NEWSLETTER dal 21 al 24 ottobre

Ecco gli incontri dei prossimi giorni.
Mercoledì per “Agli intimi” di Sergio Rotino ci sono ancora pochi posti, prenotatene uno se volete ascoltare gli inediti di Alessandro Brusa e Edmondo Busani,
giovedì seguiteci al Banco 32 per la nuova coppia Carli/Mazzeo, venerdì si parla di paesaggi medievali con Riccardo Rao, e sabato della poliedrica Leonor Fini con Corrado Premuda e l’amica Francesca Bonafini.

Prima il sunto poi i racconti.
Vi aspettiamo con il vino in fresco.
Quelle di Trame.

Mercoledì 21 ottobre alle 18 in libreria
ancora un’incontro per la rassegna “Agli intimi” progetto ideato da Sergio Rotino.
Gli ospiti saranno Alessandro Brusa e Edmondo Busani (Parma)
Le iscrizioni del pubblico per ogni reading verranno accettate solo via mail. Dieci posti a sedere. Spartani.
Si accetteranno tre iscrizioni in più come lista d’attesa nel caso di rinunce del giorno prima.
Al raggiungimento dei posti disponibili, il reading verrà dichiarato sold out.
L’indirizzo per iscriversi è info@libreriatrame.com.

Giovedì 22 ottobre alle 18,30
al Ristorante Banco 32, presso il Mercato delle erbe, entrata su via San Gervasio 3/A a Bologna
per il secondo incontro di “Femminile, plurale”
Emanuela Carli «Libertà agrodolce» (Cicorivolta) & Cecilia Mazzeo «Matilda con la A» (Cicogna edizioni).
Debora Pometti leggerà alcuni brani accompagnata da Romano Romani alla chitarra.

Venerdì 23 ottobre alle 18 in libreria
in occasione di Progetto Paesaggio
presentazione del nuovo libro di Riccardo Rao “I paesaggi dell’Italia medievale” (Carocci edizioni).
L’autore ne parlerà con Daniela Del Vecchio.

Sabato 24 ottobre alle 12 in libreria
Corrado Premuda parla con Francesca Bonafini dei libri di, e su, la poliedrica artista Leonor Fini.

Mercoledì 21 ottobre alle 18 in libreria
ancora un’incontro per la rassegna “Agli intimi” progetto ideato da Sergio Rotino.
Gli ospiti saranno Alessandro Brusa e Edmondo Busani (Parma)
Le iscrizioni del pubblico per ogni reading verranno accettate solo via mail. Dieci posti a sedere. Spartani.
Si accetteranno tre iscrizioni in più come lista d’attesa nel caso di rinunce del giorno prima.
Al raggiungimento dei posti disponibili, il reading verrà dichiarato sold out.
L’indirizzo per iscriversi è info@libreriatrame.com.

Si dice che la poesia non abbia pubblico, che a sentir leggere un poeta vadano in pochi e quasi sempre siano “intimi” dello stesso.
Detto in altre parole, chi scrive poesie leggerebbe per il proprio fidanzato o consorte, per qualche amico e pochi altri.
Questo è quanto sta alla base di “Agli intimi”, un titolo che contiene al suo interno un’offerta e una dedica.

“Agli intimi” propone una serie di reading con cadenza mensile ospitati nella saletta della libreria dedicata da sempre alla narrativa per ragazzi, piccola, con pochi appoggi per sedersi.
Una saletta intima, che può ospitare una decina di ascoltatori.
Dieci intimi, per letture intime ma non intimiste.
Gli autori invitati dovranno leggere cose nuove, inedite, anche in fase di elaborazione, pescate dalla loro produzione.
Non potranno appoggiarsi quindi a nessun cavallo di battaglia, ai loro libri precedenti, ai testi già pubblicati, e, in questi primi incontri, saranno principalmente bolognesi o di stanza a Bologna.

Lo svolgimento dei reading è molto semplice e segue un iter schematico. Durerà dalle 18 alle 19.
Si alterneranno alla lettura due poeti.
A presentare e regolare le letture ci sarà un Maestro di cerimonie. I due poeti invitati si alterneranno a leggere per un totale di dieci minuti a testa.
Alla fine delle letture, il pubblico può intervenire con domande e opinioni. Se non ce ne fossero si può andare avanti con una seconda, breve, tornata di letture.
Alla fine di questa seconda tornata, il reading si considera concluso.

Ad ogni incontro seguirà un brindisi.

Le iscrizioni del pubblico per ogni reading verranno accettate solo via mail. Dieci posti a sedere. Spartani.
Si accetteranno tre iscrizioni in più come lista d’attesa nel caso di rinunce del giorno prima.
L’indirizzo per iscriversi è info@libreriatrame.com.
Al raggiungimento dei posti disponibili, il reading verrà dichiarato sold out.

Giovedì 22 ottobre alle 18,30
al Ristorante Banco 32, presso il Mercato delle erbe, entrata su via San Gervasio 3/A a Bologna
per il secondo incontro di “Femminile, plurale”
Emanuela Carli «Libertà agrodolce» (Cicorivolta) & Cecilia Mazzeo «Matilda con la A» (Cicogna edizioni).

Il progetto autunnale si chiama “Femminile, plurale” ed è ideato e condotto dalle autrici Katia Brentani e Lorena Lusetti, da tempo nostre complici.
Saranno quattro incontri per quattro giovedì alle 18,30 con scadenza quattordicinale.
Sul palco accogliente del Banco 32 due autrici che si confronteranno sui propri romanzi più recenti e in genere sulla propria scrittura.
Debora Pometti leggerà alcuni brani accompagnata da Romano Romani alla chitarra.

Giovedì 22 ottobre alle 18,30
Emanuela Carli «Libertà agrodolce» (Cicorivolta) & Cecilia Mazzeo «Matilda con la A» (Cicogna edizioni).

Il bookshop è a cura della Libreria Trame.
E per coloro che acquistano uno dei libri presentati il ristorante propone l’aperitivo con un cartoccio del fritto e un calice di vino a 5 euro.

Venerdì 23 ottobre alle 18 in libreria
in occasione di Progetto Paesaggio
presentazione del nuovo libro di Riccardo Rao “I paesaggi dell’Italia medievale” (Carocci edizioni).
L’autore ne parlerà con Daniela Del Vecchio.

Castelli e chiese, città e villaggi, boschi e campi, foreste dei re e beni comuni: il filo rosso che consente di orientarsi nei mille volti del Medioevo è costituito dalla capacità dell’uomo di popolare lo spazio e di costruire paesaggi pensati
su misura per le collettività, rurali e cittadine, che abitano nei territori locali.
I molteplici paesaggi dell’Italia medievale, nei differenti contesti regionali, dal Nord al Sud della Penisola, sono oggetto di una continua trasformazione.
Dalla caduta dell’Impero romano d’Occidente, quando l’eredità di Roma e dell’Antichità risulta ancora ben visibile, passando per l’età dei comuni urbani, che modellano non solo la città, ma anche le campagne, imprimendovi l’immagine
del governo collettivo, fino agli ultimi complessi secoli del Medioevo, segnati dal calo demografico dovuto alla peste nera del 1348, in cui si affermano nuove gerarchie insediative e nuove colture: lungo un percorso millenario di cambiamento si disegna un volto inedito per le città e le campagne della Penisola.
Nei paesaggi che il Medioevo consegna ai secoli successivi già si possono leggere molti degli elementi che ancora oggi caratterizzano il mondo in cui viviamo.

Riccardo Rao insegna Storia medievale all’Università degli Studi di Bergamo. Fa parte della redazione di diverse riviste scientifiche, tra cui “Reti medievali” e “Popolazione e Storia”. Fra le sue pubblicazioni: “Comunia. Le risorse collettive nel Piemonte comunale (secoli xii-xiii)” (Milano 2008); “Signori di Popolo. Signoria e società comunale nell’Italia nord-occidentale (1275-1330)” (Milano 2012).

Sabato 24 ottobre alle 12 in libreria
Corrado Premuda parla con Francesca Bonafini dei libri di, e su, la poliedrica artista Leonor Fini.

“Un pittore di nome Leonor” (Editoriale Scienza Giunti 2015) di Corrado Premuda, illustrazioni di Andrea Guerzoni.
L’infanzia e la giovinezza di Leonor Fini, artista italiana nata a Buenos Aires e cresciuta a Trieste nei primi anni del Novecento. Un pittore di nome Leonor ci regala il ritratto di una bambina sognatrice e curiosa, e dell’affascinante città che l’ha vista crescere, crocevia di lingue, culture e religioni differenti.
Leonor è una bambina contesa: suo padre tenta di rapirla per riportarla in Argentina, mentre la madre, che la vuole con sé a Trieste, la rende irriconoscibile travestendola da maschietto.

“Murmur. Fiaba per bambini pelosi” (Edizioni Arcoiris Gli eccentrici 2014) di Leonor Fini, traduzione e cura di Corrado Premuda.
Murmur è un essere straordinario, diverso dagli altri ragazzini: ha le orecchie lunghe, gli occhi come due fessure e le mani coperte di pelo argentato. È figlio di un uomo e di una gatta, la grandissima gatta Belinda. Timido e frastornato, il piccolo Murmur assiste a eventi prodigiosi e viene iniziato alla fantasia e al piacere.

Durante l’incontro sarà proiettato il film documentario “Mais où est Leonor?” (Trieste Contemporanea – Videoest, 2009) di Giampaolo Penco con la collaborazione di Corrado Premuda, film che racconta la vita e la carriera di Leonor Fini e contiene la sua unica video-intervista in italiano (il film è stato acquisito dalla videoteca del Centre Pompidou di Parigi e viene trasmesso da RaiStoria)

Leonor Fini (1907–1996) è stata un’artista completa e poliedrica. Pittrice, scenografa, costumista, illustratrice, designer, scrittrice: la sua prolifica carriera si è sviluppata lungo tutto il Novecento. Nata a Buenos Aires, cresciuta a Trieste, si è affermata nel mondo dell’arte a Parigi, a partire dai primi anni Trenta. Vicina ai surrealisti, ha inventato un universo creativo personale, dai tratti fantastici. Personaggio molto amato a livello internazionale, in Italia la sua opera è ora oggetto di riscoperta e di studio: questo libro permette di conoscerla nell’insolita veste di narratrice. Un suo quadro è esposto ora nella mostra “La grande madre” al Palazzo Reale di Milano.

Corrado Premuda è uno scrittore e giornalista, autore di racconti e romanzi pubblicati anche all’estero, di cataloghi d’arte e testi teatrali e radiofonici.
Da anni si occupa di Leonor Fini con studi e pubblicazioni.
Prima di “Un pittore di nome Leonor” ha scritto un altro libro per ragazzi, “Felici e contente”.
www.corradopremuda.com

Francesca Bonafini, nata a Verona nel 1974, vive a Bologna. Ha pubblicato i romanzi “Mangiacuore” (Fernandel, 2008) e “Casa di carne” (Avagliano, 2014). Numerosi suoi racconti sono apparsi su riviste, quotidiani e antologie. È presente nel “Dizionario affettivo della lingua italiana” (Fandango, 2008) con il lemma «zaino» ed è una delle quattro autrici del romanzo collettivo “Il cavedio” (Fernandel, 2011). Con Caterina Falconi ha scritto “Non avremmo mai dovuto. Le frasi che gli uomini sposati dicono alle amanti” (Ad est dell’equatore, 2015). Ha scritto di musica italiana e in particolare di Ivano Fossati nel volume “Sex machine. L’immaginario erotico nella musica del nostro tempo” (Auditorium, 2011).
Altre informazioni su https://francescabonafini.wordpress.com/

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