NEWSLETTER fra estate e autunno

Ecco la nostra newsletter a cavallo fra estate ed autunno, piena di incontri.

E con una bella opportunità. Arena del Sole riapre per la nuova stagione (che verrà presentata il 23 settembre), e propone alle/ai clienti della libreria Trame il 30% di sconto per l’acquisto di abbonamenti e biglietti. Basta presentarsi con il nostro segnalibro giallo, oppure con lo scontrino di un acquisto. Facile no?
Giovedì 18 e venerdì 19 settembre Trame c’è con orario continuato, dalle 9,30 alle 19,30.
Sabato 20 settembre saremo tutto il giorno in via Azzo Gardino per curare un bookshop che ci sta a cuore.
La libreria in via Goito riaprirà lunedì 22 settembre alle 9,30.

Peace & Love

Giovedì 18 settembre ancora per Feminologica 8 teatro civile al femminile presentato da Associazione Culturale Youkali APS.
all’ ANFITEATRO DEL PARCO DI VILLA SPADA con ingresso al parco da via di Casaglia 1/7
INGRESSI  SPETTACOLI* 12€ adulti/e 10€ bambini/e  Prenotazione: 3334774139   Bookshop in collaborazione con Trame.

Alle 19 Incontro con Alessia Bedini di Amleta, per parlare di sessismo, violenza e discriminazioni presenti sulla scena e dietro le quinte.
Ingresso a offerta libera.

Alle 21 “After Kostia”. Il Gabbiano di Cechov rivive attraverso le sue donne, Nina Zarecnaja e Arkadina, che ricordano e rielaborano i fatti raccontati dall’autore. Con Alessandra Frabetti e Sarah Biacchi. Drammaturgia: Livia Castiglioni. Regia: Alberto Oliva

Sabato 20 settembre Trame sarà in trasferta, dalle 11 alle 21
al Centro Costa in via Azzo Gardino 44-48 a Bologna  
per Proxima Emilia- Romagna, la festa regionale di Sinistra Italiana. E ne curerà il bookshop.

Ambiente, casa, lavoro, pace, sanità, scuola: un momento di incontro, dibattito e condivisione. 
In un tempo in cui le disuguaglianze crescono, l’ambiente è stravolto e i diritti vengono messi in discussione, sia a livello nazionale che mondiale, sentiamo ancora più forte il bisogno di stare insieme, fare politica dal basso e costruire alternative concrete, con la gioia della condivisione.
Una giornata di dibattiti con ospiti dal mondo della politica, dell’associazionismo, della cultura e del sindacato, con musica dal vivo e momenti culturali.

Alle 17,30 Francesca Albanese sarà in collegamento con la festa.

Sarà l’occasione per rafforzare la nostra rete, ascoltare le voci delle lotte reali, discutere delle sfide che ci attendono e rilanciare il progetto di una sinistra ecologista, femminista, pacifista e solidale. Porta le tue idee, la tua energia, la tua voglia di cambiare le cose.
Noi ti proponiamo la nostra visione ecosocialista che vuole coniugare giustizia ambientale, sociale, urbana. Un mondo differente è possibile, se si procede insieme.
Spazio ristorazione presso Circolo Costa e presso il mercato della Terra in piazzetta Pasolini e piazzetta Anna Magnani con prodotti a km 0.

La libreria in via Goito sarà in pausa, e riaprirà lunedì 22 settembre alle 9,30.

Sempre sabato 20 alle 18,30 al centro sportivo Pizzoli in via Zanardi 226 a Bologna
all’ interno della rassegna Together Again organizzata dalla polisportiva Hic Sunt Leones
Fabrizio Gabrielli presenta “Sforbiciate 2.0” (Piano B) in dialogo con Leonardo Tancredi.
Bookshop in collaborazione con Trame.

“Sforbiciate” è una raccolta di racconti sul calcio e i suoi mondi nascosti, tra eroi celebri e dimenticati, trionfi, cadute e gesti epici. Con uno stile che richiama Osvaldo Soriano, Fabrizio Gabrielli intreccia cronaca sportiva, storia e letteratura, regalando narrazioni che emozionano anche chi non ama il pallone. Tra leggende e grandi sconosciuti, emergono portieri che vogliono parare i peccati del mondo, partigiani che anticipano la palla e il Sankt Pauli che entra in campo con gli AC/DC. Storie come l’amore tra Evita Perón e Heleno o il primo amore di George Best si fondono con epopee popolari che raccontano uomini, non solo calciatori. Un viaggio tra gloria e destino, dove il calcio diventa metafora della vita.

Per “Le Notti del Pratello” una doppietta

martedì 23 settembre alle 21 presso Il Punto in via san Rocco 1/G 
Federica Iacobelli presenta “Il paese dei matti” (Bompiani, 2025), in dialogo con Marinella Manicardi, attrice, regista e autrice.
Bookshop a cura di Trame.

Bassa emiliana, maggio 1944. La piccola Gianna, suo fratello Carlo e la sorella Adriana lasciano la città, resa pericolosa dai bombardamenti, per sfollare con la famiglia in un paese che agli occhi della bambina sembra dominato da un castello da fiaba. 
In realtà il palazzo è un grande manicomio da cui un giorno Gianna vede uscire una bara scortata solo dal vecchio parroco e allora, per compassione, si accoda, suscitando lo sconcerto degli abitanti del paese, perché quando i matti muoiono nessuno li accompagna. È l’inizio del legame tra la bambina e quello strano posto, il castello-manicomio da cui le arrivano piccoli giochi, doni fragili creati da un uomo rinchiuso tra quelle mura. 
Un romanzo sulla forza e la luminosità degli affetti in tempo di guerra, sulla solidarietà che va oltre i pregiudizi e travolge le abitudini di un’intera comunità.

Federica Iacobelli lavora come scrittrice e docente di sceneggiatura. Autrice di testi teatrali e di soggetti e script per il cinema documentario e d’animazione e la tv seriale, ha pubblicato romanzi, racconti e testi teatrali, spesso in dialogo con altre arti e con i lettori bambini e ragazzi. Ha ideato, diretto e curato la collana di letteratura teatrale per giovani lettori ‘i gabbiani’, premio Andersen 2023, e dal 2025 presiede il comitato che assegna il Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni. 

A seguire sempre martedì 23 settembre, a partire dalle 22 e rotti, presso The Irish Times Pub in via Paradiso 1
Peppe Millanta, autore Neo e Rizzoli sarà in dialogo con Francesco Coscioni (editore di Neo) con l’introduzione di Vito di Battista.
Bookshop a cura di Trame

E’ una “serata abruzzese”, in quanto sia l’autore che l’editore che l’introduttore lo sono, e così anche il pub (che si chiama The Irish Times ma è chiamato anche “The Abruzzesish Times Pub”).

Peppe Millanta non è il vero nome di Peppe Millanta, ma si è talmente abituato che si volta anche se lo chiamate così. Diplomato all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico, è sceneggiatore e fondatore della Scuola Macondo, dedicata alle arti narrative, nonchè direttore artistico del festival SquiLibri di Francavilla al Mare. Dirige la collana “Comete” (Ianieri Edizioni), dedicata alla narrativa di viaggio. 
Suoi “La rotta delle nuvole. Piccole bussole per sognatori testardi” (Ediciclo, 2020) e il recentissimo “Il Pescatore di Stelle” (Rizzoli, 2025). Ha esordito con il romanzo “Vinpeel degli orizzonti” (Neo Edizioni, 2018) vincitore di numerosi premi e selezionato al Campiello Opera Prima, è stato tradotto in Francia, Argentina, Cile e Romania.
Quando può, scrive su un camper che si chiama Ronzinante, ma che ha ribattezzato Suspense visto che si diverte a lasciarlo a piedi all’improvviso nei luoghi meno opportuni.

Mercoledì 24 settembre alle 21 presso l’Auditorium di Illumia in via de’ Carracci, 69/2 a Bologna
Romana Petri presenta “La ragazza di Savannah” (Mondadori, 2025) in dialogo con Gianni Varani, giornalista e direttore dell’Ass. Culturale Incontri Esistenziali. 
Bookshop in collaborazione con Trame.

Una ragazza americana di solidi principi, innamorata del padre, occhi blu scuro e lampi di tanto pensiero che li attraversano. 
Una ragazza che, quando esce di casa, si incanta davanti alle galline. 
Una ragazza che ha e non smette mai di avere Cristo come sublime interlocutore, e non è semplice il suo dio. Quando arriva alla scrittura la riconosce dono divino. 
Quella ragazza è Flannery O’Connor, una delle più grandi autrici del novecento. 
Entra nell’immaginazione di Romana Petri con i suoi umili e i suoi balordi, i suoi peccatori, la sua solitudine, lo splendore dei suoi pavoni e l’amore mai avuto. 
Aveva un destino da signorina ben educata del sud, e invece la ragazza di Savannah è diventata una scrittrice impavida (che a malapena si reggeva in piedi con le stampelle), ossessionata dalla frase perfetta e dal cibo come compensazione a una vita sentimentale negata, perché nessun uomo era disposto ad amare una storpia pur così vicina al cielo. Romana Petri la tallona, la spia, ce la rovescia intera davanti e noi la assumiamo come un farmaco che ci salva, che ci impedisce nonostante tutto di avere paura.

Venerdì 26 settembre alle 19 presso eXtraBO in Piazza del Nettuno 1/ab a Bologna
in occasione di Aperiscienza per la Notte dei Ricercatori 
incontro “L’Incertezza & l’Acqua: Quando il clima non sa cosa fare. Storie di Scienza e di Meteo” e presentazione del libro di Alan Zamboni “L’atomo sfuggente” (Mondadori, 2025). 
Bookshop in collaborazione con Trame.


Un’occasione per incontrarsi nel cuore della città, fare networking e dialogare insieme di cambiamenti climatici, acqua, agricoltura e ambiente. 
Nella suggestiva cornice di Piazza Nettuno, i ricercatori saranno i protagonisti di un aperitivo speciale, tra scienza e curiosità.
Interverranno: Raffaella Zucaro, agronoma, e direttrice generale Consorzio CER, Alan Zamboni, ingegnere, e divulgatore scientifico Canale CURIUSS, Federico Grazzini, fisico, ed esperto di scienze dell’atmosfera e clima ARPAE, e Andrea Gavazzoli, giornalista. 

Infine dal 26 al 30 settembre si terrà la nuova edizione di Archivio Aperto di Home Movies che riempirà la città di incontri e proiezioni.
Trame collabora con il bookshop.


Per Archivio Aperto domenica 28 settembre alle 15 alla ex Chiesa di san Mattia in via sant’Isaia a Bologna
“Etty Hillesum. Il racconto della sua vita” (Adelphi, 2025): incontro con Judith Koelemeijer in dialogo con Andrea Tarabbia.  
Bookshop a cura di Trame. Incontro ad ingresso libero.

Il 9 marzo 1941, su consiglio del suo terapeuta Julius Spier, Esther Hillesum comincia ad affidare a un quaderno il doloroso tumulto dei suoi pensieri, la sua « costipazione spirituale », come la definisce con pungente humour. 
Non si conoscono suoi scritti anteriori a questa data, fatta eccezione per una lettera del 1936 all’amica Pim. 
Il 7 settembre 1943 Etty salirà con i genitori e il fratello Mischa su un convoglio diretto ad Auschwitz-Birkenau, immane città di schiavi, e di lei si perderà ogni traccia. 
Il folgorante diario di quei due anni, 1941-1942, sembra insomma esaurire la sua intera esistenza, quasi fosse il residuo di un rogo, o di un sacrificio. Non c’è un prima e non c’è un dopo. Eppure nel 1941 Etty aveva ventisette anni. Chi era davvero? O, per meglio dire, chi era stata prima che l’incontro con Spier la facesse rinascere? 
Interrogando instancabilmente innumerevoli documenti, testimonianze, carteggi, alberi genealogici e album di famiglia, Judith Koelemeijer è riuscita a colmare il vuoto che circonda il Diario, e a dargli uno sfondo.
 
Giornalista e scrittrice, Judith Koelemeijer vive e lavora ad Amsterdam. “Etty Hillesum” è uscito nel 2022.

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