libri per Humus a Radio Città del Capo novembre 2011

Marino Buzzi

Un altro bestseller e siamo rovinati (edizioni Mursia)

 

Rocco Pinto

Fuori catalogo: storie di libri e di librerie (edizioni Voland)

 

Aidan Chambers

Siamo quello che leggiamo crescere tra lettura e letteratura (edizioni Equilibri)

 

Gabriel Zaid

I troppi libri leggere e pubblicare in un’epoca di abbondanza  (edizioni Jaca Book)

 

I primi 4 titoli hanno in comune il tema del libro.

Marino Buzzi e Rocco Pinto raccontano il mestiere del libraio.

Buzzi parte dal suo blog “Cronache dalla libreria” e ne scaturisce una raccolta di racconti su acquirenti e colleghi che si tramuta in una commedia degli equivoci…

Pinto scrive un’autobiografia passionale, sospesa fra sogno e realtà, piena di altri libri e altre storie… Un piccolo libro suggestivo che mette a fuoco anche la parte artigianale del nostro lavoro.

Chambers offre una vera raccolta di strumenti di lavoro per bibliotecari, librai, educatori e genitori, e la sua autobiografia narrata tramite i tascabili Penguin è insinuante.

Zaid ragiona sull’economia della cultura con efficacia, mettendo in scena il cambiamento in atto nell’editoria, la sospensione fra solito e nuovo, e l’avvento del digitale.

 

Concita De Gregorio

Così è la vita imparare a dirsi addio (edizioni Einaudi)

 

Elisabeth Badinter

Mamme cattivissime? La madre perfetta non esiste (edizioni Corbaccio)

 

Il libro di Concita De Gregorio affronta il tema della morte e della vecchiaia con la sua solita agilità, è strutturato per articoli brevi, imperniati di solito su una singola storia o persona, pieno di suggerimenti di testi e film che permettano di riflettere sul lutto, sulla scomparsa di una persona cara, sulla difficle ma non impossibile accettazione dell’età che avanza.

Elisabeth Badinter, filosofa femminista francese, ritrova dopo “L’amore in più, storia dell’amore materno” il tema della maternità. Il libro nell’edizione francese si intitola “Il conflitto. Donna e madre” e racconta con grande partigianeria come in un periodo di crisi economica una deriva sulla tradizione risospinga molte donne in una dinamica di maternità naturale spinta all’accesso (che può portare con una semplificazione eccessiva di ruoli a rifugiarsi nella maternità accettando la spinta perenne che pian piano fa scivolare fuori dal mercato del lavoro, questa è la mia lettura di questo testo stimolante e provocatorio).

 

Silvia Aquilini Katia Brentani

Ti lascio una storia da raccontare (Edizioni Nuova S1)

 

Nicolas Barreau

Gli ingredienti segreti dell’amore (edizioni Feltrinelli)

 

Due romanzi d’amore, il primo ambientato a Bologna e scritto a 4 mani, alterna una storia ottocentesca fra la giovane Carolina, malmaritata, e il viaggiatore Henri Beyle, e una moderna in cui la giovane restauratrice Gemma, restaurando quasi 200 anni dopo nel cimitero monumentale la tomba di Carolina, trova un’amicizia e un pacchetto di lettere antiche da cui ricostruire la propria e l’antica storia d’amore. Ben costruito e assai piacevole.

 

Alan Bennett

Due storie sporche (edizioni Adelphi)

Con la solita penna acuminata Bennett inscena due figure femminili immerse in scenette boccaccesche di sicuro effetto, una consapevole, l’altra ipocrita fino all’autolesionismo.

 

Geraldine Brooks

L’isola dei due mondi (Edizioni Neri Pozza)

Brooks, già autrice di vari romanzi storici, racconta la storia di Caleb, il primo laureato nativo americano ad Harvard, e di Bethia, ragazza che vorrebbe avere la stessa possibilità di studiare. Un’amicizia difficile, quasi impossibile, raccontata con intensità e affetto.

 


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