sabato 2 febbraio ore 18 a Trame Sergio Rotino parlerà con Claudio Menni del suo romanzo Gardo Mongardo

Sabato 2 febbraio alle 18
alla libreria Trame in via Goito 3/c

Sergio Rotino parlerà con Claudio Menni, autore del romanzo Gardo Mongardo (Manni Editori 2007).
All’incontro seguirà un aperitivo.

Da Bologna a Cuba, via Parigi, Brasile, Cannes, Las Vegas, New York.
La geografia, il viaggio per raccontare com’è Gardo Mongardo all’inizio della storia e per porre le basi di quello che (forse) sarà oltre l’ultima pagina.
Quasi trentenne, guarda il mondo con distacco e sarcasmo, parla schietto e prezioso insieme, rifiuta scuola, lavoro (in fabbrica), guarda le donne e pensa a come posizionarle nell’intimità, osserva, sta a parte perché “non cammino a scarpe dure sul collo del
mondo”.
Ci pensa il caso a buttarlo dentro gli avvenimenti: scappa dall’Italia per questioni di droga, è a Cannes, autista di Nick Nolte
(raccontato con sguardo perlomeno irriverente) durante il festival del cinema, poi è coinvolto in un traffico di diamanti e molto altro ancora. Non prende mai fiato Gardo e acquista, con le pagine, una distaccata sapienza, perché sa che “qualcuno o qualcosa, di noi, a morsi ha staccato parti e brandelli; così ecco il carattere incompleto che abbiamo”.
Alla sua opera prima, Claudio Menni nello scegliere il racconto in prima persona azzecca un romanzo di possibile formazione
che impasta forme auliche con brutalità gergali, cinismo alla Tarantino e ombre di sentimento.
La miscela ha ritmo, orecchio per i dialoghi, sicurezza nel disegnare il protagonista e i personaggi di spalla, su tutti Theos Metha, greco, puttaniere, trafficone.

Claudio Menni vive a Casola Valsenio, in provincia di Ravenna.
Gioca a calcio come centrocampista nella Nazionale italiana scrittori.
Ha fatto il manovale, l’operaio, il bagnino, l’insegnante di nuoto, il netturbino, il montatore di scaffalature, il bracciante agricolo, l’imbianchino, il messo comunale, il commerciante.

Sergio Rotino vive e lavora a Bologna nel campo dell’editoria.
Collabora come critico con vari quotidiani e riviste, fra cui Liberazione e Il Domani.

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