NEWSLETTER dal 10 al 21 di maggio (e ce n’è che ce n’è!)
Riepilogone…
Ci si incontrerà ben da qualche parte, prima o poi!
Domenica 10 maggio dalle 10 alle 21 a Porta Pratello in via Pietralata 58 a Bologna
in occasione della Festa di Sant Jordi del 23 aprile e della Liberazione del 25 Aprile, dopo le riuscitissime edizioni degli anni passati, torna “Sant Jordi. Festa delle librerie indipendenti bolognesi”.
In caso di maltempo, l’appuntamento è confermato: le librerie saranno disposte nella parte porticata di Porta Pratello e gli incontri tenuti in Sala Cenerini, al secondo piano del chiostro.
Le librerie di Bologna e dintorni che parteciperanno (in ordine puramente casuale): La confraternita dell’uva – Libreria indipendente; Trame Libreria bookshop; Inuit bookshop; ibreria delle donne di Bologna; Igor Libreria; Libreria Sette Volpi; Ubik Irnerio; Attraverso – Libreria indipendente per l’infanzia e l’adolescenza; Lino’s Libera tutti Edicola & Co.; BAAK – Libreria e bistrot; Biblion (Granarolo); Libreria CartaBianca (Bazzano); La terza stanza (Budrio).
In collaborazione con Hispania Asociación Cultural, Mercato Sonato, Arci Bologna, nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna. Food & drink corner aperto tutto il giorno.
PROGRAMMA:
11:00: Come scegliere il cucciolo perfetto? Peloso come uno yak (Terre di Mezzo Editore)
Lettura e lab per bimbe e bimbi con l’autrice Emma Lidia Squillari.
A cura di Attraverso – Libreria indipendente per l’infanzia e l’adolescenza.
16:00: Femminismo e antispecismo. Martina Miccichè presenta Sorellanza (Il Saggiatore).
Sorellanza nasce da una domanda scomoda: e se le oppressioni che viviamo non fossero separate, ma parti di un’unica logica di dominio? Quali legami possono nascere tra vite oppresse?
A cura di Libreria Biblion.
17:30: Variazioni sul corpo. Francesca Mattei presenta Come si smette di avere una faccia (effequ). In dialogo con Angela Bernardoni.
Questo libro costringe a confrontarsi con il riflesso del proprio viso, con le linee che ci definiscono. Ne viene fuori un mosaico inquieto di esistenze intrappolate, ognuna colta nell’estremo tentativo di disfarsi del proprio aspetto per costruire un’altra immagine di sé.
A cura di BAAK – Libreria e bistrot.
19:00: Produci. Consuma. Crepa. La scrittrice americana Sarah Jaffe presenta Dalle ceneri. Lutto e rivoluzione in un mondo in fiamme (minimum fax). In dialogo con Gloria Baldoni. Traduce Emily Anna Ollerenshaw.
Dopo aver indagato sul crollo del neoliberismo in «Il lavoro non ti ama», Jaffe torna con un libro che racconta il lutto e come la società tardocapitalista ci impone di continuare a produrre e consumare persino quando il dolore ci annichilisce.
A cura di Libreria Sette Volpi
Tutta la giornata: Mare Nero tra Diabolik e il collettivo antifascista Action30
Giuseppe Palumbo disegna, dedica e firma copie presso lo stand di Lino’s Libera tutti Edicola & Co.
Lunedì 11 maggio alle ore 18,30 presso IAAD. BOLOGNA in Via Jacopo Barozzi 3/m prosegue il ciclo “Library Talks”
Chiara Alessi, saggista, curatrice e giornalista, presenterà il suo nuovo libro “La sedia del sadico” (Laterza, 2026).
Bookshop a cura di Trame.
Il libro è una riflessione attorno a ciò che è stato pensato, progettato e prodotto intorno ai corpi delle donne, tra trasformazioni tecnologiche, persistenti disuguaglianze e attraverso una rilettura critica della storia del design.
Per registrarsi: https://www.eventbrite.it/e/library-talks-chiara-alessi-presenta-la-sedia-del-sadico-tickets-1987494306974?aff=oddtdtcreator
Mercoledì 13 maggio alle 17,30 alla Biblioteca Lame Cesare Malservisi in via Marco Polo 21/13 a Bologna
presentazione del libro di Virginia Farina e Federico Pesci “Canti dell’esilio” (Terra d’Ulivi) con le letture di Donatella Allegro e Fabio Maltoni.
Bookshop in collaborazione con Trame.
Ha aperto il nuovissimo spazio “Rione San Nicolò” in via san Felice 39-41 a Bologna. Tre per ora gli incontri previsti, e bookshop in collaborazione con Trame. 14 19 e 21 maggio…
Giovedì 14 maggio alle 18
Wu Ming 2 presenta “Mensaleri” (Einaudi), in dialogo con Pierfrancesco Pacoda, saggista e critico musicale.
E’ il 1868 quando Nazzaro Mensa acquista l’isola di Parpai, sul fiume Leri, e vi costruisce una grande cartiera. Sulla riva dirimpetto fonda un villaggio per gli operai, un borgo che porta il nome della sua famiglia, unito a quello del corso d’acqua: Mensaleri. Sembrerebbe il sogno di un imprenditore illuminato, ma intorno a Nazzaro non ci sono solo ingegneri e tecnici, c’è anche un mago, che lo affianca nelle decisioni. Nel 1995 l’èra dei Mensa si è ormai conclusa, la fabbrica è passata piú volte di mano e le banche l’hanno lasciata morire, nonostante scioperi e presidi. È allora che Riniero, pronipote di Nazzaro, si presenta con un piano irresistibile di rigenerazione del sito industriale, per dare a Mensaleri un nuovo corso. O forse no.
Martedì 19 maggio alle 18
incontro “C’era l’amore a Sarajevo” (Mondadori), di e con Gigi Riva. Presenta Stefano Maldini.
“Il 29 febbraio saranno trent’anni. Ti aspettiamo.” Non ha bisogno di altri dettagli, Carlo, una vita da inviato speciale in zone di guerra, per capire a cosa si riferisca il messaggio appena ricevuto. Gli anniversari tondi segnano un punto, favoriscono ricordi, chiamano bilanci. Ma soprattutto costringono a vedere chi eravamo, e chi siamo diventati proprio perché abbiamo vissuto certe cose.
A trent’anni dalla fine delle ostilità nella capitale bosniaca, Gigi Riva, uno dei più autorevoli giornalisti ad aver narrato la fine della ex Jugoslavia, racconta di quei mesi un aspetto meno indagato: non la morte, ma la pulsione di vita, i sentimenti profondi che nascono nelle situazioni estreme, gli amori, le amicizie che non temono di dirsi per sempre.
Come è normale che sia nell’eterno e inscindibile dualismo tra eros e thanatos.
Un racconto profondamente attuale, perché nelle parole dei testimoni di allora risuonano lampanti analogie con la situazione in Ucraina o a Gaza. O in tutti i luoghi dove c’è sopraffazione dell’uomo sull’uomo.
Giovedì 21 maggio alle 18,30
Ilaria Maria Sala presenta “Flower Power. Storie politiche di fiori e di giardini dell’Asia” (Hopefulmonster) in dialogo con Roberto Diolaiti e il negozio Flo.
?Un filo verde lega i boccioli di ciliegio in Giappone agli alberi della gomma della Malaysia, ai giardini botanici di Singapore e a quello distrutto della Perfetta Lucentezza, un filo verde, che definisce l’antropocene e il modo in cui la natura viene saccheggiata, per la sua utilità immediata e per crearne simbolismi al passo con le ideologie correnti.
In questo volume si osservano le storie dei nostri tempi, viste attraverso i petali di fiori scelti a rappresentare una nazione, con il desiderio di piegare una piccola corolla profumata alle ideologie utili a chi è al governo in quel momento.
Attraverso il simbolismo di fiori e giardini si parla di politica e di storia, di colonialismo e di ecologia, di nazionalismo e di autoritarismo, in un cortocircuito antropocenico.
Sabato 16 maggio ci siamo dalle 11 alle 19, e lunedì 18 maggio dalle 10,30 alle 16,30.
Lunedì 18 maggio alle 18 in Sala Conferenze al 2° piano della Biblioteca Salaborsa in piazza del Nettuno a Bologna
Alberto Sebastiani parla del suo libro “Il poliziesco e la letteratura italiana contemporanea” (Carocci, 2026) in dialogo con Loriano Machiavelli e Gino Scatasta.
Bookshop a cura di Trame.
Il volume delinea un percorso teorico, storico, stilistico e tematico nella tradizione del poliziesco, affrontando in particolare il panorama italiano, nel contesto europeo tra XIX e XXI secolo. Lo studio si muove nel quadro teorico dei modi letterari per mostrare la vitalità del poliziesco fra i linguaggi, tra generi e sottogeneri, ripercorrendo testi e serie che da Jarro, Varaldo e De Angelis giungono fino a Scerbanenco, Lucarelli, Camilleri, Carlotto e Verasani, nonché all’interno di narrazioni che vanno dai romanzi storici o di fantascienza alla letteratura ritenuta non di genere, da Eco a Evangelisti, Vallorani, Coccioli e Saviano.
Mercoledì 20 maggio Trame chiude alle 18,45 e alle 19 al Gallery 16 in via Nazario Sauro a Bologna
Omar Di Monopoli presenta “Il santo degli assetati” (NN edizioni) in dialogo con Sergio Rotino.
Bookshop a cura di Trame.
Salento, anni novanta. Alberto, tecnico idrico della regione, è in viaggio fra Taranto e Brindisi con il figlio Nicola per convincere gli abitanti a cedere i terreni necessari per la costruzione di un dissalatore, opera decisiva per portare acqua potabile in una terra arsa da una siccità antica e inesorabile come una maledizione. All’arrivo l’accoglienza è tutt’altro che cordiale: il paese è dominato dal boss locale, Pà Nasi, e gli abitanti vedono l’esproprio come l’ennesima promessa tradita dallo stato. Tra polizia, mafia e chiesa emergono chiaramente connivenze e interessi, finché, all’improvviso, un incidente stradale segna l’inizio del caos: Alberto viene rapito, Nicola, braccato dagli scagnozzi, stringe un’insolita alleanza con Piera, la figlia di Pà Nasi, decisa a fuggire da casa e dal padre.
Mentre il giorno volge al termine e la guerra tra i clan si consuma, una tempesta improvvisa si rovescia sulle terre aride, richiamando la sinistra leggenda di san Nepomuceno, punito da Dio per aver preteso la fine della sete.
Un romanzo nero, ironico e folgorante che racconta un sud arcaico e ferito, governato dalla sete d’acqua e di redenzione. In una lingua barocca e abbagliante, “il santo degli assetati” è una tragedia contemporanea dove la salvezza è un miraggio e la verità un lampo nel mezzo della tempesta.
Giovedì 21 maggio alle 18,30 presso L’Autre Atelier in via Alessandro Guidotti 42AB a Bologna
Marco Martucci presenta “Il branco” (Morellini) in dialogo con Lucrezia Maggiore.
Bookshop in collaborazione con Trame.
Lucy ha dodici anni quando viene violentata in un casolare abbandonato. Sergio, adolescente razionale e idealista, interviene armato. Insieme uccidono i due stupratori.
È trascorso un lustro quando nello stesso territorio sette giovani violentano Sara Giannini. È prassi in un contesto di omertà e di buio culturale, attribuire la responsabilità alle vittime. L’opinione pubblica imprime su Sara il marchio della vergogna. Gli stupratori superano indenni un processo condizionato dalla potente famiglia di un imputato.
Lucy e Sergio, uniti dal tempo in cui lui la difese, decidono di vendicare Sara. Nel mirino un branco fatto di persone, istituzioni, e il sentire comune per cui “non era raro che le donne, manipolate dagli uomini, la pensassero come loro.”
Indaga l’ispettrice di Polizia Daria Russo, vicina a Sergio nelle rispettive giovinezze. Le circostanze la portano davanti al bivio inevitabile: da un lato la legge scritta, dall’altro il proprio senso di giustizia.
