NEWSLETTER DAL 16 AL 20 FEBBRAIO

Ecco i prossimi tre incontri in libreria.
Un’antologia poetica, il libro dell’antropologo argentino Andrès Ruggeri di passaggio in Italia, e l’eccentrico romanzo di Elvira Seminara in trasferta dal Sud.

Vi aspettiamo.

A Trame.

Martedì 16 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Miria Baccolini “Lacerti” (Guaraldilab).
L’autrice ne parlerà con Costanza Savini, narratrice e critica.

Mercoledì 17 febbraio alle 18 in libreria
presentazione del libro di Andrès Ruggeri “Le fabbriche recuperate” (Alegre).
L’autore ne parlerà con Marco Semenzin.

Sabato 20 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Elvira Seminara “Atlante degli abiti smessi” (Einaudi).
L’autrice ne parlerà con Carla Falchieri.

Martedì 16 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Miria Baccolini “Lacerti” (Guaraldilab).
L’autrice ne parlerà con Costanza Savini, narratrice e critica.

“Lacerti… Pagine poetiche ispirate, vissute nell’attimo emotivo di suoni evocativi, lontani, che si rincorrono e si perdono in un vano risveglio di attese. Versi elegiaci di rimpianti e di pianti sommessi, di un’amore assente ma sempre presente, di presenze che mancano e che sempre ti accarezzano; invitanti, discrete, che ti attendono là dove il tempo diviene silente: esala inquieta un’ansia di vita, che s’aggira solitaria, senza posa, nelle balze fiorite della memoria, nelle rugiade prosciugate di un dolore prossimo antico” Romano Quaretti

Miria Baccolini è nata in provincia di Modena nel 1965.
Laureata in lettere, operatrice in campo artistico e letterario.
Prima di “Lacerti” ha pubblicato “Miriadi” (Modena, 1993).

Mercoledì 17 febbraio alle 18 in libreria
presentazione del libro di Andrès Ruggeri “Le fabbriche recuperate” (Alegre).
L’autore ne parlerà con Marco Semenzin.

Le “fabbriche recuperate”, abbandonate dagli imprenditori e poi occupate e rimesse in moto direttamente dai lavoratori, sono una delle esperienze più interessanti dell’Argentina uscita dalla grande crisi del 2001. Da allora più di 300 imprese fallite sono tornate in funzione, salvando oltre 15.000 posti di lavoro e dando vita ad un processo di autogestione inedito che continua e che, sull’onda della crisi globale degli ultimi anni, è divenuto esempio di resistenza anche in Europa. In Italia troviamo la RiMaflow a Milano e le Officine zero a Roma, ma si contano esperienze anche in Francia, Grecia e in altri paesi del vecchio continente.
Andrés Ruggeri, grazie ad un lavoro di ricerca di oltre dieci anni, indaga questa realtà senza idealizzarla, ma provando a comprenderne la complessità, i sacrifici, le difficoltà e le sconfitte nella costruzione di unità economiche che non solo devono fornire lavoro e sostentamento per coloro che le portano avanti, ma anche contribuire a creare forme di gestione collettiva, democratica e, soprattutto, senza sfruttamento.
L’autore approfondisce così l’ipotesi dell’autogestione, sequestrata nel Novecento dalle burocrazie e dagli errori di un movimento comunista internazionale dominato dallo stalinismo e da tendenze socialdemocratiche, e che oggi può offrire un terreno prezioso per impostare un nuovo inizio per le sinistre in crisi.

Andrès Ruggeri è antropologo sociale presso l’Università di Buenos Aires (Uba) e presso l’Università Arturo Aureche, coordina il “Centro de Documentaciòn de Empresas Recuperadas” all’interno del programma Facultad Abierta della Facoltà di Lettere e Filosofia della Uba. E’ anche il promotore degli incontri internazionali “L’economia dei lavoratori”.

Marco Semenzin è dottore di ricerca in Scienze Sociali e autore di ricerche sul fenomeno delle imprese recuperate in Argentina e in Italia.

Sabato 20 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Elvira Seminara “Atlante degli abiti smessi” (Einaudi).
L’autrice ne parlerà con Carla Falchieri.

Eleonora è una donna eccentrica con un modo tutto suo di guardare il mondo. Ma è anche una donna impetuosa. E ora che l’ex marito è scomparso, il rapporto con la figlia Corinne si è strappato, «come un lenzuolo che ha subito troppi lavaggi, vestito troppi letti». È anche per questo che Eleonora lascia Firenze e si rifugia a Parigi, in cerca di solitudine e di chiarezza, perché certe fughe «non si organizzano, si subiscono e al massimo cerchi di perfezionarle ».
Da lí, osserva il parco sotto casa e le abitudini bizzarre degli inquilini del suo palazzo – un «ottimo esercizio di equa e diffusa compassione» – e tesse nuove trame. Ma soprattutto scrive a Corinne, per ricucire il loro rapporto.
Un giorno dopo l’altro compila un campionario sfavillante degli abiti lasciati nella casa di Firenze.
Una sorta di vademecum per orientarsi fra il silenzio ostinato degli armadi e il frastuono dell’umanità.
Il catalogo animato di Eleonora diventa cosí un modo di trasmettere l’esperienza del tutto singolare, «fuori dalle ante».
Un vortice di parole febbrili, inventive, con una forza espressiva inesausta, che ci trascina senza sosta, lasciandoci alla fine la sensazione di avere vissuto una storia che ci riguarda molto da vicino.

«Vestiti elfi. Che non trovi in nessun posto quando li cerchi. Ma poi rispuntano beffardi come niente fosse, in bella vista, proprio là, esattamente dove prima non c’erano. Inutile spostare grucce e rovistare, in questi casi, meglio non accanirsi, tanto ritornano. Tu devi far finta di nulla. Tieni gli occhi chiusi, se senti un fruscio mentre dormi. Devi stare al gioco se vuoi la pace nel tuo armadio».
«Vestiti che vogliono brillare, come le bombe».
«Vestiti che hai paura a rimettere, perché quel giorno sei stata cosí felice».
«Le vite non vogliono essere risparmiate. Ogni cosa, ogni corpo, non chiede che questo, sgualcirsi, logorarsi, cadere e ferirsi, sporcarsi e cicatrizzare, urtare, sanguinare, ricucire».

Atlante degli abiti smessi è anche una mostra, instabile e mutante, generata dal romanzo.
Le istallazioni, realizzate con scarti urbani, esistenziali e domestici, sono mappe narrative, micro giacimenti che testimoniano i passaggi alterni (e reversibili) tra parole e cose.
La mostra, ancora in corso a Paternò nella Galleria comunale di arte moderna (GAM), si intitola “ATLANTE DEGLI ABITI SMESSI. TRASFORMAZIONI DI UN ROMANZO. Referti e reperti di altre nature”.

Elvira Seminara, scrittrice e pop artist, vive tra Catania e Roma. Giornalista professionista dal 1991, è stata redattrice di cronaca nel quotidiano La Sicilia sino al 2012 e ha insegnato Storia del giornalismo nella facoltà di Lettere di Catania.
Tra i romanzi, nel 2008 “L’indecenza” (Mondadori, oggi in ebook con Libreria degli scrittori) e nel 2011 “Scusate la polvere” (Nottetempo), che ha vinto il premio festival internazionale del cinema di Torino come soggetto da film. Entrambi sono stati messi in scena dal Teatro Stabile di Catania, stagioni del 2013 e del 2014.
Nel 2013 è uscita “La penultima fine del mondo” (Nottetempo).
Suoi racconti sono apparsi in diverse antologie Mondadori, e suoi testi sono tradotti in diversi paesi, Olanda, Polonia, Brasile, Bulgaria.
“Atlante degli abiti smessi” uscirà fra breve tradotto in Spagna dalla casa editrice Lumen, nella prestigiosa collana che ospita Dorothy Parker, Jeannette Winterson, Margareth Atwood e, come italiana, Elena Ferrante.

Carla Falchieri nasce a vive a Bologna, città che ama sinceramente, ha insegnato in scuole elementari di vari Comuni di Provincia. Impegnata da sempre nel volontariato sociale e cattolico ora si dedica soprattutto alla famiglia e alla nipotina.

NEWSLETTER di inizio febbraio

Tante autrici che si esprimono in un assortimento di generi letterari, dal giallo alla fantascienza, dal romanzo psicologico alla narrativa per ragazzi.
E una riflessione sul noir che diventa fumetto.
Prima il sunto poi le storie.

Vi aspettiamo, qui e altrove, dal 5 al 13 febbraio.

Quelle di Trame.

Venerdì 5 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Selina De Vivo “Anna e Lui” (Maglio editore).
L’autrice ne parlerà con Gianluca Stanzani, della casa editrice, e con Fabrizia Poluzzi, scrittrice e insegnante a corsi di scrittura creativa.

Martedì 9 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Katia Brentani “Chi ha ucciso Biancaneve?” (Damster Edizioni).
L’autrice ne parlerà con la sua “complice” abituale, la scrittrice Lorena Lusetti.

Mercoledì 10 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Francesca Capelli “Il cacciatore d’aria” (Raffaello).
L’autrice ne parlerà con Erika Zini.

Giovedì 11 febbraio alle 18
al Banco 32 presso il Mercato delle erbe in Via Ugo Bassi 23 su via San Gervasio 3/A a Bologna
presentazione aperitivo del libro di Carmen Pellegrino “Cade la terra” (Giunti).
L’autrice ne parlerà con Gianluca Morozzi, scrittore, e con Chiara Belliti, editor.

Sempre giovedì 11 febbraio alle 18
presso il Cubo Unipol in Piazza Vieira de Mello 3/5 a Bologna
per i Giovedì Noir di Alliance Française di Bologna/Cubo Unipol
Quarto appuntamento con IL FUMETTO SI FA NOIR.
Manchette & Malet illustrati da Tardi!

Venerdì 12 febbraio alle 18 in libreria
presentazione della collana Sottosopra della casa editrice EDT e, in particolare, del libro di Francesca Bossini, illustrato da Agnese Baruzzi “Chi trova un tesoro trova un pirata”.
Le autrici dialogheranno con il pubblico e con Luisella Arzani, direttrice editoriale di Giralangolo, il progetto per ragazze e ragazzi di EDT.

Sabato 13 febbraio alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del romanzo di fantascienza di Tricia Sullivan “Selezione naturale” (Zona 42).
Gli editori Giorgio Raffaelli e Marco Scarabelli ne parleranno con Chiara Reali, traduttrice del testo.

Sempre sabato 13 alle 14,30
il gruppo “Letture sul sofà” parlerà del romanzo di Ferenc Karinthy “Epepe” edito da Adelphi.
L’incontro è aperto a tutti.

Ecco i vari incontri.
Mettetevi comodi!

Venerdì 5 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Selina De Vivo “Anna e Lui” (Maglio editore).
L’autrice ne parlerà con Gianluca Stanzani, della casa editrice, e con Fabrizia Poluzzi, scrittrice e insegnante a corsi di scrittura creativa.

In un caldo pomeriggio di luglio del 1985, Anna incontra alla stazione ferroviaria di Bologna uno strano individuo, mai conosciuto prima. Ne rimane talmente affascinata, o per meglio dire “folgorata”, al punto da seguirlo senza indecisioni. Lui è un uomo particolare, inquietante e seduttore al tempo stesso e non è quello che può sembrare all’apparenza. Il loro incontro durerà solo un giorno e lei, nonostante la forte attrazione per l’uomo, sarà costretta a fuggirgli via senza voltarsi indietro.
Dopo trent’anni un’amica di Anna, Sandy, che ha deciso di dedicarsi alla scrittura, vuole raccontare quell’episodio, di cui conosce solo le poche cose che le ha raccontato Anna.
Sandy si immergerà in quella vicenda, rimanendone invischiata, suo malgrado, non rendendosi conto pienamente delle conseguenze e di ciò che potrà capitarle.
La sua vita rischierà di essere stravolta da quello che scoprirà.

Selina De Vivo nasce a San Giovanni in Persiceto (Bologna) il 6 ottobre del 1958.
Nonostante la scrittura sia entrata tardi nella sua vita, una volta “scoperta” ha deciso di non abbandonarla più.
Ha partecipato a diversi concorsi letterari, vincendone alcuni.
I suoi testi sono presenti in numerose raccolte antologiche, tra cui segnaliamo “Serial Chillers” (Maglio Editore 2012).
Il suo modo di scrivere è naturale e scorrevole, il tratto distintivo è il finale, mai scontato.

Martedì 9 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Katia Brentani “Chi ha ucciso Biancaneve?” (Collana Il diavolo probabilmente – Damster Edizioni).
L’autrice ne parlerà con la sua “complice” abituale, la scrittrice Lorena Lusetti.

Siamo alla terza indagine per il commissario Giorgio Volpi, che si trova, in una insolita primavera estiva, a indagare su un omicidio avvenuto in una storica radio locale bolognese. Lasciati la neve e il vento dell’Appennino Bolognese di “Messaggio in bottiglia” il commissario ritorna a Bologna nei luoghi a lui familiari.
Biancaneve è stata uccisa e non c’è traccia della strega cattiva.
Fra portici, strani personaggi, una moglie sempre più in stand by e una tipa il cui slogan sembra il buonumore, Volpi riuscirà a risolvere il caso?

Katia Brentani è nata e vive a Bologna. Giovanissima ha pubblicato racconti e romanzi brevi su riviste nazionali. Ha pubblicato romanzi rosa, gialli, raccolte di racconti, fiabe. Collabora con riviste e giornali.
Con la Damster Edizioni ha pubblicato “Il figlio del boia” (Collana Il diavolo probabilmente).
Il commissario Volpi è il protagonista di “Volevo solo chiuderle gli occhi” e “Messaggio in bottiglia” editi da Albus Edizioni.
Per maggiori informazioni:
https://katiabrentani.wordpress.com
https://www.facebook.com/katia.brentani

Lorena Lusetti è nata e vive tuttora a Bologna, città in cui sono ambientati molti dei suoi romanzi, fra gli altri “Pensieri e parole” (Giraldi, 2015).
Ultimo romanzo “L’orecchio del diavolo” (Damster 2015) quarta avventura per l’investigatrice privata Stella Spada.

Mercoledì 10 febbraio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Francesca Capelli “Il cacciatore d’aria” (Raffaello).
L’autrice ne parlerà con Erika Zini.

In un mondo futuro dove piante e animali si sono estinti a causa dell’inquinamento, i cacciatori d’aria setacciano la città alla ricerca delle poche sacche di aria pura rimaste, da vendere a caro prezzo al mercato nero. Ma la giovane Aida crede che da qualche parte esista la possibilità di una vita diversa, di un mondo dove la natura non sia scomparsa. E con l’amico Daniel decide di fuggire dall’orfanotrofio in cui è rinchiusa per andare a cercarlo.
Un misterioso personaggio si offre di aiutarli: manterrà la sua promessa o li tradirà?
Una storia che ci parla di ecologia, libertà e di rispetto per la parola data.

Francesca Capelli è nata a Bologna e dopo aver girato per varie città italiane ed europee, è approdata a Buenos Aires, dove lavora come giornalista, autrice, traduttrice e docente di italiano. È mancina ed è la seconda cosa di cui va fiera nella sua vita. La prima è scrivere per i ragazzi.

Erika Zini, giornalista specializzata in editoria, conduce dal 1999 una trasmissione sui libri nella storica emittente bolognese Ciao Radio e dal 2012 sulla TV Regionale DI.TV. Ha un blog dal 2010 e non fa che parlare di libri, sua grande passione. Anche fuori da schermi e lontano da microfoni.

Giovedì 11 febbraio alle 18
al Banco 32 presso il Mercato delle erbe in Via Ugo Bassi 23 su via San Gervasio 3/A a Bologna
presentazione aperitivo del libro di Carmen Pellegrino “Cade la terra” (Giunti).
L’autrice ne parlerà con Gianluca Morozzi, scrittore, e con Chiara Belliti, editor.

Alento è un borgo abbandonato che sembra rincorrere l’oblio, e che non vede l’ora di scomparire. Il paesaggio d’intorno frana ma, soprattutto, franano le anime dei fantasmi che Estella, la protagonista di questo intenso e struggente romanzo, cerca di tenere in vita con disperato accudimento. Voci, dialoghi, storie di un mondo chiuso dove la ricchezza e la miseria sono impastate con la stessa terra nera. Capricci, ferocie, crudeltà, memorie e colpe di un paese condannato a ritornare alla terra. Come tra le quinte di un teatro ecco aggirarsi un anarchico, un venditore di vasi da notte, una donna che non vuole sposarsi, un banditore cieco, una figlia che immagina favole, un padre abile nel distruggerle.
Con Carmen Pellegrino l’abbandonologia diviene scienza poetica.
E questo modo particolare di guardare le rovine, di cui molto si è parlato sui giornali e su internet, ha finalmente il suo romanzo.

Il libro è stato finalista al Premio Campiello 2015 e ha vinto il Premio Rapallo opera prima.

Carmen Pellegrino ha scritto saggi di storia e racconti. Da qualche anno si occupa di luoghi morti rimorti e scampati, borghi, case, stazioni, teatri, luna park abbandonati. Anche di uomini e donne che la storia non ricorda. Nel tempo libero partecipa a funerali di sconosciuti. Questo è il suo primo romanzo.

La nostra libreria gestisce il bookshop.
A chi acquista un volume il Banco 32 offre un bicchiere di bollicine e un fritto a un prezzo speciale.

Giovedì 11 febbraio alle 18
presso il Cubo Unipol in Piazza Vieira de Mello 3/5 a Bologna
per i Giovedì Noir di Alliance Française di Bologna/Cubo Unipol
Quarto appuntamento con IL FUMETTO SI FA NOIR.
Dibattito sulle opere e i personaggi di Jean-Patrick Manchette e Léo Malet e la loro trasposizione in fumetto a cura di Jacques Tardi.
Conducono l’incontro Michele Righini e Emilio Varrà.

La nostra libreria collabora con il bookshop.

Venerdì 12 febbraio alle 18 in libreria
presentazione della collana Sottosopra della casa editrice EDT e, in particolare, del libro di Francesca Bossini, illustrato da Agnese Baruzzi “Chi trova un tesoro trova un pirata”.
Le autrici dialogheranno con il pubblico e con Luisella Arzani, direttrice editoriale di Giralangolo, il progetto per ragazze e ragazzi di EDT.

Sottosopra, libri per bambine e bambini.
La collana Sottosopra è stata ideata con un preciso obiettivo: promuovere un immaginario alternativo attraverso libri illustrati espressamente orientati al principio dell’identità di genere e all’interscambiabilità dei ruoli maschili e femminili. I protagonisti di questi libri sono bambine e bambini, donne e uomini, liberi di agire, pensare e comportarsi senza vincoli legati al sesso biologico di appartenenza.
Sottosopra si rivolge a lettrici e lettori di 3-5 e 6-8 anni, fasce d’età nelle quali si giocano in maniera decisiva i processi di identificazione di genere e dunque le più favorevoli per innescare un cambiamento per le nuove generazioni.

“Chi trova un tesoro trova un pirata”.
Non tutti i pirati sono fatti allo stesso modo. Alcuni hanno cappelli piumati e vanno a caccia di tesori, altri hanno baffi all’insù e solcano i mari sui loro velieri. E poi c’è Lilla, che è fatta a forma di bambina, ma è un po’ particolare…
A scuola urla cose tipo “Corpo di mille cannoni!” e al parco si arrampica sull’albero più alto. Ma quello che le piace di più è cercare tesori, e un bel giorno con l’aiuto di un bambino lo troverà davvero un tesoro, mentre venti pirati con i baffi, i cappelli piumati, le sciabole portano in trionfo lui e il capitano Lilla.

Francesca Bossini è nata a Brescia 43 anni fa ed è laureata in storia, con un master in comunicazione e tecnologia dell’informazione.
Vive a Bologna, dove fa la grafica, progetta app e scrive storie.
Dal 2006 con la sua agenzia segue anche progetti editoriali e web e negli anni ha curato diversi volumi sugli aspetti storico-artistici del territorio bresciano.
“Chi trova un tesoro trova un pirata” (il cui testo è nato all’interno dei percorsi didattici di Bottega Finzioni) è il vincitore del concorso Un Premio per l’Europa. Narrare la Parità ed è il suo primo libro per bambini.

Agnese Baruzzi, nata nel 1980, è laureata in Progettazione grafica presso l’Isia di Urbino; attualmente vive e lavora sulle colline nei pressi di Bologna.
Dal 2001 lavora come illustratrice e autrice: ha illustrato 80 titoli per ragazzi in Italia, Inghilterra, Giappone, Portogallo, Stati Uniti, Francia, Corea e altri paesi.
Svolge laboratori per bambini e adulti nelle scuole e nelle biblioteche, e collabora come illustratrice con agenzie, studi grafici e editoriali.
È rappresentata dall’agenzia Plum Pudding illustration di Londra.

Sabato 13 febbraio alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del romanzo di fantascienza di Tricia Sullivan “Selezione naturale” (Zona 42).
Gli editori Giorgio Raffaelli e Marco Scarabelli ne parleranno con Chiara Reali, traduttrice del testo.

“Selezione naturale” è il titolo scelto per l’edizione italiana di “Maul”, considerato dalla critica britannica uno dei più importanti romanzi scritti da un’autrice di fantascienza usciti negli ultimi quindici anni.

Un sabato qualunque nel New Jersey: Sun deve incontrarsi al Mall con una gang di coetanee per chiarire un problema di ragazzi. Armata e alla moda, scoprirà che il confine tra shopping e violenza è molto sottile.
In un altro luogo, un uomo solitario combatte una guerra disperata contro un nuovo virus e gli scienziati che lo hanno sviluppato. Meniscus è una cavia in un mondo in cui la metà maschile della popolazione è stata spazzata via da un’epidemia che ha risparmiato il genere femminile. I pochi uomini sopravvissuti vengono cresciuti, protetti e contesi in base al loro valore riproduttivo, ma Meniscus sta per cambiare le cose. E non sarà il solo.
Cos’hanno in comune ragazze che mettono a ferro e fuoco un centro commerciale e un uomo ricoperto di macchie blu in un laboratorio di ricerca del prossimo futuro?

“Selezione naturale” si sviluppa su due piani narrativi distinti ma interconnessi, con una storia avvincente scandita da un ritmo travolgente, in cui l’azione incessante si mescola a riflessioni mai scontate sui rapporti tra i sessi, sulla nostra idea del mondo, sulle conseguenze delle nostre scelte.
Tricia Sullivan gioca con i luoghi comuni, pone i rapporti tra uomini e donne al centro di una narrazione spericolata, infarcita di riferimenti pop, violenza e politica, e costruisce una storia in cui sesso e distruzione vanno di pari passo con satira e riflessione.

L’edizione Zona 42 del romanzo è arricchita da un’introduzione scritta dall’autrice appositamente per i lettori italiani. Le parole di Tricia Sullivan offrono una perfetta chiave di lettura del romanzo stesso: “[…] lo spirito di questo romanzo è uno spirito giocoso: che si tratti di idee, di realtà o della sostanza stessa della vita. È tutto molto semplice, fin dalla prima pagina: le ragazze vogliono solo divertirsi.”

“Selezione naturale” è tradotto da Chiara Reali.
Chiara vive a Milano. A partire dal 2013 coordina il progetto contro bullismo e omofobia “Le cose cambiano”, affiliato italiano di It Gets Better, la campagna rivolta agli adolescenti LGBT lanciata nel 2010 da Dan Savage.
Nel 2016 è diventata coordinatrice regionale degli altri affiliati europei.
Dal 2014 fa parte dell’associazione Diversity, fondata da Francesca Vecchioni, promotrice dei Diversity Media Awards che premiano i prodotti televisivi, cinematografici e radiofonici che si sono contraddistinti per una rappresentazione corretta e positiva delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender.
Appassionata di gay-straight alliance, è stata co-fondatrice di Progetto Prisma, il laboratorio permanente sulle tematiche LGBT della Rete degli Universitari di Bologna.
Scrive in rete dal 2005, collabora con Wired e ha pubblicato racconti su Linus, ‘tina, e nell’antologia targata Minimum Fax “Tu sei Lei. Otto scrittrici italiane”.
Per Zona 42 Chiara Reali ha tradotto “Desolation Road” di Ian McDonald e i romanzi di Jon Courtenay Grimwood.

Giorgio Raffaelli e Marco Scarabelli presentano in questo modo il progetto Zona 42:
“Crediamo da sempre nelle qualità letterarie della fantascienza, crediamo nella sua capacità di suscitare meraviglia ed emozione. Riteniamo sia uno degli strumenti più utili a riflettere sulla contemporaneità, senza per questo dover rinunciare alla capacità d’intrattenimento caratteristica del genere. Dopo oltre quindici anni di frequentazione della scena letteraria nostrana, fondare una casa editrice ci è sembrato un passo naturale per restituire all’ambiente quel che di buono ci ha dato in tutti questi anni.
Prima di essere editori siamo lettori, lo siamo ormai da più anni di quanto ci piaccia ricordare. Per questo motivo abbiamo la presunzione di sapere quel che i lettori cercano in un buon libro. Il nostro obiettivo è proporre titoli capaci di emozionare, divertire, turbare e far riflettere. Partendo dai tradizionali lettori di fantascienza per allargare quanto più possibile il nostro pubblico di riferimento”.

Sempre sabato 13 alle 14,30
il gruppo “Letture sul sofà” parlerà del romanzo di Ferenc Karinthy “Epepe” edito da Adelphi.
L’incontro è aperto a tutti.