NEWSLETTER a cavallo fra luglio e agosto (con pausa estiva)

Eccoci di nuovo.
Martedì 25 luglio la libreria farà un orario ridotto, probabilmente dalle 9,30 alle 13,30.
Fate uno squillo 051 233333 prima di affrontare la calura per evitare un giro a vuoto.

Inoltre la pausa estiva si avvicina, e la nostra libreria sarà chiusa da sabato 5 a domenica 20 agosto.
Se desiderate qualcosa da leggere in vacanza, mandateci una mail, faremo il possibile per soddisfare le vostre richieste.

Segnaliamo un incontro in trasferta domani giovedì 20 luglio alle Leggere Strutture alle 18,30.
E la nostra solita apertura del Due Agosto, stavolta dalle 11 alle 23.
Ospitiamo il “Cantiere due agosto 85 storie per 85 palcoscenici di narrazione popolare”.
Da noi sarà presente Leila Falà che darà voce a Onofrio Zappalà.

Vi aspettiamo come sempre, e auguriamo un agosto sereno a chi parte, e a chi resta.

Trame

Giovedì 20 luglio alle 18.30
a Leggere Strutture Art Factory in via Ferrarese 169/A a Bologna
presentazione del libro “Disinformazia” di Francesco Nicodemo (Marsilio edizioni).
L’autore ne parlerà con Lia Celi, Filippo Taddei e Marco Valbruzzi.
Modera Olivio Romanini, del Corriere di Bologna.
La nostra libreria collabora con il bookshop.

In questo libro Francesco Nicodemo combina i suoi strumenti intellettuali con una esperienza professionale che difficilmente viene affidata a una persona con le sue caratteristiche. Vorremmo confrontare la sua analisi della comunicazione pubblica con la concreta esperienza di chi cerca o ha cercato di costruire iniziative utili in ambiti diversi.

Sarà un confronto dinamico: presentazioni e filmati accompagneranno la discussione in cui sarà coinvolto, insieme agli astanti, un variegato trio: Lia Celi, giornalista, un passato tra Cuore e il Pippo Chennedy Show, autrice e conduttrice TV e Radio; Marco Valbruzzi, politologo e analista dei flussi elettorali, Istituto Cattaneo e UNIBO; Filippo Taddei, Economista, SAIS Johns Hopkins University, tra gli autori del Jobs Act e, come responsabile economia e lavoro del PD, protagonista dell’altalenante stagione delle riforme 2014-2016.

Francesco Nicodemo, esperto di comunicazione e innovazione digitale, lavora a Palazzo Chigi nello staff del Presidente del Consiglio, dopo essere stato il responsabile nazionale della comunicazione del Pd tra il 2013 e il 2014.

Mercoledì 2 agosto dalle 11 alle 23 in libreria
“Cantiere due agosto 85 storie per 85 palcoscenici di narrazione popolare”.
A Trame sarà presente Leila Falà che darà voce a Onofrio Zappalà.

Questo progetto nasce sulla scia del progetto “Una vita, una storia” presentato e realizzato nel 2016, quando, durante la commemorazione del due agosto, sono state distribuite cartoline recanti le biografie delle 85 vittime.
Il successo che questo lavoro ha avuto a livello locale e l’eco avuta a livello nazionale ha spinto a pensare ad un suo sviluppo in un progetto di racconto.
Il due agosto 2017 ottantacinque narratori racconteranno le ottantacinque storie delle vittime della strage alla stazione di Bologna in diversi luoghi della città.
La consulenza storica è di Cinzia Venturoli e il lavoro didattico e registico è curato da Matteo Belli.
I narratori, reclutati fra la cittadinanza attraverso i social media e i canali stampa resisi disponibili, hanno studiato a partire dal materiale documentale, fornito dalla storica Cinzia Venturoli, e ognuno di loro ha avuto un paio d’incontri con il regista/curatore Matteo Belli per strutturare scenicamente il proprio racconto.
Il due agosto, dalle ore 11 alle ore 23, racconteranno la storia di una delle vittime per dodici volte, iniziando sempre allo stesso minuto di ogni ora.
Ciascun narratore si esibirà sempre nello stesso luogo della città, dando vita a una grande polifonia urbana di racconti disseminati in ottantacinque palcoscenici naturali, diversi l’uno dall’altro.
La sera del primo di agosto, in Piazza Nettuno Matteo Belli terrà il ‘Discorso ai narratori’ alla presenza di tutti i partecipanti al progetto.
Si prevede una documentazione video-fotografica dell’intero percorso.
Verrà messa a disposizione una pagina web dove i cittadini potranno inviare foto, video, pensieri a documentazione della loro partecipazione all’iniziativa.
All’interno della città sono stati identificati 12 percorsi fra le narrazioni: ognuno di questi percorsi vedrà una guida accompagnare i cittadini di narratore in narratore.
E’ stata predisposta una mappa cartacea che ha una sua versione on line al link

http://www.assemblea.emr.it/cantiere-due-agosto/mappa

L’intero progetto è stato realizzato grazie all’impegno dell’Assemblea della Regione Emilia Romagna e alla collaborazione dell’Associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto, con l’Associazione Ca’ Rossa e il Centro Teatrale per l’Oralità.

NEWSLETTER dal 10 al 13 luglio (in trasferta)

Due gli incontri della prossima settimana, in giro per la città.
Noi ci mettiamo i libri…

E se avete desideri di lettura per l’estate aspettiamo una vostra mail.

Buon fine settimana.

Trame.

Lunedì 10 luglio a partire dalle 19,30
presso l’area picnic di Arvaia in via Olmetola 16 a Bologna
una serata letteraria e culturale con letture e discussioni da “Il Sentiero luminoso” di Wu Ming 2 (Ediciclo).
A seguire un buffet condiviso (per il quale si richiede di portare cibi e/o bevande e di scriverlo a eventi@arvaia.it).

Per percorrere il sentiero da Bologna a Milano, Wu Ming 2 è passato per Arvaia, e ora ci ritornerà per approfondire alcuni dei temi che sono stati toccati nel libro.
A letture di brani da parte dello stesso autore si alterneranno discussioni su ambiente e territorio con David Bianco, sul “diritto di passaggio” con l’avvocato Martino Filippi e sui diversi aspetti che può assumere il turismo con Alberto Veronesi.

Quali danni e quanta devastazione stanno portando le opere dell’uomo nella Pianura Padana e nell’Appennino Emiliano? Erano davvero inevitabili, o non sono piuttosto frutto di speculazioni e interessi di parte?
E dove può passare un escursionista o un semplice camminatore per evitare strade carrozzabili, se i sentieri pubblici sono interrotti da proprietà private?
E ancora, che ruolo può avere il turismo per contrastare lo spopolamento di tanti paesi appenninici? È lo stesso cui si allude nel progetto comunale del Parco città campagna?

David Bianco è Responsabile del servizio ambiente e biodiversità presso l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità dell’Emilia Orientale.
L’avvocato Martino Filippi è tesserato Cai e Trekking Italia, e collabora con la Consulta per l’escursionismo ambientalistico e naturalistico della Provincia di Bologna.
Alberto Veronesi è il presidente di Arvaia, che fa parte del progetto Parco città campagna.

Giovedì 13 luglio alle 18
presso l’Urban Center alla Biblioteca Sala Borsa a Bologna
presentazione del libro “Cos’è il populismo” di Jan-Werner Müller (Università Bocconi).
Oltre l’autore, interverrà Nadia Urbinati della Columbia University.
Saluti istituzionali di Matteo Lepore, Assessore del Comune di Bologna.

Donald Trump, Beppe Grillo, Marine Le Pen, Nigel Farage: i populisti sono in ascesa in tutto il mondo. Ma che cosa è esattamente il populismo? Chiunque critichi le élite al potere e i partiti ufficiali dovrebbe essere definito populista? Qual è di preciso la differenza tra populismo di destra e di sinistra? Il populismo avvicina il governo al popolo o costituisce una minaccia per la democrazia?

Domande che non sono mai state urgenti come oggi.
In questo libro di rottura, Müller sostiene che al cuore del populismo vi è un rifiuto del pluralismo: al contrario di quanto comunemente si crede, ciò in base a cui i populisti possono governare è la loro pretesa di una rappresentanza morale esclusiva del popolo. Se avessero sufficiente potere, finirebbero per creare uno Stato autoritario che esclude tutti coloro che essi non considerano parte del «popolo» vero e proprio. Analitico, accessibile e provocatorio, il libro definisce – sulla base di fatti storici – le caratteristiche del populismo e le ragioni più profonde dei suoi successi elettorali, proponendo alcune strategie concretamente utilizzabili per trattare con i populisti e, in particolare, per replicare alle loro pretese di parlare in via esclusiva per «la maggioranza silenziosa» ovvero per «il popolo vero».