NEWSLETTER dal 14 al 24 ottobre

Eccoci con le proposte per le prossime settimane.
Si potrà viaggiare con Pigafetta e Magellano, riflettere sui nuovi strumenti dell’editoria digitale, passare del tempo con una ramificata famiglia lucana, avventurarsi nel mondo del calcio coi suoi retroscena, e seguire le evoluzioni di un amore adolescenziale.
 
Come sempre prima un breve sunto degli incontri, poi le schede sui libri e gli autori e le autrici.
 
Vi aspettiamo.
 
Quelle di Trame.
 
 
Martedì 14 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Alessandro De Francesco “Le stelle di Mactán” (edizioni Giraldi).
L’autore ne parlerà con Carlo Monaco.
Venerdì 17 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo con la casa editrice Errant Editions “Autunno digitale, gli ebook, i progetti”.
Sabato 18 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo dell’ultimo libro di Maria Beatrice Masella “Mare di argilla” (Edigrafema editore).
L’autrice ne parlerà con Angela Catrani.
Mercoledì 22 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Stefano Santachiara “Calcio carogne e gattopardi” (youcanprint.it)
L’autore ne parlerà con Serena Bersani e con Mara Cinquepalmi.
Venerdì 24 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del romanzo di Matteo Ferrario “Buia” (Fernandel editore).
L’autore ne parlerà con Gianluca Morozzi.
Martedì 14 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Alessandro De Francesco “Le stelle di Mactán” (edizioni Giraldi).
L’autore ne parlerà con Carlo Monaco.
Le stelle di Mactán racconta una delle più incredibili imprese mai compiute dall’uomo nel corso dei secoli. Il Medioevo è virtualmente finito, ma la modernità è ancora un miraggio. Venezia è al culmine della sua potenza e l’Europa si apre finalmente al mondo. Jacopo è un nobile veneziano dal passato burrascoso che fin da ragazzo vive una sorta di ossessione per tutto ciò che è viaggio, esplorazione, scoperta. Durante un soggiorno a Barcellona diviene amico di un altro italiano, un vicentino di nome Antonio Pigafetta. Sarà quest’ultimo a convincere il conterraneo a partecipare a un’importante spedizione organizzata dalla Casa di Contrattazioni spagnola e finalizzata ad aprire nuove rotte commerciali.
Ed è così che nell’agosto del 1519 i due s’imbarcano su una delle cinque navi del portoghese Ferdinando Magellano.
Un’impresa impossibile, compiuta da uomini per cui la parola impossibile non significa nulla.
Un romanzo storico che racconta di un avventuroso viaggio intorno al mondo, dove la realtà dei fatti fa da sfondo a questa incredibile impresa raccontata dalla penna precisa, documentata e fantasiosa di Alessandro de Francesco, già autore di “Come il grano a giugno”, romanzo di formazione ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale.
Alessandro De Francesco, classe 1969, è laureato in Storia contemporanea all’Università di Bologna e ha già pubblicato con Giraldi “Come il grano a giugno” (2013).

 

Carlo Monaco, professore di storia e filosofia presso i licei e l’Università di Bologna, ha svolto anche una intensa attività di divulgatore ed è autore di numerose pubblicazioni. È stato assessore in Comune e in Provincia di Bologna e consigliere regionale dell’Emilia-Romagna. Drammaturgo e attore di testi teatrali filosofici. Nel 2013 ha pubblicato con Giraldi  “Parlando con san Giacomo. Sulla via di Compostela”, nel 2014 “Le mogli di Nerone” e ha in uscita un terzo libro, “Filosofia per tutti”.
Venerdì 17 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo con la casa editrice Errant Editions “Autunno digitale, gli ebook, i progetti”.
Si parlerà di digitale e dintorni, del futuro che è già presente. Cosa sta succedendo?
C’è davvero sempre più “carta nel digitale” e sempre più “digitale nella carta” come aveva detto qualcuno?
Cosa vuol dire pubblicare un ebook? Cosa succederà in futuro?
La casa editrice Errant Editions presenta le sue nuove uscite e i suoi progetti, fra cui il nuovissimo progetto Ex libris, e la nuova collana dedicata al benessere di corpo e mente. Infine Microtirature in collaborazione con Legatoria Montanari,.
Partecipano Francesca Mazzucato, Carla Casazza, Milvia Comastri, Angelo Ricci, e altri ospiti in via di conferma.
Ex libris d’autore in dono per tutti, buoni per scaricare ebook e altre sorprese.
Sabato 18 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo dell’ultimo libro di Maria Beatrice Masella “Mare di argilla” (Edigrafema editore).
L’autrice ne parlerà con Angela Catrani.
“Mare di argilla”, ultimo romanzo di Maria Beatrice Masella, autrice sia di libri per ragazzi che di libri per adulti, narra una storia familiare ambientata a Tursi, paese lucano fra calanchi di argilla, in cui le figlie del farmacista, tra miseria, guerra, soprusi e speranze, trascorrono la giovinezza durante i primi anni del Novecento.
Vittoria, Clara, Marianna, Isabella, Titina e Clelia le sorelle, Eleonora la madre, Giacinta e Viola le nipoti, un caleidoscopio di esperienze che, attraverso atmosfere al crepuscolo, tempi lenti e giammai pigri, luoghi assolati e accoglienti e pur aspri, rivela una straordinaria saga familiare, in cui poter riconoscere le origini nel passaggio fra le generazioni. Un romanzo a più voci sole. Una litania antica al riparo di un’egida quasi completamente al femminile.
Maria Beatrice Masella, bolognese dal 1975, è scrittrice, insegnante e pedagogista. Nel 2006 il suo primo romanzo Compagni di futuro (Giraldi Editore). Per l’infanzia, con Sinnos Editrice ha pubblicato la trilogia delle avventure di Hanna (Hanna, Fou e il mistero delle saline, 2007; Hanna, Fou e i castelli di sabbia, 2009; Hanna, Fou e l’aquilone ritrovato, 2010); per Bacchilega Junior Editore Il grande noce racconta. Sette storie per sette sere (2011) e Bambini Bambine e sapori. Famiglie a colori (2011) e Nannalibro. Libronanna (2011). Suo ultimo romanzo per adolescenti è Respiro (Sinnos 2013).
Angela Catrani vive a Bologna e si occupa di libri da quando aveva sei anni. Alla classica domanda su quale lavoro avrebbe fatto da grande rispose che avrebbe lavorato con i libri. Tutti pensarono al mestiere (meraviglioso) di libraia, solo sua madre pensò al mestiere di editor e in un qualche modo, con qualche parentesi per mettere al mondo due figli, a fare l’editor Angela ci è arrivata. Lavora per la Cooperativa sociale Il Mosaico, che tra le altre sue attività produce libri per bambini per conto di Bacchilega editore di Imola.
Mercoledì 22 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Stefano Santachiara “Calcio carogne e gattopardi” (youcanprint.it)
L’autore ne parlerà con Serena Bersani e con Mara Cinquepalmi.
Il Napoli di Maradona fece dimenticare le ruberie del dopo terremoto in Irpinia e l’espansione della camorra, Berlusconi trionfò col Milan prima di scendere in campo e fermare una sinistra che ancora non era rieducata al liberismo e all’atlantismo. I poteri forti che puntarono sul Cavaliere oggi sostengono il premier Renzi, il quale ha potuto beneficiare della popolarità di un amico particolare: l’allenatore della Nazionale Cesare Prandelli. Il gioco più amato del pianeta è stato adoperato nel tempo per favorire carriere politiche, legittimare feroci dittature, in generale come strumento di distrazione di massa rispetto alle questioni sociali. Miliardi di tifosi-consumatori ingrassano la Fifa e i brand player, le tv e i grandi marchi; le inchieste fanno emergere ogni illegalità, dalle partite truccate per le scommesse a presunte tangenti per l’assegnazione di Qatar 2022. In un’Italia schiava dell’austerity e della finanza, lo Stato regala ai club leggi spalma-debiti e spende 45 milioni di euro a stagione per garantire gli stadi a ultras violenti e tollerati, ricettacolo dell’estrema destra e infiltrati a servizio delle mafie. L’omertà del sistema occulta le patologie, dal doping all’omofobia, per non parlare della ghettizzazione del calcio femminile e del sessismo.
Stefano Santachiara è scrittore e giornalista d’inchiesta. Nel 1996 inizia a raccontare la realtà emiliana per la Gazzetta di Modena e la Gazzetta di Reggio, poi è redattore di Modena Radio City, dal settembre 2007 si occupa di cronaca giudiziaria per il quotidiano L’Informazione e due anni dopo come corrispondente del Fatto Quotidiano. Le inchieste spaziano dalla corruzione alla devastazione del territorio fino alla penetrazione della mafie, come il primo caso accertato di rapporti tra ‘ndrangheta e Pd di governo al nord, a Serramazzoni. Dopo la chiusura nel febbraio 2012 de L’Informazione lavora alla realizzazione de “I panni sporchi della sinistra”, libro-inchiesta a quattro mani con Ferruccio Pinotti sulle ragioni dell’involuzione antropologica del partito che fu di Enrico Berlinguer. Il saggio, pubblicato da Chiarelettere nel novembre 2013, è giunto alla quarta ristampa.
Serena Bersani, bolognese, giornalista professionista, lavora da oltre vent’anni nella carta stampata e si è occupata a lungo di cronaca nera e giudiziaria. Per Newton Compton ha pubblicato “Bologna giallo e nera”. Esperta di linguistica, ha pubblicato i libri “Professione giornalista”e, con Giuseppe Pittàno, “L’italiano. Le tecniche del parlare e dello scrivere”. Appassionata di storia locale, è autrice per Newton Compton “101 Donne che hanno fatto grande Bologna”. Da anni impegnata nell’attività sindacale, è presidente dell’Associazione stampa Emilia-Romagna e componente del consiglio direttivo dell’associazione Giulia (Giornaliste unite libere e autonome).
Mara Cinquepalmi è giornalista professionista, foggiana di nascita, ma bolognese d’adozione. Si occupa di data journalism e comunicazione di genere. Ha scritto alcune voci per www.enciclopediadelledonne.it. Cura i progetti web www.viadelmareracconta.it, uno sguardo di genere sulla Cartiera di Foggia tra data journalism e memoria, e stories.dataninja.it/uncertogeneredisport/, un osservatorio sugli stereotipi sessisti nell’informazione sportiva. Da aprile 2013 è coordinatrice di GiULiA Emilia-Romagna, il coordinamento regionale della rete delle Giornaliste Unite Libere Autonome. A maggio 2013 è stata eletta nel Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna.
Venerdì 24 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del romanzo di Matteo Ferrario “Buia” (Fernandel editore).
L’autore ne parlerà con Gianluca Morozzi.
Buia è nata per errore, al punto che il suo stesso nome è il frutto di uno scambio accidentale di consonanti compiuto il giorno della registrazione all’ufficio anagrafe, in un piccolo comune dell’hinterland milanese. Il narratore, un timido coetaneo che a differenza di Buia è stato fortemente voluto e deve confrontarsi con le grandi aspettative dei genitori, la incontra sui banchi di scuola e subito se ne innamora. Le loro strade si separano quando la famiglia di lui decide di mandarlo in un collegio privato. Da allora, le uniche notizie che gli arrivano su Buia sono le voci di paese dopo una notte drammatica, i cui fatti finiscono sulle pagine della cronaca locale: diventata una ribelle, la ragazzina viene addirittura indicata come la principale responsabile di un incidente in cui il padre rischia di perdere la vita. I due protagonisti si ritrovano, ancora una volta in modo fortuito, alle soglie dei trent’anni. Lui ha un futuro già tracciato nell’azienda di famiglia e una relazione destinata a breve a sfociare in un matrimonio. Lei è una guardia giurata che conduce una vita indipendente e solitaria, senza legami, con un segreto che non è ancora riuscita a condividere con nessuno…
Matteo Ferrario è nato nel 1975 in provincia di Milano, dove vive e lavora. Architetto, giornalista e traduttore, collabora con riviste di costruzioni e di edilizia sostenibile. Ha pubblicato racconti su varie riviste e nelle antologie “Via dei matti numero zero” (Terre di Mezzo, 2002), “Racconti diversi” (Stampa Alternativa, 2004) e “Q’anto ti amo” (Damster Edizioni, 2014). “Buia” è il suo primo romanzo.

 

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971. Ha esordito nel 2001 con il romanzo “Despero”, edito da Fernandel, e ha raggiunto il successo con “Blackout” (Guanda, 2004), dal quale è stato tratto un film per la regia di Rigoberto Castaneda. Tra i suoi numerosi titoli ricordiamo “L’era del porco” (Guanda 2005), “Colui che gli dei vogliono distruggere” (Guanda 2009), “Cicatrici” (Guanda 2010, finalista al premio Scerbanenco), “Chi non muore” (2011), “Marlene in the sky” (Gallucci 2013). Il suo ultimo romanzo è “Radiomorte” (Guanda 2014).

 

NEWSLETTER dal 30 settembre al 10 ottobre (con ponte)

Entriamo nel mese di ottobre con una serie articolata di incontri su temi a 360°, dalla cucina spontanea di Gaia Viola, alla figura di Aldo Semerari, proteiforme figura nell’Italia dei misteri raccontata da Corrado De Rosa, dalle poesie di Silvia Albertazzi alla riflessione sugli archetipi femminili di Nicole Rossi Alongi.
E continua la collaborazione con gli incontri di Libreschi.
L’orario resta quello inaugurato a inizio anno
Lunedì e giovedì dalle 9,30 alle 16,30, martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9,30 alle 19,30.
Con l’eccezione di sabato 4 ottobre in cui la libreria sarà in pausa, per riaprire il lunedì 6.
Vi aspettiamo.
Quelle di Trame.
 
 
Martedì 30 settembre alle 18 in libreria
presentazione del libro di Gaia Viola “Alimentazione spontanea” (Bianca&Volta edizioni).
L’autrice ne parlerà con Antonietta Benedetti della casa editrice.
Mercoledì 1° ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Corrado De Rosa “La mente nera” (Sperling & Kupfer).
L’autore ne parlerà con Antonella Beccaria e con Libero Mancuso.
Martedì 7 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Silvia Albertazzi “Magenta è il colore dei ricordi” (edizioni La Vita Felice, 2014).
L’autrice ne parlerà con Rita Monticelli e con Gino Scatasta.
 
Mercoledì 8 ottobre alle 19,30
presso enoteca DIVINIS – via Battibecco 4/c, Bologna
prosegue la collaborazione con Libreschi.
Venerdì 10 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Nicole Rossi Alongi “Solstizio d’inverno. Stagioni dentro” (Edizioni Aracne, 2013).
L’autrice ne parla con la psicoanalista Angela Peduto.
Martedì 30 settembre alle 18 in libreria
presentazione del libro di Gaia Viola “Alimentazione spontanea” (Bianca&Volta edizioni).
L’autrice ne parlerà con Antonietta Benedetti della casa editrice.
Un libro di alimentazione, che parla di fiori e piante selvatiche, di ricette semplicissime e piatti che sembrano quadri per chi ama camminare lento e cucinare poco, ma non vuole rinunciare ad un’alimentazione sana.
Gli acquerelli botanici e le foto che accompagnano il testo aiutano nel riconoscimento delle piante, ma soprattutto invogliano il lettore curioso a provare a metter qualche fiore nel piatto. Le ricette, condite di aromi e colori, ci guidano alla scoperta di chicchi e farine insolite, ingredienti che sembrano inutilizzabili, che invece contribuiscono all’originalità dei piatti qui proposti.
Per lettori amanti del biologico, degli escursionismo e della cucina alternativa alla riscoperta degli antichi sapori o per amanti della vita all’aria aperta e disposti a cercare nei boschi gli ingredienti dei propri piatti.
Gaia Viola, autrice di testo e fotografie, ha scoperto la bellezza del mondo vegetale, raccoglie il sapere orale di molte donne delle erbe e dei boschi, integrandolo con un approfondito studio sull’argomento. Conduce dal 2005 Laboratori di cucina a base di piante selvatiche e Corsi di giardinaggio aromatico e riconoscimento della flora edule per Enti Pubblici, Associazioni Culturali e Giardini Botanici della provincia di Trieste, sconfinando appena può.
Flavia Laurenti, autrice degli acquerelli, insegnante di Scuola Materna, attività che continua tutt’ora nella solare Asmara, capitale dell’Eritrea. La passione per i colori e gli acquerelli la portano a frequentare vari corsi, da Sarmede a Londra, dove ottiene il diploma in disegno botanico alla Society of Botanical Artists.
Mercoledì 1° ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Corrado De Rosa “La mente nera” (Sperling & Kupfer).
L’autore ne parlerà con Antonella Beccaria e con Libero Mancuso.
Aldo Semerari. Tra i più importanti criminologi dai tempi di Cesare Lombroso. Amico di politici e potenti, di boss e faccendieri. Eminenza grigia dell’eversione nera. Sfogliando l’album dei segreti d’Italia, da piazza Fontana alla strage di Bologna, dal sequestro Moro all’omicidio Amato, fino alla prima trattativa Stato-mafia, quella del sequestro Cirillo, con regolarità, a un certo punto, spunta il suo nome. A volte sullo sfondo, altre in primo piano, nelle foto ricordo del passato più misterioso del nostro Paese, Semerari c’è sempre. Se indagato, viene assolto. Anche dopo mesi di carcere per la strage di Bologna. È un professionista stimato, temuto e riverito, il perito più richiesto dai magistrati e allo stesso tempo il criminologo di fiducia della banda della Magliana e di Luciano Liggio, della camorra e dell’eversione nera. Equilibrista su un filo sottile che collega prestigio sociale e illegalità, vive in una villa di campagna, con i suoi dobermann cui dà ordini in tedesco, e dorme in un letto sormontato da una bandiera nazista. Non è un caso se la sua vita di segreti si conclude con l’ennesimo mistero d’Italia: viene ritrovato in una Fiat 128, la testa mozzata nell’abitacolo, il corpo incaprettato nel baule. Un caso chiuso in fretta, visto che ancora oggi non si sa veramente chi lo abbia ucciso, forse perché – come in un giallo – sono in troppi a volerlo morto per paura che riveli i segreti che custodisce. Solo uno psichiatra come Corrado De Rosa poteva raccontare l’avventura di una mente come quella del professore nero, una sorta di Limonov italiano, tanto ambiguo quanto affascinante, eccellente nella scienza quanto pericolosamente attratto dal male.

 

Corrado De Rosa (1975), psichiatra e scrittore occasionale. Ha scritto “I medici della camorra” (Castelvecchi, 2011) e “Mafia da legare” (con Laura Galesi, Sperling & Kupfer, 2012). È tra gli autori di “Strozzateci tutti” (Aliberti, 2010), “La giusta parte” (Caracò, 2011) e “Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia” (Castelvecchi, 2012). Collabora con Narcomafie e tifa per la Salernitana
Libero Mancuso è un magistrato, politico e avvocato italiano, noto per le indagini, in qualità di pubblico ministero, sul terrorismo eversivo, sulla mafia e altre organizzazioni criminali.
Antonella Beccaria è giornalista e scrittrice. I suoi ultimi libri sono: “Il faccendiere. Storia di Elio Ciolini, l’uomo che sapeva tutto” (Saggiatore, 2013) e “I segreti della Massoneria in Italia” (Newton Compton, 2013).
Martedì 7 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Silvia Albertazzi “Magenta è il colore dei ricordi” (edizioni La Vita Felice, 2014).
L’autrice ne parlerà con Rita Monticelli e con Gino Scatasta.
 
Silvia Albertazzi ha deciso di chiamare magenta il colore dei ricordi, e magenta, una mescolanza di luce tra il calore solare e il blu del cielo, ma anche del blues, è il contrassegno di questa raccolta di poesie. Nella sua prima opera poetica, “La casa di via Azzurra”, […] l’azzurro era anche una metafora dei ricordi più netti, attaccata agli oggetti, alle immagini ove l’azzurro era percezione della luce visibile della memoria, pur nella sua inafferrabilità. Il magenta, qualità più ‘sottratta’ alla luce diretta, mescolata, ricreata dalla percezione, ci appare […] una felice scelta ottico-affettiva e intellettuale per narrare la necessità del ricordo. Silvia non avrebbe potuto scegliere un colore più consono per l’interpretazione del suo ricordare poetico: memoria di una vita, di vite che hanno costruito, pervaso e condiviso la sua, memorie di altri poeti, di musiche e di parole in musica, pitture e quadri che vivono palpitanti nel suo spettro emotivo e intellettuale, strade e case, oggetti che si fanno ancore del ricordo e del vivere. E, allo stesso tempo, colore dell’assenza, della mancanza, di qualcosa che non esiste, come il magenta, appunto, ma che l’anima, la mente percepisce e fa vivere. […]  Non si tratta solo di poesia della memoria, o di quadri autobiografici, lo sforzo della scrittrice è quello di consegnare al lettore non solo la sua esperienza, ma di comunicare il suo vissuto perché possiamo anche noi ritrovare dall’assenza il desiderio di  intrecciare sovrapposizioni di senso.
(dalla prefazione di Rita Monticelli)

 

Silvia Albertazzi è docente di Letteratura inglese all’Università di Bologna, dove coordina il dottorato in Studi letterari e culturali. Tra i suoi numerosi volumi di saggistica letteraria si ricordano: “In questo mondo, ovvero, quando i luoghi raccontano le storie” (Meltemi, 2006), “Il nulla, quasi. Foto di famiglia e istantanee amatoriali nella letteratura contemporanea” (Le Lettere, 2010); “Belli e perdenti. Antieroi e post-eroi nella narrativa contemporanea di lingua inglese” (Armando Editore, 2012); “La letteratura postcoloniale. Dall’Impero alla World Literature” (Carocci, 2013). Collabora al “Manifesto” e fa parte del collettivo redazionale della “Nuova rivista Letteraria”. Il suo primo volume di poesie, “La casa di via Azzurra” (Kolibris),  è uscito nel 2010. Ha inoltre pubblicato un romanzo, “Scuola di scrittura” (Marsilio, 1996) e svariati racconti su riviste cartacee e on line.

 

Rita Monticelli insegna letteratura inglese/letteratura dei paesi di lingua inglese, storia della cultura e studi di genere all’Università di Bologna. Si occupa di studi sul trauma e sulla memoria culturale tra letteratura e arti visuali, di utopia e distopia, di teorie postcoloniali. Ha recentemente pubblicato un volume, “The Politics of the Body”, sugli studi di genere tra letteratura, filosofia e teorie critiche. Il volume include una parte sulla produzione poetica di scrittrici moderniste. Ama molto la poesia.

 

Gino Scatasta insegna letteratura inglese all’Università di Bologna. Ha tradotto romanzi, saggi e fumetti, ha pubblicato un libro sul teatro di W.B. Yeats, si è occupato di letteratura irlandese, di Dickens e della letteratura tardo-vittoriana. Da tempo ha in progetto un libro su un quartiere di Londra, ma non ha mai trovato il tempo e la voglia per scriverlo. In compenso da un paio di anni si occupa della cultura inglese degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.
Mercoledì 8 ottobre alle 19,30
presso enoteca DIVINIS – via Battibecco 4/c, Bologna
prosegue la collaborazione con Libreschi.
LIBRESCHI è un esperimento che unisce il gusto del buon vino al piacere della narrativa.
Attraverso un percorso di accostamenti eno-letterari, i nostri ospiti scopriranno come vini e romanzi si esaltino a vicenda, fondendosi in un’esperienza sensoriale unica.
Presso l’enoteca Divinis, Canto 31 presenta,per il 2° anno, un ciclo di serate dove potrete divertirvi a degustare quattro diversi abbinamenti, tra gli splendidi vini di Maurizio e le incursioni letterarie di vari autori contemporanei italiani, ascoltando brevi letture dai libri proposti.
Per questo LIBRESCHI “Ouverture” abbiamo abbinato ai quattro vini proposti da Maurizio i romanzi di Christian Rovatti, Daniela Rispoli, Francesca Bonafini e Loriano Macchiavelli.
FRIZZANTE EUFORIA…MA ANCHE NO! Spumante Metodo Classico Malbolle di Podere il Saliceto & “Comodo buco addio” di Christian Rovatti (Giraldi editore)
NERO DI STILE Pinot Nero Dolomiti 2012 di Pojer & Sandri & “Delitto in nero, assassinio in smoking” di Daniela Rispoli (La Carmelina)
MISTICO FRIULANO Friuli Colli Orientali Refosco dal Peduncolo Rosso 2012 di La Tunella & “Casa di carne” di Francesca Bonafini (Avagliano)
L’IMPORTANZA DEL TERROIR Naigartèn 2012 di Gradizzolo di Ognibene & “Sarti Antonio: rapiti si nasce” di Loriano Macchiavelli (Einaudi)

Incursioni enologiche a cura di Maurizio Landi e degustazioni letterarie a cura degli autori. 

Al termine dell’evento sarà possibile acquistare i romanzi autografati dagli autori presenti e i vini degustati.
Bookcorner in collaborazione con la libreria Trame.
INGRESSO 15 € – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – 051/2961502  338/1431367 339/3170728 info@canto31.it
Venerdì 10 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Nicole Rossi Alongi “Solstizio d’inverno Stagioni dentro” (Edizioni Aracne, 2013).
L’autrice ne parla con la psicoanalista Angela Peduto.
Le nonne come figure femminili senza tempo, archetipi del vissuto della narratrice, che le riscopre dopo aver attraversato una terribile esperienza. Così le nonne si caricano di un valore universale che le impregna di antiche funzioni mitologiche, quelle di psicopompi, i traghettatori di anime, in questo caso non verso l’al di là, ma verso la vita. In questa specie di strano diario, in prosa e versi, esse si fissano in “medaglioni di memorie” affioranti dal buio ad illuminare la faticosa ripresa di quella vita giunta volontariamente all’orlo della morte.
Il “solstizio d’inverno” è il giorno in cui, bambina molto piccola, loro – le nonne – sono entrate insieme nella vita della narratrice, condizionandola per sempre. Ma il Solstizio d’inverno è anche la notte più lunga, un passaggio che simboleggia la sconfitta della luce da parte delle tenebre. Esso, tuttavia, è un passaggio non definitivo: il tempo che scorre vedrà, a distanza di sei mesi, giungere il Solstizio d’estate, con cui la luce vincerà sulle tenebre.
Sono i due poli luce/tenebre che si attirano e si rincorrono in un circuito perpetuo (talora pericoloso) nella vita dell’autrice.
Nicole Rossi Alongi è il nom de plume (di Liliana Stracuzzi) adottato per motivi che emergono direttamente del testo come parte integrante della narrazione.
Liliana Stracuzzi è stata docente di italiano e latino nei licei e si dedica alla poesia da molti anni.
Ha vissuto e lavorato a Bologna che ha lasciato vent’anni fa per trasferirsi a Budrio, un paese non lontano dalla città, con una storia civile e culturale importante, dove ha fondato con il marito ed un folto gruppo di cittadini l’associazione “Amici del Consorziale” dal nome del teatro locale, di antica tradizione. Cura, in forma di volontariato, le attività culturali, letterarie ed artistiche, oltre che musicali dell’associazione, con guida a mostre d’arte e relative lezioni preparatorie.
Questo volontariato la impegna inoltre, ormai da dodici anni, anche in corsi di lettura presso il Centro Sociale cittadino.