NEWSLETTER dal 16 al 21 settembre, gran varietà!

Arriva una nuova settimana, e solo il lunedì l’orario di libreria sarà dalle 9,30 alle 16,30.

Per gli altri giorni sempre fino alle 19,30.

Una ricca serie di incontri assortiti, dalla lingua italiana ai Wilco, dalla narrativa alla poesia, a Trame e in giro.

Vi aspettiamo

Ancora fino al 17 settembre: Teatro e letture di passaggio tra Parco Melloni e Villa Spada con la direzione artistica di Simona Sagone. Tutti gli eventi sono a offerta libera.
Il programma rientra nel cartellone di “Estiamo Insieme 2019” con il contributo del Quartiere Porto Saragozza. Bookshop in collaborazione con Trame


Letture di passaggio al Parco Melloni in Via Luigi Breventani 22
 

16 settembre alle 18 “La città dei vivi e la città dei morti” Iniziativa di memoria storica e letture. Per tutti

Durante gli eventi per bambini sarà allestito un bookshop in collaborazione con Trame.



Feminologica 2 teatro civile al femminile all’anfiteatro del Parco di Villa Spada in Via di Casaglia 3
17 settembre alle 21 “Lamento di Luisa Brancaccio in morte di sua figlia Isabella di Morra” 

Dalle 19 tutte le serate stand con panini, bibite e birre a cura di Circolo Arci Guernelli.



Martedì 17 settembre alle 18 in libreria
Vera Gheno presenta il suo ultimissimo libro “Potere alle parole” (Einaudi) e ne parla con Francesca Santoro.

Che cosa penseremmo del proprietario di una Maserati che la lasciasse sempre parcheggiata in garage pur avendo la patente? E di una persona che, possedendo un enorme armadio di vestiti bellissimi, indossasse per pigrizia sempre lo stesso completo? Queste situazioni appaiono improbabili; eppure, sono esempi dell’atteggiamento che molti hanno nei confronti della propria lingua: hanno accesso a un patrimonio immenso, incalcolabile, che per indolenza, o paura, o imperizia, usano in maniera assolutamente parziale. Anche se l’italiano non ha bisogno di venire salvato, né tantomeno preservato, è pur vero che dovremmo amarlo di piú, perché è uno strumento raffinatissimo, ed è un peccato limitarsi a una frequentazione solamente superficiale. Perché conoscerlo meglio può essere, prima di tutto, di grande giovamento a noi stessi: piú siamo competenti nel padroneggiare le parole, piú sarà completa e soddisfacente la nostra partecipazione alla società in cui viviamo. 
Vera Gheno si fa strada nel grande mistero della lingua italiana passando in rassegna le nostre abitudini linguistiche e mettendoci di fronte a situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi facilmente. E ci aiuta a comprendere che la vera libertà di una persona passa dalla conquista delle parole.



Vera Gheno, sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e traduttrice dall’ungherese, ha collaborato per vent’anni con l’Accademia della Crusca lavorando nella redazione della consulenza linguistica e gestendo l’account Twitter dell’istituzione. Attualmente ha una collaborazione stabile con la casa editrice Zanichelli. Insegna all’Università di Firenze, dove tiene da molti anni il Laboratorio di italiano scritto per Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e in corsi e master di diversi atenei italiani. È autrice di articoli scientifici e divulgativi e di tre libri: Guida pratica all’italiano scritto (senza diventare grammarnazi), Sociallinguistica. Italiano e italiani dei social network e Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello (con Bruno Mastroianni).

Francesca Santoro, ufficio stampa trasmigrato, con un certo orgoglio agit prop, da un marchio di lusso al settore del fumetto e dell’editoria indipendente, è per lo più una filologa. Alla tessera da giornalista, accosta anche quella, in pvc, dell’Associazione Italiana Copywriter, numero 47. E ogni tanto scrive su frizzifrizzi.it o su Marieclaire.it.



Mercoledì 18 settembre a partire dalle 20
al Gallery16 in via Nazario Sauro 16/A a Bologna
serata sui Wilco con LET’S GO (SO WE CAN GET BACK) di Jeff Tweedy (Sur edizioni).
Sarà presente Lorenzo Medici, il traduttore del libro che ne parlerà con Gianluca Morozzi, che dei Wilco è superfan. Bookshop in collaborazione con Trame.

Una serata dedicata ai Wilco in tour in Italia.
Let’s Go (So We Can Get Back) è l’autobiografia di una rockstar atipica. Jeff Tweedy è la voce (e la testa) dei Wilco, uno dei gruppi più rappresentativi dell’indie rock esploso tra gli anni Novanta e i Duemila; nato e cresciuto nel Midwest, incarna un ideale dimesso e vagamente romantico dell’artista di provincia, che guarda con divertita lontananza le lusinghe dello star-system, e lo mostra tanto nella postura che tiene sul palco e di fronte ai media quanto nella musica e nei testi che scrive. Le sue canzoni, che si nutrono in egual misura di malinconia e di ironia, di poesia e di nonsense, trovano un’eco in questo volume, selezionato da Rolling Stone e da Pitchfork come uno dei migliori libri di musica del 2018.

Jeff Tweedy (Belleville, Illinois, 1967) è un songwriter, cantante, produttore e polistrumentista americano. Salito alla ribalta tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta con la formazione alt country Uncle Tupelo, ha fondato nel 1994 il gruppo indie rock Wilco, con cui ha inciso dieci album ed è tuttora in attività. Tra i suoi dischi più famosi: No Depression (1990), Still Feel Gone (1991), Being There (1996), Yankee Hotel Foxtrot (2001), A Ghost Is Born (2004, vincitore di un Grammy Award), Sky Blue Sky (2007).
Vive a Chicago con la famiglia.

Giovedì 19 settembre alle 18 in libreria

Marco Proietti Mancini presenta “Non serve nascondersi” (Miraggi edizioni) e ne parla con gli scrittori Alessandro Berselli & Gianluca Morozzi.


Quattordici racconti in cui amore e morte si rincorrono, in cui la vita fluisce con forza e le emozioni travolgono i protagonisti, spesso regalando un finale sorprendente. “Non serve nascondersi” è dedicato a tutti coloro che si sentono in qualche modo “diversi”, perché ciascun racconto è la storia di una diversità e svela per noi il suo tesoro di dilemmi, esperienza e umanità. Storie forti, in cui i protagonisti si mostrano nudi, spesso soli di fronte al loro destino, perché non serve nascondersi, perché la vita, o prima o poi, ci trova sempre.

Marco Proietti Mancini (Roma 1961) ha pubblicato con Edizioni della Sera la trilogia “Da parte di Padre”, “Gli anni belli”, “Il coraggio delle madri”. Sempre con EdS ha pubblicato anche la raccolta di racconti “Roma per sempre” e ha curato e partecipato all’antologia “Romani per sempre”. Con Giubilei Regnani ha pubblicato il romanzo “Oltre gli occhi”; con Historica “La terapia del dolore” e ha curato e partecipato alla raccolta di tre romanzi brevi “Storiacce Romane”.
Ha scritto racconti per molte antologie tra cui “Nessuna Più – Quaranta scrittori contro il femminicidio”, pubblicata da Elliot. Fa parte della giuria dei premi “Città di Subiaco” e “Città di Latina”.



Venerdì 20 settembre alle 18 in libreria

Elisa Occhipinti presenta “E lucevan le stelle” (Miraggi) e ne parla con Valentina Ruvoli del blog Peek a Book.



La storia tedesca del Novecento e le tradizioni di una piccola isola del Sud Italia si intrecciano con le vicende personali di una donna apparentemente come tante. Ulrike è morta, ma la sua anima è intatta: decide di impiegare il tempo in cui verrà accompagnata nel luogo della dispersione delle ceneri ripercorrendo la sua vita e quella di quattro generazioni della sua famiglia. Nell’alternarsi di passato e presente, la protagonista si confronta con il dolore che fortifica e con quello che distrugge, riflette su ciò che è stato e ciò che non sarà più, indaga sul senso della vita, dell’amore, dell’arte. Fino al momento di sprofondare nel mare cristallino da lei tanto amato.

“Il destino di Ulrike, fin oltre l’evento della morte, è una magnifica rappresentazione narrativa dell’amore per una terra e della libertà: la libertà di scegliere il nostro destino affrancandoci dai progetti che la Storia aveva fatto su di noi! (dalla postfazione di Marco Montemarano).


Elisa Occhipinti è nata a Torino nel 1988 e vive in Germania dal 2013. Insegnante e traduttrice, cura il blog letterario Marginalia ed è caporedattrice del sito Il Club del Libro. Suona il violoncello, pratica yoga e ha un figlio che si chiama Leonardo. “E lucevan le stelle” è il suo primo romanzo.

Sabato 21 settembre alle 18 in libreria
Sergio Rotino presenta le antologie “I confini delle mappe” e “Declinazioni” (QuDulibri) e ne parla con gli editori.

Due antologie, il lavoro di due anni passati a lavorare con gli iscritti al “Laboratorio di poesia” attivo presso l’Università Primo Levi, a Bologna. Perché di poesia si tratta, forse della materia più fragile e densa al tempo stesso. Dentro le pagine de “I confini delle mappe” e di “Declinazioni” è raccolto una parte del lavoro di scrittura poetica prodotto attraverso gli stimoli, le indicazioni di lettura, i giochi con le parole e il ragionare sul testo finito proposti da Sergio Rotino, incontro dopo incontro.
Sono testi che non approcciano unicamente la parte autobiografica, “confessionale” degli scrittori antologizzati. Spesso si spingono oltre, cercano di vedere oltre, di esprimere un ragionamento non ombelicale, di prendere posizione su elementi fisici che però fanno parte del nostro mondo anzi, sono il nostro mondo.

NEWSLETTER folle da sabato 7 (chiusura per gita a Mantova) a sabato 14 settembre

Sabato 7 settembre Trame sarà in trasferta a Mantova al Festivaletteratura 2019, per gli incontri con Valeria Luiselli, Meg Wolitzer, David Nicholls, Abraham Yehoshua, e Ian McEwan.
La libraia tornerà supercarica per la folle settimana di cui potete leggere con pazienza qui a seguire…

Comunque sabato 7 settembre alle 18,30
al Cassero in via don Minzoni 18 a Bologna
Incontro aperitivo con Laura Mango, autrice di “Quanti dolori, giovane libraia!” e di un nuovissimo fumetto inedito a tema LGBT+.
Bookshop in collaborazione con Trame.

Dopo “I dolori della giovane libraia”, Laura torna a raccontarci la sua sconcertante vita quotidiana, fatta di richieste surreali, epici strafalcioni e un campionario di clienti che, per quanto incredibili, descrivono alla perfezione l’orizzonte umano del nostro presente, tanto che potremmo riconoscerci in alcuni di loro.
Durante l’evento sarà possibile acquistare il nuovo fumetto inedito!
“Lesboom” è il suo primo incosciente fumetto autoprodotto a tematica lgbt: un calderone di vignette, fumettosi riassunti e microstorie sul magico e misconosciuto mondo lesbico. Un esperimento in attesa della grande opera: “Come fu che organizzai la mia unione civile”.

Lunedì 9 settembre alle 21 
all’arena centrale della Festunità al Parco Nord a Bologna

Lino e i Mistoterital LIVE.
I cd della band si possono ordinare a Trame.


“Lino e i Mistoterital, attivi ufficialmente dalla primavera 1983 al dicembre 1991. Poi “congelati”, non sciolti, in attesa della scoperta del vaccino che guarirà gli Italiani dall’intolleranza al rock”.
Questo si legge sulla biografia di un gruppo che si può tranquillamente definire “leggendario” nella scena rock bolognese degli anni ’80.
Comuni denominatori sono stati l’insofferenza allo yuppismo, la lontananza dalle mode imperanti sia nella musica che nel costume, l’ironia contro il mito del successo e la passione contro l’indifferenza. Quello che invece li ha resi in qualche modo unici e in alcuni casi, tutt’oggi rimpianti, è stata la capacità di muoversi dentro a vari linguaggi, quelli conclamati della cultura pop, ma anche altri ad essa contigui, con una freschezza ed un’originalità indimenticabili.
E, ovviamente, la ridondanza che sprigionavano dal vivo.

Martedì 10 settembre alle 18 in libreria
Gianluca Morozzi presenta “Gli (IN)cantautori” (D editore).
Ospiti a sorpresa.

Quanti di noi ricordano un amore, un’emozione, una piccola avventura tramite le parole di una canzone ascoltata magari decenni fa? Quanti di noi possono negare che un certo tessuto armonico riesca a scavare nel profondo, facendo emergere parole e frasi che non ricordavamo di conservare nei nostri ricordi? E in quante vite siamo riusciti a incarnarci proprio attraverso una melodia e il testo che la accompagna?
Gli (in)Cantautori, raccolta di racconti curata da Luca Cerretti e Gianluca Morozzi, si interroga su quali siano i rapporti che vengono costruiti tra narrazione e musica, tra testo e suono, tra parola e melodia, attraverso le loro voci e quelle di altri quattordici autori. Prendendo spunto dall’opera di sedici cantautori italiani, da Guccini a de André, passando per Dalla, De Gregori o Battiato, Gli (in)Cantautori ci portano per mano attraverso in un’Italia spensierata e malinconica, dove musica, sensualità e amori scorrono per le vie delle nostre città.

Martedì 10 settembre alle 21,30
alle Serre dei Giardini Margherita in via Castiglione a Bologna
Massimo Vitali presenta lo spettacolo itinerante «Una vita come la tua. Il senso del quotidiano, dalla letteratura al lettore».
Bookshop in collaborazione con Trame.

Nella vita di tutti i giorni capita di pensare che non succeda mai nulla di speciale. I giorni passano uno uguale l’altro tra lavoro, scuola e famiglia, la vita ci appare spesso come un’immobile routine. C’è sempre un motivo apparentemente valido per essere insoddisfatti nel quotidiano, ma è un modo noioso di vivere perché esistono motivi altrettanto validi per celebrare qualsiasi cosa, basta solo farci caso.

Un tramonto in tangenziale, un lavaggio sbagliato in lavatrice, un sorriso inaspettato, un karaoke sotto la doccia, una coppa di mascarpone con scaglie di cioccolato, l’espressione di un passante alla fermata dell’autobus: è poi così difficile dare un senso alla vita ogni giorno?

Dal romanzo “Una vita al giorno” (Sperling & Kupfer), alle vite al giorno di Kafka, Calvino, Lansdale e Guareschi, fino ad arrivare alla vita del lettore: un prezioso documento umano che, passando di mano in mano, di libreria in libreria e di piazza in piazza, sta girando l’Italia per ricordare una semplice verità: a vivere una vita sola sono capaci tutti. A sceglierne 365 all’anno non si diventa eroi, ma solo un po’ più umani.

Giovedì 12 settembre alle 18 in libreria
Marina Kazakova & Slow Bear presentano “I Think About Your Hands” un pomeriggio di poesia e musica dedicato a Leonardo da Vinci.


Nel cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci ospitiamo una tappa del tour internazionale del duo Marina Kazakova & Slow Bear con una lettura musical-poetica ispirata e dedicata a Leonardo e al suo (e nostro) magnifico paese d’origine.
“Guarda, se tu credi…” Così scrive Leonardo delle mani, presenti in molte sue opere, le mani posate con garbo su grembo di Monna Lisa, dell’Ultima cena, della Fanciulla con l’ermellino… un tema con cui l’artista dialoga sensualmente, aprendo spazi non solo all’analisi ma anche ad una visione poetica.
Le mani da lui disegnate sono una delle più belle rappresentazioni nella storia dell’arte.
Mani che comunicano ritmi interiori e verità intraducibili in parole, o nascoste dalle parole stesse, mani che confermano l’identità del parlante e ne rivelano la struttura emotiva.
Durante l’incontro la poetessa russa Marina Kazakova, che vive in Belgio, e il dj e musicista belga Slow Bear metteranno in scena un reading poetico ispirato a Leonardo, alla Russia e all’Italia, ogni poesia accompagnata da musiche originali per chitarra
I poemi racconteranno di emozioni, ma si confronteranno anche con temi politici che riguardano da vicino tutti noi, migrazioni, crimini d’odio, discriminazione, mercificazione del corpo.
Slow Bear eseguirà anche alcuni brani del proprio repertorio.

Marina Kazakova nata a Gorky nel 1983 è una scrittrice, poetessa e artista audio-visuale, e attualmente vive in Belgio. Pubblicata in riviste e giornali internazionali, Marina è una performer, è stata nella selezionata e premiata svariate volte in diverse competizioni di poesia e film-poetry. È l’autrice del romanzo “Tishe…Piano”, il quale adattamento cinematografico è stato selezionato per l’International Short Film Festival di Leuven nel 2013, al Miami Indie Wise Festival nel 2018, al XpoNorth Festival nel 2018 ed è stato come premiato come ’The Best Narrative Short’ all’International Film Festival da Savva Morozov a Moscow nel 2015. Il suo lavoro letterario è caratterizzato da una grande considerazione del confronto tra il passato e l’esplorazione delle sfide poste dalla memoria e dalla sofferenza. Oltre alla poesia, Marina ha scritto saggi e articoli per pubblicazioni come la rivista “The Word” (Bruxelles), Culturetrip.com e Seanema.eu. Marina tiene un Master in Pubbliche Relazioni e Transmedia.
Ad oggi è Communication Officer al ‘Victim Support Europe’ (Bruxelles) e sta lavorando al suo practice-based PhD: “Lyric Film-Poem. A research on how the unique characteristics of lyric poetry can be expressed in film” alla Luca School of Arts (KULeuven).

Slow Bear è un musicista belga con influenze che derivano dal country-blues, dal realismo magico e dal pop e grunge degli anni sessanta. Nonostante si esibisca come solista, la sua intenzione è la stessa di una band alternative rock: di trasmettere energie che smuovono nel profondo. I video dei suoi brani ‘Normandy and Me’ e ‘Fucking Off’ sono stati selezionati in decine di festival in tutto il mondo. Slow Bear sta attualmente lavorando al suo terzo album, intitolato ‘A Message from the West’. Negli ultimi anni Slow Bear è stato costantemente in tour in Europa, da Turku (Finlandia) a Milano (Italia), a volte come solista, altre volte accompagnato da Marina Kazakova con le sue poesie performative.

Venerdì 13 settembre alle 18 in libreria
Giovanna Zoboli presenta “Fuori da noi. Cose, piante e città” (Nuova editrice Berti) e ne parla con Nicoletta Gramantieri.

Nati come bollettini di viaggio, notizie da nessun luogo che compongono itinerari nella memoria, vicino e lontano nel tempo, questi racconti sono un libero intreccio dove le esperienze personali si mescolano alle riflessioni, guizzando continuamente dentro e fuori dai libri. La voce di Giovanna Zoboli ci accompagna attraverso le meraviglie e le passioni della sua vita: dai fantasiosi giochi infantili alle lezioni di astronomia improvvisate nelle notti estive, dalle letture botaniche dell’età adulta alla tappezzeria di una Camera Cinese sul Garda, dove tutti vorremmo esserci addormentati almeno una volta nella vita, seguendo con lo sguardo le industriose figurine tra “alberi dalle fogge singolari e montagne in miniatura, entrambi sorti dalla terra con la precisa intenzione di farsi dipingere su una tappezzeria”. Il talento nel descrivere il mondo con parole esatte diventa gioco così quotidiano da potersi replicare nella catalogazione sommaria di “cose, piante, città” e, come nella lettura, anche in questo gioco ci si sente altrove, fuori da noi, immersi nel “flusso misterioso, impenetrabile della realtà esterna”.

Giovanna Zoboli è scrittrice ed editrice. Insieme a Paolo Canton, ha creato, nel 2004, il marchio editoriale Topipittori, di cui è editor e art director, specializzato in volumi, illustrati e non, per bambini e ragazzi. I suoi libri, oltre una trentina di titoli, sono pubblicati in Italia e all’estero. Svolge attività di studio e formazione sui temi della cultura rivolta a infanzia e adolescenza, con interventi editi da blog, cataloghi, riviste, e attraverso incontri, lezioni, corsi. Dal 2010, cura giornalmente il blog di Topipittori. Collabora con le testate online Doppiozero e Federico Novaro Libri. Vive e lavora a Milano.

Nicoletta Gramantieri è bibliotecaria, responsabile servizi e raccolte per bambini e ragazzi alla Biblioteca Salaborsa di Bologna.

Sempre venerdì 13 settembre alle 18
alla Biblioteca Casa di Khaoula in via di Corticella a Bologna
Raoul Lolli presenta “Al plurale” (Il seme bianco) e ne parla con Lorenzo Mari.
Bookshop in collaborazione con Trame.

La protagonista è Clara, madre di un figlio adottivo proveniente dall’India, che scopre un amore anomalo e inatteso. La forza di questo sentimento la spingerà su una strada diversa da quella tracciata dal marito commercialista e dal destino. L’ambientazione si muove tra la pianura Padana, le colline appenniniche e la riviera adriatica, fino al profondo nord sociale e politico dei giorni nostri.

Raoul Lolli nasce in Romagna, dove lavora come cronista per un quotidiano locale. Consegue la laurea in lingue, un master in traduzione multimediale e il dottorato in letterature moderne, comparate e postcoloniali all’Università di Bologna. Insegna lingua e letteratura inglese in un liceo scientifico. Ha scritto “Sulla fascia” (Il ponte vecchio) e “Al plurale” (Il seme bianco)

Lorenzo Mari è nato a Mantova nel 1984. Vive a Bologna.
Ha pubblicato libri di poesia ed è presente in alcune antologie.
Insieme a Lorenzo Cimmino, ha curato DKMO (Il Girovago, 2016), antologia letteraria e catalogo artistico intorno ai temi del respingimento.
Dirige la collana “L’Altra Lingua”, dedicata alla poesia dialettale e in traduzione, della casa editrice L’Arcolaio.

Sabato 14 settembre alle 12 in libreria
Zona 42 presenta “Viver soli” di Stella Benson, con la traduttrice Dafne Calgaro che dialoga con gli editori.

“Questo non è un vero libro. Non ha a che fare con persone vere né dovrebbe essere letto da persone vere. Al mondo ci sono così tanti libri veri che sono stati scritti a beneficio delle persone vere, e tanti ancora ne saranno scritti, che non credo che un piccolo libro strano come questo, scritto per una minoranza di persone incline alla magia, possa essere considerato una minaccia.”

Sarah Brown vive una vita tranquilla nella Londra nel 1918. Nonostante la guerra si dà da fare lavorando per un comitato di beneficenza. La magia entra improvvisa e inaspettata nella sua vita quando una strega la invita a trasferirsi in una nuova dimora: La Casa del Viver Soli. Nella sua stanza ai confini del mondo magico Sarah Brown avrà modo di conoscere e frequentare streghe, maghi, draghi e manici di scopa volanti.

Proposto da Zona 42 a cento anni esatti dalla prima pubblicazione, Viver soli è un piccolo gioiello che anticipa il tipo di letteratura fantastica portato al successo da Terry Pratchett e Neil Gaiman. Un romanzo in cui il dramma della grande guerra si stempera nell’umorismo e nell’invenzione magica, in una Londra dove comuni mortali e mondo fatato condividono strade ed esistenze.

Scrittrice, viaggiatrice, femminista, Stella Benson è un’autrice poco conosciuta al grande pubblico, ma i suoi romanzi – e Viver soli è uno dei migliori esempi – hanno anticipato di decenni quelli che sarebbero diventati i temi più fortunati della letteratura fantastica occidentale, oltre a offrire un eccellente ritratto della Londra dell’epoca e delle tensioni e dei movimenti che ne avrebbero trasformato l’essenza nel corso del XX secolo.
Alla notizia della sua morte Virginia Woolf ha scritto: “Una sensazione singolare, quando muore una scrittrice come Stella Benson: come se la nostra capacità di reazione diminuisse. Lei non illuminerà più il nostro Qui e Ora: la vita si è rimpicciolita.”

Dafne Calgaro vive a Milano. Traduce dall’inglese, soprattutto narrativa, dal 2008. Ha tradotto per Isbn, Castelvecchi, Fabbri, Mondadori, Odradek.
Cura insieme a Chiara Reali la newsletter sulla traduzione In altre parole.

Sabato 14 settembre alle 14,30 in libreria
riparte “Letture su sofà”.

Il libro letto durante l’estate di cui si parlerà è “Viaggio alla fine del millennio” di Abraham Yehoshua.
L’incontro è come sempre aperto a chi fosse interessato a partecipare.



Sabato 14 settembre alle 20,30
al Cimitero Monumentale di Bologna, via della Certosa 18
quarto e ultimo incontro con Animenude, il progetto curato da Alessandro Tampieri.

I classici della letteratura italiana, rivivono anche quest’anno nel palcoscenico della Certosa di Bologna con un programma rinnovato nel percorso e nei brani. Riflessioni sulla caducità della vita che trovano voce e corpo nel più vasto museo a cielo aperto della città. Una grande biblioteca della memoria, insieme individuale e collettiva, dove fare incontrare i tesori dell’arte con quelli della parola.

Bookshop in collaborazione con Trame

Il ritrovo è 30 minuti prima nel cortile della chiesa presso l’ingresso principale (lato Ospedale Maggiore, parcheggio di Viale Gandhi, autobus 19)
tutti gli appuntamenti sono confermati anche in caso di maltempo
Entrata 10 euro, di cui 2 saranno devoluti alla valorizzazione della Certosa
prenotazione obbligatoria | 338 9300148 | at.teatro@gmail.com
a cura di Rimachèride, Istituzione Bologna Musei, ASCE nell’ambito del PATTO PER LA LETTURA di Bologna e di BOLOGNA ESTATE 2019.


Inoltre fino al 17 settembre continua: Teatro e letture di passaggio tra Parco Melloni e Villa Spada con la direzione artistica di Simona Sagone. Tutti gli eventi sono a offerta libera.
Il programma rientra nel cartellone di “Estiamo Insieme 2019” con il contributo del Quartiere Porto Saragozza. Bookshop in collaborazione con Trame



Letture di passaggio al Parco Melloni in Via Luigi Breventani 22
 
12 settembre ore 17:30 letture animate Bambini 6-10
10 settembre ore 18:00 “Il piccolo Sherlock” giallo teatrale interattivo Bambini e ragazzi
9 settembre ore 18:00 “La città dei vivi e la città dei morti” Iniziativa di memoria storica e letture. Per tutti


Durante gli eventi per bambini sarà allestito un bookshop in collaborazione con Trame.



Feminologica 2 teatro civile al femminile all’anfiteatro del Parco di Villa Spada in Via di Casaglia 3
10 settembre ore 21:00 “Una donna fra i Mille ” 
12 settembre ore 19:00 “Maestro Impro” – ore 21:00 “Le regole del migrare” 


Dalle 19 tutte le serate stand con panini, bibite e birre a cura di Circolo Arci Guernelli.


Libreria Trame società cooperativa
via Goito, 3/c 40126 Bologna
Iscr. alb. soc. coop. A 162756
PI e CF 02571921200 Tel e fax 051 233333
info@libreriatrame.com
www.libreriatrame.com

Orario di apertura continuato:
lunedì e giovedì dalle 9,30 alle 16,30,
martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9,30 alle 19,30