NEWSLETTER dal 26 al 30 settembre (variabile come il tempo autunnale)

Martedì 26 settembre alle 18 in libreria
verrà presentato il progetto Ninni Works of Art.
Introduce Angela Memola, coordinatrice Spazio Arte di CUBO Unipol.

Mercoledì 27 settembre alle 18 in libreria
Angelamaria Golfarelli presenta “La pagina che volò via” (Rupe mutevole).
L’autrice ne parlerà con Alba Piolanti.

Venerdì 29 settembre alle 18 in libreria
la traduttrice Estera Miocic presenta “L’accusata” di Slavenka Drakulic (Keller).
Ne parlerà con Giovanna Zunica.

Venerdì 29 settembre alle 19,15
presso Underground English in via Marsili 13 a Bologna
Book Club sul libro di Yuval Noah Harari, “Sapiens” (Bompiani).
Evento a ingresso libero, ma è necessaria la prenotazione perché i posti sono limitati.
Riserva il tuo posto su: www.undergroundenglish.com/eventi-inglese-bologna

Sabato 30 settembre alle 18 in libreria
presentazione del numero 2 della rivista The FLR – The Florentine Literary Review
Assieme al direttore Alessandro Raveggi saranno presenti Alessandra Sarchi e il critico Giovanni Bitetto.

Martedì 26 settembre alle 18 in libreria
verrà presentato il progetto Ninni Works of Art.
Introduce Angela Memola, coordinatrice Spazio Arte di CUBO Unipol.

Sarà possibile partecipare liberamente anche in modo attivo sperimentandosi giocosamente con un micro-laboratorio (0-99 anni): un’occasione per “essere un po’ artisti” anche nel quotidiano.
Portare l’arte dove essa non arriva: questo è l’obiettivo del progetto a cura dell’Associazione Culturale Ad Occhi Spalancati che finanzia, attraverso la vendita di carte illustrate e di T-Shirt dedicate agli artisti, la realizzazione di laboratori gratuiti di conoscenza e scoperta dell’arte nelle realtà più fragili del territorio nazionale.

La nostra libreria si fa promotrice dell’idea e terrà i prodotti in vendita.

Mercoledì 27 settembre alle 18 in libreria
Angelamaria Golfarelli presenta “La pagina che volò via” (Rupe mutevole).
L’autrice ne parlerà con Alba Piolanti.

“Mastro Gioacchino era un anziano cartaio che, quando raccolse quell’ultima pagina bianca ed intonsa dall’essiccatoio, capì subito che non era come le altre. Al tatto era leggera, ma sembrava che quelle fibre di cellulosa che la componevano avessero un’anima, una loro essenza…”
Sarà presente l’illustratrice Kina Bogdanova.

Angelamaria Golfarelli è nata il 1 febbraio a Forlì dove vive e lavora. Scrive fin da giovanissima, ma solo intorno agli inizi degli anni novanta comincia a pubblicare. Al suo attivo la realizzazione e la presentazione di circa 90 mostre d’arte di grande successo.
Il suo grande amore resta sempre e comunque la poesia che, scritta o letta, rappresenta il suo unico quotidiano rituale.

Alba Piolanti è donna dell’UDI.
Studiosa, lettrice attenta della realtà, scrittrice, da tempo rivolge il suo impegno all’analisi della vita e dei problemi delle donne, nel Passato e nel Presente.
Si appassiona alla ricerca di documentazioni inedite, per dare luce e voce alle tante microstorie che fanno la Storia, sottraendole al silenzio e all’oblio.
Ha pubblicato racconti, romanzi, ricerche storiche e articoli su varie riviste.

Venerdì 29 settembre alle 18 in libreria
la traduttrice Estera Miocic presenta “L’accusata” di Slavenka Drakulic (Keller).
Ne parlerà con Giovanna Zunica.

Una giovane donna, di cui non conosciamo il nome, è sotto processo con l’accusa infamante di aver ucciso la madre. L’imputata però non si difende, non parla, ascolta, riflette e, soprattutto, ricorda. È così che il lettore, attraverso il suo lucido flusso di coscienza, viene man mano a conoscenza delle circostanze che l’hanno portata all’omicidio. Con profondità e acutezza Slavenka Drakulic ci accompagna nel cuore del rapporto madre-figlia, nei meccanismi di dipendenza, attaccamento e identificazione. E allo stesso tempo con la sua lingua vorticosa risucchia il lettore nel mondo della violenza famigliare e del suo rigoroso silenzio, lo pone di fronte alla paura del giudizio sociale e alla vergogna provata dalla vittima che ama il suo carnefice e preferisce ucciderlo piuttosto che denigrarlo. Un viaggio che sembra senza fine né speranza e che forse ha un’unica via d’uscita, quella che pagina dopo pagina la protagonista ci permette di comprendere…

Estera Miočić traduce dal croato, serbo e bosniaco. Originaria di Split, si trasferisce in Italia nel 1994 per frequentare l’Università di Bologna dove si laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo. Fra gli autori da lei tradotti ci sono alcune delle principali voci della cultura croata contemporanea come Jurica Pavičić, Slavenka Drakulić e Drago Hedl. Dal 2014 cura il sito www.libar.it, spazio dedicato alla presentazione di opere letterarie dell’area ex jugoslava non ancora tradotte in italiano.

Giovanna Zunica è docente di Scienze naturali nella scuola pubblica e traduce dall’inglese e dallo spagnolo. Tra i lavori più recenti “Un mare di carta”, traduzione in italiano di una piece teatrale di Inmaculada Alvear (AA.VV. 365 Women A Day – Spagna, 2016, Dragomanni Teatro) e, con il Gruppo 98 Poesia, la raccolta poetica “Della propria voce” (2016, Qudu libri).
Suoi lavori sono presenti in varie antologie, riviste letterarie e webzine.

Keller editore è una casa editrice indipendente immersa tra bellissimi filari di viti nelle vicinanze di Rovereto, in Trentino.
Un progetto che si è concretizzato a fine 2005 con i primi due volumi e che si muove attorno ad alcune idee forti.
Ha la stessa età della nostra libreria, e ne seguiamo i lavori quasi da sempre.
Libri di qualità, anzitutto, sia nei contenuti che nella forma, caratterizzati da un attento lavoro di redazione, grafica e confezione. La linea editoriale, aperta soprattutto alla letteratura straniera, è costruita attorno a titoli che trasmettono idee forti, capaci di percorrere e comunicare, nei temi e nella scrittura, la complessità del mondo. Scritture e libri «obliqui» che sanno coinvolgere e far riflettere senza allontanarsi dal piacere della narrazione.
Tre le collane.
VIE e PASSI capaci di delineare, con semplicità, nell’alternarsi dei volumi pubblicati lo scorrere dello sguardo sul mondo proponendo letteratura, narrativa e saggistica italiana e da tutto il mondo.
RAZIONE K che ospita reportage e libri che vogliono offrire occasioni di pensiero, riflessione e conoscenza sull’attualità.
CONFINI invece non è una collana, ma un progetto che propone libri ospitati in una delle tre collane a seconda del genere che lo caratterizza.

Venerdì 29 settembre alle 19,15
presso Underground English in via Marsili 13 a Bologna
Book Club sul libro di Yuval Noah Harari, “Sapiens” (Bompiani).
Evento a ingresso libero, ma è necessaria la prenotazione perché i posti sono limitati.
Riserva il tuo posto su: www.undergroundenglish.com/eventi-inglese-bologna

In “Sapiens”, Harari attraversa tutta la storia umana, dai primi uomini che hanno camminato sulla terra fino alle radicali – e talvolta devastanti – scoperte delle rivoluzioni cognitiva, agricola, politica, scientifica e tecnologica. Sfruttando le sue conoscenze nel campo della biologia, dell’antropologia, della paleontologia e dell’economia, Harari va ad esplorare come le correnti della storia abbiano modellato la nostra società umana, gli animali e le piante intorno a noi, la nostra stessa personalità. Siamo diventati più felici mano a mano che la storia si è evoluta? Potremo mai liberarci dal patrimonio comportamentale dei nostri antenati? Cosa possiamo fare per influenzare il corso dei secoli a venire?

Gli eventi Book Club di Underground English sono un’occasione per discutere e condividere i propri pensieri – favorevoli o contrari – sui libri proposti ed esaminare più approfonditamente alcune idee e tematiche in essi trattate, allo stesso tempo esercitando la lingua inglese. Si prega di partecipare solo se si è letto il libro!
La conversazione si terrà in inglese con l’aiuto di partecipanti madrelingua e dei nostri insegnanti, che sapranno rispondere a qualsiasi domanda sulla lingua inglese, anche a partire dai brani del testo.

Il libro si trova in stock presso la nostra libreria in lingua italiana e si può anche ordinare in lingua inglese.

Sabato 30 settembre alle 18 in libreria
presentazione del numero 2 della rivista The FLR – The Florentine Literary Review
Assieme al direttore Alessandro Raveggi saranno presenti Alessandra Sarchi e il critico Giovanni Bitetto.

The FLR – The Florentine Literary Review è una rivista letteraria italiana bilingue che vuole presentare il meglio della narrativa e poesia italiana, in italiano e in traduzione inglese testo a fronte, in forma semestrale. Nata a Firenze nel 2016 presso l’editore The Florentine, diretta e ideata da Alessandro Raveggi, ha fin da subito raccolto l’attenzione di prestigiosi magazine e webmag internazionali come The Monocle e Words Without Borders. È stata inoltre invitata nei principali festival nazionali, come il Salone del Libro di Torino e Tempo di Libri, e collabora alla realizzazione di festival e eventi letterari in Toscana.

NEWSLETTER DA 20 AL 23 SETTEMBRE (con equinozio d’autunno)

Dal 22 settembre parte la “mezza stagione”, un autunno che si spera piacevole, e non troppo burrascoso.
Qui in libreria questa settimana si parlerà di rapporti fra generazioni, e di politica.
E sabato parte una mostra nuova.
Vi aspettiamo.
A Trame.

Mercoledì 20 settembre alle 18 in libreria
William Bavone presenta “Play” (Bertoni).
L’autore ne parlerà con Gianluca Morozzi.

Venerdì 22 settembre alle 18 in libreria
Dario de Lucia presenta il libro “Dal PCI al PD” (Imprimatur).
L’autore dialogherà con l’Onorevole Andrea De Maria e con Mauro Roda della Fondazione Duemila.
Modera il direttore di Radio Città del Capo, Riccardo Tagliati.

Sabato 23 settembre alle 18 in libreria
inaugurazione di “Le parole che non ti ho detto perché non avevo visto le foto”.

Mercoledì 20 settembre alle 18 in libreria
William Bavone presenta “Play” (Bertoni).
L’autore ne parlerà con Gianluca Morozzi.

Due generazioni lontanissime che si ritrovano su un divano per un caffè.
Un confronto che vive tra ricordi del passato e tecnologia del presente.
Vissuti opposti che discutono tra loro quasi a voler costruire insieme il futuro.
Un uomo sulla settantina ed un ragazzo di diciott’anni si incontrano per caso in quello che appare un qualsiasi sabato pomeriggio e la casualità non è altro che un’esperienza indelebile per la memoria dei due.
Il più classico dei confronti romanzati ci si ripropone in chiave moderna e con ricorrenti pause musicali che scandiscono il ritmo di un racconto che, tra una curiosità e l’altra, diventa vivida espressione del pensiero umano.
Le contraddizioni di un mondo che corre, e si fa sempre più social, incontrano l’attimo ideale per riflettere su cosa realmente possa avere un valore.

William Bavone, laureato in Economia Aziendale presso l’Università del Sannio-Benevento, ha collaborato con diverse riviste di geopolitica italiane e argentine. E’ analista per la rivista Scenari Internazionali. E’ autore di “Le rivolte gattopardiane” (Anteo Edizioni – 2012), vincitore del Premio Nabokov 2014 – sezione Saggi Editi; “Sulle tracce di Simón Bolívar” (Anteo Edizioni – 2014); “Appunti di geopolitica” (Arduino Sacco Editore – 2014); “Eurosisma” (Castelvecchi Editore – 2016).
Dopo esser nato in Salento e dopo aver vissuto a Roma e a Benevento, oggi vive stabilmente (forse) a Parma.

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971. Ha esordito nel 2001 con il romanzo “Despero”, edito da Fernandel, e ha raggiunto il successo con “Blackout” (Guanda 2004), dal quale è stato tratto un film per la regia di Rigoberto Castaneda. Tra i suoi numerosi titoli ricordiamo “L’era del porco” (Guanda 2005), “Colui che gli dei vogliono distruggere” (Guanda 2009), “Cicatrici” (Guanda 2010, finalista al premio Scerbanenco), “Chi non muore” (Guanda 2011), “Marlene in the sky” (Gallucci 2013), “Radiomorte” (Guanda 2014), “Lo specchio nero” (Guanda 2015), “Anche il fuoco ha paura di me” (Fernandel 2015).
Ultimo romanzo “Confessioni di un povero imbecille” (Fernandel 2016) con il cd degli Avvoltoi e la musica dei Despero.

Venerdì 22 settembre alle 18 in libreria
Dario de Lucia presenta il libro “Dal PCI al PD” (Imprimatur).
L’autore dialogherà con l’onorevole Andrea De Maria e con Mauro Roda della Fondazione Duemila.
Modera il direttore di Radio Città del Capo, Riccardo Tagliati.

“Non parleremo di politica, ma di come è organizzata la politica. Tutti noi discutiamo, ogni giorno, di fatti di cronaca politica e dei suoi attori, i politici, spesso non riuscendo a capire i passaggi e il linguaggio che sta dietro a una decisione o a un posizionamento del leader di turno. Quindi, come sono organizzati i partiti?
In particolare si analizza il percorso che dal Partito Comunista ha portato al Partito Democratico, con una lettura completa e critica all’organizzazione e ai mutamenti dei partiti grazie soprattutto alle interviste inedite contenute nel libro da Massimo D’Alema, Pier Luigi Bersani, Sergio Lo Giudice, Antonio Bernardi fino a Giuseppe Civati.
Nella prossima edizione l’autore aggiungerà un capitolo con i contenuti e proposte pervenuti dai territori.
Questo libro è un vero e proprio viaggio in cui tutti sono protagonisti per confrontarsi sulla migliore organizzazione e politica per i partiti di centrosinistra.
Attraverso il blog www.darioreggio.it o direttamente per mail a deluciadario@gmail.com potete mandare spunti, note o riflessioni sui temi proposti.”
Dario De Lucia

Sabato 23 settembre alle 18 in libreria
inaugurazione di “Le parole che non ti ho detto perché non avevo visto le foto”.

“Siamo Nicola, Luca e Nicoletta; ci siamo conosciuti nel gennaio 2014 alla scuola di scrittura di Paolo Nori, nella primavera dello stesso anno, per caso, leggiamo una serie di parole in diverse lingue che sono intraducibili in altre e che in qualche modo rappresentano lo spirito del popolo a cui appartengono.
Qualche esempio: c’è una parola nella lingua dell’isola di Pasqua, un verbo, precisamente, che significa: “rubare uno a uno gli oggetti di un vicino chiedendoli in prestito e non restituirli più”, questa parola è “tingo”, non esiste una traduzione se non con molte parole.
Poi c’è una parola tedesca, “fernweh” che indica la nostalgia per posti dove non si è mai stati.
E nella lingua Rukwangali, che si parla in Namibia, la parola “hanyauku” descrive l’azione di camminare in punta di piedi sulla sabbia bollente.
Ce ne sono tantissime, in tutte le lingue del mondo, e noi tre ci siamo lasciati incantare da queste meraviglie e, così, per gioco, abbiamo cominciato ad inventarci delle parole che descrivessero qualcosa che avevamo visto o sentito o anche solo immaginato.
Poi, abbiamo pensato di aggiungere delle fotografie (nessuno di noi è un fotografo, sono tutte nostre immagini scattate con mezzi non professionali).
Adesso non sappiamo più se nasce prima la parola o l’immagine o la storia.”