NEWSLETTER ESTIVA con possibile pausa (e un passaggio settimanale su Radio RAI 2!)

L’estate si dispiega potente, fra calure di pianura e temporali irlandesi…
Gli orari di Trame sono i soliti,
lunedì e giovedì dalle 9,30 alle 16,30
e martedì mercoledì venerdì e sabato dalle 9,30 alle 19,30

Giovedì 2 agosto andremo come sempre al corteo in memoria delle vittime della strage del 1980.
La libreria aprirà alle 11 e saremo qui per un bicchiere e due chiacchiere prima della pausa estiva
(che potrebbe essere fra sabato 4 e domenica 19 agosto).

Se volete prenotare qualche titolo rispondete a questa mail
info@libreriatrame.com
Ordinando entro giovedì 26 luglio abbiamo buone possibilità di avere i libri richiesti entro il venerdì 3 agosto.

Inoltre Trame sarà in onda su Radio RAI 2 nella trasmissione Pandora condotta da Silvia Boschero ogni venerdì dal 10 agosto al 7 settembre alle 16,35 con un consiglio libresco!

Segnaliamo infine una collaborazione con CEFA che celebra IL “MANDELA DAY” con l’Estragon
da mercoledì 18 a sabato 21 Luglio al BOAfrique ai Giardini di via Filippo Re a Bologna.

Il 18 luglio Mandela avrebbe compiuto 100 anni.
CEFA onlus, insieme a EstragonClub e al Comune di Bologna, vuole celebrare il grande uomo e la sua battaglia per i diritti umani con il MANDELA DAY.
Dal 18 al 21 luglio il BOtanique, la rassegna estiva dell’Estragon in corso ai giardini di via Filippo Re, si trasformerà in BOAfrique e alle persone che vi accederanno sarà disegnato sul braccio con un pennarello fosforescente il numero 46664, il numero della giacca di Mandela durante la sua prigionia.
Al buio i numeri diventeranno visibili, come simbolo della “luce” da portare sul tema dei diritti umani nel mondo.
Durante la settimana sarà in vendita una t-shirt dedicata a Mandela con la frase Education is the power to change the world.
La maglietta sarà disponibile per tutte le serate del BOAfrique e anche da noi a Trame.
Témé Tan, l’artista che si esibirà il 18 luglio sul palco del BOAfrique, eseguirà la canzone tradizionale sudafricana Shosholoza, cantata da Mandela durante la prigionia e dagli uomini nelle miniere.
La canzone significa “andare avanti”, “fare spazio al prossimo”, messaggio di grande attualità ancora oggi. Il presidente sudafricano Nelson Mandela cantava questa canzone mentre lavorava durante la sua prigionia a Robben Island, descrivendola come “una canzone che compara la lotta all’apartheid al movimento di un treno in arrivo” e spiegava che “il canto rende il lavoro più leggero”.
Per tutta la settimana sarà inoltre organizzata una lotteria: chi partecipa, donando a CEFA, può vincere un biglietto per il concerto di Luca Carboni il 16 ottobre all’Estragon.
Il 13 Ottobre è infatti la Giornata Mondiale dell’Alimentazione che vede impegnato CEFA da otto anni nell’evento di Bologna In the Name of Africa per ricordare chi ancora oggi soffre la fame.
Quest’anno, l’evento di pixel art più grande al mondo in Piazza Maggiore sarà dedicato alle donne delle comunità contadine.
CEFA onlus promuove i diritti umani da oltre 45 anni perché lavora nel sud del mondo per garantire dignità alle popolazioni più povere tramite lo sviluppo dell’agricoltura.
Estragon organizza eventi musicali e tramite la musica vuole celebrare quel sogno di libertà e uguaglianza che è stato lo scopo della vita di Mandela.
E la città di Bologna, dove è nata l’Università, non può non festeggiare il Mandela Day, facendo sua la famose frase del leader sudafricano:
“L’istruzione è la forza che cambia il mondo”.

NEWSLETTER con una piccola storia da leggere (e gli incontri dal 26 giugno al 3 luglio)

Trame, la vostra amichevole libreria di quartiere, il 30 giugno completa le rate di un mutuo bancario decennale.
Un momento davvero sospirato!
Restano le fragilità economiche, tutte quelle possibili, in un settore in crisi da parecchi anni, e con una concorrenza inesorabile delle grandi piattaforme di vendita on line.
Voi conoscete Trame, leggete la nostra newsletter, cliccate sulla nostra pagina Facebook, speriamo che apprezziate il nostro impegno quotidiano, la ricchezza di offerta in eventi, mostre e collaborazioni, l’ospitalità a tirocini curricolari con UniBo, a percorsi di formazione, stage e borse lavoro.
Chiedeteci gli editori indipendenti, regalate buoni, scegliete belle letture estive, venite agli incontri, acquistate i vostri libri da noi.
Siateci, sosteneteci, amate la vostra libreria di quartiere!
Che vi propone un’altra settimana ricca di proposte variegate, che poi si riprende più avanti…

Informazioni di servizio:
sabato 30 giugno
e mercoledì 4 luglio
per motivi disparati Trame potrebbe avere orari stranissimi, o essere chiusa…
fate uno squillo prima di venire in centro!!!

Martedì 26 giugno alle 18 in libreria
incontro con Marinella Manicardi: i corpi impuri, le mestruazioni e la concorrenza sleale.
Un pomeriggio con l’attrice, regista, e drammaturga, ragionando su uno degli ultimi tabù.

“Difficile dire: mestruazioni. Si dice: ho le mie cose, sono indisposta, sai è il periodo, ho il marchese. Il marchese?
In quei giorni era vietato fare bagno o preparare la maionese, sarebbe impazzita. E ancora oggi, non si piantano fiori: morirebbero. Per molte donne sono una scocciatura, per altre una disgrazia, quasi sempre un imbarazzo, se non una vergogna.
Gli uomini spesso non ne vogliono nemmeno sentir parlare: che schifo!
Se il sangue mestruale provenisse, non so, da un braccio forse non sarebbe coperto da censure e imbarazzi.
Ma quel sangue proviene da dove ha origine la vita. E lì, in quel punto, lì attorno al sesso femminile si è scatenata una battaglia esilarante e tragica.
Scienza e religione si sono affrontate con dogmi strampalati e teorie scientifiche fantasiose.
Fino al 1875 quando finalmente hanno cominciato a capirci qualcosa.
Ma c’è ancora molto da capire perché il tabù è così forte e così ben piantato nell’immaginario collettivo da influenzare ancora oggi leggi, discriminazioni, violenza, superstizione, etichetta, linguaggio e rappresentazione”.

Marinella Manicardi si laurea in Storia del teatro con Ezio Raimondi a Bologna, città dove debutta diretta da Luigi Gozzi. Con lui, suo compagno di arte e di vita, ha condiviso produzione di spettacoli, direzione artistica del Teatro delle Moline e cura della collana Simulazioni (Clueb). Soprattutto teatro, molta radio, tv, film, laboratori. Recensioni stampa sul suo lavoro e nel volume “La voce solitaria” di Paolo Puppa (Bulzoni). Attualmente collabora con Arena del Sole teatro Nazionale. Ha pubblicato con Bulzoni, Clueb, Mondadori, Pendragon.
“Corpi impuri” il suo libro più recente è edito da Odoya.

Mercoledì 27 giugno alle 18 in libreria
presentazione del libro di Luigi Vergallo “Omicidio alla Statale” (Todaro).
L’autore ne parlerà con Davide Pappalardo, autore di un racconto “Doppio inganno” edito in ebook.

El Tiburón, lo squalo, è un ragazzo particolare: cresciuto a Barcellona da un anarchico italiano e da due mamme adottive, si trova catapultato a Milano per laurearsi in Storia alla Statale. È lui a raccontarci in prima persona tutto quello che gli accade durante il suo travagliato soggiorno nel capoluogo lombardo, iniziando dalla fine: l’omicidio della professoressa Eleonora Mais, per il quale confessa da subito la sua colpevolezza al lettore.
Parte da questo avvenimento la narrazione del suo passato, un passato complicato, pieno di segreti, personaggi ambigui, decisioni rischiose, colpi di scena che si susseguono.
Un personaggio affascinante, il giovane El Tiburón, che si muove in un quartiere milanese, il Ticinese, descritto dall’autore con sapiente abilità.

“Mi ero messo a pensare alla mia infanzia certamente svanita e mi ero domandato se – dopo l’omicidio e con tutto quello che avevo imparato da Primo, e anche dopo quanto stavo facendo e apprendendo a Milano – non avessi sancito di fatto l’irreversibile fine anche della mia giovinezza, di una giovinezza che praticamente non avevo mai avuto, o perlomeno di cui non avevo mai davvero goduto.”

Luigi (Gigi) Vergallo (Lecce, 1978) è scrittore e ricercatore di Storia contemporanea. Ha pubblicato diversi romanzi e racconti, oltre a molti saggi di carattere storico. Collabora con diverse testate per le quali scrive soprattutto di cultura e di libri. Ha recentemente pubblicato con successo il noir Milano Frammenti (Eclissi 2017).

Giovedì 28 giugno alle 16,30
nell’ambito di CoolTour Street 2018 in collaborazione con ASCOM Confcommercio
ritrovo per visita guidata partenza in via Galliera 25 a Bologna.
Dalle Acque al cuore del Pincio: un itinerario seguendo il flusso complesso delle acque di questa parte della città con Angelo Zanotti sino al Pincio la magnifica opera di Attilio Muggia narrata da Cesare Barbieri per proseguire nelle sue viscere, percorrendo il sistema ipogeo che contiene con Massimo Brunelli.

Dopo il tour alle 18,30
alle scuole De Amicis in via Galliera 74
presentazione dell’antologia “Bolognesi per sempre” (Edizioni della Sera).
Sarà presente Cristina Orlandi curatrice del volume e con lei Lorena Lusetti, una delle autrici.
All’incontro segue un aperitivo.

Cosa significa sentirsi Bolognesi per sempre? Possiamo interpretare il titolo di questo libro in senso stretto, considerare cioè le persone nate a Bologna, e che a Bologna vogliono restare. Ma non solo. Bolognese per sempre è anche chi a Bologna è legato da ricordi, esperienze, emozioni. C’è chi a Bologna è arrivato, e non se ne andrà più, ma c’è anche chi da qui è passato per poi andarsene, lasciando in città un po’ del proprio cuore. Ventuno autori raccontano Bologna, non solo come città, ma come modo di vita. Le prime esperienze lavorative, i primi batticuori, la quotidianità degli universitari. E poi ancora gli anni di piombo, il 2 agosto 1980, quel terribile giorno spartiacque, che cambiò Bologna e i bolognesi per sempre. Chiese viste con la curiosità vivace di un bambino, giardini e portici dove si potrebbe vivere in eterno, passione calcistica, vecchie leggende di streghe. Tutto questo è Bologna, antica città di origine etrusca, che giorno per giorno ha saputo vivere attraverso i secoli. Vecchia signora che a volte pare ignorarci, ma che sempre ci accoglie con un sorriso fin da quando, da lontano, avvistiamo il Santuario della Madonna di San Luca.
Contributi di: Alberto Andreoli Barbi, Nicola Arcangeli, Maria Silvia Avanzato, Alessandro Berselli, Marta Casarini, Milvia Comastri, Massimo Fagnoni, Sabrina Leonelli, Lorena Lusetti, Sara Magnoli, Alessandro Marchi, Luca Martini, Gianluca Morozzi, Fabio Mundadori / Francesca Panzacchi, Luca Occhi, Cristina Orlandi, Paolo Panzacchi, Davide Pappalardo, Vincenzo Pugliese, Paola Rambaldi.

Cristina Orlandi ha pubblicato diversi racconti in varie antologie, tra cui “Nessuna Più” (Elliot Edizioni, 2012), iniziativa contro il femminicidio a favore del Telefono Rosa. Nel 2015 esce un racconto sull’imprenditoria femminile in Emilia-Romagna “Donne che fecero l’impresa” per Edizioni del Loggione. Nel 2016 scrive il volume “Bologna meravigliosa” (Edizioni della Sera), percorso emozionale attraverso luoghi e ricordi della città di Bologna. Nel 2017 per Edizioni del Loggione partecipa con un racconto ai volumi “Brividi a Cena in Appennino” e “Brividi a cena in Valmarecchia”, raccolte di storie gialle abbinate a ricette tipiche dei luoghi a tema.

Lorena Lusetti è nata e vive tuttora a Bologna, città in cui sono ambientati molti dei suoi romanzi, fra gli altri “Pensieri e parole” (Giraldi, 2015). “L’orecchio del diavolo” (Damster 2015) è la quarta avventura per l’investigatrice privata Stella Spada. Ultimo romanzo “Ricomincio dall’inferno” (Damster 2017).

Venerdì 29 giugno alle 18 in libreria
Emma Piazza presenta “L’isola che brucia” (Rizzoli).
Ne parla con Vito Di Battista.

Sotto di lei, la scogliera è un precipizio perfetto. L’alba è una cartolina di mare, luce e vento che sferza la natura selvaggia del Cap Corse. Thérèse non vuole guardare giù, ma non ha scelta. Ancora un passo, solo uno, e la vede. Prima un lembo bianco che volteggia in aria, poi quel corpo riverso sulla roccia in modo innaturale, gli occhi vuoti che la fissano. Mamie, sua nonna, è morta. E ora Thérèse maledice se stessa e quell’isola abitata da fantasmi, dove nessuno dice mai la verità. È stata ingenua a credere che mamie volesse davvero lasciarle in eredità quella villa sulla scogliera. Ma era disperata, perché il suo amore se n’era appena andato e lei si era scoperta incinta di un figlio nel momento più sbagliato della sua vita. La Corsica, che Thérèse dovrebbe chiamare casa, è il luogo dove ancora vive suo padre: ma lui non è più la sua famiglia, è solo un’assenza inquietante che non ha mai smesso di farle paura. Per questo non sarebbe mai dovuta tornare. Invece non ha resistito al richiamo di quella terra aspra e senza tempo, dove esistono solo le leggi del sangue. E ora è troppo tardi per i rimpianti, ora deve solo pensare a fuggire e sopravvivere. Perché qualcuno la sta cercando, e vuole farla prigioniera.
E solo Thérèse potrà fermare la vendetta dell’isola.

Emma Piazza, classe 1988, è nata a Pavia da mamma italiana e papà corso. Attualmente vive a Barcellona, dove lavora come scout letterario. “L’isola che brucia”(Rizzoli) è il suo romanzo d’esordio.

Vito di Battista è nato nel 1986 in un paese d’Abruzzo a trecento gradini sul mare. Ha studiato a Firenze e a Bologna, laureandosi in Letterature comparate. Lavora come agente letterario per i diritti stranieri. Nel 2018 è uscito il suo primo romanzo, “L’ultima diva dice addio” (SEM).

Martedì 3 luglio alle 19,30
alla Piscina Sterlino in via Murri 113 a Bologna
Radio Città Fujiko presenta PARLA COME LEGGI: un contest di lettura ad alta voce con Massimo Vitali.
In palio ai vincitori premi offerti da Trame e dalla Pizzeria Murri.

A quanti anni avete iniziato a leggere? Pensate di saperlo fare solo perché state leggendo queste righe? Avete mai letto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser ad alta voce.
Partendo dai più scellerati esempi di letture per voce di Massimo Vitali, continueremo con incipit di romanzi ogni volta diversi in cui ognuno potrà trovare la sua strada, perché gli incipit sono come le formiche: si somigliano forse, ma portano su sentieri differenti. Da Kurt Vonnegut a Douglas Adams, da Joe R. Lansdale a Julio Cortazar, da Romain Gary a Italo Calvino, da Truman Capote a Lewis Carroll, da Gianni Celati a Louis Ferdinand Céline, da Vladimir Nabokov a Raymond Queneau, ogni partecipante leggerà un incipit di un romanzo diverso fino alla resa dei conti: il voto di un’insindacabile giuria che decreterà un primo, un secondo e un terzo posto.
Ingresso gratuito, prenotazione consigliata a marketing@radiocittafujiko.it