NEWSLETTER DAL 20 AL 26 APRILE (il 25 si va al Pratello…)

Ruzzolando verso il breve ponte del 25 aprile…
Nei prossimi giorni vi offriamo la poesia sul rapporto madri e figlie con il progetto di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta, Beatrice Monroy che ci propone una Didone degli anni 2000 al Banco 32, la piccola Alina nata da un progetto di Marina Rivera e completata da janna Carioli con la musica di Bacalov, e per finire una storia partigiana.

La libreria il 25 aprile sarà chiusa per andare al Pratello a festeggiare il 71esimo anniversario della Liberazione…

Vi aspettiamo gli altri giorni coi soliti orari.

Trame

Mercoledì 20 aprile alle 18 in libreria
per PAESAGGI DI POESIA 2016 – SETTIMA EDIZIONE A cura di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta
Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster, Anna Maria Robustelli presentano con Maria Luisa Vezzali e Silvia Albertazzi
“La tesa fune rossa dell’amore. Madri e figlie nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese” (La vita felice).

Giovedì 21 aprile alle 18
al Banco 32 presso il Mercato delle erbe con ingresso su via San Gervasio 3/A a Bologna
presentazione del libro di Beatrice Monroy “Dido, operetta pop” (Avagliano).
L’autrice ne parlerà con Francesca Bonafini e Samanta Picciaiola.

Venerdì 22 aprile alle 18 in libreria
presentazione del libro di Marina Rivera “Nasco! le avventure di Alina” (CNI edizioni / Perrone Editore).
Presenteranno Marina Rivera e Janna Carioli.

Martedì 26 aprile alle 18 in libreria
presentazione del libro di Pierluigi Tedeschi “L’arvisèria. Atlante delle lettere dal carcere di Serena Pergetti” (ABao AQu).
L’autore ne parlerà con Elena Pirazzoli e Vittorio Ferorelli.

Mercoledì 20 aprile alle 18 in libreria
per PAESAGGI DI POESIA 2016 – SETTIMA EDIZIONE A cura di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta
Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster, Anna Maria Robustelli presentano con Maria Luisa Vezzali e Silvia Albertazzi “La tesa fune rossa dell’amore. Madri e figlie nella poesia femminile contemporanea di lingua inglese” (La vita felice).

L’antologia proposta raccoglie sessanta testi di quaranta autrici di lingua inglese di varia nazionalità, in prevalenza compresi nell’ultimo trentennio-quarantennio. Sono testi che trattano questo rapporto complesso e sfaccettato da varie angolature, con sorprendente onestà e autenticità, illuminandone aspetti inediti in positivo e in negativo. Come ricorda Nancy Chodorow, la madre assume infatti molte più funzioni di quelle biologicamente sue proprie, almeno nel suddetto orizzonte temporale, caratterizzato spesso da un padre assente, benché dominante.
Raccogliendo testi nell’arco di più anni si trattano temi e atteggiamenti ricorrenti che hanno costituito l’architettura dell’antologia, formata da tre parti suddivise in nove sezioni.

Giovedì 21 aprile alle 18
al Banco 32 presso il Mercato delle erbe con ingresso su via San Gervasio 3/A a Bologna
presentazione del libro di Beatrice Monroy “Dido, operetta pop” (Avagliano).
L’autrice ne parlerà con Francesca Bonafini e Samanta Picciaiola.

La nostra libreria collabora con il bookshop.

L’incontro è dedicato a chi vuole dare a Didone una seconda chance.
Alla morte del marito, Elissa è spinta dalla sorella Anna a lasciare la città, una città corrotta e sprofondata nella violenza. Le due si mettono in viaggio seguite da uomini e donne che, come loro, desiderano vivere in un luogo migliore. Così Elissa diventa Didone, l’errante, ma anche la Regina che fonderà una nuova città per il suo popolo, Cartagine. Durante la traversata s’imbattono in cadaveri galleggianti, sirene che gridano festose e malefiche arpie. Arrivano in Libia. Un vero e proprio sbarco tra i bagnanti inorriditi poiché vedono le promesse del loro pacchetto vacanze miseramente andare in fumo. In una notte di tempesta arriva Enea. Gli dèi ci mettono lo zampino ed Enea, condotto per mano da sua madre Venere, vera mamma mediterranea, seduce Didone ritrovandosi così in una storia d’amore che non lo convince. Ma arrivano i tempi dell’addio. Enea, come da copione, prepara in segreto le sue vele, senza dire a Didone che vuole abbandonarla. Lui non dà spiegazioni. Lei è perduta. Entra in scena la disperazione della Regina. Sembra che le cose si siano messe definitivamente male per Didone, ma è proprio a questo punto che la storia compie una brusca giravolta.

Un romanzo comico e visionario, brillante e fuori dagli schemi, che lega l’attualità che attraversa il nostro mare Mediterraneo e i temi della contemporaneità – gli sbarchi clandestini, la condizione della donna, il potere, i social media – alla potenza del Mito.
Una indimenticabile Didone, un po’ svampita eppure intensa, che sembra precipitare per caso negli eventi e che entra nel Mito con passo leggero. Un’indagine sul senso dell’essere donne e uomini oggi nell’Europa del Sud.

Attraverso il testo Viaggio intorno a Didone, posto in chiusura del libro, Beatrice Monroy si interroga sui miti, sul viaggio, sulla scrittura e sulla creatività femminile, e capiamo immediatamente che ci viene concesso un privilegio: ci sembra infatti di sbirciare sul tavolo di lavoro della scrittrice. Così apprendiamo, direttamente dalle sue note e dagli appunti preliminari alla stesura del romanzo, il percorso, la ricerca lo studio, le suggestioni, il metodo, i luoghi e le parole che entreranno nel testo con il loro carico di significato, e ancora, i maestri, la bibliografia essenziale.

Beatrice Monroy vive a Palermo dove insegna drammaturgia alla scuola delle Arti e dei mestieri delle spettacolo dello Stabile della città, diretta da Emma Dante.
Insegna scrittura creativa in giro per l’Italia. Collabora come autrice narratrice con RaiRadio3, ultimo programma “Vite che non sono la tua” (2014).
Ha pubblicato “Manuale di drammaturgia” (La meridiana) “Elegia delle donne morte” (Navarra), “Niente ci fu (storia di Franca Viola)” (La meridiana), “Ragazzo di razza incerta (Vita e morte di Mariano Scalesi)” (La meridiana), “Oltre il vasto oceano” (Avagliano) (vincitore del premio Kaos e presentato al premio Strega 2014), “Dido, operetta pop” (Avagliano 2015).

Francesca Bonafini (Verona 1974) vive a Bologna. Ha pubblicato i romanzi “Mangiacuore” (Fernandel, 2008) e “Casa di carne” (Avagliano, 2014). Numerosi suoi racconti sono apparsi su riviste, quotidiani e antologie. È presente nel Dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango, 2008) con il lemma «zaino» ed è una delle quattro autrici del romanzo collettivo “Il cavedio” (Fernandel, 2011). Con Caterina Falconi ha scritto “Non avremmo mai dovuto. Le frasi che gli uomini sposati dicono alle amanti” (Ad est dell’equatore, 2015). Ha scritto di musica italiana e in particolare di Ivano Fossati nel volume “Sex machine. L’immaginario erotico nella musica del nostro tempo” (Auditorium, 2011).
Altre informazioni su https://francescabonafini.wordpress.com/

Samanta Picciaiola è insegnante di scuola primaria e fondatrice del gruppo di lettura al femminile, oggi associazione culturale, Falling Book che opera in maniera itinerante sul territorio dei comuni dell’Unione Reno-Galliera. L’associazione promuove la lettura, l’aggregazione e la partecipazione delle donne attraverso il libro e la letteratura, il rispetto dei diritti delle donne e la piena realizzazione della parità di genere. Il Falling Book collabora con diversi enti per la realizzazione di progetti finalizzati all’educazione di genere attraverso la lettura, l’emersione della violenza fisica e psicologica subita dalle donne e il contrasto a ogni forma di pregiudizio e stereotipo di genere.
Il gruppo di lettura promuove incontri con le autrici e gli autori, realizza eventi a carattere culturale e dialoga con i soggetti coinvolti nella diffusione del libro e della lettura sul territorio, con particolare riguardo alla letteratura di genere.

Venerdì 22 aprile alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Marina Rivera “Nasco! le avventure di Alina” (CNI edizioni / Perrone Editore).
Presenteranno Marina Rivera e Janna Carioli.

“Un bambino quando nasce è una scritta sul muro, grande bella importante che si chiama futuro”.
E’ questo l’incipit di “Nasco!”, il libro che apre la collana Le avventura di Alina, Marina Rivera è l’autrice della storia e del personaggio, coi testi di Janna Carioli, e le musiche di Luis Bacalov.
Eppure Alina, all’inizio di questo primo volume non solo non è ancora nata, ma per venire al mondo dovrà superare mille avventure: ospedali chiusi per ferie o al completo, scioperi in corso, sanità indagata…
Saranno i genitori, in tutto questo caos, a decidere di chiamare un elicottero, per dare alla luce Alina in un’altra comunità, forse più precaria, ma di certo anche più accogliente.
E sarà proprio qui che Alina nascerà tra bambini festosi, con cui si dedicherà alla musica e proprio attraverso la musica e la ricchezza della diversità avrà l’occasione di conoscere nuovi e altri mondi.
Il libro contiene un cd audio con la canzone “BIM BAM BUM” musicata da Luis Bacalov, con il testo di Janna Carioli.
Con un’anteprima speciale: la voce di Natalia Bacalov debutta insieme a un coro di bambini.

Marina Rivera, grafica e illustratrice, ha curato progetti per bambini nell’ambito della comunicazione editoriale e svolge un’intensa attività di didattica per scuole, biblioteche, centri culturali e librerie per ragazzi in Italia e Argentina. Ha ideato giochi, mappe, manifesti e quaderni per trasmettere ai bambini i valori dell’intercultura, dei diritti dell’infanzia e del rispetto per l’ambiente.

Janna Carioli è autrice televisiva di Melevisione e scrittrice pluripremiata di romanzi e poesie per ragazzi, più volte inseriti in White Ravens, l’honour list che segnala i migliori libri per bambini scelti nel panorama internazionale.

Luis Enriquez Bacalov, vincitore del premio Oscar per le musiche del film Il Postino, ha scritto insieme a Toquinho, Vinicius de Moraes e Chico Buarque de Hollanda, a Sergio Endrigo, Sergio Bardotti i più importanti successi delle canzoni per bambini. Fra le sue composizioni più conosciute “Ci vuole un fiore” “I musicanti di Brema” i brani contenuti nell’Album ”L’arca di Noè” e altre grandi canzoni con i testi di Gianni Rodari.

Martedì 26 aprile alle 18 in libreria
presentazione del libro di Pierluigi Tedeschi “L’arvisèria. Atlante delle lettere dal carcere di Serena Pergetti” (ABao AQu).
L’autore ne parlerà con Elena Pirazzoli e Vittorio Ferorelli.

Serena Pergetti ha ventun’anni quando viene prelevata dalla sua casa e portata al carcere dei Servi di Reggio Emilia. La prima lettera ai famigliari con una data è del 15 marzo 1944. Serena condivide lo spazio con altre donne. E scrive. Viene trasferita al carcere di San Tomaso, e continua a scrivere. Quando a giugno esce di prigione, entra nella Resistenza.
“Arvisèria” in dialetto significa “somiglianza”: si usa quando i tratti somatici di una persona ne ricordano un’altra. Raccogliendo le lettere di una giovane donna imprigionata per le sue idee, fotografandole ed esplorandole come si fa quando si perlustra un atlante prima di partire, Pierluigi Tedeschi cerca di capire a chi somiglia la protagonista di questa piccola storia dimenticata, e cosa ci può ricordare.

Pierluigi Tedeschi è scrittore, performer e organizzatore culturale; con la moglie Cinzia Pietribiasi ha fondato la Compagnia teatrale “Pietribiasi\Tedeschi”.

Elena Pirazzoli, storica dell’arte, è autrice del libro “A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino” (Diabasis).

Vittorio Ferorelli è giornalista all’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna.

NEWSLETTER DAL 12 AL 16 APRILE

Passata su Bologna la gioiosa tempesta della Fiera del Libro per Ragazzi siamo pronte per una nuova settimana turbinosa.
Qui e altrove, romanzi, antologie, noir, poesia e una nuova mostra…
Il sunto poi le varie schede degli incontri.
Vi aspettiamo.

Trame.

Martedì 12 aprile alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Luca Russo “Il rancore non dimentica” (Maglio), finalista al Premio Letterario “Casa Sanremo Writers 2016″.
L’autore ne parlerà con Stefano Bonazzi e con Paolo Panzacchi.

Mercoledì 13 aprile alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Gabriella Pirazzini “Minuetto” (Giraldi).
L’autrice ne parlerà con la giornalista Isa Grassano.

Giovedì 14 aprile alle 18
al Banco 32 presso il Mercato delle erbe con ingresso su via San Gervasio 3/A a Bologna
“Le donne che fecero l’impresa” (Edizioni del Loggione srl)
12 autrici per l’antologia “Le donne che fecero l’Impresa nessun pensiero è mai troppo grande” che inaugura la Collana “Agrodolce il sapore della vita” delle Edizioni del Loggione srl.

Sempre giovedì 14 aprile alle 18
presso lo Spazio Cubo Unipol in piazza Vieira de Mello 3 a Bologna
incontro con Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi.

Venerdì 15 aprile alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Valerio Valentini “Evoluzioni” (Rogas edizioni).
L’autore ne parlerà con Gianluca Morozzi.

Sabato 16 aprile alle 12 in libreria
PAESAGGI DI POESIA 2016 – SETTIMA EDIZIONE
A cura di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta
Elio Talon “Che dei sogni che resta” (Kammer Edizion).

Sempre sabato 16 aprile ma alle 18 in libreria
inaugurazione della mostra di Roberta Zucchini “Esther e le altre”.

Martedì 12 aprile alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Luca Russo “Il rancore non dimentica” (Maglio), finalista al Premio Letterario “Casa Sanremo Writers 2016″.
L’autore ne parlerà con Stefano Bonazzi e con Paolo Panzacchi.

Aeroporto Marconi, Bologna. Roberto Tassi, giovane e aitante promoter pubblicitario, si ritrova una banconota da 10 euro con il nome e cognome di una sua vecchia fiamma. Incuriosito dalla coincidenza prova a telefonare alla ragazza, Rebecca Arlotti, con la speranza di un appuntamento, che non avrà mai luogo.
Una serie di vittime, il cui destino è profeticamente marchiato su banconote da 10 euro, lasciano intendere all’ispettore di polizia, Davide Quarto, un modus operandi di un unico killer, che nel bolognese sta causando una lunga scia di morte.
Ben presto la catena di omicidi diventa anche un’aperta sfida all’intero corpo di polizia, incapace di porre un freno alla carneficina e di risalire all’identità dell’assassino.
In una serrata corsa contro il tempo, Davide Quarto tenterà di salvare più vite possibili, scontrandosi con il suo passato e un rancore che non dimentica.

Luca Russo è nato a Bologna il 4 giugno 1979. Vive tra Bologna e Roma dove attualmente svolge la professione di bancario. Da sempre coltiva la passione per la lettura e la scrittura. Ha già nel “cassetto” un altro romanzo inedito e un ulteriore testo è in fase di stesura. Il rancore non dimentica è il suo thriller d’esordio.
Stefano Bonazzi, nato nel 1983 a Ferrara, di professione webmaster e grafico pubblicitario, da oltre dieci anni realizza composizioni e fotografie ispirate al mondo dell’arte pop-surrealista. Le sue opere sono state esposte, oltre che in Italia, a Londra, Miami, Seul, Monaco. Come scrittore, ha esordito nel 2011 con il racconto Stazioni di posta, scelto da Gianluca Morozzi per l’antologia Auto Grill (Jar Edizioni), a cui sono seguiti Morsi, contenuto nel volume Il voltatore di pagine (Mobydick editore), Primo amore in Bologna violenta (Felici editore) e il racconto breve Nero, apparso nel numero 7 della rivista digitale letteraria «e-mood». A marzo 2014 è stato pubblicato il suo primo romanzo “A bocca chiusa” per Newton Compton Editori, definito da Gian Paolo Serino su «Satisfiction» come “l’opera ammirevole di un genio”.
Il suo sito è: www.stefanobonazzi.it.

Paolo Panzacchi è nato a Sassuolo (Modena) nel 1984. Risiede a Ferrara dove lavora e vive con la sua famiglia. Nel 2014 è stato pubblicato il suo romanzo d’esordio Dreamin’ vicious (Edizioni Kolibris, Ferrara). Cura il blog “L’ultima Stazione del mio treno” e collabora con la Redazione del sito www.1000cuorirossoblu.it dedicato al Bologna Football Club 1909 e allo sport bolognese per il quale tiene la rubrica “Umarells RossoBlu”. Nel 2015 è uscito con “L’ultima intervista” (Maglio Editore) e con il racconto “sedici minuti” nell’antologia “Denti” curata da Gianluca Morozzi e Canto 31, edita da Fernandel.
Il suo sito è www.paolopanzacchi.it.

Mercoledì 13 aprile alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Gabriella Pirazzini “Minuetto” (Giraldi).
L’autrice ne parlerà con la giornalista Isa Grassano.

Una raccolta di racconti dal ritmo incalzante e spezzettato come i piccoli passi caratteristici del minuetto.

Un romanzo breve (Sospetto) seguito da racconti brevi, dai titoli rigorosamente terminanti in “etta”, “etto”, “etti”, come Verdetto, Diletto, Pancetta, Ricetta, Inetta, Concetto, Duetto, Fretta, Traghetto. Il racconto Sinfonietta chiude la raccolta, ed è la voce della scrittrice a emergere, facendo spiegare a un personaggio la scelta dei titoli, con questo finto suffisso “a garanzia di leggerezza”, non un diminutivo, né un vezzeggiativo, nemmeno un espediente per addolcire le parole, “che nonostante tutto hanno la loro durezza e la loro verità”.
Si ritrovano temi ricorrenti indagati e sviluppati in varie forme e possibilità, con personaggi alla ricerca del momento di verità, di svolta, di presa di coscienza sulla propria vita, e sulle vite degli altri.
Sono racconti che si inseriscono perfettamente nella tradizione letteraria delle short stories, in cui ciò che non viene narrato e che arriva prima o dopo il racconto è spesso più importante della storia stessa.

Gabriella Pirazzini è nata a Imola nel 1955 e dopo una laurea in filosofia, con tesi in psico-linguistica si è dedicata al giornalismo. Figlia d’arte (suo padre era l’inviato sportivo Ezio Pirazzini), si è dedicata a carta stampata, radio e tv. Ha preso parte alla nascita della prima redazione di Imola del Resto del Carlino, poi ha seguito la cronaca ed eventi in diretta per Radio Imola, ed è approdata a Telesanterno dove tuttora lavora. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Lamento cosmico” (Edizioni Albatros, 2011) e la raccolta di racconti “Fantasia e così sia, donne attraverso lo specchio” (La Mandragora, 2013).

Giovedì 14 aprile alle 18
al Banco 32 presso il Mercato delle erbe con ingresso su via San Gervasio 3/A a Bologna
12 autrici per l’antologia “Le donne che fecero l’Impresa nessun pensiero è mai troppo grande” che inaugura la Collana “Agrodolce il sapore della vita” delle Edizioni del Loggione srl.
Le autrici sono Fosca Andraghetti, Marta Casarini, Carla Cenacchi Bacchelli, Maria Genovese, Sabrina Leonelli, Lorena Lusetti, Sara Magnoli, Cristina Orlandi, Francesca Panzacchi, Alba Piolanti, Rosalba Scaglioni.
Letture musicate di Debora Pometti e Romano Romani.

Emilia, Romagna, Bologna, quali sono le prime cose che vi vengono in mente sentendo pronunciare queste 3 parole? Università, quindi cultura, eccellenza nel cibo e nell’industria. La nostra è una regione industriale, molti dei marchi che hanno portato e continuano a portare la fama ed il prestigio dell’Italia nel mondo sono nati qui e qui hanno prosperato. E quando si parla di industria, di capitani d’industria, di cavalieri del lavoro, di solito si parla di uomini, che con la loro inventiva e il loro lavoro hanno reso possibile tutto questo. E le donne? Che ruolo hanno avuto le donne nell’industria?
Di loro non si parla mai, come se non fossero esistite, relegate a ruolo di comprimarie, o nell’ombra dei mariti dietro ai quali, come da proverbio, possono trovare la loro grandezza. Sono tante le industrie presenti sul nostro territorio fondate direttamente da donne, o ispirate dalle donne della famiglia, oppure portate avanti e fatte prosperare dalle mogli dopo il decesso dei mariti industriali.
“Le donne che fecero l’impresa”: impresa come società ma anche come duro lavoro per affermarsi in un mondo prettamente maschile.

Sempre giovedì 14 aprile alle 18
presso lo Spazio Cubo Unipol in piazza Vieira de Mello 3 a Bologna
incontro con Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi.

Siamo al sesto appuntamento con I nuovi volti del noir questa volta in compagnia del maestro Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi.
Un excursus sulle mille sfaccettature del noir, partendo dalle loro opere per arrivare a quelle degli scrittori emergenti.
Una collaborazione Alliance Française di Bologna, Cubo-Spazio Cultura, l’Associazione Culturale Luigi Bernardi e Accademia di Belle Arti.

La nostra libreria collabora con il bookshop.

Venerdì 15 aprile alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Valerio Valentini “Evoluzioni” (Rogas edizioni).
L’autore ne parlerà con Gianluca Morozzi.

Cosa hanno in comune una ventola, una festa di compleanno non programmata, una vasca da bagno, un cannibale metà uomo metà scimmia e un grumo di cadaveri? Niente.
Ogni giorno, con orgoglio, qualcuno avvelena al posto nostro l’aria che respiriamo. Un auto complotto malamente celato dall’intreccio dei punti di vista. 13 racconti tra l’horror, il pulp, lo splatter, l’underground, il noir e tanti altri generi, 13 racconti nati da 13 Peroni gran riserva. 13 racconti che mettono a nudo l’animo umano e le sue varie sfaccettature, i sogni segreti e gli istinti repressi. 13 modi di urlare agli abitanti della terra: “Fuori dal mio giardino!”
Ogni racconto è correlato da un’illustrazione originale del fumettista Roberto Cremonese.

Valerio Valentini, classe 1982, vive e lavora a Ladispoli piccola cittadina sul mare della provincia di Roma.
Nel 2004 partecipa con il racconto “La ragazza del telefonino” all’antologia “Le notti di San Lorenzo” (Giulio Perrone Editore).
Nel 2015 pubblica il racconto “La valigia” nell’antologia edita in commemorazione della strage di Bologna “Il nostro due agosto nero” (Antonio Tombolini).
Ha fatto parte del gruppo di narratori “gli Specialisti 2.0″ per il periodico di poesia e letteratura “RivistaUnaSpecie!” di cui ha curato la rubrica “I monologhi della caffeina”.
Collabora attivamente con il sito di racconti brevi Readerforblind.com dove pubblica racconti e cura la sezione “percorsi”
Il suo racconto “La giostra di Palmarola” è nell’antologia “Romani per sempre” (2015, Edizioni della sera).
Attualmente scrive per blog e riviste letterarie e nel tempo libero legge.

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971. Ha esordito nel 2001 con il romanzo “Despero”, edito da Fernandel, e ha raggiunto il successo con “Blackout” (Guanda 2004), dal quale è stato tratto un film per la regia di Rigoberto Castaneda. Tra i suoi numerosi titoli ricordiamo “L’era del porco” (Guanda 2005), “Colui che gli dei vogliono distruggere” (Guanda 2009), “Cicatrici” (Guanda 2010, finalista al premio Scerbanenco), “Chi non muore” (Guanda 2011), “Marlene in the sky” (Gallucci 2013), “Radiomorte” (Guanda 2014), “Lo specchio nero” (Guanda 2015). Il suo ultimo romanzo si intitola “Anche il fuoco ha paura di me” (Fernandel 2015).

PAESAGGI DI POESIA 2016 – SETTIMA EDIZIONE
A cura di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta

Sabato 16 aprile alle 12 in libreria
Elio Talon “Che dei sogni che resta” (Kammer Edizion).
Prefazione di Monica Pavani e postfazione di Annamaria Farabbi.
Interviene Loredana Magazzeni.

“Questo volume di testi scelti da Fabio Quinto Polvani, che riunisce poesie provenienti da sette raccolte – Mamagnese me mama, L’omo cokàl – l’uomo gabbiano, Dolsa, Pelle, Sideralia, Nincuramento e Le nuove aurore – a coprire uno spazio temporale di quasi venti anni di creazioni, scandisce i ritmi di una nuova genesi auspicata e trovata nei versi: c’è un tempo di cecità (ma è già trascorso), segue l’attesa della luce (ma è già luce stessa), poi viene la consapevolezza del buio e del tremore che serve (ed è premonizione di morte annunciante nuova vita), e infine è parola che cede e coincide con la luce. La lingua salta il tratto di brillantezza per il timore di opacizzarla, e solo così la coglie pienamente. E si fa ricca, fiorita, quando non esuberante, come se non riuscisse a contenersi nel dire la gratitudine e la meraviglia di fronte all’inestimabile pioggia di grazia che scende verticale andando a placare ogni arsura”. Monica Pavani

Elio Talon è nato a Caorle nel 1970 e vive a Bologna.
Nel 1998 ha pubblicato con le edizioni La Volpe e l’Uva. Del 2002 è la pubblicazione in antologia edita da Crocetti. Nel 2004 è presente in Opere d’Inchiostro, antologia di Rubbettino Editore.
Nel 2006, pubblica Sideralia, raccolta vincitrice del Premio Internazionale di Poesia “Renato Giorgi”, per Le Voci della Luna Edizioni.
È presente in due antologie per i tipi di Lietocolle: Il corpo sottile (2008) e Il segreto delle fragole (2009).
Nel 2010, su ilmiolibro.kataweb.it, si autopubblica le raccolte Dolsa e Nincuramento. Pelle (2006) e Le nuove aurore (2012) sono libri autoprodotti e a tiratura limitata per le Edizioni della Casina.
Oltre alla poesia si dedica alla scultura. Diplomatosi nel 2005 all’Accademia di Belle Arti di Bologna con una tesi dal titolo Il senso del sacro all’origine dell’arte, ha esposto in mostre collettive e personali in Italia e all’estero (www.eliotalon.it).

Sabato 16 aprile alle 18 in libreria
inaugurazione della mostra di Roberta Zucchini “Esther e le altre”.

Cinque pannelli intelati raffiguranti cinque vestiti simili e realizzati in grandezza naturale, con carta crespa e veline colorate, tempera, fili di cotone nero, bitume. Ai cinque abiti sono attribuiti cinque nomi: Dora, Esther, Ariel, Tamar e Hanna, il cui acronimo forma la parola DEATH, sostantivo che fa riferimento e prende spunto da una poesia, il cui brano è l’incipit di questo progetto e il suo commento poetico.

L’abito è uno dei modi per rappresentare la presenza degli assenti.
Rappresenta la perdita, ma è anche la reliquia, la testimonianza tangibile del passato.
La conservazione degli abiti, in ricordo di una persona scomparsa, è una pratica piuttosto consueta e spesso serve ad alimentare la memoria e ad allontanare l’oblio della persona perduta. Questa idea nasce e si sviluppa attorno ad un abito usato, appartenuto ad una bambina sconosciuta e si concretizza, prendendo forma, dalla elaborazione di quel modello.
L’unicità che caratterizza ognuno degli abiti proposti rappresenta l’individualità delle persone, in modo particolare della parte femminile dell’umanità.

Roberta Zucchini è nata a Bologna, Italia, dove vive e lavora.
Accademia di Belle Arti di Bologna, DAMS Arte, Università degli Studi di Bologna