NEWSLETTER da lunedì 26 novembre a martedì 4 dicembre (contiene i 13 anni di Trame! )

Sono tredici gli anni di Trame.
Sempre con noi una paziente pianta grassa arrivata in regalo il primo giorno, il 3 dicembre 2005.
Festeggiamo con una mostra tessile, che onora il nostro nome, con la presentazione di una rivista nuova, che rimanda a un progetto che ci era caro, e con due incontri “musicali”.

Dicembre offre anche le aperture domenicali, e circa ottomila titoli presenti in libreria.
Nonché la possibilità di fare ordini tramite questa mail.

Gli orari della settimana sono:
lunedì 26, mercoledì 28, giovedì 29 novembre e lunedì 3 dicembre dalle 9,30 alle 16,30
martedì 27 venerdì 30 novembre e sabato 1° dicembre dalle 9,30 alle 19,30
e domenica 2 dicembre dalle 11 alle 19.

Vi aspettiamo.

Lunedì 26 novembre alle 18
nella Sala incontri, al primo piano della biblioteca Sala Borsa, in piazza del Nettuno a Bologna
il giovane filosofo Davide Sisto parlerà del libro “La morte si fa social” (Bollati Boringhieri) con il professor Francesco Campione.
Bookshop a cura di Trame.

Facebook, Instagram, WhatsApp, cosa accadrà ai profili digitali che abbiamo creato nel corso della nostra vita quando noi non ci saremo più?
Quando la nostra vita finisce, infatti, non muoiono in automatico anche i nostri profili social e continuiamo ad esistere nella nostra passata vita online.
Il web è diventato la più grande piazza pubblica per celebrare il ricordo o condividere anche l’esperienza privata del lutto. Insieme piangiamo i nostri cari, insieme ricordiamo i nostri beniamini. Insieme, in un futuro prossimo, vivremo una seconda vita nella realtà virtuale.
L’uomo ha sempre pensato la morte.
Oggi più che mai, il digitale offre un’opportunità per ripensare la morte in una prospettiva rivoluzionata.

L’incontro è realizzato in collaborazione con l’associazione SO.CREM Bologna
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Lunedì 26 novembre dalle 21
a Off in via Testoni 5/A a Bologna
presentazione del libro di Romano de Marco “Se la notte ti cerca” (Piemme).
Bookshop in collaborazione con Trame.

Continua la rassegna “note di carta OFF” a cura di Gianluca Morozzi e Silvia di Giacomo con la presentazione del libro di Romano de Marco “Se la notte ti cerca” (Piemme).
Con l’accompagnamento di Danny Losito e Gianluca Mosole.

Ti fidi davvero di chi dice di amarti? Il campanello suona e una scarica di adrenalina ti scuote dal torpore. Ti incammini nel corridoio, disponibile ad accogliere il suo abbraccio. Non puoi sapere che, dietro quella porta, troverai la morte. Il brutale omicidio di Claudia Longo, single cinquantenne, nell’esclusivo quartiere Parioli, a Roma, sembra opera di un amante occasionale. Uno dei tanti che la donna era solita ospitare in casa. L’unica a non pensarla così è il commissario Laura Damiani, tornata nella capitale dopo una devastante esperienza lavorativa a Milano. La poliziotta scopre delle connessioni fra quell’omicidio e le morti, apparentemente accidentali, di altre donne sole. Le vittime erano tutte clienti di un raffinato locale per incontri, nel quartiere Eur, il Single. L’unico modo che Laura ha per vederci chiaro è infiltrarsi nel locale, come cliente, all’insaputa dei suoi superiori. Sarà l’inizio di un viaggio allucinante nei misteri di una vita notturna fatta di trasgressione, vizio, segreti innominabili. Laura avrà l’occasione di guardare dentro se stessa e misurarsi con la propria solitudine e i fantasmi di una esistenza perennemente al bivio fra la totale dedizione al lavoro e la scelta di una vita personale più appagante. Ma dovrà fare i conti anche con un’altra realtà: c’è ancora un assassino in circolazione. E il suo prossimo obiettivo sembra essere proprio lei…

A seguire i quattro incontri per festeggiare il 13° compleanno di Trame.

Venerdì 30 novembre alle 18 in libreria
inaugurazione della mostra di Paola Boerci “Ordir Trame”.

“Ordir trame” più che un titolo è un motto, indica il lento lavoro manuale, il piacere di tessere trame fatte di fili, grande quanto il piacere di leggere le altrui trame fatte di parole, e mescolare così la trama del colore, la trama della tela, la trama letteraria.
Per questo motivo il giorno dell’inaugurazione della mostra sarà possibile tessere insieme, intrecciare fili e parole e dar vita a nuove TRAME!

Paola Boerci, nata in provincia, a sud di Milano, vive in provincia, a nord di Pavia.
Restauratrice e creativa per formazione, è tessitrice per scelta: il suo progetto si chiama “TRAMA”.
Lavora con un telaio tradizionale usando filati preziosi.
I tessuti che realizza diventano materia colorata con la quale dipingere emozioni su pannelli, intrecciando lacerti di stoffa con pagine di libri, stencil, timbri antichi.
Per dar vita ad un nuovo linguaggio fatto di recupero, ricordi, sovrapposizioni.

Sabato 1° dicembre alle 18 in libreria
presentazione del N°1 della rivista Zona Letteraria “La colpa di essere poveri” (Prospero Editore).
Saranno presenti i redattori Silvia Albertazzi, Giuseppe Ciarallo, Luca Gavagna, Giovanni Marchetti, Alberto Sebastiani, Massimo Vaggi.

Zona Letteraria è una rivista in formato libro che ogni sei mesi (maggio/novembre), individua un argomento di carattere socio-politico e lo affronta dalla prospettiva della letteratura e delle arti visive.
Il collettivo redazionale ha sede a Bologna ed è composto da scrittori, studiosi e artisti che, per comunanza di intenti e metodo, si pongono nel solco tracciato da Stefano Tassinari (1955-2012), fondatore della rivista “Letteraria” (2008).
Le prime riunioni della redazione sono avvenute proprio nella nostra libreria.

“N. 01 La colpa di essere poveri” a cura della Redazione Zona Letteraria.

“I governi dell’Occidente, e non solo, hanno dichiarato guerra ai poveri anziché alla povertà.
Quello stesso Occidente che, del tutto incapace di praticare vera democrazia e di garantire ai propri cittadini un livello minimo di vita dignitosa, pretende di ‘esportare’, quasi sempre con la forza delle armi, i propri modelli economico sociali e i propri ‘valori’ nel resto del pianeta.”
Articoli, rubriche, editoriali e un ampio apparato fotografico sui temi della povertà, del degrado sociale e della precarizzazione del lavoro.
Migranti, contadini, operai, Rom, aree suburbane: dal cinema di Ken Loach agli scritti di Calvino, Steinbeck, Fenoglio, Parise; dal Messico alla Francia, dagli Stati Uniti all’Italia.

Con i contributi di: Silvia Albertazzi, Edoardo Balletta, Riccardo Burgazzi, Stefano Calanchi, Fausto Capitanio, Giuseppe Ciarallo, Luigi Franchi, Adalinda Gasparini, Luca Gavagna, Andrea Gialloreto, Milena Magnani, Gianfranco Manfredi, Giovanni Marchetti, Carmine Mezzacappa, Franco Minganti, Cristina Muccioli, Carmen Pisanello, Sergio Rotino, Gino Scatasta, Sonia Trovato, Paolo Vachino, Alberto Sebastiani, Massimo Vaggi.

Domenica 2 dicembre alle 12 in libreria
Paolo “Crazy” Carnevale e Raffaele Galli presentano “L’avventura dei Byrds” (Arcana).
Antonio Bobbi Gualtirolo di Lino&iMistoTerital accompagnerà l’incontro con brani live.
Ospiti a sorpresa.

Ormai è trascorso più di mezzo secolo da quando i Byrds fecero irruzione nelle classifiche di vendita dei dischi con la loro rivoluzionaria interpretazione di Mr. Tambourine Man di Bob Dylan, uno spartiacque che divise la musica tra un prima e un dopo.
Oggi è praticamente impossibile parlare di musica americana e in particolare di country-rock e westcoast senza fare i conti con i Byrds, che siano i cinque fondatori da cui tutto è partito o qualcuno dei loro successori: Crosby, Stills & Nash (e qualche volta Young), i Flying Burrito Brothers, la Dillard & Clark Expedition, Firefall, Desert Rose Band, McGuinn, Clark & Hillman, Manassas, Souther-Hillman-Furay Band.
Giugno 1965 – novembre 1971: in pochi anni i Byrds riuscirono a tracciare coordinate ben chiare definendo l’evoluzione della musica americana, dal folk al folk-rock, alla genesi della musica psichedelica, al raga-rock con influenze orientali, al rock spaziale, al country-rock, trasformandosi da gruppo costruito in studio a solida live band, passando dalle esibizioni nei club leggendari di Los Angeles agli oceanici raduni in cui il loro nome figurava appaiato a quelli di Led Zeppelin, Frank Zappa, Pink Floyd, Santana, Jethro Tull.
Questo libro nasce dalla comune passione degli autori per il gruppo di Roger Mc Guinn e David Crosby e per tutti i suoi derivati, ed è un omaggio in qualche modo dovuto, un viaggio teso a ripercorrere una storia dai risvolti talvolta epici, attraverso i dischi della band, le testimonianze dei protagonisti e gli echi della stampa dell’epoca.

Paolo Crazy Carnevale, bolzanino, classe 1962, negli ultimi trent’anni ha lavorato presso la biblioteca civica della sua città. Da sempre interessato alla musica americana, scrive per la fanzine «Late For The Sky». Ha pubblicato libri di racconti per Sperling & Kupfer e Alphabeta e diversi volumi sulla musica altoatesina.

Raffaele Galli, nato nel 1949, laureato in Giurisprudenza, ha speso la sua attività professionale a servizio di un importante ente istituzionale milanese. Appassionato di musica, ha scritto per la rivista «Il Mucchio Selvaggio», collabora fin dagli inizi con il mensile «Buscadero» e contribuisce alla fanzine «Late For The Sky».

Martedì 4 dicembre alle 19 in libreria
Leonardo Colombati presenta “Bruce Springsteen. Come un killer sotto il sole (Mondadori) e ne parla con Gianluca Morozzi.
Il “Meridiano Bruce Springsteen”!
Esce nei giorni del 13esimo compleanno di Trame.

Da più di quarant’anni Bruce Springsteen incanta milioni di persone nel mondo con la sua voce unica e un talento per la narrazione senza pari, attestandosi tra i grandi della musica di tutti i tempi.
Con questa opera monumentale Leonardo Colombati si spinge oltre nel giudizio, dimostrando come la forza narrativa e la potenza espressiva delle sue canzoni lo collochino a pieno titolo nella tradizione letteraria americana, lungo quella linea sottile che unisce Walt Whitman a John Steinbeck, Flannery O’Connor a Raymond Carver.
In “Come un killer sotto il sole” Colombati ha raccolto e tradotto cento tra le canzoni più significative di Springsteen, disponendole secondo un ordine non cronologico ma tematico, in un montaggio che ci permette di godere di un vero e proprio romanzo.
La giovinezza nel New Jersey e la fuga verso una Terra Promessa all’inseguimento di quell’American Dream destinato a scontrarsi con la realtà e a infrangersi; la crisi economica, quella nuova Grande Depressione che ha attraversato la fine del secolo scorso e dura tutt’oggi; e, ancora, la maturità e la riflessione sul successo: leggendo i testi – in originale e in traduzione – uno dopo l’altro, davanti ai nostri occhi si svolge una narrazione di ampio respiro, un’epopea in cui lo spunto autobiografico si fa sempre universale.
Con il rigore e il metodo che si riservano alla miglior critica letteraria, Colombati analizza e commenta ciascuna canzone, ricostruendone le circostanze di composizione e i continui rimandi alla cultura americana.
Ricco di curiosità e aneddoti, molti rivelati dallo stesso Springsteen durante le interviste e i concerti, il libro comprende anche una cronologia aggiornata e dettagliatissima e la discografia completa.
Un’indagine appassionata e rigorosa che illumina di luce nuova l’opera di uno dei più grandi storyteller del mondo. Insieme a Born to Run, un libro imperdibile per tutti coloro che amano il Boss.

Leonardo Colombati è nato a Roma nel 1970. Ha pubblicato i romanzi “Perceber” (Sironi, 2005 – Fandango, 2010), “Rio” (Rizzoli, 2007), “Il re” (Mondadori, 2009), “1960″ (Mondadori, 2014) ed “Estate” (Mondadori, 2018).
Ha curato il volume “La canzone italiana 1861-2011. Storia e testi” (Mondadori-Ricordi, 2011).
Dirige la rivista “Nuovi Argomenti”, e nel 2016 ha fondato con Emanuele Trevi la scuola di scrittura Molly Bloom.

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971.
Esordisce per Fernandel con “Despero” (2001), “Luglio, agosto, settembre nero” (2002) e “Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto…”(2003), “Accecati dalla luce” (2004), con il disegnatore Squaz, “Pandemonio” (2006), con Paolo Alberti “Le avventure di zio Savoldi ” (2006), poi “L’abisso” (2007) e “Anche il fuoco ha paura di me” (2015), la serie a fumetti “FactorY” (2008-2010), e “Confessioni di un povero imbecille”, (2016), con il cd audio omonimo del gruppo “Gli Avvoltoi”.
Con Guanda e/o Tea dal 2004 “Blackout”, e fra gli altri “L’era del porco”, “Colui che gli dei vogliono distruggere”, “Radio Morte”, “Lo specchio nero”.
Nel 2018 sono usciti ”Gli annientatori” (Guanda), “L’ape regina” (Fernandel) e “L’uomo liquido” (Pendragon).

NEWSLETTER dal 20 al 25 novembre (tutta vita!)

Parte un’altra settimana con Trame piena di proposte succose.
In occasione di BilBOlbul apertura domenica 25 novembre dalle 15,30 alle 18,30 per la mostra di Emelie Östergren.
A seguire la lista degli incontri.
Venite a trovarci.

Martedì 20 novembre alle 18 in libreria
presentazione del quarto numero di The FLR con Azzurra D’Agostino, autrice di questo numero, e il redattore Diego Bertelli.

The FLR – The Florentine Literary Review è una rivista letteraria bilingue, la prima in Italia, che pubblica testi di autori italiani contemporanei in traduzione inglese e testo a fronte in Italiano. Nata a Firenze nel 2016, per volere dello scrittore Alessandro Raveggi e dell’editore The Florentine Press, è stata ospite di numerose fiere e festival internazionali, e segnalata su prestigiose riviste come Monocle, Writers without Borders, Asymptote Journal, Literary Hub, tra le altre.

In questo quarto numero, con la parola-chiave “Paesaggio”, presenti i racconti di Giusi Marchetta, Giampaolo Simi, Ruska Jorjoliani, Carmen Pellegrino, Simona Baldanzi, Francesco Targhetta e le poesie di Azzurra D’Agostino e Andrea Inglese.
Tra ritorni a casa e sguardi inediti, paesaggi che imprigionano e altri invece da liberare, un viaggio “rivisto” nel panorama italiano, per le coste, le città storiche e gli spazi pubblici, ma anche in stanze privatissime.

Mercoledì 21 novembre alle 18 in libreria
nell’ambito del festival La violenza illustrata coordinato dalla Casa delle Donne di Bologna
Maristella Lippolis presenta “Raccontami tu” (L’Iguana edizioni).
Ne parlerà con Loredana Magazzeni, e Serenella Gatti Linares leggerà.

Notte, un’automobile guidata da una giovane donna percorre l’autostrada. Accanto a lei dorme una bimba di un anno, sua figlia. Caterina sta fuggendo per sottrarsi alla persecuzione di un uomo violento, che è riuscito a rintracciarla nella piccola città dove si era rifugiata. Ha preso in poche ore la decisione che sta cambiando la sua vita, lasciandosi alle spalle la tranquillità di un’esistenza che, pur tra tante difficoltà, aveva finalmente iniziato a ricomporsi, e quel lungo viaggio la sta portando in una città sconosciuta, dove una donna sconosciuta, di nome Alice, ha acconsentito ad ospitarla.
Nelle stesse ore Dina, una giovane prostituta albanese, decide di fuggire dalla casa gestita dal racket, dove si era illusa di inventarsi una nuova vita. La sua era stata una scelta volontaria, inseguendo un sogno ingenuo di ricchezza facile e di libertà che si era sgretolato in fretta; ma quella notte nella casa delle prostitute accade qualcosa che la mette di fronte ad una soglia che non vuole oltrepassare: arriva una ragazzina ancora adolescente, rapita, che verrà buttata sulla strada, o peggio. Decide che non resterà a guardare, e scomparire insieme a quella ragazzina diventa la scelta più pericolosa ma anche la più necessaria.
Alice invece è una donna adulta, giunta al bivio di decisioni che impongono di rimettere in gioco scelte professionali e sentimentali, e scommettere sul proprio intuito e sul proprio desiderio, in procinto di realizzare il suo sogno, quello di aprire una libreria molto speciale, in cui ospitare libri che raccontano di viaggi letterari attraverso cibi e cucina.
Un elemento decisivo nel romanzo è la relazione tra le tre protagoniste, l’essersi riconosciute, l’essersi fidate e affidate l’una all’altra. Capire la difficoltà dell’altra anche solo attraverso uno sguardo, una parola pronunciata sottovoce.
Un altro è il raccontarsi: dire di sé ad un’altra donna, come strada per capirsi; l’altra a sua volta ascoltando scoprirà di se stessa cose nuove; e alla fine ognuna sarà in grado di aiutare l’altra, perchè in questo gioco di specchi chi guarda dal di fuori riesce a cogliere il senso di un’esistenza meglio di chi la sta vivendo.

Maristella Lippolis vive a Pescara. Ha esordito nella narrativa pubblicando racconti sulla rivista Tuttestorie, diretta da Maria Rosa Cutrufelli. Vincitrice del Premio Piero Chiara 1999 con la raccolta “La storia di un’altra” (Edizioni Tracce), in seguito ha pubblicato i romanzi “Il tempo dell’isola” (Edizioni Tracce), “Adele né bella né brutta” (Edizioni Piemme), finalista al Premio Stresa 2008, e “Una furtiva lacrima” (Edizioni Piemme).
Ha curato la pubblicazione di libri di narrativa e saggistica.
Collabora con la rivista Leggendaria, il LetterateMagazine, il Magfest e organizza laboratori di scrittura creativa e autobiografica.
Il suo blog è all’indirizzo www.maristellalippolis.it.

Loredana Magazzeni, insegnante e scrittrice, si muove nel campo della critica letteraria militante, con particolare interesse per la poesia prodotta da donne in Italia e nel mondo anglofono. Ha prodotto poesie, saggi e traduzioni, tra cui l’antologia “Audre Lorde, D’amore e di lotta. Poesie scelte” (Le Lettere, 2018), col collettivo di traduzione WIT (Women in Translation).

Serenella Gatti Linares fa parte del Gruppo ’98 Poesia, ma ama scrivere anche in prosa. Si interessa di teatro e di musica. Predilige le relazioni, le contaminazioni e la trasversalità. Si occupa di volontariato culturale, organizzando eventi.
La sua scrittura è in libri, antologie e riviste.
Ultima antologia: “Invecchiare amando” (Terra d’Ulivi, 2018).

Mercoledì 21 novembre alle ore 20,30
presso la Sala Alessandri del Centro Civico Corticella in Via Gorki 10 a Bologna
in occasione della Festa degli Alberi 2018
presentazione del libro “La terapia segreta degli alberi” con Marco Nieri, bio-researcher ed esperto in salute dell’habitat.
Bookshop in collaborazione con Trame.

Stare nel verde ci fa bene: oltre ai numerosi studi che dimostrano effetti significativi del verde a livello psico-emozionale, oggi nuove discipline e applicazioni entrano in profondità nella conoscenza degli effetti fisici prodotti dalle piante sul nostro organismo, permettendo di inserire le piante sia negli interni che negli spazi esterni per aumentare il nostro benessere e ridurre velocemente lo stress. Una tecnica innovativa, chiamata Bioenergetic Landscapes, consente di rilevare e utilizzare le sottili energie bio-elettromagnetiche emesse in particolare dagli alberi, misurando la loro influenza sui vari organi del corpo umano, che in certe condizioni possono arrivare fino a decine di metri di distanza.
Altre ricerche di origine giapponese hanno mostrato come particolari molecole emesse dalle foglie di alcune specie vegetali possano produrre effetti significativi e duraturi sul sistema immunitario e il recupero dallo stress se inalate in quantità sufficiente. La pratica sempre più diffusa del “Forest Bathing”, possiede una significativa efficacia nel ripristinare o mantenere uno stato di salute soddisfacente, come dimostrato da rigorose sperimentazioni.
Le piante possono poi essere utilizzate sia in casa che nei luoghi di lavoro per ricreare ambienti più salubri, produttivi e aumentare le prestazioni cognitive.

Giovedì 22 novembre alle 16,30 in libreria
in occasione di BilBOlbul 2018 e in collaborazione con lo Swedish Art Council
merenda con Emelie Östergren in occasione della inaugurazione della sua mostra in libreria.

Ogni giorno, dopo la scuola, Lisa passa da una casa misteriosa; si chiede chi ci viva, come si chiami e che faccia abbia. Un giorno trova un simpatico gatto seduto fuori casa e mentre scivola sotto la porta, Lisa lo segue per salvarlo, trovandosi dentro la casa dei Mostri. Per la prima volta in Italia le tavole originali del bellissimo albo di Emelie Östergren, che ci porteranno dentro un luogo misterioso, pieno di brividi, equivoci e sorprese.

Emelie Östergren è nata nel 1982 e ha studiato arte alla Konstfack University di Stoccolma. I suoi disegni e le sue illustrazioni sono stati pubblicati in Svezia e all’estero, su riviste come The Believer, Bang, Arena e Brand. Ha pubblicato diverse fanzine, sia da sola sia in coppia con Clara Johansson.
Ha debuttato nel 2009 con il libro Evil Dress, i cui personaggi sono apparsi anche nei successivi Mr. Kenneth (2010) e The Story of a Girl (2011).
Nel 2013 è stata una dei 31 illustratori che hanno rappresentato la Svezia alla Bologna Children’s Book Fair.
Il suo primo libro per bambini, Elefantstenen (Urax Förlag), è del 2014, seguito da Hemligheten (realizzato insieme a Åsa Lind).
Ha illustrato i racconti di H. P. Lovecraft e i libri di autori svedesi come Bengt van Klintberg, Per Nilsson, Herman Geijer, Emma Virke e Gudrun Wessnert, e ha realizzato una serie, Bortbytingen, ispirata a una rilettura dell’omonimo romanzo di Selma Lagerlöf.

La mostra sarà visibile in occasione di BilBOlbul 2018 fino a giovedì 29 novembre negli orari di Trame.
Apertura straordinaria domenica 25 novembre dalle 15,30 alle 18,30.

Emelie sarà in mostra anche presso Squadro in via Nazario Sauro, sempre a Bologna.

Venerdì 23 novembre alle 18 in libreria
Pasquale Ruju presenta “Stagione di cenere” (E/O collana Sabot/Age)
in collaborazione con il Circolo Sardegna di Bologna.
Dialoga con l’autore Franco Arba, scrittore e socio del Circolo Sardegna.

Dopo “Nero di mar” Franco Zanna è di nuovo al lavoro in “Stagione di cenere”.
Con l’arrivo del caldo, la pacifica Porto Sabore si è riempita di turisti e vacanzieri. Celebrità più o meno importanti popolano le grandi ville sulla costa, gli yacht e i locali notturni. Va a caccia di scoop, Zanna, da buon paparazzo, fra attori di grido, bellezze brune, glaciali nobildonne e imprenditori dalla cattiva fama. Ma quest’anno il protagonista è il fuoco, il terribile flagello degli incendi. Si muovono interessi milionari per uomini che grazie al fuoco hanno acquisito ricchezza e potere. Professionisti della distruzione non si fanno alcuno scrupolo a bruciare terre, case e vite umane. Per il sorriso di una giovane orfana, come un moderno Don Chisciotte armato di sigarette e macchina fotografica, Zanna darà loro la caccia, con l’aiuto di Cosima, di Irene e del vecchio, implacabile zio Gonario.
E come sempre andrà fino in fondo, fino a un mulino a vento fatto di fiamme, sangue e acqua scura. Che nasconde orribili, neri segreti.

Pasquale Ruju (Nùoro 1962) dopo la laurea in architettura si avvicina al mondo del cinema e del teatro, dedicandosi poi principalmente al doppiaggio.
Nel 1995 entra a far parte dello staff degli autori di Dylan Dog. Successivamente gli verranno affidate anche le sceneggiature di Nathan Never, Martin Mystère, Dampyr e Tex. Per la Sergio Bonelli Editore, crea la miniserie Demian e la miniserie Cassidy.
Premio Cartoomics-If 2004 e premio U Giancu 2011 per la sceneggiatura.
Nel 2012 è autore e sceneggiatore del thriller interattivo The House of Mystery, primo esempio italiano di filmgame pubblicitario, nell’ambito della campagna Vigorsol Mystery.
Insieme al disegnatore Giovanni Freghieri crea poi nel 2015 la miniserie in quattro episodi Hellnoir.
Nel 2016 pubblica per Edizioni E/O il suo primo romanzo “Un caso come gli altri”, finalista al Premio Scerbanenco 2016.
Nel 2017 e 2018 escono sempre per Edizioni E/O i romanzi “Nero di mare” e “Stagione di cenere”.
Entrambi hanno per protagonista il paparazzo Franco Zanna.

Sabato 24 novembre alle 12 in libreria
Alessandro Vietti presenta “Il Potere” (Zona 42) e ne parla con gli editori Giorgio Raffaelli e Marco Scarabelli.
Partecipa all’incontro anche Chiara Reali, traduttrice di Ian McDonald, che contribuirà ad illustrare le ultime novità di Zona 42.

Dopo il successo di Real Mars, Premio Italia 2017 per il miglior romanzo di fantascienza, Alessandro Vietti torna a Bologna per presentare Il Potere, un romanzo che esplora un territorio narrativo dove ben pochi autori osano avventurarsi.
All’incrocio tra quotidiano e distopia, Il Potere mescola romanzo di formazione, riflessione politica e superpoteri in una storia che si distingue per l’originalità dell’idea e dello sviluppo, un protagonista memorabile e un’ambientazione terribilmente realistica.
Non ci sono uomini mascherati, tutine colorate o mantelli svolazzanti, c’è piuttosto un’indagine sui riflessi del potere, individuale e politico, sul come influisce sulla nostra esistenza, sulle conseguenze del suo uso più o meno indiscriminato, più o meno disinvolto.
“Il Potere” è soprattutto una storia appassionante che parte negli anni ’80 e si sviluppa nei decenni successivi, con parecchie sorprese lungo la via e più di una situazione capace di lasciare sbalordito e attonito il lettore.
Un romanzo pazzesco e indicibile, e siamo convinti stupirà i lettori almeno quanto ha stupito noi che abbiamo scelto di pubblicarlo.