ANNULLATO EVENTO GIOVEDì 26 MARZO

Giovedì 26 marzo alle 17
presso la Sala dell’Ex-Refettorio in via Sant’ Isaia 20 (con accesso dal Museo della Resistenza)
per “900 storie libri e altre cose”
l’ “Istituto per la storia e le memorie del ‘900 Parri” presenta il volume di Nicola Tranfaglia “Populismo. Un carattere originale nella storia d’Italia” (Castelvecchi, 2015)

ANNULLATO

ci scusiamo

NEWSLETTER dal 24 al 28 marzo

Augurandovi un buon inizio di primavera nel giorno dell’eclissi solare ecco i cinque incontri della prossima settimana, saggi su temi attualissimi, e il nuovo romanzo di Lorena Lusetti.
Prima un breve sunto poi le schede dei vari incontri.

Vi aspettiamo.
Qui e altrove.

Quelle di Trame.

Martedì 24 marzo alle 18 in libreria
presentazione del libro di Michela Kuan “Oltre il filo spinato di Green Hill. La vivisezione esiste ancora. Come e perché superarla” (edizioni Sonda).
L’autrice sarà intervistata da Davide Turrini, giornalista de Il Fatto quotidiano.

Mercoledì 25 marzo alle 18 in libreria
presentazione del libro di Antonella Beccaria e Gigi Marcucci “I segreti di Tangentopoli. 1992: l’anno che ha cambiato l’Italia” (Newton&Compton).
Gli autori ne parleranno con Alberto Sebastiani.

Giovedì 26 marzo alle 17
presso la Sala dell’Ex-Refettorio in via Sant’ Isaia 20 (con accesso dal Museo della Resistenza)
per “900 storie libri e altre cose”
l’ “Istituto per la storia e le memorie del ‘900 Parri” presenta il volume di Nicola Tranfaglia “Populismo. Un carattere originale nella storia d’Italia” (Castelvecchi, 2015)

Venerdì 27 marzo alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del nuovo romanzo di Lorena Lusetti ” Pensieri e parole” (Giraldi editore, 2015).
L’autrice ne parlerà con Samanta Picciaiola.
Letture di Debora Pometti.

Sabato 28 marzo alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro a cura di Giuseppe Burgio “Oltre la nazione. Conflitti postcoloniali e pratiche interculturali. Il caso della diaspora Tamil” (ediesse edizioni)

Martedì 24 marzo alle 18 in libreria
presentazione del libro di Michela Kuan “Oltre il filo spinato di Green Hill. La vivisezione esiste ancora. Come e perché superarla” (edizioni Sonda).
L’autrice sarà intervistata da Davide Turrini, giornalista de Il Fatto quotidiano.

Il saggio è rivolto a tutti coloro che si pongono la questione etica e della validità scientifica della sperimentazione sugli animali, sullo sfruttamento dei più deboli, sulla gestione della nostra salute e l’impiego trasparente dei fondi per la ricerca.
E’ legge il divieto in Italia di allevamenti come Green Hill. Si inizia così a restringere la vivisezione, che ancora utilizza quasi 900mila animali ogni anno, gettando le basi per lo sviluppo dei metodi sostitutivi e una ricerca innovativa nel nostro Paese.
In collaborazione con la Lega Anti Vivisezione di Bologna.
All’incontro segue un aperitivo in collaborazione con Veggie Market.

Michela Kuan, protagonista della battaglia antivivisezionista e responsabile nazionale “LAV Settore vivisezione”, è laureata in scienze biologiche con indirizzo bio-ecologico e con un dottorato in biodiversità ed evoluzione. Ha ricevuto il premio DNA 2013 dell’Ordine Nazionale dei Biologi.

Mercoledì 25 marzo alle 18 in libreria
presentazione del libro di Antonella Beccaria e Gigi Marcucci “I segreti di Tangentopoli. 1992: l’anno che ha cambiato l’Italia” (Newton&Compton).
Gli autori ne parleranno con Alberto Sebastiani.

Sono passati più di vent’anni, eppure l’onda lunga di Mani pulite sembra in qualche modo non essersi ancora arrestata. Quasi quotidianamente, infatti, sul web e sulle pagine dei giornali rimbalzano le notizie di scandali politico-economici, che girano sempre intorno alla corruzione e ad appalti truccati. A nulla è servita l’incredibile parabola giudiziaria che smascherò il sistema di malapolitica passato alla storia con il nome di Tangentopoli? Cosa ne è stato di quella classe dirigente e del suo modo di condurre affari? Perché, a distanza di due decenni, tali meccanismi sembrano replicarsi quasi immutati, cambiando semmai (ma non sempre) i nomi e i colori degli interlocutori? E soprattutto, cosa è successo al Belpaese dopo quel ciclone, quel sano moto di indignazione che sembrava dover cambiare per sempre la coscienza degli italiani e la gestione della cosa pubblica? I giornalisti Antonella Beccaria e Gigi Marcucci ripercorrono le fasi salienti dell’inchiesta Mani pulite – dall’arresto di Mario Chiesa all’avviso di garanzia a Bettino Craxi – e delle recentissime indagini sull’Expo 2015, sul MOSE di Venezia e su Mafia Capitale: per capire cosa successe veramente nel lontano 1992 e perché il clima di oggi in qualche modo assomigli sempre di più a quello di ieri.
A oltre vent’anni dal terremoto di Tangentopoli che ha scosso il nostro paese, una ricostruzione spietata del sistema di corruzione che ha dominato la politica italiana

«Intrighi, corruzione, criminalità, stragi e fango. Una palude densa e vischiosa che inghiotte chi vuole reagire, che toglie credibilità a chi alza la voce. Italia. La fabbrica degli scandali è il romanzo criminale di una nazione, la nostra.»
Stefania Parmeggiani, la Repubblica

«Una sconcertante controstoria dell’Italia, dall’unità a oggi, attraverso gli affari più torbidi della classe politica e imprenditoriale.»
Giornale.it

Antonella Beccaria è giornalista e scrittrice, collabora con testate nazionali e varie trasmissioni televisive, e fa parte di IRPI (Investigative Reporting Project Italy).

Gigi Marcucci è stato giornalista dell’«Unità», lavorando come cronista giudiziario e caporedattore della redazione dell’Emilia Romagna. Si è occupato, tra l’altro, delle indagini sulla strage dell’Italicus e su quella alla stazione del 2 agosto 1980.

Alberto Sebastiani lavora al Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna e per “la Repubblica”.
Si occupa di letteratura, fumetti, narrazioni transmediali e altre amenità.

Giovedì 26 marzo alle 17
presso la Sala dell’Ex-Refettorio in via Sant’ Isaia 20 (con accesso dal Museo della Resistenza)
per “900 storie libri e altre cose”
l’ “Istituto per la storia e le memorie del ‘900 Parri” presenta il volume di Nicola Tranfaglia “Populismo. Un carattere originale nella storia d’Italia” (Castelvecchi, 2015)
Ne discutono con l’autore, Maria Malatesta, dell’Università di Bologna e Paolo Capuzzo, dell’Università di Bologna. Conduce Alberto Preti, dell’Università di Bologna.

Da Mussolini a Renzi. Passando per Lauro, Craxi, Berlusconi. Ma anche per il Movimento 5 Stelle di Grillo e la Lega. Il populismo, ossia la capacità, scrive lo storico Nicola Tranfaglia in questo saggio, di coinvolgere le masse «dicendo loro esattamente quello che vogliono sentirsi dire», è una costante nella storia d’Italia. Un elemento significativo del ritorno dei populismi di fronte alle crisi determinate dai problemi economici e alle difficoltà dei regimi democratici è costituito, per l’autore, dalla frammentazione della società, dall’influenza dei grandi mezzi di comunicazione e dalle divisioni etniche o religiose che caratterizzano il mondo contemporaneo. Tranfaglia ripercorre non solo il dibattito teorico sul populismo e le definizioni che nel corso di oltre un secolo sono state date al fenomeno, ma cerca di leggerne i «germi» nella vicenda politica del Paese. In quella passata (con il fascismo) e in quella recente, in cui il populismo è ritornato al potere assumendo la veste di un partito-azienda. Ma il declino di Berlusconi non per questo ha tagliato l’erba sotto i piedi al populismo. Anzi, la crisi dei partiti politici e il leaderismo esasperato rendono il rischio dell’«uomo forte» più reale che mai.

Venerdì 27 marzo alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del nuovo romanzo di Lorena Lusetti ” Pensieri e parole” (Giraldi editore, 2015).
L’autrice ne parlerà con Samanta Picciaiola.
Letture di Debora Pometti.

Eleonora è una donna di oggi, che divide il suo tempo e le sue energie tra il lavoro di avvocato e la famiglia. Ha un marito Luca, spesso fuori casa per giorni a causa degli impegni lavorativi, e due figli, Marco di 9 anni e Giulia di 11. La vita che conduce attualmente è serena, ma non è sempre stata così.
Eleonora ha avuto esperienze terribili durante la sua infanzia, culminate in un fatto criminoso che ha cambiato la sua esistenza. Le vicende della sua infanzia e prima adolescenza sono state sepolte nel fondo del suo cuore, ma è arrivato il momento di riportarle in superficie, per potersi riconciliare con il suo passato e con sé stessa. Decide quindi di fare una vacanza, assieme ai suoi figli, nei luoghi dove ha trascorso quegli anni terribili, perchè vuole ricordare e perdonarsi. Il romanzo è un continuo intersecarsi tra il tempo attuale e quello passato, narrato da una Eleonora adulta e una bambina, quasi fossero due persone diverse. Ricordando quello che è stato, Eleonora riesce a fare pace con se stessa per continuare il cammino della sua vita assieme alla sua attuale famiglia.

Lorena Lusetti è nata e vive tuttora a Bologna, città in cui sono ambientati molti dei suoi romanzi, “Una serata tranquilla” (www.ilmiolibro.it, 2006), “FerieFobia” (Giraldi editore, 2008), “L’Ombra della Stella” (Damster, 2012) noir, con l’investigatrice Stella Spada, e “Terra alla Terra” (Damster, 2013) ancora con Stella Spada, protagonista anche in “Grigio come il sangue” (Damster, 2014). Ultimo romanzo “Pensieri e parole” (Giraldi, 2015).

Sabato 28 marzo alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro a cura di Giuseppe Burgio “Oltre la nazione. Conflitti postcoloniali e pratiche interculturali. Il caso della diaspora Tamil” (ediesse edizioni)
L’autore ne parlerà con Cristiana Natali dell’Università di Bologna, Sebanstiampillai Dunstan Rajakumar, Presidente del Consiglio degli Eelam Tamil in Italia, e Stefano Edward Puvanendrarajah, Presidente Giovani Tamil Palermo.

Perché il nazionalismo sembra ancora, forse più che in passato, diffuso in un mondo globalizzato? Come interagisce il nazionalismo con le politiche di genere? Possiamo ancora chiamare “migrazioni” i fenomeni di diaspora che stanno trasformando le nostre società? Come possiamo discutere di intercultura in presenza del terrorismo internazionale?
Il volume a cura di Giuseppe Burgio cerca di rispondere a queste domande a partire dal caso dei Tamil dello Sri Lanka, per analizzare il complesso rapporto tra termini che sembrano antitetici (identità, nazionalismo, differenze, intercultura)
e inquadrare esplicitamente il nesso tra il nazionalismo, le differenze e la violenza.

Giuseppe Burgio è dottore di ricerca in Pedagogia e già assegnista di ricerca, è Graduated SYLFF Fellow della Nippon Foundation di Tokyo e professore a contratto di Pedagogia presso l’Università di Palermo. Sullo specifico della diaspora tamil, oltre ad articoli in Italia, Spagna e Stati Uniti, ha pubblicato la monografia “La diaspora interculturale. Analisi etnopedagogica del contatto tra culture: i Tamil in Italia” (ETS, Pisa 2007). Nel 2010 è stato perito del G.I.P. in un processo penale a carico di un gruppo di cittadini tamil imputati di terrorismo internazionale presso il Tribunale di Napoli. L’International Council of Eelam Tamils lo ha invitato come relatore all’International Conference on the Rights of Tamils, tenutosi nel 2013 a Ginevra. È membro del Tamil in Europe Research Network.