NEWSLETTER DAL 25/11 AL 3/12 NOVE ANNI!!!

Questa settimana proponiamo tre presentazioni che spaziano fra la prosa letteraria di Angiolo Bandinelli, al saggio di Paolo Ragusa sul saper dire NO, alla satira invadente di Lercio.it, per arrivare alla nuova mostra di Simo Capecchi. 

Mercoledì 3 dicembre, per il nono compleanno di Trame, il jukebox letterario di Edvige Ciranna.


Prima il sunto poi i vari incontri nel dettaglio.
Vi aspettiamo.
 
Quelle di Trame.
 
 
 
Martedì 25 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Angiolo Bandinelli “Giardini crudeli” (edizioni Pendragon).
L’autore ne parlerà con Paola Pallottino e con Matteo Marchesini.
Mercoledì 26 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro “Imparare a dire NO. Una guida chiara ed efficace per prendere in mano la propria vita in famiglia e al lavoro” di Paolo Ragusa (Bur Rizzoli, 2013).
L’autore ne parlerà con Silvia Torneri.
Sabato 29 novembre alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro “Un anno Lercio: Il 2014 come non l’avete mai letto” (Rizzoli, 2014).
Sempre sabato 29 novembre alle 18 in libreria
inaugurazione della mostra “napoli verticale”
I disegni sono di Simo Capecchi.
Mercoledì 3 dicembre dalle 18 alle 20 in libreria
per i nove anni di Trame
Jukebox letterario con Edvige Ciranna.
Nove letture per festeggiare nove anni della nostra libreria.
Nove anni, nove storie per misurare il cammino fatto e per suggerire le strade da percorrere insieme a tutte le persone che lavorando con noi, acquistando libri, chiedendo bibliografie per tesi, proponendoci presentazioni, bevendo superciok e usando il nostro divano da lettura o da allattamento, fanno circolare idee e desideri.
Martedì 25 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Angiolo Bandinelli “Giardini crudeli” (edizioni Pendragon).
L’autore ne parlerà con Paola Pallottino e con Matteo Marchesini.
“Un testo come questo piccolo gioiello compatto di Angiolo Bandinelli sembra fatto apposta per spiazzare il lettore. Non solo non si tratta di un romanzo, e magari di uno degli innumerevoli romanzi-affreschi sempre più simili a telefilm, che ci vengono proposti ovunque come capolavori; ma non è neppure un racconto “carveriano”, o genericamente “anglosassone”, a cui siano applicabili gli angusti criteri delle dilaganti scuole di scrittura o di editing. Siamo invece davanti al frutto letterario di un autore che per fortuna ha ancora memoria di quanto variopinta e vasta – proprio come un aristocratico giardino – fosse fino a metà Novecento la tradizione della nostra prosa.
I suoi Giardini crudeli, col loro gusto di apologo o parabola e con la loro scrittura lavoratissima, densa e sinuosa come una pittura del ‘900, sembrano provenire direttamente da quell’ambiente entre deux guerres in cui la grande modernità europea passò attraverso il filtro di prosatori d’arte del tipo di Cardarelli e Cecchi, e anche di certo sottile proustismo solariano. Ma sia chiaro: nei Giardini non c’è nulla di usurato o inutilmente démodé. Nel poco spazio di questi giardini c’è davvero un po’ di tutto e la staticità del quadro rafforza, per contrasto, il vero Leitmotiv del libretto, ossia la percezione di una violenza tanto più minacciosa quanto più è segreta, che tocca la vita in ogni sua forma.
Bandinelli è bravissimo nell’allineare i suoi tableaux, e nell’alternare le incisioni arboree alle dispute calme, accademiche, ma perciò anche sottilmente thrilling dei due coniugi protagonisti del testo, che curano con compiaciuta ossessività il giardino della loro casa di campagna: le une diventano il perfetto correlativo oggettivo delle altre, all’interno di un microcosmo in cui psiche e natura si scambiano silenziosamente le parti”.  Matteo Marchesini
Angiolo Bandinelli è uno scrittore, traduttore e politico. Ha collaborato a «Il Mondo» di Pannunzio. Dall’inizio degli anni Sessanta in poi ha promosso, animato e diretto molte pubblicazioni del Partito Radicale, di cui è stato rappresentante in Parlamento e Segretario. Traduttore di Eliot, Coleridge, Stevenson, ma anche B. Péret, V. Hugo, Mallarmé autore di saggi, poesie e articoli relativi alla teoria e alla storia del suo partito, ha poi raccolto molti dei suoi contributi nel libro “Il radicale impunito” (Stampa Alternativa, 1990). Negli ultimi anni è stato ospitato spesso come editorialista e opinionista su numerosi quotidiani e periodici, tra cui «Il Foglio», «L’Indice dei libri del mese», «Cronache del garantista», ma anche «Nuova Prosa», «Poesia», «Il Segnale».
Paola Pallottino, storica dell’arte e dell’illustrazione, già professore associato di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Macerata, attualmente insegna Storia dell’illustrazione all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Prima di dedicarsi quasi esclusivamente all’attività di storica, è stata illustratrice, paroliera (ha scritto testi per Lucio Dalla, fra gli altri) e poetessa. Ha creato e diretto, dal 1992 al 2005, il MIL Museo dell’Illustrazione di Ferrara. È autrice di centinaia di opere, tra saggi, articoli e voci di dizionari, fra le quali la “Storia dell’illustrazione italiana. Dal XV al XX secolo.” (La casa Usher, 2010).
Matteo Marchesini è nato nel 1979 a Castelfranco Emilia e vive a Bologna. Oltre ad alcuni libri per ragazzi, ha pubblicato la raccolta di versi “Marcia nuziale” (Scheiwiller 2009), le satire di “Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi” (Pendragon 2010), il romanzo “Atti mancati” (Voland 2013, entrato nella dozzina dello Strega) e i saggi letterari di “Da Pascoli a Busi” (Quodlibet 2014). Collabora tra l’altro con Radio Radicale, Il Foglio e il Sole 24ore.

Mercoledì 26 novembre alle 18 in libreria

presentazione aperitivo del libro “Imparare a dire NO. Una guida chiara ed efficace per prendere in mano la propria vita in famiglia e al lavoro” di Paolo Ragusa (Bur Rizzoli 2013). 
L’autore ne parlerà con Silvia Torneri.

Dire NO.

Una sillaba così semplice ma, spesso, così impegnativa.
Quante volte non siamo riusciti a dire un NO legittimo, e magari necessario? Quante volte abbiamo detto NO pentendocene subito dopo? Quante volte siamo sfuggiti da un NO per paura di un conflitto?
Un libro, ricco di esempi tratti dalla vita quotidiana e di esercizi per sperimentarsi e allenarsi, che aiuta a scoprire, distinguere e imparare a usare i NO che ci servono. Parla dei NO, dei conflitti che li accompagnano e che ci aiutano a mantenere la necessaria separazione dagli altri, sviluppare autonomia e trovare la sostenibilità personale.Un libro per imparare qualcosa di sé e come stare nelle relazioni senza evitare i conflitti: non basta leggerlo, va praticato!
Paolo Ragusa è formatore, counselor e mediatore di comunità, vicepresidente e coordinatore delle attività formative del CPP Centro Psicoedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza.
Per contattare l’autore: paolo.ragusa@cppp.it    www.cppp.it
Silvia Torneri lavora come responsabile del Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre (www.tramaditerre.org) ed è allieva della Scuola triennale di counseling maieutico del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza.
Sabato 29 novembre alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro “Un anno Lercio: Il 2014 come non l’avete mai letto” (Rizzoli, 2014)
In un mondo in cui l’informazione domina le nostre vite, un collettivo di dissidenti sceglie di rifiutarne la retorica e di cominciare una lotta senza quartiere alle formule preconfezionate e alla pigrizia intellettuale di tanto giornalismo dei nostri tempi. “Un anno Lercio” racconta il meglio del peggio del 2014 attraverso oltre cento fake news , decine di battute, tanti sondaggi per capire le (surreali) opinioni del Paese e l’oroscopo più credibile che vi capiterà mai di leggere.
Lercio.it nasce come blog personale di Michele Incollu nel novembre 2012. Dopo poco diventa blog collettivo occupato dai ragazzi del collettivo satirico Acido Lattico. Nel tempo, Lercio assume le quaranta identità dei suoi autori che ogni giorno producono a getto continuo fictional news con cui da oltre due anni promuovono la satira ed irridono il cattivo giornalismo.
Nel 2014 Lercio.it ha vinto il Macchianera Italian Award nella categoria “Miglior sito”.
Sabato 29 novembre alle 18 in libreria
inaugurazione della mostra “napoli verticale”
I disegni sono di Simo Capecchi.
“Se il panorama di una città cerca di coglierne l’essenza in pochi o molti tratti, una vista verticale consente di sezionarla, andando in profondità. Ho raccolto una serie di vedute lunghe e strette della città dove abito, uno stritt view napoletano che permette di scendere di scala per mostrare con il disegno il qui ed ora di una mappatura soggettiva della città”.
Architetta e illustratrice, Simo Capecchi non esce mai di casa senza un taccuino. E’ parte attiva del movimento internazionale degli Urban Sketchers che promuove il valore narrativo del disegno in presa diretta come reportage urbano. Torna alla Libreria Trame di Bologna, sua città di origine, per esporre questa nuova serie di vedute verticali di Napoli.
Mercoledì 3 dicembre dalle 18 alle 20 in libreria
per i nove anni di Trame
Jukebox letterario con Edvige Ciranna.
Nove letture per festeggiare nove anni della nostra libreria.
Nove anni, nove storie per misurare il cammino fatto e per suggerire le strade da percorrere insieme a tutte le persone che lavorando con noi, acquistando libri, chiedendo bibliografie per tesi, proponendoci presentazioni, bevendo superciok e usando il nostro divano da lettura o da allattamento, fanno circolare idee e desideri.
Cogliamo l’occasione per dare voce e corpo ai libri, e per invitare lettrici e lettori a inviare, entro il 1° dicembre, per la selezione del jukebox, un breve brano significativo da condividere ad alta voce.
I brani saranno letti da Edvige Ciranna, attrice che da anni promuove la lettura con un progetto di narrazioni sceniche e letture drammatizzate in biblioteche, scuole e librerie tra Mantova, Verona e Bologna, e che ci proporrà alcuni dei suoi autori del cuore.
Edvige Ciranna si laurea nel 1995 in Drammaturgia con Giuliano Scabia all’Università di Bologna.
Si diploma attrice nel 1997 alla “Scuola di teatro di Bologna” diretta da A. Galante Garrone.
Nello stesso anno partecipa allo stage internazionale diretto da Ariane Mnouchkine al “Teatro del Sole” di Parigi.
Dal 2003 al 2006 è docente presso la scuola di teatro La Maschera Mobile finanziata dal Comune di Mantova. Dal 2004 al 2009 attua il progetto di “Letture sceniche e Narrazioni Teatrali” per le scuole superiori di Mantova e provincia attivo per cinque anni  consecutivi con il contributo del Comune e della Provincia.
Dal 2004 presta la sua voce a Festivaletteratura, e nel 2009 collabora e partecipa all’evento “Che tragedia! Come spiegare la tragedia classica ai ragazzi di oggi”.
Dal 2013 è ideatrice ed esecutrice di “Detto è Fatto”, progetto di insegnamento della letteratura italiana con metodi alternativi, attivo nelle scuole di secondo grado.
Collabora con Il circolo culturale Cinema del Carbone di Mantova. E’ appassionata di tango e discipline marziali orientali.

 

NEWSLETTER DAL 18 AL 23 NOVEMBRE (domenica dalle 10 alle 15)

Ecco gli incontri della settimana. 
In occasione di BilBolBul Festival internazionale di fumetto (VIII edizione), la nostra libreria sarà aperta anche domenica 23 dalle 10 alle 15.
 
Si passa dalle mappe alle torte, passando dai fumetti, per grandi e piccini.
 
Come sempre prima il sunto poi i vari appuntamenti nel dettaglio.
 
Vi aspettiamo.
 
Quelle di Trame.
 
 
 
Martedì 18 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del progetto “Mappe per signora”, lettura teatrale su viaggi veri o immaginati, di Marinella Manicardi e Federica Iacobelli, con mappe di Chiara Carrer.

Sabato 22 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Cristina Zagaria “Sugar Queen” (Sperling & Kupfer 2014).
L’autrice ne parlerà con Maria Cristina Sarò. Interventi di Roberta Garbin.

In occasione di BilBolBul Festival internazionale di fumetto (VIII edizione), la nostra libreria collabora proponendo tre momenti di incontro.
Domenica 23 novembre Trame sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 15.

Venerdì 21 novembre alle 18
INCONTRO PUNTO DI FUGA CON LUCIA BIAGI. 
INTERVIENE STEFANIA PRESTOPINO

Domenica 23 novembre dalle 10,30 alle 12,00 circa
LABORATORIO (dagli 8 ai 12 anni)
È SUCCESSO CHE… La mia vita a fumetti con Zosia Dzierzawska, in collaborazione con Topipittori partendo dal volume “A testa in giù”.

Sempre domenica 23 novembre alle 13
INCONTRO COCKTAILS PRE DINNER
CON GIACOMO BAGNARA, ANNA DEFLORIAN E DR. PIRA. 
INTERVIENE ALESSIO TRABACCHINI


 
Martedì 18 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del progetto “Mappe per signora”, lettura teatrale su viaggi veri o immaginati, di Marinella Manicardi e Federica Iacobelli, con mappe di Chiara Carrer.

Viaggi veri e Prìncipi immaginari, dalle processioni in Sicilia agli harem in Turchia, dalla Svizzera color rosa alla Cina delle fabbriche, fino ai Beach boys suggeriti da internet.

“Le vere signore non viaggiano sole”. Questo si diceva nei salotti della seconda metà dell’800 e nei manuali di bon ton.
“Questa è comica: le donne devono viaggiare dunque come bauli?” ribatteva Annie Vivanti gran viaggiatrice in paesi più inventati che reali.
Ancora oggi, per qualcuno, una donna che viaggia sola è percepita come scostumata, sconsiderata, o perlomeno stramba, o non collocabile in uno schema, in una mappa, appunto.
Le prime viaggiatrici per turismo o per studio furono le inglesi e le francesi che dal ‘700, spesso al seguito di mariti nobili o diplomatici, raggiungevano lontane colonie riportandone diari di viaggio, disegni di paesaggio, sete e gioielli d’oro o lapislazzuli.
E le italiane? Per loro, in mancanza di colonie o di ambasciate da raggiungere, ci sono mariti da accompagnare in viaggi più commerciali che imperiali. Qualcuna si avventura anche sola: è un’operaia di Milano che raggiunge la Cina dove insegnerà l’uso del telaio meccanico alle cinesi. Ma si trovano anche signore colte e curiose che si avventurano in Oriente e nel Caucaso cavalcando per giorni, accompagnate solo da guide locali, o in viaggio nel sud Italia, così diverso dal Nord già industrializzato. Straniere o italiane, ovunque queste viaggiatrici appassionate osservano cerimonie, comportamenti pubblici e privati, annotano superstizioni, canzoni, abiti e ricette. Tutti materiali ritenuti di scarsa importanza, minori, da donne appunto, prima che etnologia e antropologia li classificassero come scienza.
Il diario personale, così caro alle signorine e signore della buona società, come si diceva, diventa memoria da trasmettere alle figlie, racconto di viaggio inviato a amici che poi magari lo pubblicano, quando non baule per la raccolta di semi o strumenti di lavoro. E foto: il diario odeporico insomma cambia di genere letterario e si fa giornalismo, o resoconto scientifico e persino romanzo.
E oggi? Serve ancora a una donna viaggiare sola per dimostrare, che cosa? E serve ancora viaggiare?
Che cosa c’è ancora da scoprire, oggi che ci muoviamo in una continua google-map con foto, street view, freccette che indicano alberghi e ristoranti e “luoghi tipici”; oggi che ogni luogo ci è familiare prima ancora di partire. Potremmo forse evitare la fatica del viaggio, starcene a casa, tanto ci arriveranno i souvenir degli amici, i selfie davanti a monumenti e tramonti, gli skype in diretta dall’ipad sempre connesso.
 
Allora forse è sull’idea di mappa che possiamo lavorare: la disposizione a tavola degli invitati a un matrimonio, ad esempio, è una mappa se non geografica sicuramente affettiva. La mappa del DNA ha forse cancellato per sempre la possibilità di segreti inconfessabili su figli e amanti e la progettazione delle nuove smart city sta già tenendo conto della differenza di genere nel disegnare le mappe delle città.
Intanto le signore che viaggiano hanno determinato anche nuove geografie della sessualità: i viaggi di piacere, diciamo così, offrono mappe precise, prezzi e prestazioni, consigli per gli acquisti. Primo fra tutti: non scambiare un’avventura da viaggio per un viaggio di nozze.
 
Suggerimenti per una bibliografia
AA.VV.  “Le vere signore non viaggiano sole” (Archinto)
Maria Carla Martino, “Viaggiatrici” (XL edizioni)
“Segni, spazi, parole” a cura di Federica Fradiani, Riccarda Ricorda, Luisa Rossi (Franco Angeli 2012)
Franco Farinelli, “L’invenzione della terra” (Sellerio)
Virginia Woolf, “Orlando” (Garzanti)
Luisa Rossi, “L’altra mappa” (Diabasis)
AA.VV., “Il viaggio mito e scienza” (Bononia University press)
Giuseppina Croci, ” Sul bastimento per Shangai” (Forumeditrice)
John Berger, Nella Blieski, “Isabelle. una storia per quadri” (Epoché 2006)
Angela Nanetti, “Cristina di Belgioso una principessa italiana” (Edizioni EL 2002)
Matilde Serao, “Il paese di cuccagna”, Garzanti 1981
 
 
Sabato 22 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Cristina Zagaria “Sugar Queen” (Sperling & Kupfer 2014).
L’autrice ne parlerà con Maria Cristina Sarò. Interventi di Roberta Garbin.

Quella di Giada Baldari è una storia che inizia come tante altre: vive a Napoli, ha un marito, una figlia, un lavoro precario e mal pagato, e sogna di diventare magistrato. Ma quando scopre di aspettare un altro bambino capisce che non può andare avanti così: qualcosa deve cambiare. È pronta a lasciare il suo posto di praticante in uno studio di avvocati, la sua laurea in legge e i suoi sogni per cercare un impiego stabile. Perché essere mamma non vuol dire dover rinunciare alla propria indipendenza economica. Ma i tentacoli della crisi stanno stritolando la città partenopea e nessuno assume, soprattutto una donna incinta. Giada decide allora di dedicarsi interamente al desiderio della sua primogenita: una torta di compleanno. Il cake design non è ancora un fenomeno conosciuto, ma Giada non si dà per vinta: grazie a una buona dose di tenacia e a un talento nascosto, inizia a impastare, modellare, decorare. E il risultato è sorprendente. Tanto che, dopo aver visto la torta, le mamme delle amiche della figlia danno il via a un portentoso passaparola. Giada riceve così ordini per nuovi dolci, e la sempre più numerosa clientela le dà il coraggio di aprire una pasticceria, Sugar Queen: una sfida contro la crisi, che Giada ha vinto grazie ai suoi bellissimi (e buonissimi) sogni di zucchero. Una storia dolcissima raccontata da Cristina Zagaria, arricchita dalle ricette di Giada Baldari.
 
Cristina Zagaria, 39 anni, è originaria di Taranto. Giornalista de la Repubblica, dal 2007 vive e lavora a Napoli. Tra i suoi libri, “Miserere: vita e morte di Armida Miserere”, “L’osso di Dio”; per Sperling & Kupfer ha scritto “Malanova”, tradotto in Germania, Francia, Olanda, Russia e Grecia, e “Veleno”, romanzo civile sul caso Ilva di Taranto.
Il suo sito Internet è: www.cristinazagaria.it
 
Maria Cristina Sarò è scrittrice, regista e autrice del libro “Maria Paiato, un teatro del personaggio” (Titivillus edizioni, 2011).
Si occupa di laboratori di teatro sulle legalità nelle scuole dell’Emilia Romagna ed è socia della casa editrice Caracò editore.
 
Roberta Garbin, friulana di nascita ma bolognese di adozione, è la giovane proprietaria di Pazzesque, una bottega specializzata in parrucche, make up, ed effetti speciali nel cuore della città. Da sempre appassionata di arte, letteratura, fotografia e moda, trascorre le sue giornate dividendosi tra il ruolo dell’imprenditrice e quello più estroso di artigiana, in quanto creatrice di accessori, copricapi, e tutto quello che la sua fantasia le suggerisce quando, a capo chino, si destreggia nel suo piccolo laboratorio.
 
 
In occasione di BilBolBul la nostra libreria collabora con tre momenti di incontro.
Domenica 23 novembre la libreria sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 15.

Venerdì 21 novembre alle 18
INCONTRO PUNTO DI FUGA CON LUCIA BIAGI. 
INTERVIENE STEFANIA PRESTOPINO

Domenica 23 novembre dalle 10,30 alle 12,00 circa
LABORATORIO (dagli 8 ai 12 anni)
È SUCCESSO CHE… La mia vita a fumetti con Zosia Dzierzawska, in collaborazione con Topipittori partendo dal volume “A testa in giù”.

Sempre domenica 23 novembre alle 13
INCONTRO COCKTAILS PRE DINNER
CON GIACOMO BAGNARA, ANNA DEFLORIAN E DR. PIRA. 
INTERVIENE ALESSIO TRABACCHINI

Venerdì 21 novembre alle 18
INCONTRO PUNTO DI FUGA CON LUCIA BIAGI. 
INTERVIENE STEFANIA PRESTOPINO
Lucia Biagi presenta il suo nuovo libro “Punto di fuga” (Diàbolo Edizioni) e racconta la storia di Sabrina, una ragazza ventenne alle prese con mille difficoltà nelle relazioni e con una maternità che non riesce ad accettare.
 
Sabrina ha 26 anni, abita in una città di provincia che le sta stretta e ha un carattere forte, che a tratti si fa violento nel gridare agli altri il suo malessere, la sua sofferenza. La sua è la condizione di chi non ha più vent’anni, ma non si sente ancora un adulto in grado di assumersi le responsabilità che la vita impone. La condizione di molti giovani negli anni della crisi economica che si fa crisi esistenziale: alle soglie dell’età adulta non ci si sente capaci di affrontare la vita. E si sbanda, tra colpi di testa, ingenui tentativi di evasione, autocommiserazione, rabbia. Una gravidanza non prevista si pone come un’esperienza emblematica. La vita che spinge forte suscitando dubbi e ansie, sul proprio essere donna, sulla maternità come spartiacque. E intorno sollecitazioni contraddittorie.
Lucia Biagi affronta un tema “scomodo” come l’aborto restituendolo all’unica sfera legittima, quella della narrazione personale, fuori dai tabù e dalle contrapposizioni ideologiche, nel rispetto delle scelte della donna, della libertà di decidere del proprio corpo e della propria vita. Una giovane autrice ci regala una storia emozionante, raccontata con uno stile grafico fresco e attuale, che si nutre del fumetto indipendente europeo, dell’underground comic americano e dello josei manga giapponese, in una miscela potente ricca di soluzioni visive e narrative estremamente originali.
 
Lucia Biagi (Pisa, 1980), in arte Whena, è fumettista, illustratrice e sarta di piccole creazioni all’uncinetto e ricamate, oltre ad essere laureata in ingegneria. Ideatrice e instancabile animatrice della fanzine autoprodotta Amenità, gestisce insieme al suo compagno la fumetteria Belleville Comics a Torino. Come autrice è stata selezionata fra i talenti emergenti del fumetto italiano per la mostra Futuro Anteriore, curata dal Centro Fumetto Andrea Pazienza al Napoli Comicon 2012. Punto di fuga è la sua seconda graphic novel dopo Pets (Kappa Edizioni, 2009); inoltre ha da poco pubblicato Japanize me, una guida a fumetti del Giappone in formato ebook (Zandegù, 2014).
 
Domenica 23 novembre dalle 10,30 alle 12,00 circa
LABORATORIO (dagli 8 ai 12 anni)
È SUCCESSO CHE… La mia vita a fumetti con Zosia Dzierzawska, in collaborazione con Topipittori partendo dal volume “A testa in giù”.
L’obiettivo del laboratorio è quello di sviluppare le capacità di narrazione dei bambini attraverso la forma del fumetto. Traendo ispirazione dalla vita quotidiana, i bambini impareranno come progettare e disegnare un racconto autobiografico in modo divertente. Durante il laboratorio esploreremo anche il concetto di tempo (passato / presente, ieri / un anno fa / 100 anni fa) ed i diversi modi in cui può essere espresso nei fumetti.
 
Il laboratorio prevede un tetto massimo di 15 iscritti, è necessario quindi prenotare al numero 349 3714417
 
Sempre domenica 23 novembre alle 13
INCONTRO COCKTAILS PRE DINNER
CON GIACOMO BAGNARA, ANNA DEFLORIAN E DR. PIRA. 
INTERVIENE ALESSIO TRABACCHINI
Aperitivo di presentazione del primo volume del progetto cocktails di studio pilar: una collana a fumetti composta da quattro volumi, ispirati alla classificazione dei cocktails (pre dinner, after dinner, long drink, any time).
Ogni volume sarà composto da sei storie di sei autori internazionali.