NEWSLETTER DAL 3 AL 7 MAGGIO

Maggio inizia con una ondata di incontri multiformi, partendo da un poetico libro su un’amicizia che unisce più generazioni, poi Corea del Nord, il nuovo romanzo storico di Simona Baldelli sul 700esco caso di Caterina Vizzani, le dittature fasciste nel Mediterraneo, la storia illustrata delle Divina Commedia, e due proposte di una giovane autrice.
Alcuni incontri qui a Trame, gli altri in giro per biblioteche pubbliche, un vanto della nostra città.

Prima il sunto, poi le storie.

Vi aspettiamo.

Trame.

Martedì 3 maggio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo de “L’estate delle cicale” di Janna Carioli e Sonia MariaLuce Possentini.
Janna Carioli e Sonia MariaLuce Possentini dialogheranno intorno al libro con Angela Catrani, editor Bacchilega Junior.

Mercoledì 4 maggio alle 17,30
presso la Biblioteca Amilcar Cabral in Via San Mamolo 24 a Bologna
in occasione dell’incontro “Commedia o tragedia? La realtà della Corea del Nord” presentazione del volume di Antonio Fiori “Il nido del falco. Mondo e potere in Corea del Nord” (Le Monnier, 2016).
Ne discute con l’autore Michelangelo Cocco di Cinaforum.

Mercoledì 4 maggio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del nuovo romanzo di Simona Baldelli “La vita a rovescio” (Giunti).
L’autrice ne parlerà con Giulia Selmi e Licia Navarrini leggerà.

Giovedì 5 maggio alle 17
presso l’Istituto Parri, Sala dell’Ex-Refettorio in Via Sant’ Isaia 20 a Bologna (ingresso Museo della Resistenza)
presentazione del volume di Giulia Albanese “Dittature mediterranee. Sovversioni fasciste e colpi di Stato in Italia, Spagna e Portogallo” (Laterza 2016).

Venerdì 6 Maggio alle 17,30
presso la Sala Stabat Mater, Biblioteca dell’Archiginnasio, in piazza Galvani 1 a Bologna
presentazione del volume di Emilio Pasquini “Il viaggio di Dante. Storia illustrata della «Commedia» “ (Carocci, 2015).
Con l’autore intervengono: Giuseppe Ledda, Laura Pasquini, Lino Pertile. Presiede Paola Vecchi Galli.

Sabato 7 maggio alle 12 in libreria
presentazione aperitivo dei libri di Federica D’Ascani “Volevo solo te” (Damster edizioni) & “Cristallo”.
Modera l’incontro l’editor Carla Casazza.

Martedì 3 maggio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo de “L’estate delle cicale” di Janna Carioli e Sonia MariaLuce Possentini.
Janna Carioli e Sonia MariaLuce Possentini dialogheranno intorno al libro con Angela Catrani, editor Bacchilega Junior.

Una calda estate assolata, due bambini sulla soglia della preadolescenza, abbastanza grandi per mille avventure, non ancora così grandi da poterle affrontare senza i genitori. Una casa sull’albero. Una litigata per motivi futili. Un allontanamento che diventa distanza. Anni trascorsi lontani. E poi una nuova generazione di bambini che riscopre la casa sull’albero, e la vecchia amicizia.

Janna Carioli, l’autrice, vive a Bologna. E’ giornalista, autrice di teatro e trasmissioni televisive fra le quali “ La Melevisione”. Insegna sceneggiatura televisiva a “Bottega Finzioni” di Carlo Lucarelli. Scrive libri per ragazzi (una cinquantina quelli usciti fino a oggi). I suoi romanzi, e i suoi libri di poesie hanno ricevuto numerosissimi premi letterari (ultimo dei quali il Premio Pippi 2014) e sono stati più volte inseriti in “White Ravens” l’honour list che ogni anno segnala buoni libri per ragazzi scelti in un panorama internazionale. I generi letterari nei quali spazia la sua scrittura sono diversi: romanzi, poesie e filastrocche, gialli, romanzi di ambientazione storica, albi illustrati. Come traduttrice ha curato e adattato “Canto di natale” di Charles Dickens, alcuni libri di poesie e diversi romanzi Per saperne di più: www.jannacarioli.it

Sonia MariaLuce Possentini, illustratrice e pittrice, è nata a Canossa di Reggio Emilia. Laureata in Storia dell’Arte e Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha frequentato la scuola d’illustrazione di Sarmede con Stepan Zavrel e il corso d’illustrazione di Kveta Pakovska a Venezia. Ha ottenuto prestigiose borse di studio e pubblica con importanti case editrici in Italia e all’estero. Per Bacchilega editore ha illustrato “Noi” di Elisa Mazzoli, vincendo il Premio Bitritto e ricevendo importanti riconoscimenti internazionali. Tra i suoi ultimi titoli: “L’alfabeto delle emozioni”, Fatatrac; “Poesie di luce”, Motta Junior; “I canti dell’attesa”, Il leone verde; “La bella nel bosco addormentato”, Corsiero editore; “Il pinguino senza frac”, Corsiero editore.

Angela Catrani vive a Bologna e si occupa di libri da quando aveva sei anni. Alla classica domanda su quale lavoro avrebbe fatto da grande rispose che avrebbe lavorato con i libri. Tutti pensarono al mestiere (meraviglioso) di libraia, solo sua madre pensò al mestiere di editor e in un qualche modo, con qualche parentesi per mettere al mondo due figli, a fare l’editor Angela ci è arrivata. Lavora per la Cooperativa sociale Il Mosaico, che tra le altre sue attività produce libri per bambini per conto di Bacchilega editore di Imola.

Mercoledì 4 maggio alle 17,30
presso la Biblioteca Amilcar Cabral in Via San Mamolo 24 a Bologna
in occasione dell’incontro “Commedia o tragedia? La realtà della Corea del Nord” presentazione del volume di Antonio Fiori “Il nido del falco. Mondo e potere in Corea del Nord” (Le Monnier, 2016).
Ne discute con l’autore Michelangelo Cocco di Cinaforum.

La nostra libreria collabora con il bookshop.

Concentrandosi sull’evoluzione storica della politica estera nordcoreana degli ultimi tre decenni, Antonio Fiori – che insegna alla Scuola di Scienze Politiche dell’Università di Bologna – dirige l’attenzione sulle dinamiche interne, chiave imprescindibile per comprendere le variabili internazionali, e si assume una duplice prospettiva: quella della percepita “minaccia esterna”, che ha generato i costanti segnali provocatori da parte di Pyongyang, e quella della “minaccia interna”, rappresentata dall’incertezza creata dalla successione alla leadership del paese, adesso guidato da Kim Jong-un.

Mercoledì 4 maggio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del nuovo romanzo di Simona Baldelli “La vita a rovescio” (Giunti).
L’autrice ne parlerà con Giulia Selmi e Licia Navarrini leggerà.

La storia vera di Caterina Vizzani, che sfugge al suo destino fingendosi uomo e innamorandosi di una donna.
Forse gli uomini erano i padroni del mondo perché le donne li lasciavano fare, come se trovassero soddisfazione nelle chiacchiere, nei sospiri e nelle lacrime e fossero contente così. La vita, per le femmine, era una specie di teatro: gli uomini stavano sulla scena e loro sotto, ad applaudire. Ma a lui non bastava. Da che era diventato Giovanni, il mondo si era raddrizzato e aveva scoperto la sua vera natura. Voleva salire sul palco.

ROMA, anno 1735. Né ricca, né bella, il volto sfigurato dal vaiolo, Caterina Vizzani ha quattordici anni ed è convinta di essere nata a rovescio: ama lavorare nella falegnameria del padre, detesta il cucito e le altre occupazioni femminili, e il pensiero di sposarsi la terrorizza. Ma proprio a scuola di ricamo incontra Margherita, la figlia di un avvocato molto vicino al Papa, che la conquista leggendole le meravigliose avventure di Bradamante, la donna cavaliere dell’Orlando innamorato. Caterina non ha più dubbi: lei ama le donne, e soprattutto ama Margherita, di un amore grande e insaziabile che le fa sperimentare per la prima volta i piaceri inebrianti del sesso. Ma quando la madre di Margherita le coglie in flagrante, la vita di Caterina subisce una brusca svolta: con una denuncia per sodomia e stregoneria che le pende sulla testa, è costretta a fuggire e a nascondersi. Ah, pensa Caterina, se solo fossi un uomo. Perché se fosse un uomo sarebbe tutto diverso, potrebbe continuare a sedurre le femmine alla luce del sole e provare a ribaltare la propria vita… Ed è così che, grazie al lungimirante suggerimento di una prostituta, Caterina decide di vestire panni maschili e trasformarsi in Giovanni Bordoni. Come per magia le porte della società si spalancano e davanti a Caterina si dispiega una strada lastricata di occasioni e piacere… Sulle tracce di una storia vera, un grande romanzo d’avventura dove i temi dell’emancipazione femminile e dell’identità sessuale si fondono in un universo picaresco, emozionante e pervaso da un sottile erotismo.

Simona Baldelli nasce a Pesaro, là dove le Marche sfumano nella Romagna e viceversa.
Ha lavorato in teatro, come attrice, regista e drammaturgo.
Ha esperienze di cinema e radio.
Il suo primo romanzo “Evelina e le fate” (Giunti, 2013) Finalista Premio Italo Calvino 2012 e Vincitore del Premio Letterario John Fante 2013, è stato tradotto in spagnolo e distribuito in Spagna, America Latina e Stati Uniti.
Il secondo, “Il tempo Bambino” (Giunti, 2014) è stato Finalista Premio Letterario Città di Gubbio e indicato da Panorama fra i 10 romanzi italiani più belli usciti nel 2014.
Il terzo romanzo, “La vita a rovescio”, è uscito per Giunti Editore, il 13 aprile 2016.
Alcuni suoi racconti sono stati inseriti in antologie curate da Omero Editore; Achab rivista letteraria e Watson edizioni.

Giulia Selmi è dottore di ricerca in sociologia e ricerca sociale e attualmente assegnista di ricerca presso l’Università di Verona. Come sociologia si occupa di sociologia delle differenze di genere e della sessualità e di trasformazioni della famiglia. E’ socia fondatrice dell’Associazione Il progetto Alice che dal 2004 realizza a Bologna e su scala nazionale progetti di educazione al genere e alle differenze con studenti, studentesse e insegnanti.

Giovedì 5 maggio alle 17
presso l’Istituto Parri, Sala dell’Ex-Refettorio in Via Sant’ Isaia 20 a Bologna (ingresso Museo della Resistenza)
presentazione del volume di Giulia Albanese “Dittature mediterranee. Sovversioni fasciste e colpi di Stato in Italia, Spagna e Portogallo” (Laterza 2016).

Ne discutono con l’autrice: Alberto De Bernardi (Università di Bologna), Simone Duranti (Università di Siena), Matteo Pasetti (Università di Bologna), Roberto Vecchi (Università di Bologna).

La nostra libreria collabora con il bookshop.

La marcia su Roma nell’ottobre 1922 rappresentò un vero e proprio spartiacque per le destre rivoluzionarie e conservatrici di tutta Europa. A partire da quel momento, infatti, il fascismo divenne un modello vincente: non una proposta teorica, ma una nuova forma di governo, autoritaria e golpista. La crisi del regime liberale e l’avvio delle dittature in Italia, Spagna e Portogallo, esperienze considerate spesso come non confrontabili e poco significative nelle vicende storiche dell’Europa tra le due guerre, si rivelarono in realtà paradigmatici di una crisi che negli anni Trenta si sarebbe manifestata nel continente con tutta la sua forza distruttiva.

Venerdì 6 Maggio alle 17,30
presso la Sala Stabat Mater, Biblioteca dell’Archiginnasio, in piazza Galvani 1 a Bologna
presentazione del volume di Emilio Pasquini “Il viaggio di Dante. Storia illustrata della «Commedia» “ (Carocci, 2015).
Con l’autore intervengono: Giuseppe Ledda, Laura Pasquini, Lino Pertile. Presiede Paola Vecchi Galli.

La nostra libreria collabora con il bookshop.

Seguendo il filo offerto dalle straordinarie miniature dei manoscritti più antichi e lasciando in primo piano il ritmo narrativo degli eventi, Pasquini racconta la Commedia al pubblico non accademico, senza presupporre particolari conoscenze né rinviare a letture erudite o bibliografie accessorie. Grazie al risalto dato agli aspetti più concreti e stimolanti dell’opera, gli incontri con i personaggi e le atmosfere del poema invogliano di canto in canto ad attingere direttamente dal testo originale le emozioni e le conoscenze di cui il capolavoro dantesco si rivela, ancora e di nuovo, fonte inesauribile.

Sabato 7 maggio alle 12 in libreria
presentazione aperitivo dei libri di Federica D’Ascani “Volevo solo te” (Damster edizioni) & “Cristallo”.
Modera l’incontro l’editor Carla Casazza.

“Volevo solo te” (Damster edizioni)
Cosa può scatenare uno sguardo intenso, inaspettato e profondo? Cosa si cela nella mente di una giovane ragazza alle prese con le prime turbolente passioni? Sono già trascorsi due anni, per Flora, da quando con la famiglia si è trasferita in un piccolo paesino del litorale romano e il distacco con la sua vita ancora le pesa. Eppure tutto sembra volgere al meglio quando, per un caso fortuito, i suoi occhi entrano in collisione con quelli di Fausto, giovane mantovano giunto per le sue stesse ragioni a lavorare quella terra arsa dal sole e carezzata dalla salsedine. Ma gli anni sono difficili e parlare tra loro è quasi impossibile. Siamo nel 1932, la terra chiama lavoro, il regime comincia a dettar legge e lo spauracchio del disonore grava sulla testa di Flora, specialmente da quando il nuovo fattore le ha messo gli occhi addosso.
Tra le vie di un paese rurale, bagnato dal mare e odoroso di grano maturo, una storia intensa e toccante che vi farà ricordare il primo vero battito di cuore, tra sguardi rubati e promesse taciute, perché la passione, quella vera, non può essere frenata e l’amore, quando bussa, reclama semplicemente il suo tributo…

“Cristallo”
“Si vive in una bolla. Una bolla. Non esiste nessuno tranne che quella bolla. E gli anni passano senza sedimentarsi nell’animo, perché è un vivere privo di vita”
Il romanzo, tratto da una storia vera, indaga e spiega la violenza psicologica di cui sono vittime molte donne, ma non solo, e tutti gli aspetti legati a essa, facendo luce su ciò che spesso non viene considerato grave quanto la violenza fisica.

Federica D’Ascani è editor, scrittrice e sceneggiatrice di fumetti.
Ha pubblicato con RCS tre romanzi nella collana YouFeel (L’istinto di una donna, Splendido come il sole di Tulum e Volevo essere Sailor Moon), con Damster “Volevo solo te” romanzo erotico-storico, e pubblica sotto pseudonimo con altre case editrici.
E’ sceneggiatrice di fumetti per Skorpio e Lancio Story.

NEWSLETTER DAL 26 AL 30 APRILE

La libreria Trame sarà chiusa lunedì e passerà il 25 aprile al Pratello.
Ci si vede martedì 26 mattina a partire dalle 10,30.
Nella settimana ospiteremo poesia con tre voci, due italiane e una in arrivo dall’Irlanda, e un incontro che farà da corollario all’anniversario della Liberazione,
e giovedì al Banco 32 si parlerà dell’utilizzo degli avanzi in cucina, condendo la serata con un dj set vinilico a cura di Francesco “Ted Nylon” Garbari.
Sabato si farà una scappata anche al Labas…

Un sunto poi le schede complete.
Vi aspettiamo.

Trame

Martedì 26 aprile alle 18 in libreria
presentazione del libro di Pierluigi Tedeschi “L’arvisèria. Atlante delle lettere dal carcere di Serena Pergetti” (ABao AQu).
L’autore ne parlerà con Elena Pirazzoli e Vittorio Ferorelli.

Mercoledì 27 aprile alle 18 in libreria
per PAESAGGI DI POESIA 2016 – SETTIMA EDIZIONE a cura di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta
Laura SERGIO autrice di “Il filo della scure” (Manni editore) dialogherà con Daniele Barbieri.

Giovedì 28 aprile alle 18
al Banco 32 presso il Mercato delle erbe
ingresso via San Gervasio 3/A a Bologna
presentazione aperitivo del libro di Sara Prati e Claudia Rinaldi “In cucina non si buttava niente. Ricette insolite di ieri e di oggi per non sprecare cibo e denaro” (Edizioni C.D.L.)
La nostra libreria cura il bookshop.

All’incontro segue il classico Fonovaligia Party di Francesco “Ted Nylon” Garbari.

Venerdì 29 aprile alle 18 in libreria
per PAESAGGI DI POESIA 2016 – SETTIMA EDIZIONE a cura di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta
Dall’Irlanda Afric Mc GLINCHEY autrice di “La buona stella delle cose nascoste” (L’arcolaio).
L’autrice dialogherà con il traduttore e curatore del volume Lorenzo Mari, e con Sergio Rotino. La simultanea sarà a cura di Silvia Zarri.

Sabato 30 aprile alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Vanna Valentini “La strada per Cipro” (Edizioni Progetto Cultura).
L’autrice ne parlerà con Lucia Sciuto, lettrice e autrice della fotografia di copertina.

Sempre sabato 30 aprile ma alle 17
presso Làbas (ex Caserma Masini) in via Orfeo 16 a Bologna
presentazione dell’ultimo libro di Corradino Mineo “Lezione di greco alla ricerca di una rotta per la politica italiana” (Imprimatur edizioni).
La nostra libreria collabora con il bookshop.

Martedì 26 aprile alle 18 in libreria
presentazione del libro di Pierluigi Tedeschi “L’arvisèria. Atlante delle lettere dal carcere di Serena Pergetti” (ABao AQu).
L’autore ne parlerà con Elena Pirazzoli e Vittorio Ferorelli.

Serena Pergetti ha ventun’anni quando viene prelevata dalla sua casa e portata al carcere dei Servi di Reggio Emilia. La prima lettera ai famigliari con una data è del 15 marzo 1944. Serena condivide lo spazio con altre donne. E scrive. Viene trasferita al carcere di San Tomaso, e continua a scrivere. Quando a giugno esce di prigione, entra nella Resistenza.
“Arvisèria” in dialetto significa “somiglianza”: si usa quando i tratti somatici di una persona ne ricordano un’altra. Raccogliendo le lettere di una giovane donna imprigionata per le sue idee, fotografandole ed esplorandole come si fa quando si perlustra un atlante prima di partire, Pierluigi Tedeschi cerca di capire a chi somiglia la protagonista di questa piccola storia dimenticata, e cosa ci può ricordare.

Pierluigi Tedeschi è scrittore, performer e organizzatore culturale; con la moglie Cinzia Pietribiasi ha fondato la Compagnia teatrale “Pietribiasi\Tedeschi”.

Elena Pirazzoli, storica dell’arte, è autrice del libro “A partire da ciò che resta. Forme memoriali dal 1945 alle macerie del Muro di Berlino” (Diabasis).

Vittorio Ferorelli è giornalista all’Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna.

Mercoledì 27 aprile alle 18 in libreria
per PAESAGGI DI POESIA 2016 – SETTIMA EDIZIONE a cura di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta
Laura SERGIO autrice di “Il filo della scure” (Manni editore) dialogherà con Daniele Barbieri.

“L’attenzione va al grumo di parole che è la corporeità di cui è fatto il libro, testi che diventano presenze di un corpo che vive e si guarda, e davvero usa tutti i sensi, anche in modo sinestetico, per esplorare il mondo, il proprio mondo, e dargli un senso plausibile e leggibile.
Abbiamo versi aspri, di sapiente dura agglomerazione, e si può pensare forse, rispetto certo unicamente al tessuto formale, a qualche rimando al trobar clus medievale”. Mario Benedetti

Laura Sergio è nata a Lecce nel 1983. Ha una laurea in Lettere, è pianista e fotografa. Come poeta ha esordito nel 2003 su “Nuovi Argomenti” e una sezione di versi è uscita sull’Almanacco dello Specchio del 2007 e su “l’immaginazione”. Ha pubblicato racconti in antologie, tra cui Blog girls (Mondadori 2009).

Giovedì 28 aprile alle 18
al Banco 32 presso il Mercato delle erbe
ingresso via San Gervasio 3/A a Bologna
presentazione aperitivo del libro di Sara Prati e Claudia Rinaldi “In cucina non si buttava niente. Ricette insolite di ieri e di oggi per non sprecare cibo e denaro” (Edizioni C.D.L.)
La nostra libreria cura il bookshop.

All’incontro segue il classico Fonovaligia Party di Francesco “Ted Nylon” Garbari.

Un libro gustoso e utile per riscoprire ricette dimenticate, sia con avanzi lasciati nelle nostre dispense o frigoriferi (cibo in scadenza, pane raffermo, riso, polenta, albumi, latticini, salumi, frutta troppo matura, vino e birra) sia con parti di cibo che i nostri nonni non consideravano scarti da gettare in pattumiera, bensì utili ingredienti (gambi, foglie, bucce, semi, scorze, baccelli, croste, pezzi meno nobili di carni e pesci, noccioli della frutta, fondi di caffè, fino ai moderni “scarti” della centrifuga, frutta esotica e bustine da tè usate). Le due autrici, madre e figlia, con il loro unico ed inconfondibile stile, confrontano il mondo della civiltà contadina con il mondo odierno sulla tematica attuale dello spreco di cibo, addirittura su ogni singolo alimento trattato. Si supera così l’idea di un prontuario di ricette degli avanzi e degli scarti, per arrivare al recupero di una vecchia impostazione di vita, che vuole ridare valore etico al cibo, fonte di piacere per molti, ma ancora troppo scarso per tanti. Piccoli stratagemmi e abbinamenti impensati tipici della vera cucina povera, quella dei contadini, dove si assiste al felice connubio dell’arte culinaria che si mescola all’arte dell’arrangiarsi. Per necessità economica e per virtù sostenibile anche noi oggi dovremmo recuperare tali soluzioni creative in cucina, passando dallo spreco sfrenato e dalle inutili scorte al benessere sostenibile. Questo per vivere meglio tutti i giorni e anche nei giorni di festa dove non si fanno le rinunce della quotidianità e dove inesorabilmente si registrano i picchi di spreco di cibo e di denaro.
Sara Prati, bolognese, professoressa, studiosa e scrittrice da più di quarant’anni di folclore, storia e civiltà contadina. Volto noto della trasmissione televisiva Mo Pensa Te condotta da Andrea Barbi su TRC. Docente di cultura contadina presso varie Università della Terza Età di Modena e Reggio Emilia.

Claudia Rinaldi, modenese, giornalista pubblicista. Ha collaborato 10 anni per Il Resto del Carlino, edizione Modena. Scrittrice e vincitrice di concorsi letterari. Direttrice responsabile dei mensili online www.folclorecontadino.it e www.pitturaedintorni.it

Ted Nylon, collezionista di vinili d’epoca, fa girare i suoi dischi con 2 fonovaligie valvolari anni ’60 (Lesa Antares ed RCA), tanto vinile (45, 33 e numerosi 78 giri) in un poutpourrì dai ’40 agli ’80. Il sound è LOW-FI col tipico pieno e graffiante suono a valvole delle originali fonovaligie primi 60 con altoparlanti propri, a volte staccabili. La scaletta e la scelta dei brani viene sviluppata al momento, proponendo classici alternati a dischi poco conosciuti, ma ugualmente interessanti, e spaziando tra Rock/ Pop/ Beat/ Soul/ R’n’B/ Jazz/ Ska/ Lounge/ Kitsch/ Musica Leggera italiana, originali e covers.
La fonovaligia si pone in antitesi al moderno DJ-set digitale dove la tecnologia tende a comprimere sempre più suoni in meno spazio spesso con risultati sonori poco soddisfacenti. La proposta è quindi il suono ruspante anni ’60 dei “festini” casalinghi (compresi salti e fruscii) con la comodità di avere a disposizione subito un pezzo a facciata (nel caso dei 45 giri), la praticità di una valigia portatile che già contiene amplificatore e casse anche staccabili (senza doversi collegare ad impiantoni e megawatt). Un moderno ritorno all’antico!
Ted Nylon è lo pseudonimo di Checco Garbari [quando canta/va coi Lino ei Mistoterital, gruppo rock italiano (genere afro-parrocchiale e pre-vival) in voga a Bologna negli ’80 con cui ha inciso 2 dischi (in vinile!)].
La passione per il vinile ha radici antiche: nel ’65 colpito da uno strano oggetto nero “col buco in mezzo” (il 45 “Ticket To Ride” dei Beatles di proprietà della sorella maggiore) decide di possedere quanto più vinile può. Parte la caccia (che continua tuttora) tra mercatini, cantine, collezionisti alla ricerca di 45, 33 e 78 giri.
Qualche anno fa il ritrovamento (quasi da Archeologia Industriale) di alcune vecchie fonovaligie ancora funzionanti ed in grado di generare emozioni a velocità variabili.

Venerdì 29 aprile alle 18 in libreria
PAESAGGI DI POESIA 2016 – SETTIMA EDIZIONE a cura di Sergio Rotino e Luciano Mazziotta
Afric Mc GLINCHEY autrice di “La buona stella delle cose nascoste” (L’arcolaio).
L’autrice dialogherà con il traduttore e curatore del volume Lorenzo Mari, e con Sergio Rotino. La simultanea sarà a cura di Silvia Zarri.

“Irlandese giramondo cresciuta in Zimbabwe, McGlinchey è una poeta che appartiene alla wandering race, la “razza errante”, come direbbe Lance Henson, poeta nativo americano in esilio in Italia. E il titolo di copertina, l’epigrafe, i titoli delle varie sezioni, ci rivelano che il movimento, l’erranza, il viaggio, sono i temi portanti di questa raccolta
Natura. Memoria. Tempo. Nostalgia. Eros. Dolore. Gioia. Paura. Amore. La poesia di McGlinchey si interroga su ciò che segna in profondità il destino dell’uomo, e lo fa attraverso un uso originale e innovativo del linguaggio. Una poesia intesa come visione di particolari inavvertiti dentro e fuori la quotidianità dell’esperienza umana e articolata seguendo un ritmo che si rivolge all’orecchio del lettore ma soprattutto alla sua anima.
A “Poetry Africa” ogni sera quattro poeti si esibiscono per 20 minuti ciascuno, in quello che è l’evento saliente di giornate interamente dedicate all’ars poetica. La sera dell’esibizione di McGlinchey ero seduto accanto a lei nella prima fila del teatro. McGlinchey doveva entrare in scena dopo una vulcanica poeta locale. Visibilmente tesa e quasi intimidita dall’esuberanza scenica dell’artista che l’aveva preceduta, si rivolse a me e mi disse: “Raphael, io sono una page poet, ho paura di sfigurare al cospetto di questi stage poets”. Le risposi utilizzando la storia che raccontava sempre Fabrizio De Andrè, citando Benedetto Croce, quando gli chiedevano se fosse un poeta: «Afric, dopo i 15 anni solo due persone continuano a scrivere poesie: i poeti e i cretini. Tu, precauzionalmente, definisciti una scrittrice… Dimenticati di “page poets” e “stage poets” e vai sul palco da scrittrice». Lei mi ha sorriso, è salita sul palco, e ha fatto quello che sa fare meglio: incantare la platea con testi poetici toccanti e raffinati, punteggiati di immagini intense e ficcanti, letti e recitati con classe cristallina.
La raccolta offre la possibilità di conoscere una narrastorie immaginifica, un’artista matura, capace di esplorare con acume i recessi più profondi dell’esperienza sentimentale e spirituale umana. Sono certo che i versi qui pubblicati cattureranno il cuore dei lettori italiani così come hanno catturato il mio esattamente due anni fa, a Durban”.
Raphael D’Abdon Pretoria, 13 Ottobre 2015

Afric McGlinchey vive in Irlanda. Vincitrice di numerosi premi per la sua opera poetica (Hennessy Poetry Award, Faber Academy Fellowship, Poets Meet Politics, Northern Liberties Poetry Prize), è stata tradotta anche in spagnolo, gaelico e polacco. È presente nell’antologia italo-irlandese “Tra una vita e l’altra” (Guanda, 2015), a cura di Catherine Dunne e Federica Sgaggio. Ha partecipato a molti festival internazionali, sia in Europa che in Africa, terra dov’è cresciuta. La sua seconda raccolta, “Ghost of the Fisher Cat”, uscirà per i tipi di Salmon Poetry nel 2016.
Il suo sito è: www.africmcglinchey.com.

Sabato 30 aprile alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Vanna Valentini “La strada per Cipro” (Edizioni Progetto Cultura).
L’autrice ne parlerà con Lucia Sciuto, lettrice e autrice della fotografia di copertina.

C’è un profumo d’oriente in questi versi di Vanna Valentini, un oriente del cuore, lirico e immaginativo, che pervade ogni singola poesia.

Questa breve raccolta è un gioco di immagini e rimandi, di emozioni, reso in forma di viaggio tra il reale e l’onirico, verso l’unica meta dello sguardo interiore, in cui l’amore fa rima col dolore, ma da cui emerge sempre una dignità, una serenità, cercata e conquistata, un vivere intriso di tenerezze e slanci, di angosce e affetti, di speranze e silenzi, di chi riesce a trasformare la propria vita in un canto.
(Giacomo Caruso)

Vanna Valentini è nata a Bologna, dove risiede. Dopo la pensione si dedica ad attività creative, al volontariato, alla lettura, agli amici, ai suoi due gatti. Scrive poesie fin da quando frequentava il Ginnasio
e per la sua attività letteraria ha ottenuto importanti riconoscimenti.
Con Edizioni Progetto Cultura ha pubblicato nel 2011 una breve storia romanzata della poetessa Marie de Régnier “La belle époque di Marie de Régnier e Gabriele D’Annunzio” e nel 2013 la raccolta di poesie “Il turbamento viene dall’incanto”.

Sempre sabato 30 aprile ma alle 17
presso Làbas (ex Caserma Masini) in via Orfeo 16 a Bologna
presentazione dell’ultimo libro di Corradino Mineo “Lezione di greco alla ricerca di una rotta per la politica italiana” (Imprimatur edizioni).
La nostra libreria collabora con il bookshop.

L’autore si confronterà con il Prof. On. Carlo Galli (Sinistra Italiana – Sel), l’On. Giovanni Paglia (Sinistra Italiana – Sel) e il Prof. Federico Martelloni (candidato sindaco a Bologna per Coalizione Civica).
In “Lezione di greco” dialogano, per il tramite delle puntuali domande di Corradino Mineo, quattro dirigenti politici della sinistra italiana, ossia Sergio Cofferati, Gianni Cuperlo, Stefano Fassina e Walter Tocci. Essi, pur provenendo dalla stessa storia politica, si collocano oggi in modo diverso: due nel Partito democratico e due convinti che la battaglia possa meglio proseguire fuori e a sinistra di quel partito. Idee su cui riflettere, a tratti una ricchezza d’analisi e di proposta che sorprende. Crisi greca ma anche Europa, socialdemocrazia, situazione politica interna, Mediterraneo, immigrazione e rapporto tra religioni, sono alcuni dei temi trattati attraverso cui prende forma un dialogo denso di spunti interessanti e mai banali.
“Quello che consegno al lettore – ha affermato l’autore – sono appunti di lavoro. Di un lavoro, noi cinque ne siamo certi, che può e deve diventare impegno comune. Perciò serve uno sforzo di chiarezza, servono umiltà e capacità di ascoltare. Una discussione all’aperto, che coinvolga l’operaio e lo studente, l’insegnante e l’artigiano, il giovane precario e il pensionato. La democrazia octroyée, concessa da un sire illuminato e gestita al riparo da occhi indiscreti da una tecnocrazia che sola si pretende efficiente ed efficace, non è libera né feconda”.

Corradino Mineo è Senatore della Repubblica e attualmente iscritto al gruppo misto, tuttavia può essere definito un giornalista prestato alla politica. Laureato in filosofia, inizia la carriera giornalistica al Manifesto sotto la direzione di Pintor. Arriva in Rai chiamato da Sandro Curzi, e diviene poi direttore di Rainews24, che porta a essere il più seguito dei canali informativi italiani. Per lo stesso editore, Imprimatur, ha già pubblicato nel 2014 “Il caffè amaro”.