NEWSLETTER Dal 28 novembre al 3 dicembre (12 ANNI DELLA LIBRERIA 3/12/2005 3/12/2017)

Dodici.
Domenica 3 dicembre sono 12 anni dall’apertura della nostra libreria.
Festeggeremo con due amiche, Alice Keller, che presenterà il suo nuovo libro con Marta Casarini, entrambe compagne di cammino da tempo.
E con una nuova mostra grafica la settimana successiva.

Prosegue la programmazione di incontri ancora per due settimane.
E le domeniche 3, 10, 17 e 24 saremo aperti dalle 10,30 alle 19.
Vi aspettiamo.
Trame.

Martedì 28 novembre alle 17,30 in libreria
Incontro di presentazione della stagione 2017-2018 “Arena del Sole: un teatro senza mura” a cura di Giacomo Pedini / dramaturg

Una stagione che nasce dalla ferma volontà di Emilia Romagna Teatro Fondazione di riconoscere nel teatro un luogo privilegiato di incontro, dialogo e riflessione; uno straordinario laboratorio di esperienza, capace di convertire le idee in azioni pratiche e in gesti concreti; un banco di prova per tradizioni e punti di vista. In aperta controtendenza rispetto alla tentazione a rinchiudersi in prigioni censorie o ad erigere muri, quello di ERT è un grande “teatro senza mura” che si vuole e si pensa a misura di città. Un teatro che propone un cartellone ricco, frutto di un grande impegno produttivo, in un serrato intreccio di novità e tradizione, continuità e discontinuità con ciò che è stato, progettato per interrogarsi, nelle sue diverse articolazioni, intorno ad una questione centrale: che fine ha fatto il nostro futuro?
Sui due palcoscenici di Via Indipendenza andranno in scena trentasei spettacoli di prosa, tre di danza e uno spettacolo straniero, che sarà all’Arena in esclusiva italiana; il Teatro delle Moline ospiterà invece tredici spettacoli. Accanto agli spettacoli, numerose sono le altre attività bolognesi, che portano ERT fuori dai suoi luoghi canonici, a incontrare altrove i cittadini.

Mercoledì 29 novembre alle 18 in libreria
doppia presentazione di Elena Mearini “Strategia dell’Addio” (LiberAria) + “È stato breve il nostro lungo viaggio” (Cairo).
In sua compagnia lo scrittore Gianluca Morozzi.

“Strategia dell’addio”
Un giorno qualcuno mi disse
il tuo silenzio
fa il rumore di chi piange,
allora io ho iniziato
a parlare parlare
parlare per tacere
quella me così triste.

Le poesie di Elena Mearini somigliano a dei brevi haiku, didascalie del quotidiano, istanti fermati e scandagliati da un occhio acuto e da una penna affilata, capace di esercitare con precisione chirurgica la dolcezza e la crudeltà necessarie a sopravvivere.
Elena Mearini utilizza un linguaggio essenziale, profondamente influenzato dalla prosa contemporanea, asciutta e ironica della Dickinson e della Szymborska, volutamente scarno ma ricco di sensibilità e ironia, che si fa di volta in volta strumento d’indagine, espressione di dolore, rassegnata tenerezza, lotta indomita contro la sofferenza, sorriso con cui guardare a un addio, in una sinfonia di sensazioni che diviene cifra di un sentire universale.
Il testo è arricchito dai disegni dell’illustratrice Clara Patella, il cui tratto netto, aperto, minimale ma dotato di delicatezza e profondità, aiutano il lettore a trovare la propria Strategia dell’addio, un modo personale di affrontare le difficoltà, le gioie e le piccole sofferenze del quotidiano.
“Elena Mearini scrive ogni singola frase con la stessa terribile forse e la stessa fantasia visionaria di un eroe che si batta, da solo, per salvare il mondo” – Raoul Montanari

“È stato breve il nostro lungo viaggio”
Cesare Forti, cinquant’anni, dalla vita ha solo il meglio. Ha sposato Margherita, che è splendida, elegante, sempre capace di parole che gli altri vogliono sentire. Insieme hanno una bambina, Maya, la loro principessa. Nel suo lavoro Cesare è considerato un guru, attorno ha una corte di persone che in lui ritrovano l’uomo ideale, incrollabile.
Ma questa confezione perfetta nasconde un punto di rottura. Cesare non è chi appare, lui è altro dalla compiutezza, altro dalla forza. Una donna dall’abito color corallo, che sembra spuntata dal mare, per prima incrinerà quella superficie levigata. Poi un ragazzino, con un incongruo ciuffo ossigenato a chiedere attenzione, sarà strumento della rivelazione. Una morte prima e un ricatto poi spingeranno il protagonista spalle al muro, faccia contro la verità. Cadranno le maschere, e Cesare per la prima volta incontrerà il proprio volto. Quello vero, nudo, che non lascia via di fuga. Il volto di un uomo a metà, di un marito traditore, di un padre interrotto.
Una storia che gioca sul confine tra verità e menzogna, domandandosi se sia possibile attraversare la vita senza calpestarle entrambe, cercare se stessi senza sfiorare il male. Un romanzo sull’identità maschile che un uomo non sarebbe mai stato capace di scrivere.
Questo libro è finalista al Premio Scerbanenco 2017.

Elena Mearini è nata nel 1978 e vive a Milano. Si occupa di narrativa e poesia, conduce laboratori di scrittura in comunità e centri di riabilitazione psichiatrica. Nel 2009 esce “360 gradi di rabbia” (Excelsior 1881), nel 2011 pubblica per Perdisa Pop “Undicesimo comandamento”. Seguono il terzo romanzo “A testa in giù” (Morellini Editore) e le raccolte di poesie “Dilemma di una bottiglia” (Edizioni Forme Libere) e “Per silenzio e voce” (Marco Saya Editore). Per Cairo nel 2016 ha pubblicato “Bianca da morire”, segnalato dalla giuria del Premio Campiello, mentre del 2017 è la raccolta poetica “Strategia dell’addio” (LiberAria) e il romanzo “È stato breve il nostro lungo viaggio” (Cairo).

elenamearini.blogspot.com

Sempre mercoledì 29 novembre alle 21
presso il circolo ARCI Brecht alla sala Candilejas in via Bentini 20 a Bologna
si terrà lo spettacolo teatrale “E io pedalo. Donne che hanno voluto la bicicletta” con Donatella Allegro e Irene Guadagnini.

Le vicende rievocate dalle attrici sono altrettante simboliche tappe della conquista della libertà delle donne.
Ingresso libero.
Per l’occasione sarà in vendita il libro omonimo appena uscito per le edizioni Del Loggione.
Bookshop in collaborazione con la libreria Trame.

Venerdì 1° dicembre alle 17 in punto (il motivo lo leggete più in basso) In libreria
presentazione del libro di Bruno Casini “Clubbing for Heroes. Il ritmo degli anni ottanta” (Zona Editrice).
L’autore ne parlerà con Pierfrancesco Pacoda.
Special guest Roberto Terzani dei Wind Open.

Rinascimento Rock. Così sono stati ribattezzati a Firenze gli anni Ottanta perché, proprio come nel periodo felice tra XIV e XV secolo, la capitale toscana ha vissuto uno straordinario fermento, un effervescente rinnovamento delle arti e della cultura, innescato da nuove tendenze e movimenti giovanili d’impronta internazionale.
I templi del divertimento – i club – vissero una stagione irripetibile, di contaminazioni inedite tra musica, teatro, moda, visual art. Alcuni ancora esistono, altri non più, ma i loro nomi sono leggenda: Banana Moon, Rokkoteca Brighton, Casablanca, Manila, Boper, Tenax, Flog, Paramatta, Salt Peanuts, Plegyne (ma la lista è assai più lunga).
Da qui hanno preso il largo Litfiba, Diaframma, Krypton, Magazzini Criminali, Skiantos, GazNevada, Band Aid, e tanti altri, da qui è passato il meglio dello spettacolo internazionale.
Ma soprattutto qui si è formato un nuovo tessuto creativo e intellettuale, così ricco da fare invidia alle maggiori città europee.
Bruno Casini, che ne è stato artefice e protagonista, racconta quegli anni in questo libro che potremmo definire “enciclopedico”, e ne fa storia a tutti gli effetti, attraverso interviste da Ivan Cattaneo a Johnson Righeira, da Massimo Sestini a Cesare Pergola, da Rodolfo Banchelli a Nicola Vannini, da Samuele Mazza a Larry Bolognesi, da Sandro Tamburi a Adriano Primadei, da Lory J Calamandrei a Jimmy Tranquillo fino ad Ezechiele Cuscinà dei Victrola ,Vincenzo Striano, Pierfrancesco Pacoda e Giampiero Bigazzi.
Ed ancora contributi di Alberto Pelò, Giovanni Ballerini e Stefano Fabbri.
E poi memorabilia, discografia e bibliografia consigliata. Un decennio irripetibile, un decennio straordinario. Un decennio raccontato e adorato da Pier Vittorio Tondelli nel suo “Weekend postmoderno”.

Bruno Casini, fiorentino, si occupa da sempre di comunicazione e promozione culturale. Laureato in storia del cinema con Pio Baldelli, è stato negli anni Ottanta tra i fondatori della rivista Westuff e ha diretto per oltre dieci anni – nel capoluogo toscano – l’Independent Music Meeting, prima rassegna italiana delle etichette indipendenti.

Pierfrancesco Pacoda è un critico musicale,si occupa di culture giovanili.Ha studiato il nomadismo notturno ed ha pubblicato vari libri sull’argomento. Attualmente collabora con Il Resto Del Carlino, e Consumatori.
Ha fondato negli anni ‘90 la Century Vox, etichetta indipendente italiana. Ha scritto molti libri sulla culture Hip Hop in Italia. Vive e lavora a Bologna.

A seguire alle 18
tutti alla Feltrinelli di piazza Ravegnana a Bologna
speciale Skiantos 40 anni!

Per festeggiare i quarant’anni di carriera, esce SKIANTOS – UNA STORIA COME QUESTA NON C’ERA MAI STATA PRIMA, … E NON CI SARÀ MAI PIÙ (Goodfellas), un libro ricco di foto, memorabilia e rarità, che celebra le gesta, le canzoni e l’influenza culturale di un gruppo dalla storia unica e irripetibile.
A presentarlo intervengono gli autori Gianluca Morozzi e Lorenzo “Lerry” Arabia con il curatore Oderso Rubini.
Insieme a loro ci saranno Andrea “Jimmy Bellafronte” Setti e Fabio “Dandy Bestia” Testoni. A seguire un esclusivo live a cura degli allievi della scuola musicale degli Skiantos.

Domenica 3 dicembre alle 18 per i DODICI ANNI della LIBRERIA
Alice Keller presenta “Nella pancia della balena” (Camelopardus).
L’autrice ne parlerà con la scrittrice Marta Casarini.

Non è facile quando devi andare a scuola con pantaloni della tuta strappati e scarpe fuori moda, i tuoi genitori sono separati, tua madre ha sempre l’aria triste. Ma se un giorno, tornando a casa, scoprissi che lei è sparita senza lasciare tracce?
Scandito dalla comparsa della balena che, pezzo dopo pezzo, prende corpo sotto forma di murales su un palazzone di periferia, il racconto di un ragazzo che deve fare i conti con l’abbandono e con la fragilità degli adulti.

Nella pancia della balena è una storia che nasce nella periferia. Quella di una grande città, affollata di palazzoni e riconquistata dai murales e dal verde. E quella di un micro nucleo familiare, madre-figlio, legato da un rapporto intensissimo ed esclusivo ma anche delicato, come fragili possono dimostrarsi gli adulti, quando tutto sembra diventare troppo difficile. Una storia che fa crescere, delicata come un segreto, a tratti drammatica, ma anche e soprattutto commovente. Un protagonista non coraggioso, che impara a farsi forza e a trovare le risorse per affrontare anche ciò che sembra impossibile e inspiegabile, come l’abbandono.
La scrittura di Alice Keller è asciutta e toccante, restituisce una voce limpida e senza filtri a un adolescente che si trova a dover crescere tutto d’un colpo.

Alice Keller, nata a Bologna nel 1988, dopo un periodo trascorso tra il teatro e la musica, si occupa di scrittura per bambini e ragazzi. È autrice di Hai preso tutto? (Sinnos 2015, ill. Veronica Truttero) e Di becco in becco (Sinnos 2016, ill. Veronica Truttero) ed è tra le animatrici del giornale per bambini Lo Spunk.
Nel 2015 ha aperto, insieme a due socie, Momo, libreria per bambini e ragazzi a Ravenna.

NEWSLETTER SONTUOSA DAL 20 AL 26 NOVEMBRE (anche al cinema, ben due volte!)

Ancora una settimana ricca di incontri, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, con la Festa degli Alberi, con il Cineclub Bellinzona e con BilBOlBul 2017.
E con la casa editrice Pendragon e le Edizioni del Loggione.
Ci si vede, qui o in giro.
E domenica 26 apertura speciale dalle 11 alle 15.

Vi aspettiamo.

Trame

Lunedì 20 novembre alle 18
alla Cineteca di Bologna in via Azzogardino
Matteo Codignola presenta la proiezione di “Il falcone Maltese” di John Huston e il libro “I Diari bollenti di Mary Astor” di Edward Sorel edito da Adelphi.
Il bookshop è gestito da Trame.

John Huston debutta trentacinquenne alla regia, Bogart infila la giacca di Sam Spade, Mary Astor è la femme fatale, il falcone maltese è fatto della stoffa di cui sono fatti i sogni e “Il mistero del falco” è fatto della stoffa di cui è fatto il cinema. “Un equivalente visivo pressoché perfetto del romanzo di Dashiell Hammett… Huston usa la costruzione narrativa di Hammett e i suoi prosciugati dialoghi con stile così duro e preciso che tira fuori tutta la depravazione di personaggi tanto spietati e avidi da diventare comici” (Pauline Kael).
Prima della proiezione, Matteo Codignola, editor di Adelphi, presenta il libro “I diari bollenti di Mary Astor” di Edward Sorel (Adelphi 2017).
A partire da alcuni articoli di cronaca ritrovati nel 1965, il disegnatore e caricaturista Sorel racconta il processo-scandalo che coinvolse l’attrice negli anni Trenta in un romanzo illustrato che rievoca in modo efficace e travolgente la Hollywood di cartapesta da cui, un tempo, tutti i sogni avevano origine.

Martedì 21 novembre alle 18 in libreria
Livia Sambrotta presenta il suo romanzo “TANGO DOWN” (Pendragon).
Ne parlerà con Alessandro Berselli, scrittore.

Quartu Sant’Elena, provincia di Cagliari, estate infuocata. Un gruppo di giovanissimi hacker, gli Spodestati, sta organizzando la prima hacknight della sua storia, un’azione di sabotaggio nei confronti di una multinazionale che si vuole appropriare di uno dei tratti più belli della costa sarda per edificare un resort di lusso. Elisa, sedicenne del gruppo, scompare misteriosamente proprio nella notte del cyber attacco. Sulla località, animata dai turisti che si preparano a festeggiare la notte di ferragosto, improvvisamente cala l’ombra del mistero. Fabio, arrivato da poco in Sardegna in fuga da un passato di violenza, conosce Marianna, amica di Elisa, così decisa a ritrovarla che lo coinvolgerà in una disperata ricerca.
In una Sardegna atavica, la cui voce è il maestrale che ingrossa le mareggiate e il fuoco che divampa nelle campagne aride, i due portano avanti la loro indagine, mentre la polizia scandaglia le vite clandestine dei giovani hacker. Tuttavia, sono ben altri i segreti, le violazioni e i desideri che questa vicenda porterà a galla. Una lotta contro il tempo, un viaggio nell’identità digitale e, su tutto, il monito della natura che ricorda a ogni protagonista la sua verità: la traiettoria degli eventi non si può fermare.

Livia Sambrotta ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo noir, “Amazing Grace”, con la Tragopano Edizioni.
Insegna scrittura creativa a Milano. Ha pubblicato short stories nell’antologia Mucho Mojo Club (Casa Sirio Editore), sul sito www.raccontopostmoderno.com e vinto il premio letterario Torinoir Memonoir 2017 con un suo racconto.

Mercoledì 22 novembre alle 18 in libreria
Donatella Allegro presenta “E io pedalo. Donne che hanno voluto la bicicletta” (Edizioni del Loggione).
Ne parlerà con Federica Mazzoni e con il giornalista Paolo Soglia.

Ancora oggi, in molti paesi del mondo le donne non possono andare in bicicletta.
Forse perché la bici è simbolo e insieme strumento concreto di libertà e liberazione: è un mezzo poco controllabile (e quindi sottilmente eversivo), è un prolungamento del corpo (e dunque potenzialmente scandalosa), è economica (e dunque troppo democratica).
Sono tante le donne nella storia che hanno “voluto la bicicletta” per pedalare fiere per le vie del mondo.
Perché la vita – come diceva Albert Einstein – «è come andare in bicicletta: se vuoi stare in equilibrio devi muoverti»; e se la vita è stare in equilibrio, se vuoi muoverti devi andare in bicicletta. Non funziona il paragone? Non importa. Siamo qui per raccontarvi delle storie, non per spiegare la vita.
Sono storie di bici e storie di donne, che spesso hanno cercato la libertà pedalando. Perché? Forse perché la bici è democratica, è poetica, è per tutti.
La bici è libertà.

Donatella Allegro è nata a Bologna, dove si è laureata in Lettere Moderne e in Discipline dello Spettacolo dal Vivo. Nel 2008 si è diplomata in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Da allora si dedica al teatro come attrice, regista e insegnante di recitazione. Dopo aver collaborato a lungo con l’ITC Teatro di San Lazzaro e con Mario Perrotta è entrata nel gruppo di lavoro di Claudio Longhi, regista e direttore di Emilia Romagna Teatro, con il quale attualmente lavora.
Parallelamente, dirige spettacoli teatrali di sua ideazione, spesso dedicati alla storia delle donne e alle tematiche dell’emancipazione femminile.
Da uno di questi, E io pedalo. Donne che hanno voluto la bicicletta è nato questo libro.

Federica Mazzoni nata nel 1986, è consigliera comunale di Bologna, Presidente Commissione Scuola e Cultura.
Si occupa di politiche di genere e diritti lavorando presso la Commissione Parità dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e come Coordinatrice Donne PD Bologna. È mamma di Paolo.

Sempre mercoledì 22 novembre alle 18
ma presso l’Urban Center al secondo piano della Biblioteca Sala Borsa in Piazza del Nettuno 1 a Bologna
in occasione della Festa degli alberi 2017
Presentazione del nuovo libro di Tiziano Fratus “I giganti silenziosi” (Bompiani)
Incontro a cura dell’Associazione A.Di.P.A
Bookshop a cura di Trame.

Lo scrittore Tiziano Fratus, autore di diversi libri su boschi e foreste, racconta in questo volume gli alberi monumento delle città italiane.
Tra i protagonisti della città di Bologna figurano la sequoia del Parco Melloni, i grandi platani di Piazza Malpighi e del Giardino della Montagnola, il cipresso di Montezuma dell’Orto Botanico e il “cedrosauro” dei Giardini Margherita.

Giovedì 23 novembre alle 20
al Cinema Teatro Bellinzona in via Bellinzona 6 a Bologna
serata dickensiana organizzata dal Cineclub Bellinzona in collaborazione con Mattioli 1885.
Bookshop a cura di Trame.
Ingresso: biglietto unico € 6

Alle 20 CASTAGNE e VIN BRULÉ nel chiostro seicentesco adiacente alla sala
Alle 20,30 Incontro con Livio Crescenzi, traduttore di Dickens per Mattioli 1885 e, a seguire, la proiezione.
Si potrà vedere “Grandi speranze” di David Lean (UK/1946, 113′, lingua originale, sott. italiano), uno dei più grandi film della storia del cinema britannico, che ritorna sul grande schermo in una bellissima versione digitale restaurata.

Tratto dal romanzo di Charles Dickens, pubblicato nel 1861, “Grandi speranze” è la storia dell’orfanello Pip che riesce a studiare, diventare un gentiluomo, arricchirsi e a frequentare la buona società, ignorando chi sia il suo benefattore.
Assieme a “Le avventure di Oliver Twist” del 1948 è uno dei due ammirevoli film dickensiani diretti da David Lean. La pellicola vinse due premi Oscar per la migliore direzione artistica e la fotografia, su cinque candidature, comprese quelle per il miglior film, la miglior regia e il miglior adattamento per lo schermo.

Parcheggio gratuito in cortile interno su via Bellinzona, subito dopo il cinema, sulla sinistra.

Sabato 25 novembre alle 18 in libreria
In occasione di BilBOlBul 2017 Festival internazionale di fumetto
Les Mots Libres edizioni lancia “AlBoom! – Gli albi col botto” la sua collana di albi illustrati.
L’illustratore delle Isole Baleari Canizales scoperto alla Bologna Children’s Book Fair
sbarca in Italia con “Bella” e “Il libro più straordinario del mondo”.

«Quando i bambini scoprono che nei libri possono trovare delle storie meravigliose e piene di immaginazione, ne restano affascinati e diventano lettori assidui».

AlBoom! – gli albi col botto è una raccolta di piccole storie che nasce con l’intento di dare nutrimento ai sognatori militanti in erba, a chi è convinto che siano le parole e le immagini a “sorreggere il mondo” e a tutti quelli che «a che serve un libro senza dialoghi né figure?».

La collana AlBoom! scoppietta, senza fare male a nessuno. Meglio, però, maneggiarla con cautela, non si sa mai: la lettura a voce alta o silenziosa può provocare eccessi di fantasia a chi la pratica spesso. Gli albi col botto parlano di mondi così inventati che sembrano veri. Per questo, sono adatti a chi sta aprendo gli occhi sul mondo, ma anche a chi è già in cammino da un po’ e non ha mai smesso di immaginare.

“Bella”, uscito in lingua spagnola nel 2016 col titolo Guapa per Apila Ediciones, è scritto e illustrato dal giovane Canizales, e nasce dai numerosi viaggi dell’autore in Colombia, suo paese di origine e quinta destinazione mondiale per il turismo di chirurgia plastica.

La protagonista di Bella è la Strega, molto emozionata perché ha un appuntamento con l’Orco. Nell’attraversare il bosco incontra lo Scoiattolo, il Coniglio, la Volpe e il Topo, che le suggeriscono di usare la sua bacchetta magica per farsi bella. La Strega li asseconda e arriva all’appuntamento così diversa da non essere riconosciuta: ha perduto la sua identità di Strega.
L’ultimo tocco di bacchetta magica le permetterà di tornare a essere se stessa: riuscirà a fare il pic-nic con l’Orco e i cattivi consiglieri del bosco avranno ciò che si meritano (!).

“Il libro più straordinario del mondo” è un libro matrioska, un albo che, attraverso un divertente gioco di cartotecnica, alla narrazione unisce il superamento dei limiti concettuali e fisici del testo per proporre “una storia nella storia”. Da un lato c’è il piccolo Samuel, che guida il lettore nella storia, dall’altro i suoi giocattoli che cominciano a scomparire.

www.lesmotslibresedizioni.it

Domenica 26 novembre alle 12 in libreria
con apertura speciale (dalle 11 alle 15)
In occasione di BilBOlBul 2017 Festival internazionale di fumetto
aperitivo con Bao edizioni e i Cantiga Caracol in occasione dell’uscita di “Violeta corazon maldito” di Virginia Tonfoni e Alessio Spataro.
I due autori ne parleranno con Silvia Cavalieri dei Cantiga Caracol.

Prima della rinascita post-dittatura, la rivoluzione culturale cilena è stata una donna, sola, con la sua voce e la sua chitarra. Violeta Parra è stata la voce del Cile quando il Cile ne aveva più bisogno.

Nei suoi 50 anni scarsi di vita, Violeta Parra ha viaggiato nel suo paese dissotterrando il folklore autentico; ha riscoperto e ritracciato la tradizione cilena con il canto e la musica, raccogliendo testi e melodie antiche e componendone di nuove, ma anche con le mani, tessendo, modellando e dipingendo. In Europa è stata apprezzata e poi lentamente dimenticata; in Cile invece, non è stata mai del tutto compresa. Non in vita, perlomeno. Dopo il suo gesto disperato, il suo paese ha affrontato i tragici anni della dittatura.
Solo recentemente i figli e i nipoti di Violeta sono riusciti a recuperare parti importanti della sua opera tessile e plastica, oltre a numerose testimonianze che dal 2015 si trovano raccolte nel Museo Violeta Parra di Santiago.

Nel 2017 ricorre il centenario della nascita di questa artista totale.
Virginia Tonfoni e Alessio Spataro ne raccontano la vita scandendola in capitoli dal contrappunto perfettamente musicale, in una gloriosa bicromia bianco, nero e arancione. Una vita di dolorosa intensità, consacrata all’arte e all’amore, raccontata con passione che emana da ogni pagina.

I Cantiga Caracol sono:
Silvia Cavalieri voce
Vladimiro Cantalauppi violino
Giovanni Tufano chitarre
Agostino Ciraci contrabbasso