NEWSLETTER bizzarra dal 7 al 14 ottobre, da lunedì a lunedì insomma (con Eve Ensler e Feby Indirani esploriamo il mondo!)

Da lunedì a lunedì con letture di ogni genere. Eve Ensler ospite di Gender Bender con il suo memoir, la doppietta di Clown Bianco, Domenico Quirico ospite di Terra di tutti, e gruppo di lettura qui e altrove, per finire lunedì con La Sere ci legge!I

In questi giorni è ripartita anche la Colletta del libro per il carcere della Dozza. Fino al 31 dicembre potete acquistare presso di noi libri in brossura, nuovi, classici e contemporanei, che andranno ad arricchire la biblioteca supportando gli educatori e le persone che seguono percorsi di reinserimento.

Vi aspettiamo.

Lunedì 7 ottobre alle 17,30
presso la Biblioteca Salaborsa, Auditorium Enzo Biagi, in Piazza del Nettuno 3 a Bologna.
la scrittrice e drammaturga americana Eve Ensler inaugura la nuova edizione di Gender Bender e presenta il suo nuovo libro “Chiedimi scusa” (il Saggiatore, 2019). La affianca la scrittrice Alessandra Sarchi.

L’evento è prodotto da Cassero LGBTI center in collaborazione con Gemma Erasmus Mundus, Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere – Università di Bologna, Associazione Orlando – Centro delle donne di Bologna, il Saggiatore, Biblioteca Salaborsa.
Bookshop a cura di Libreria Trame.

“Io ti ho ucciso, Eve. Io, tuo padre. Eppure tu sei sopravvissuta. E ora che sono morto, finalmente riesco a dire la verità, tutto quello che i vivi non possono dirsi. Ora confesso e ti chiedo scusa. Le scuse che hai aspettato per tutta la vita. Ma quanti uomini, quanti padri hanno mai chiesto scusa? Prestami la voce, Eve, per chiederti scusa. Di’ tu la verità per me. La verità rende liberi. Liberati, Eve, liberati finalmente di me”.

Eve Ensler nata nel 1953 è una delle 150 donne che hanno cambiato il mondo secondo Newsweek e una delle 100 donne più influenti secondo il Guardian, ed è una scrittrice e attivista statunitense.
I suoi libri sono tradotti in 50 paesi e le sue opere teatrali rappresentate in 140. Alcuni titoli: “I monologhi della vagina”, “Il corpo giusto”.
È fondatrice e direttrice del V-Day e di One Billion Rising, movimenti globali contro la violenza sulle donne.

Martedì 8 ottobre alle 18 in libreria
un doppio incontro con le autrici di Clown Bianco edizioni.
Cristina Brondoni e Mara Munerati dialogheranno con l’editrice Vania Rivalta.

Cristina Brondoni “Voglio vederti soffrire”
Milano. In un torrido agosto che sembra non avere mai fine, un anziano uccide la moglie a colpi di accetta. Sulla scena arriva l’ispettore Enea Cristofori, impegnato a seguire altri casi di morti che come sfondo comune sembrano avere il male di vivere, reso più cupo dal caldo opprimente e dalla solitudine di una metropoli svuotata per le vacanze estive.
Normale amministrazione, per quanto tragica. Ma la spiegazione più semplice non sembra convincere Enea, che inizia un’indagine da cui affiorano ricordi che credeva sepolti e indizi inquietanti.

Mara Munerati “Tutta colpa di Jack”
Alice M. ha dodici anni quando vede per la prima volta, al cinema, il film Titanic. Quell’evento segnerà profondamente la sua esistenza, tanto che Alice, ormai trentenne, traccia un bilancio della sua vita sentimentale fatta di “amori impossibili” per artisti squattrinati, nella continua, quanto vana, ricerca del suo Jack Dawson.
Errori, incomprensioni e assurdi psicodrammi derivati dall’aver creduto, sin dalla tenera età, di dover cercare una sola tipologia di maschio: quello che ha il viso di Leonardo Di Caprio, quello che ti fa un ritratto dove sembri la ragazza più bella mai esistita e che annega per te nelle gelide acque di un oceano tiranno.
Una divertente e ironica “terapia d’urto” contro la ricerca del principe azzurro.

Cristina Brondoni vive a Milano con marito e due gatte. Fa la giornalista e la criminologa. Ha scritto diversi saggi (Dietro la scena del crimine – Morti ammazzati per fiction e per davvero per Las Vegas Edizioni; insieme a Luciano Garofano, Il soccorritore sulla scena del crimine per Edizioni Giuridiche Simone; Sembrava un incidente – Staging sulla scena del crimine per Aras Edizioni). Per tre anni è stata ospite fisso, come criminologa, di TgCom24. Da anni collabora con l’ex comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano, in casi di omicidio, suicidio e morti sospette. Nei weekend, invece di stare a casa, tiene conferenze e docenze.
Voglio vederti soffrire è il suo primo romanzo.

Classe 1986, Mara Munerati è nata e cresciuta nella campagna tra Bologna e Ferrara. Di professione impiegata, fuori dall’ufficio scrive, legge e mette in scena spettacoli di lettura. John Fante e Jeff Buckley sono i suoi idoli. Nel 2015 ha adottato un gatto, che le ha dato finalmente una scusa per non uscire più di casa.
Ha pubblicato diversi racconti per Freccia D’Oro, Cicogna Editore, Clown Bianco Edizioni, La Gru Edizioni, Edizioni Il Foglio, Edizioni Pendragon, Historica Edizioni, Fernandel, Rizzoli (ebook).

Giovedì 10 ottobre alle 18 in libreria
Feby Indirani presenta “Non è mica la vergine Maria” (add editore).
L’accompagna Ilaria Benini, editor e curatrice della collana Asia di add editore, e dialogherà con Cristina Gamberi e Francesco Cattani.

In Indonesia, la più popolosa nazione musulmana al mondo, i veli che coprono i volti delle donne – e delle bambine – sono esplosi come una moda. Di recente il governatore della capitale Jakarta, Ahok, è stato arrestato con l’accusa di blasfemia perché, cristiano, ha osato citare il Corano in campagna elettorale. Da questo clima nascono i diciannove racconti di Feby Indirani, parodie provocatorie che con acume e umorismo mettono in rilievo le incongruenze dell’islam radicale. Musulmana ed emancipata, l’autrice offre una lettura femminista della vita sociale dell’Indonesia contemporanea sottoposta all’ortodossia islamica.
Scenari surreali, fate, animali che parlano, diavoli annoiati contribuiscono a creare storie che giocano con il paradosso e la contraddizione: una giovane modella per riviste erotiche sostiene di essere incinta senza aver fatto sesso; una maialina, animale impuro per eccellenza, vuole convertirsi all’islam prima di morire; un uomo esasperato elabora piani sofisticati per assassinare il muezzin che ogni notte lo disturba pregando dagli altoparlanti della moschea vicina. 
Leggera e sfacciata, Feby Indirani è la prima autrice indonesiana ad aver osato tanto. È riuscita a superare sfide come il rifiuto di molti editori e tipografie a pubblicare e stampare il libro, ottenendo un’accoglienza entusiasta dal pubblico.


Feby Indirani è nata nel 1979 a Jakarta. È scrittrice, sceneggiatrice e giornalista. Ha lavorato per i più importanti media indonesiani, come «Tempo» e «Business Week», occupandosi di religione e minoranze. Ha pubblicato cinque libri in Indonesia. “Non è mica la Vergine Maria” è il primo a essere tradotto all’estero.

Marie Cécile è nata nel 1990 nelle Marche, dove vive e lavora. Fa parte del collettivo Uomininudichecorrono e collabora all’organizzazione del Ratatà Festival. Partecipa a progetti indipendenti e a mostre collettive portando avanti come illustratrice la sua ricerca sul femminile come soggetto umano, indagando tra gli aspetti misteriosi e primitivi che legano la donna alla terra e quindi alla natura.


Cristina Gamberi si occupa di studi sulle donne e di genere presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna dove lavora presso il Master in studi delle donne GEMMA. Si interessa di scrittura femminile, in particolare delle opere di Angela Carter, Jean Rhys, Doris Lessing e Anne Sexton. Ha curato e tradotto le poesie di Anne Sexton “La Zavorra dell’eterno” per Crocetti Editore; e per ETS di Doris Lessing “Il giorno che morì Stalin”; e ha curato “Educare al genere. Riflessioni e strumenti per articolare la complessità” (Carocci). 
Con l’associazione “Il progetto Alice” realizza percorsi educativi nelle scuole sui temi della prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne. Su questi temi ha lavorato anche in teatro come autrice dello spettacolo teatrale Doppio taglio con cui ha ricevuto il Patrocinio dalla Commissione Pari Opportunità della RAI
Francesco Cattani è assegnista di ricerca e professore a contratto presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna. Inoltre insegna Traduzione Culturale presso la Scuola di Teatro Jolanda Gazzerro di ERT – Emilia Romagna Fondazione Teatro.
Il suo nuovo progetto di ricerca s’incentra sulle fantascienze, utopie e distopie critiche, tra letteratura e cultura visuale, per analizzare come questi testi possano avere valore per una trasformazione socio-culturale volta a favorire inclusività, equità sociale e uguaglianza di genere.
Ha pubblicato saggi su Ingrid Pollard, Bernardine Evaristo, Black Audio Film Collective, Caryl Phillips, Aravind Adiga, Ornela Vorpsi.

Venerdì 11 ottobre alle 18 in libreria
in occasione del Terra di Tutti Film Festival 2019
Domenico Quirico presenta “In morte di un ragazzo italiano” (Neri Pozza) dialogando con Margherita Romanelli di WeWorld-GVC Onlus.

Il 23 aprile 2015 Barack Obama, in qualità di presidente e Commander in Chief degli Stati Uniti d’America, annuncia al mondo intero l’uccisione di Giovanni Lo Porto, giovane cooperante italiano, per opera di un drone statunitense sul confine tra Afghanistan e Pakistan.
Sulla sua morte cala il silenzio totale: del governo, dei partiti, dell’opinione pubblica. Un oblio finalmente squarciato dalle pagine di Domenico Quirico in “Morte di un ragazzo italiano”.

Sabato 12 ottobre alle 14,30 in libreria
il gruppo “Letture sul sofà” si trova per l’incontro mensile.

Il libro di cui si parlerà è “Timira” di Wu Ming 2 e Antar Mohamed, edito da Einaudi. Il gruppo è come sempre aperto ai viandanti.

Sabato 12 ottobre alle 16
presso la sala conferenze dell’Università Primo Levi in Via Azzo Gardino 20/c a Bologna
il Gruppo di Lettura Primo Levi incontrerà la scrittrice Silvia Cuttin, in un incontro aperto al pubblico, per dialogare con lei sul suo libro “Il vento degli altri” (Pendragon).
Bookshop in collaborazione con Trame

Il romanzo ritrae l’allora cosmopolita città di Fiume, oggi Rijeka città croata, negli anni più tumultuosi del ventesimo secolo. La narrazione, corale, si snoda seguendo le vite, travolte e sconvolte dalla Storia, di sei famiglie di diversa nazionalità che vivono nello stesso palazzo in pieno centro città. La recente ricorrenza del centenario dell’impresa di Fiume di Gabriele D’Annunzio (12 settembre 1919) conferisce al racconto accenti di grande attualità.

Lunedì 14 ottobre alle 21 in libreria (apertura speciale)
LA SERE VI LEGGE
Come ben sapete i posti a sedere sono una ventina, e la lettura durarà circa un’ora, la libreria riaprirà verso le 20,30, se volete star comodi siate puntuali, che alle 21 la Sere vi legge!!!

#LaSerevilegge approda alla Libreria Trame per una serata di racconti al femminile. Una lettura ad alta voce per conoscere le donne di Chimamanda Ngozi Adiche, in continuo divenire tra Nigeria e Stati Uniti. Donne che si mostrano senza veli, scoprendo timori, sogni e dolori che ne segnano le esistenze; donne sole, vittime di matrimoni combinati con mariti che non amano e dai quali non sono amate; donne tradite e infine donne che combattono per la propria indipendenza e identità.


Le letture sono tratte da “Quella cosa intorno al collo” di Chimamanda Ngozi Adiche (Einaudi).


Serena (alias la Sere) ha scoperto il suo amore per i libri ben prima di imparare a leggere, grazie a genitori anni ’70 che l’hanno svezzata a biscotti Plasmon e filastrocche di Gianni Rodari, favole di La Fontaine e storie di Mario Lodi. Con un libro sempre in borsa, ora è una lettrice molto selettiva che scrive di libri sul suo blog e ama leggere ad alta voce per amici e sconosciuti.