QUADRUPLO SALTO MORTALE CON AVVITAMENTO sabato 6, martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 novembre qui e altrove

Non arrendiamoci al maltempo!!!!
Quattro incontri per tutti i gusti, a Trame e in trasferta.
Prima una sintesi, poi le singole storie.
Ci si vede, con il solito aperitivo dopo ogni incontro.

Quelle di Trame.

Sabato 6 novembre alle 18 in libreria
un intreccio inestricabile di immagini e parole
presentazione del libro “¡Tu la pagaràs!” (Elliot Edizioni) di Marilù Oliva
e inaugurazione della mostra fotografica “Visionaria” di Cettina Calabrò.

Martedì 9 novembre 2010 alle ore 17,30,
presso la Biblioteca Casa di Khaoula via di Corticella 104 a Bologna
si terrà la presentazione del libro “Bambini nel bosco” di Beatrice Masini (edizioni Fanucci 2010).

Mercoledì 10 novembre alle 18 in libreria
Donato Ungaro presenterà il suo romanzo “Egregio ingegner Giuseppe Bottazzi” (edizioni Battei).
Ne parlerà con Paola Rubbi.

Giovedì 11 novembre alle 18 in libreria
presentazione del libro di Cormac Millar “Una soluzione irlandese” (edizioni Comma 22, primo nella collana di romanzi “euro-noir”).
L’autore, in Italia per qualche giorno, ne parlerà con Gino Scatasta.

A seguire il racconto delle varie presentazioni.

Sabato 6 novembre a Trame
a partire dalle 18
“¡Tu la pagaràs!” è una storia irresistibile e sorprendente di morte e salsa, ricca di sensualità e mistero, un giallo coinvolgente e appassionante che conferma Marilù Oliva come una delle voci più interessanti e originali del noir italiano contemporaneo.

Bologna. È quasi finita la notte quando, in una sala da ballo di salsa e merengue, viene ritrovato il cadavere del barista del locale, Thomàs Delgado.
Molti sono i potenziali indiziati, prima tra tutti la Guerrera, fidanzata di Thomàs. Disincantata, scanzonata, impulsiva, un po’ vanitosa, un po’ maschiaccio, vera salsera, spirito combattivo, la Guerrera lavora presso una sorta di redazione-garage per un giornale diretto da un becero individuo.
È guerriera di capoeira, l’arte marziale brasiliana nascosta sotto forma di danza, e oltre alla salsa ha due grandi passioni: Dante Alighieri e le patatine fritte.
Vive con Catalina, l’amica cartomante, appassionata come lei di balli latinoamericani e santeria.
Le indagini vengono condotte dall’ispettore Gabriele Basilica e si incrociano con quelle della Guerrera, che lo introduce nel mondo della salsa, svelandogliene fascino e incoerenze, verità e mistero. La ragazza a volte si contraddice, tanto che i sospetti cadono a più riprese su di lei.

E così, tra insegnanti di danza, animatori pugliesi che si spacciano per latinoamericani, ballerine bellissime e signore rifatte, esibizionisti, rituali religiosi affascinanti e arcani, storie di sesso torbido, gelosie e superstizioni, l’ispettore Basilica si trova catapultato in un mondo per lui inedito e pressoché incomprensibile.
Però proprio dagli orishas, gli dei della santeria cubana, quando tutte le piste sembrano condurre al nulla, verrà un aiuto inaspettato per scoprire il colpevole…

Parlerà del proprio romanzo con Anna Casolani, insegnante di scuola elementare, ma soprattutto insegnante di danza del ventre.

Si parlerà anche del saggio appena uscito per CLUEB, “Cent’anni di Marquez, cent’anni di mondo” e del realismo magico presente nell’opera del Nobel.

Marilù Oliva vive a Bologna. Insegna lettere alle superiori e scrive per riviste letterarie, tra cui Carmilla, Thriller Magazine e Sugarpulp. Ha pubblicato racconti per il web e per antologie cartacee. Ha pubblicato anche testi di saggistica tra cui “Cent’anni di Marquez. Cent’anni di mondo” (CLUEB, 2010)
Il suo primo romanzo si intitola “Repetita” (Perdisa Pop, 2009), è la storia di uno psicopatico, scritta in prima persona.

“Visionaria”, è la nuova mostra fotografica di Cettina Calabrò.

“La via dei tarocchi, lunga e misteriosa, passa per Jodorowsky, forse il più famoso studioso contemporaneo degli arcani, e restauratore dei tradizionali Tarocchi di Marsiglia, ma passa anche per Capalbio, dove Niki De Saint Phalle ha visionariamente disseminato la sua lettura scultorea in una divinazione a cielo aperto che è omaggio e reinterpretazione di papesse ed eremiti, circondati da ulivi i cui rami tentano invano di offrire riparo a svettanti arcani, in un fantasmagorico giardino che è omaggio a Eusebi Guell, mecenate di Antoni Gaudì, ma soprattutto apoteosi visionaria del magico.
Visionaria è un gioco, la mia secante al giardino dei tarocchi e a Jodorowsky di cui prendo in prestito alcuni schemi di letture per le mie scritture fotografiche.”

Cettina Calabrò periodicamente si imbatte in una folgorazione visiva e se ne lascia travolgere.
Il Giardino dei Tarocchi è solo l’ultima in ordine di tempo, probabilmente causata dalla Papessa che si ostina a uscire ad ogni tentativo di lettura.
A cavallo tra tiraggi tarocchici e psicologia da giornaletto superficiale, oggi si chiede che atto mancato sarà mai quell’inspiegabile assenza di foto della Temperanza.

Martedì 9 novembre 2010 alle ore 17,30,
presso la Biblioteca Casa di Khaoula
in via di Corticella 104 a Bologna
si terrà la presentazione del libro “Bambini nel bosco” di Beatrice Masini (edizioni Fanucci 2010).

Beatrice Masini è una delle più importanti scrittrici per ragazzi italiane, con una produzione che copre tutte le fasce d’età. Partendo dal suo libro Bambini nel bosco l’incontro vuole ampliare lo sguardo anche sul resto della sua produzione per esplorare l’officina della scrittrice.
L’autrice sarà intervistata da Eros Miari della Cooperativa Equilibri e saranno presenti i ragazzi e le ragazze degli Avamposti di lettura che si incontrano nelle biblioteche Casa di Khaoula e Lame. L’iniziativa è aperta a tutti, bambini, ragazzi e adulti e può rappresentare un utile momento formativo per chi lavora alla promozione della lettura fra bambini e ragazzi (e non solo).
L’evento si svolge nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ottobre piovono libri” ed all’interno della rassegna “Nessuna storia finisce se… Gianni Rodari e la fantastica comunicazione”.
La nostra libreria cura sul posto il bookshop.

Mercoledì 10 novembre alle 18
in libreria
Donato Ungaro presenta il suo romanzo “Egregio ingegner Giuseppe Bottazzi” (edizioni Battei).
Ne parlerà con Paola Rubbi.

Un giovane ingegnere ha ereditato dal nonno una casa, in un paese in riva al Po, ma anche il nome e il cognome: Giuseppe Bottazzi. L’ingegner Bottazzi lavora in una fabbrica di automobili, in Germania; un bel giorno viene richiamato al paese per esumare la salma del nonno. La Cesira è una missionaria laica che ha lasciato l’Italia per lavorare nelle Missioni; sua mamma aveva uno zio prete. La giovane missionaria è rimasta l’unica discendente del parroco e viene chiamata dal municipio per esumare la salma del prozio. Nell’ufficio del sindaco i due s’incontrano e, a causa di un malinteso, iniziano a volare parole grosse. Tutto si risolverà per il meglio e la Cesira inizia subito a chiamare il giovanotto “compagno ingegnere”, mentre il ragazzo, nato nella Bassa ma emigrato da bambino in Germania, prova simpatia e rispetto per quella giovane suora laica.
Sistemata la faccenda del cimitero, l’ingegnere riprende il treno per tornare in Germania, ma se è vero che esiste il mal d’Africa, è altrettanto vero che esiste il mal della Bassa. E la malinconia fa il suo egregio lavoro, riportando il giovanotto in riva al Po: prima provvisoriamente e poi definitivamente. Il seguito della storia si snoda in undici racconti, ma in futuro potrebbero anche diventare ventidue e poi trentatré… e via via finché non sarete stanchi di leggerli. Perché il fiume continuerà ancora, per chissà quanti secoli, a scorrere placido sotto la pancia di una barca bianca e azzurra, raccontando a chi gli presta orecchio, storie un po’ vere e un po’ inventate, ma che lasciano sempre in pace con se stessi.
Perché la Bassa è un luogo dell’anima; ed è bello sapere che c’è.

Donato Ungaro, nato nel 1963 a Milano, trascorre l’infanzia e l’adolescenza tra la capitale meneghina e la Bassa reggiana.
Nel 1994 si trasferisce a Brescello, poi a Boretto; dopo alcuni anni inizia la carriera giornalistica, collaborando con la Gazzetta di Reggio e la Gazzetta di Parma. Saltuariamente scrive per la Gazzetta di Mantova, la Gazzetta di Modena e La Nuova Ferrara. Collabora con TV Parma e con La7; inoltre inizia a collaborare con la redazione bolognese de l’Unità. Tra le altre testate giornalistiche con le quali ha collaborato, Telereggio e Mantova Tv.
Appassionato estimatore dell’opera e della vita di Guareschi, ha pubblicato una raccolta fotografica intitolata “La Milano mia e di Giovannino”: undici sue fotografie in bianco e nero accompagnano altrettanti brani di Giovannino Guareschi.

Paola Rubbi è laureata in Giurisprudenza e per otto anni ha esercitato l’attività forense.
La sua carriera giornalistica inizia nel 1961, nella redazione de l’Avvenire d’Italia, nel 1968 inizia una collaborazione esterna con la Rai; poi con l’apertura della sede Rai di Bologna nel 1979, viene inserita nella redazione felsinea, per la quale ha lavorato fino al dicembre del 1995.
Una dozzina i libri scritti insieme al compianto Oriano Tassinari Clò, per la casa editrice L’inchiostroblu, toccando temi legati al territorio bolognese: dalle piazze cittadine, agli Appennini e alla Pianura.

Giovedì 11 novembre alle 18 in libreria
presentazione del libro di Cormac Millar
“Una soluzione irlandese” (edizioni Comma 22, primo nella collana di romanzi “euro-noir”).
L’autore, in Italia per qualche giorno, ne parlerà con Gino Scatasta.

Seamus Joyce ha conosciuto tempi migliori. Appena nominato direttore dell’agenzia antidroga irlandese, comincia a mettere in discussione la sua esistenza e i valori che lo hanno portato dov’è. Il sospetto di giocare un gioco con carte truccate si fa sempre più forte. Gli ingredienti? Un ministro ambizioso e spregiudicato, poliziotti corrotti, un capro espiatorio ideale. La posta in gioco? La nuova mappa dello spaccio a Dublino. Gli interrogativi si moltiplicano: l’antidroga si occupa di prevenire o arginare? La politica è solo un modo di dare una forma accettabile a un mondo disperatamente caotico? Seamus, in cerca di risposte, troverà un’unica soluzione…

“Una soluzione irlandese” è l’esordio dell’autore come romanziere.

Cormac Millar insegna Letteratura Italiana al Trinity College di Dublino ed è il traduttore di Boccaccio in lingua inglese, nonché autore di numerosi saggi su Dante e Boccaccio.

Gino Scatasta insegna Letteratura Inglese all’Università di Bologna.

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