da sabato 22 a sabato 29 settembre 2012 inizia l’autunno di Trame

Riprendiamo le presentazioni aperitivo e ci prepariamo per un autunno che si presenta complesso e misterioso.
Nel caso che la profezia Maya si avveri avete solo tre mesi per leggere tutti i libri e vedere tutti i film.
Quindi vi aspettiamo a Trame con le novità e il catalogo e continuiamo a ordinare i titoli minori e a offrire caffè…

Sabato 22 settembre si ritrova anche il gruppo “Letture sul sofà” alle 14,15, il libro scelto per l’estate è stato “Le intermittenze della morte” di Josè Saramago.
A presto dunque.
Quelle di Trame.

Sabato 22 settembre alle 11,30
in libreria
presentazione aperitivo con Andrea Velluto e il suo romanzo “Per favore non chiamatelo amore” (edizioni Moby Dick).
Lo presenteranno, ognuno con la propria personalissima voce, il giornalista Alessandro Castellari e Debora Natoli.

Venerdì 28 settembre alle 18
in libreria
presentazione aperitivo del libro di Michela Vanon Alliata “Come pelle di bambù” (edizioni Pendragon).
L’autrice ne parlerà con Filippo Marinelli e Vittorio Roda.

Sabato 29 settembre alle 11,30
in libreria
presentazione aperitivo del romanzo di Pierluigi Selmi “Il cuoco di Sydney” (edizioni Agemina).
L’autore ne parlerà con Silvia Belcastro.

Sabato 22 settembre alle 11,30
in libreria
presentazione aperitivo con Andrea Velluto e il suo romanzo “Per favore non chiamatelo amore” (edizioni Moby Dick).
Lo presenteranno, ognuno con la propria personalissima voce, il giornalista Alessandro Castellari e Debora Natoli.

Un’occasione per verificare insieme al giovane esordiente bolognese se è proprio vero che i mali d’amore vengono tutti per nuocere: nel romanzo, con pennellate di trascinante ironia, grazie a uno stile torrenziale ricco di similitudini assai originali, “sfruttando” citazioni letterarie e musicali e molto altro ancora, Velluto ci racconta di un amore cieco che trascina il protagonista da Bologna all’Inghilterra, dove incontrerà numerosi “scoppiati & fuori di testa” che lo accoglieranno a braccia aperte. Regalandogli, sotto le mentite spoglie della follia, perle di saggezza sulla nostra situazione politica e sociale, e approfittando della “scusa” sentimentale per parlare d’altro.
Qualche volta con lievi note di malinconia, più spesso trascinandoci nella risata liberatoria e in un una serie di riflessioni ben legate all’attualità.

Andrea Velluto nasce in una notte di luna piena del 2006 davanti a uno specchio che aveva appena sputato la sentenza «No, la faccia da Tony Velluto non ce l’hai». E da allora, fatta eccezione per i giorni no, continua a nascere ogni giorno, guidato dal suo irresistibile desiderio di fare cose con le parole. La cosa che più di tutte lo affascina, infatti, è il modo in cui le parole suonano quando chi le suona è uno che c’ha stile.
La casa che si è costruito si chiama andreavelluto.com.

Venerdì 28 settembre alle 18
in libreria
presentazione aperitivo del libro di Michela Vanon Alliata “Come pelle di bambù” (edizioni Pendragon).
L’autrice ne parlerà con Filippo Marinelli e Vittorio Roda.

Amore e sensualità, aspirazioni e rinunce, attese e illusioni spezzate: un lungo flashback attraverso le individuali esistenze, nell’insanabile conflitto tra illusione e realtà. Sul filo dei ricordi, delle associazioni e dei sogni, due anime, apparentemente così diverse, si cercano, si riconoscono, si sfiorano. Un legame profondo e segreto, ritratto con precisione psicologica e divertita ironia, stretto in un intreccio ricco di colpi di scena da cui emerge la forza salvifica e al contempo distruttiva, del desiderio.

Michela Vanon Alliata vive a Venezia dove insegna letteratura inglese a Ca’ Foscari. Studiosa dei rapporti fra arti visive e letteratura, narrativa gotica e fantastica, ha scritto su James, Stevenson, Mary Shelley, Conrad e Coetzee. “Come pelle di bambù” è il suo primo romanzo.

Filippo Marinelli, psichiatra bolognese, è membro della Società Psicanalitica Italiana per la quale svolge regolarmente attività di training. Esercita a Bologna la libera professione e si è occupato, tra i sui vari lavori, del problema delle dipendenze affettive.

Vittorio Roda è stato professore ordinario di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna. Interessato principalmente alla letteratura moderna e contemporanea, ha al suo attivo volumi su d’Annunzio, Pascoli, Verga, sul genere fantastico, sul darwinismo nella letteratura italiana, sul tema del doppio e sulla dissociazione dell’io nella letteratura otto-novecentesca.

Sabato 29 settembre alle 11,30
in libreria
presentazione aperitivo del romanzo di Pierluigi Selmi “Il cuoco di Sydney” (edizioni Agemina).
L’autore ne parlerà con Silvia Belcastro.

“Il cuoco di Sydney” è un romanzo dalle caratteristiche singolari.
Giovanni Cancellieri è il personaggio che dà il titolo al libro, un giovane cuoco modenese che accetta un lavoro per un tycoon cinese che si è innamorato del profumo inebriante del prosciutto e dell’unione perfetta della tagliatella con il ragù. I servizi segreti australiani, attraverso una bella e dolce agente che del cuoco s’innamora, controllano l’uno e l’altro sospettandoli di attività illegali.
In parallelo Eric Kruger, un intraprendente giornalista australiano, svolge un’inchiesta sul lavoro clandestino e incontra uno spaccato inquietante della società australiana e del lavoro nelle miniere delle zone desertiche. Nel corso delle sue esplorazioni alla ricerca della soluzione, Eric incontrerà il mondo aborigeno e sarà proprio un aborigeno che lo condurrà alla soluzione che riunirà i vari percorsi della trama.
L’azione si svolge a Sydney, a Perth e nel deserto del Western Australia.
Il romanzo vi porterà con leggerezza a sfiorare alcune grandi opere d’arte aborigene in un ambiente in cui convivono realtà sordide e prospettive entusiasmanti.

Pierluigi Selmi è nato a Modena, vive nella campagna bolognese. L’amore per l’Australia è il cuore del romanzo e ad esso si affianca una passione esperta per la cucina, un’ammirazione profonda per la cultura aborigena, una fascinazione per la tecnologia e un’intensa devozione per la pittura. Con la moglie è collezionista d’arte contemporanea russa e la rete televisiva russa Kanal Kultura ha prodotto, alcuni anni fa, un documentario girato nella loro casa della bassa bolognese.

Silvia Belcastro, laureata in Letterature Straniere a Venezia nel 2005, da sempre si dedica alla scrittura e alla revisione di testi per conto di autori. Scrittrice ed editor freelance, ha all’attivo numerosi articoli e attualmente sta lavorando al suo terzo romanzo come curatrice.

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