NEWSLETTER del Carnevale (e ben due venerdì pieni di Virtual Trame)

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Venerdì 5 febbraio alle 18 per Virtual Trame
presentazione musicale del libro “Cool, Calm, Collected Essays. Saggi di documentate passioni” scritto da Franco Minganti e uscito per Bacchilega.

Il testo raccoglie materiali per lo più inediti sviluppati nell’arco di una quarantina d’anni. Conferenze, interventi presentati a convegni e seminari, tracce di collaborazioni con musicisti, fotografi, attori, graphic artists, conduttori radiofonici e critici culturali, a cui si affiancano lavori già usciti su rivista, in volume o direttamente sul web.

Alcuni di questi testi cercano di restituire la loro dimensione performativa originale, ancorandosi almeno un po’ ai suoni e alle immagini di riferimento, e restando fedeli alla lingua originale, vuoi l’italiano vuoi l’inglese. In buona sostanza è un progetto di archeologia culturale che mette in bacheca manufatti fedeli agli originali, ben identificati nelle loro coordinate spaziotemporali: i frammenti qui raccolti si offrono come lacerti etnografici di un’americanistica che forse è stata o forse no, o che sarebbe potuta essere e non è stata. In ogni caso, sperabilmente, food for thought.

Franco Minganti è Alma Mater Professor dell’Università di Bologna, dove ha insegnato letteratura americana fino al 2018. Co-autore di una fortunata Storia della letteratura americana (1991), ha dedicato la propria ricerca interdisciplinare alle questioni dello storytelling americano alle prese con i diversi media dell’entertainment. Ha scritto di letteratura, jazz, fumetto, radio, cinema, televisione, electronic fiction. E’ l’autore di X-Roads. Letteratura, jazz, immaginario (1994), Modulazioni di frequenza. L’immaginario radiofonico tra letteratura e cinema (1997), Altre X-Roads. Modi dell’espressività afroamericana. Jazz, cinema, letteratura, storytelling, performance (2009) e ha curato 1930s. La frontiera urbana nell’America del New Deal (1985), Beat Generation (1994), The Beat Goes On. Cinquant’anni di controcultura (1996), Jazztoldtales. Jazz e fiction, letteratura e jazz (1997), il Meridiano Hammett. Romanzi e racconti (2004), Amiri Baraka. Ritratto dell’artista in nero (2007, con G. Rimondi), Finkfest. Letteratura, cinema e altri mondi: Guido Fink nei luoghi del sapere (2016, con M. Ascari, A. Calanchi, R. Coronato).

Venerdì 19 febbraio alle 18 per Virtual Trame
in dialogo con William Piana di Radio Città Fujiko il collettivo redazionale presenta il n°5 della rivista Zona letteraria “Contagio dopo il contagio”

Zona Letteraria è una rivista di “studi e prove di letteratura sociale” che ogni sei mesi (maggio/novembre) individua un argomento di carattere socio-politico e lo affronta in prospettiva culturale (letteratura, arti visive, cinema, musica).

L’ultimo numero parte dall’idea-chiave della teoria postcoloniale secondo cui “contagio” è un termine positivo, implicando, tra l’altro, il passaggio delle storie di bocca in bocca, per proporre una serie di articoli che esprimono, come il titolo stesso esplicita, un ottimismo della volontà: da un contagio reale potrebbe nascere un contagio metaforico di pratiche virtuose e efficaci, una volontà di cambiamento che rivela radici profonde nella nostra storia, nel suo immaginario, nelle sue narrazioni. Accanto agli articoli e agli editoriali è un ampio apparato fotografico costituito dagli scatti della grande fotografa statunitense Dorothea Lange che, tra il 1935 e il 1939, documentò la condizione di immigrati, braccianti e operai colpiti dalla crisi del 1929 e dalla siccità che colpì la zona tra il Texas e il South Dakota tra il 1932 e il 1936.

Il collettivo redazionale della rivista è composto da scrittori, studiosi e artisti che, per comunanza di intenti e di metodo, si pongono nel solco tracciato da Stefano Tassinari (1955-2012), fondatore della rivista Letteraria (2008).

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