NEWSLETTER di inizio 2016, prima di una lunga serie

Buon 2016 a tutte e tutti voi lettrici e lettori.
E buona Befana, che per noi sarà di riposo…
Il 2015 si è chiuso con il decennale della libreria e la vostra magnifica partecipazione ci ha dato una grande energia.
Grazie!

Trame riprende la vita quotidiana.
Coi soliti orari, lunedì e giovedì dalle 9,30 alle 16,30,
e martedì mercoledì venerdì e sabato dalle 9,30 alle 19,30.
E una sfilza di incontri qui e altrove.
Prima il riassunto poi i singoli incontri nello specifico.
Vi aspettiamo.
Quelle di Trame.

Martedì 12 gennaio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Muriel Pavoni “Veduta di pianura con dame” (La Meridiana Edizioni).
L’autrice ne parlerà con Luca Martini.

Mercoledì 13 gennaio alle 18 in libreria
“Magenta. Reading poetico con musica” con Silvia Albertazzi e Pierpaolo Martino.

Giovedì 14 gennaio alle 18
presso lo spazio Cubo Unipol in piazza Vieiro de Mella 3/5 a Bologna
incontro con Marcello Fois, scrittore e sceneggiatore.

Venerdì 15 gennaio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Aldo Pagano “La trappola dei ricordi” (Todaro edizioni).
L’autore ne parlerà con Camilla Ghedini, giornalista.

Sabato 16 gennaio alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Marcello Savini “Olga” (Italic Pequod).
L’autore ne parlerà con Silvia Contarini.

Sempre sabato alle 14,30 in libreria
ripartono gli incontri del gruppo “Letture sul sofà”.
Si parlerà del libro “La sovrana lettrice” di Alan Bennett edito da Adelphi.

Martedì 12 gennaio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Muriel Pavoni “Veduta di pianura con dame” (La Meridiana Edizioni).
L’autrice ne parlerà con Luca Martini.

Con “Veduta di pianura con dame” Muriel Pavoni ci racconta storie di donne della Romagna.
Dieci profili di donne divisi in capitoli che dicono già dove collocare le loro storie.
Le attiviste: Giuseppina Cattani, Maria Goia, Maria Luisa Minguzzi.
Le staffette: Ida Camanzi, Maria Margotti, Benilde Verlicchi.
Le artiste: Cordula Poletti, Sonia Micela.
Le maestre: Maria Maltoni, Giovanna Righini Ricci.
10 donne. 10 racconti. 10 storie. Passaggi che incrociano paesaggi.

“Raccontare queste donne è stato, per me, accumulare pezzi, ripensarli, metterli in relazione, trovare le ragioni, e poi ancora, rastrellare nuovi elementi, ricucirli assieme e, alla fine, per guadagnare un’intimità con le mie protagoniste e riuscire a raccontare le loro storie, scordarsi di tutto. Il risultato è questa serie di racconti liberamente ispirati a queste vite.
Racconti che dicono un’Italia fatta dal contributo delle donne in anni di Resistenza e costruzione del Paese”.

Muriel Pavoni, nata a Imola, laurea in discipline dell’arte a Bologna, lavora in un centro di formazione. Nel tempo libero si occupa di promozione della cultura e della scrittura, fa parte di un’associazione culturale che si chiama Viaemiliaventicinque. Nel 2011 è uscito il suo libro di racconti dal titolo “La discarica degli acrobati sbadati” (Giraldi Editore), è coautrice dello spettacolo teatrale a più mani “Voci – immagini dal manicomio” (T.I.L.T. 2012), e del romanzo collettivo “Il libro delle vergini imprudenti” (Navarra Editore, 2014).

Luca Martini è nato a Bologna nel 1971. Ha pubblicato diversi libri tra i quali “La geometria degli inganni” e “Le mani in faccia”, entrambi libro del giorno alla trasmissione di Radio Tre Rai Fahrenheit e finalisti al premio Piccola Editoria di Qualità. Suoi testi sono presenti in numerose antologie e in svariate riviste. Un suo racconto tramite il progetto Sorprese Letterarie, promosso dalla scuola Holden di Torino, è finito tra le sorprese di migliaia di uova di Pasqua, mentre con il racconto “Un comunista” ha vinto il Premio Arturo Loria 2008.
Il suo ultimo libro è “L’amore non c’entra” (La gru edizioni, 2015).

Mercoledì 13 gennaio alle 18 in libreria
“Magenta Reading poetico con musica” con Silvia Albertazzi e Pierpaolo Martino.

L’incontro avviene in occasione del Convegno della Associazione per lo studio delle culture e letterature di lingua inglese (AISCLI),” Postcolonial Passages into the XXIth Century” Dipartimento LILEC, 14 e 15 gennaio 2016

Pierpaolo Martino – al basso elettrico e all’ elettronica – sonorizzerà in tempo reale le letture poetiche di Silvia Albertazzi attraverso una poetica improvvisativa figlia della lezione del chitarrista americano Bill Frisell, al fine di comporre uno spazio sonoro sfuggente e tuttavia accogliente in cui poesia, autobiografia, “jazz, pop, rock e altro” (come direbbe Nick Hornby) non faranno che dialogare tra di loro in un processo di ridefinizione e de-scrittura musico-letteraria.

Silvia Albertazzi, docente di Letteratura Inglese all’Università di Bologna, ha pubblicato numerosi volumi di saggistica letteraria (l’ultimo dei quali è “La letteratura postcoloniale. Dall’Impero alla World Literature”, Carocci 2013), un romanzo, “Scuola di scrittura” (Marsilio, 1996) e due volumi di poesia, “La casa di via Azzurra” (Kolibris, 2010) e “Magenta è il colore dei ricordi” (La vita felice, 2014).

Pierpaolo Martino, ricercatore di Letteratura Inglese presso l’Università di Bari, è autore di diverse monografie, tra cui Mark the Music. The Language of Music in English Literature from Shakespeare to Salman Rushdie (2012) e curatore di volumi quali Words and Music. Studi sui rapporti tra letteratura e musica in ambito anglofono (2015), Contrabbassista, lavora su un linguaggio che unisce jazz, avanguardia contemporanea, musica etnica e rock. Ha partecipato all’incisione della colonna sonora del film Alla fine della notte di Salvatore Piscicelli, alla creazione del progetto HOWL (URLO), dedicato ad Allen Ginsberg e fondato il sestetto post-rock Wilde Club, il trio Foré, il power trio Mondegreen, e l’ensemble Machine.

Giovedì 14 gennaio alle 18
presso lo spazio Cubo Unipol in piazza Vieiro de Mella 3/5 a Bologna
incontro con Marcello Fois, scrittore e sceneggiatore.
L’autore dialoga con Otto Gabos e le letture sono a cura di Silvia Lamboglia.
Conduce l’incontro Michele Righini.

Terzo appuntamento dei Giovedì Noir allo Spazio Cubo Unipol a cura dell’Alliance Francaise di Bologna.
Dove si svolgono i nostri noir preferiti? Ci sono luoghi più noir di altri? Attraverso il percorso letterario di Marcello Fois, un viaggio tra le città e i paesaggi più disparati, dalla Sardegna fino in Australia.

Venerdì 15 gennaio alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Aldo Pagano “La trappola dei ricordi” (Todaro edizioni).
L’autore ne parlerà con Camilla Ghedini, giornalista.

Corruzione, narcotraffico, amore. L’Italia dell’ultimo trentennio
Poco più di 300 pagine per raccontare l’Italia degli intrighi, della mafia, della corruzione dell’ultimo trentennio tra disillusione e cinismo. Tra politica troppo spesso trattata come un’impresa, da personaggi non all’altezza del senso della collettività e dei bisogni della società, «quando richiederebbe invece professionisti capaci, competenti» e un certo giornalismo, che ha abdicato al dovere di smuovere le coscienze prediligendo un’informazione spesso inventata a tavolino per diffamare e distruggere gli avversari di turno.
L’ambientazione è a Balbenna, una città di fantasia che ricorda tanto Bari, dove l’autore, che oggi vive a Como, ha trascorso gli anni della formazione. Protagonista è Emma Bonsanti, Pm trasferita al Sud che a Milano ha lasciato il marito e che del Nord sembra portare l’identità, in termini «di determinazione, ambizione», che a tratti pare freddezza. Sentimenti, predisposizioni, che a poco a poco si incrinano perché a Balbenna Emma ritrova l’antico amore, Roberto, giornalista ‘ambiguo’ del cui lavoro Emma poco o nulla sa.
Pagine ‘fitte’, frutto di ricerca documentaria e giornalistica meticolosa e di un’attenta osservazione della realtà.
E se, come si usa dire nel politicamente corretto, ‘fatti e persone sono di pura fantasia’, il nostro Paese è riconoscibile, anche attraverso il racconto di fatti e persone semplicemente de-contestualizzati.
Non c’è il sogno, ma l’utopia, non l’ideologia, quella sì.
L’utopia scardinata e violentata è il filo rosso della narrazione.

Aldo Pagano, nato a Palermo nel 1966, ha vissuto a lungo tra Roma, Bari, Milano, Como, dove ora risiede. Giornalista pubblicista e sommelier, amante del cinema e della storia, è al suo romanzo d’esordio. Ha deciso di dedicarsi completamente alla scrittura «perché i grandi amori hanno bisogno di cura».

Sabato 16 gennaio alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Marcello Savini “Olga” (Italic Pequod).
L’autore ne parlerà con Silvia Contarini.

Olga, cresciuta in una famiglia di poveri emigranti italiani in Alta Savoia, è una ragazza curiosa e inquieta che aspira ad emanciparsi dalla sua condizione.
L’occasione le viene offerta dalla guerra, quando il suo datore di lavoro, il fiorista Barsacq, la coinvolge nella Resistenza e nel salvataggio di un ragazzo ebreo. Nonostante ciò, la tenue amicizia con un ufficiale tedesco le attira sospetti e maldicenze, che la costringono ad allontanarsi dal paese. Ma sarà il matrimonio con un giovane in promettente carriera a consentirle di trasferirsi a Parigi e di chiudere col passato.
La coppia vive un apparente tranquillo ménage da cui trapela a tratti l’insoddisfazione di lei, esuberante e irrequieta, alla ricerca di nuove, coinvolgenti emozioni e l’inadeguatezza di lui, uomo schivo e dedito al lavoro. Rimasta vedova, un incontro fortuito proprio con l’ex ufficiale tedesco che era stato involontaria causa delle sue disgrazie, le regalerà un’ultima potente avventura attraverso l’Iran alle soglie della rivoluzione komheinista.
Al rientro a Parigi un lento e inesorabile declino la condurrà a una morte angosciosa e solitaria.
La vicenda viene narrata da diverse prospettive: attraverso le lettere della protagonista, lo sguardo del narratore onnisciente e le riflessioni del cugino Giulio, professore di liceo, uomo dalla vita ordinata e regolare, testimone prima affascinato, poi sempre più preoccupato, della vita di Olga.

Marcello Savini (Bagnacavallo, Ravenna, 1935), laureato in Lettere Classiche, è stato insegnante di Latino e Greco nei Licei classici di Ravenna, Faenza e Lugo. Autore di varie antologie e volumi storici esordisce come narratore pubblicando presso Moby Dick il breve romanzo “Iter mortis”.
“Olga” esce per Italic Pequod nel marzo 2015.
Silvia Contarini (Lugo, 1964) insegna Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Udine.
Si occupa prevalentemente di letteratura e storia della cultura dal Sette al Novecento, con particolare interesse per il rapporto tra la letteratura e i contesti scientifici.
Tra le sue pubblicazioni figurano, oltre a vari saggi su riviste specializzate, due monografie, “Il mistero della macchina sensibile. Teorie delle passioni da Descartes a Alfieri” (Pisa, Pacini, 1997) e “Una retorica degli affetti. Dall’epos al romanzo” (Pisa, Pacini, 2006) e le edizioni commentate di testi di Pietro Verri (Edizioni di storia e letteratura, 2004) e di Ippolito Nievo (Ricciardi, 2015).
Ha inoltre tradotto e commentato i saggi sulla letteratura italiana del critico olandese André Jolles.

Sempre sabato alle 14,30 in libreria
ripartono gli incontri del gruppo “Letture sul sofà”.
Si parlerà del libro “La sovrana lettrice” di Alan Bennett edito da Adelphi.
L’incontro è aperto a tutti.

NEWSLETTER che corre verso l’anno nuovo

Ancora un paio di incontri con Trame, parlando di cittadinanza attiva.
Poi si va di slancio verso il Natale e il 2016.

Questi gli orari dei prossimi giorni.

Fino a sabato 19 libreria aperta dalle 9,30 alle 19,30.
Domenica 20 l’orario sarà dalle 11 alle 19.
Lunedì 21 ci saremo dalle 9,30 alle 16,30.
Il 24 chiuderemo alle 19 per riaprire lunedì 28 e riprendere con gli orari soliti.
La libreria sarà chiusa dal 1 al 3 gennaio.
E riaprirà lunedì 4 gennaio 2016 alle 10 (orari di treni permettendo…).

Vi auguriamo il meglio possibile!
Quelle di Trame.

Venerdì 18 dicembre alle 18 in libreria
Federica Iacobelli presenta “Storia di Carla” (Pendragon).
L’autrice ne parlerà con Matteo Marchesini, curatore della collana I chiodi di cui fa parte il volume, e con Maria Chiara Prodi di ExBo.

Domenica 20 dicembre alle 12 in libreria
presentazione aperitivo dell’antologia poetica “Parole sante” (Kurumuny), a cura dell’associazione culturale “Orto dei tu’rat”, una raccolta di poesia che si trasforma in olivi.
I poeti presenti saranno Michele Bellazzini, Gianna Milo, Paolo Coceancig, Mino Specolizzi, Sergio Rotino che leggeranno i loro versi insieme all’accompagnamento musicale di Marco Magnani (alias “il principe”)
Conduce le danze Milena Magnani.

Venerdì 18 dicembre alle 18 in libreria
Federica Iacobelli presenta “Storia di Carla” (Pendragon).
L’autrice ne parlerà con Matteo Marchesini, curatore della collana I chiodi di cui fa parte il volume, e con Maria Chiara Prodi di ExBo.

L’ occasione è l’incontro di ExBo, rete di bolognesi nel mondo, che dal 2008 sperimenta la cittadinanza attiva ai tempi della mobilità. Nella storia di Carla gli Exbo hanno trovato l’eco di un’esperienza comune a tanti: partire con la vita a pezzi e ricostruirsi in terra straniera, dove non si conosce nessuno e si finisce per ascoltare meglio se stessi.
Pratica volontaria nella spiritualità antica (xeniteia) e “effetto collaterale” spesso inconsapevole nei moderni globe trotter, Exbo e l’associazione Italents vi invitano ad un’immersione nelle emozioni propedeutica al resto dell’incontro che si svolgerà (su dati, politiche e prospettive degli italiani all’estero) sabato 19, dalle 10h, all’Uban Center.

Carla vive “la malattia di quelli che avevano fra i venti e i trent’anni quando il 2000 è arrivato”: eterni adolescenti che combattono con “paura dell’abbandono e spaesamento”. Generazione che fa i conti con una cronica precarietà lavorativa e affettiva. Ed è in un momento particolarmente difficile della sua vita che la protagonista lascia la sua carriera (mai decollata) di attrice, si trasferisce a Parigi e diventa “la lectrice” di Madame Dubois: un’anziana a cui la poliomielite ha tolto la gioventù e l’amore. Carla ha deciso di mettere a disposizione la sua voce per leggere una lunga lista di romanzi scelti da Madame. Ma è proprio in quei pomeriggi di lettura in Rue de Gourmont che “la lectrice” sarà costretta a fare i conti con le questioni irrisolte della sua esistenza. E frugando nel passato dell’enigmatica Madame Dubois, inevitabilmente finirà per indagare anche le ragioni dei propri fallimenti.
Fino a scoprire che la sua vita e quella di Madame hanno un inaspettato punto d’incontro.

Federica Iacobelli ha scritto storie per albi illustrati, racconti, libretti d’opera e drammaturgie, spesso dedicati al pubblico dell’infanzia e nati dall’incontro con arti e artisti differenti.
Lavora come sceneggiatrice di animati, documentari e fiction per il cinema, la tv e i musei. Insegna sceneggiatura all’ISIA di Urbino.
Ha pubblicato tra gli altri “Il était de mai” (edizione francese del monologo “Era di maggio” in “Theatre en court 4” Les Editions Theatrales), “Il dono di Alma” (Principi & Princìpi) e “La città è una nave” (Topipittori).
Con “Uno studio tutto per sé” (Mottajunior) ha vinto il Premio Pippi 2008.
Nel 2013, è uscito “La Maria dei dadi da brodo” (Pendragon), dallo spettacolo scritto con Marinella Manicardi.

Domenica 20 dicembre alle 12 in libreria
presentazione aperitivo dell’antologia poetica “Parole sante” (Kurumuny), a cura dell’associazione culturale “Orto dei tu’rat”, una raccolta di poesia che si trasforma in olivi.
I poeti presenti saranno Michele Bellazzini, Gianna Milo, Paolo Coceancig, Mino Specolizzi, Sergio Rotino che leggeranno i loro versi insieme all’accompagnamento musicale di Marco Magnani (alias “il principe”)
Conduce le danze Milena Magnani.

“Tutti gli anni nella cornice suggestiva del progetto ambientale Orto dei Tu’rat situato in Salento, nei pressi di Ugento, e gestito da un gruppo di visionari bolognesi raccolti in un’associazione che porta il nome di Associazione culturale Orto dei Tu’rat, si svolge un incontro di poesia che porta il nome di Parole Sante.
Quest’anno l’evento è stato accompagnato dalla pubblicazione di un’antologia poetica, antologia che i ventotto poeti che vi hanno aderito dedicano agli olivi, piante sottoposte a un terribile attacco proprio in Salento, piante millenarie bruciate, eradicate, vittime di politiche cialtrone in nome delle quali si vuole annientare la peculiarità e la bellezza naturale di un territorio.
IL 21 NOVEMBRE COSì FESTA DELL’ALBERO, CON IL RICAVATO DELLA VENDITA DELL’ANTOLOGIA SIAMO RIUSCITI A IMPIANTARE NELL’ORTO 70 ULIVI, UNA PARTE DI TUTTI GLI OLIVI CHE CI SONO STATI BRUCIATI E DISTRUTTI NEGLI ANNI A CAUSA DI AZIONI VANDALICHE E INTIMIDATORIE.
Siamo per questo pronti a raccontare come un antologia poetica diviene azione politica, nella misura in cui esce dallo sterile obiettivo di argomentare di stile e di forma, esce dal calcolo matematico del numero dei lettori e dei recensori, per dire il mondo che sta sotto gli occhi chiusi di ogni tempo, per dire i naufragi, le derive, per dire la terra che ci ospita, quel lembo minuscolo di geografie su cui ci è capitato respirare e che vorremmo a tutti i costi tutelare.
Non ci sono gerarchie poetiche per ciò che ci riguarda, questa antologia per noi è un occasione per farci coro, per cantare a più voci, è un modo per provare a sventolare i nostri sguardi poetici come fossero lenzuoli stesi su un terrazzo.”