NEWSLETTER FRIZZANTE DALL’11 AL 15 NOVEMBRE

Non sappiamo come andrà metereologicamente l’estate di San Martino.
Di certo abbiamo voglia di tuffarci in una settimana di incontri per ogni gusto, dal noir ironico con il commissario Lolita ai violini di Otello Bignami, dalle degustazioni di Libreschi, al sound di Jimi Hendrix che invade la provincia romagnola, dalla Chimera di Vassalli, al Cioccoshow, per finire con il dj set di Don Pasta in Bolognina.

Come al solito qui o altrove, leggete il sunto poi scegliete!

Vi aspettiamo

Quelle di Trame.

PS
lunedì 10 novembre la libreria chiude alle 16, giovedì 13 come al solito alle 16,30…

Martedì 11 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Gabriella Genisi “Gioco pericoloso” (Sonzogno).
L’autrice ne parlerà con Paola Jacobbi.

Mercoledì 12 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo in occasione dell’uscita del DVD “La Favola di Otello Bignami”.
Ezia Di Labio leggerà, Salvatore Donzella l’accompagnerà con il violino, e saranno portati alcuni disegni.

Mercoledì 12 novembre alle 19,30
all’enoteca DIVINIS in via Battibecco 4/c a Bologna
incontro con Libreschi.

Venerdì 14 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Mauro Baldrati “Il mio nome è Jimi Hendrix” (Arianna Edizioni, prefazione di Red Ronnie).
L’autore ne parlerà con il giornalista musicale Pierfrancesco Pacoda

Sabato 15 novembre alle 14,30 in libreria
il gruppo “Letture sul sofà” si troverà per discutere sul romanzo di Sebastiano Vassalli “La chimera” recentemente riedito da Rizzoli.
Il gruppo è aperto e ogni intervento è il benvenuto.

Ancora sabato alle 18 in libreria
in occasione del Cioccoshow 2014 e in collaborazione con CNA
presentazione aperitivo del libro dell’Associazione Pasticceri di Bologna “Ciocolatemi! Coccole al cioccolato” (Collana I Quaderni del Loggione – Damster Edizioni)
Coordina l’incontro Katia Brentani.

Per finire sempre sabato 15 novembre alle 19
a Corte Tre, in via Franco Bolognese 22/3 A a Bologna
Bolognina Basement presenta Artusi Remix: viaggio nella cucina popolare italiana con Don Pasta.

Martedì 11 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Gabriella Genisi “Gioco pericoloso” (Sonzogno).
L’autrice ne parlerà con Paola Jacobbi.

Un giallo tutto italiano per Lolita Lobosco, la donna commissario barese che indaga con sensualità e ironia su fatti di stringente attualità
Durante la partita decisiva per la qualificazione in serie A del Bari, al San Nicola muore un giocatore. Una morte naturale, si direbbe, però con qualche mistero di troppo. Pochi mesi dopo, infatti, il commissario Lolita, indagando su quello che a tutti è sembrato un incidente, si imbatte in un intrigo internazionale destinato a colpire le fondamenta del calcio italiano. Un losco mix di sport e malavita che rischia di sconvolgere anche la vita di Lolì.

Gabriella Genisi è nata nel 1965, abita vicino al mare, a pochi chilometri da Bari, ed è appassionata di arte, cucina e letteratura.
Ha inventato il personaggio del Commissario Lolita Lobosco, definita dalla critica la Montalbano al femminile e protagonista di quattro romanzi pubblicati da Sonzogno/Marsilio: “La circonferenza delle arance” (2010), “Giallo ciliegia” (2011), “Uva noir” (2012), e “Gioco pericoloso” (2014). Ha vinto numerosi premi letterari e alcuni suoi racconti sono presenti in antologie.
I suoi libri sono tradotti all’estero, nel 2015 debutteranno sul mercato americano e ne verrà tratto uno sceneggiato televisivo.
Dicono di lei: “Leggetela, potrebbe diventare la Camilleri pugliese” (Vanity Fair)
“Una delle scritture più interessanti del nostro Paese” (Massimo Carlotto)

Paola Jacobbi, giornalista da quando Wikipedia era fantascienza, inviato speciale di Vanity Fair dalla fondazione, scrive di spettacoli e costume.
Ha anche scritto un romanzo, “Tu sai chi sono io” (Bompiani) e tre saggi sulle follie femminili: “Voglio quelle scarpe”, “Pazze per le borse” e “Sotto i tre carati non è vero amore”. E’ cintura nera di red carpet.

Mercoledì 12 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo in occasione dell’uscita del DVD “La Favola di Otello Bignami”.
Ezia Di Labio leggerà, Salvatore Donzella l’accompagnerà con il violino, e saranno portati alcuni disegni.

“Il mio maestro si chiamava Otello Bignami ed è stato uno tra i più importanti liutai della scuola di liuteria bolognese del 900. Quest’anno ricorre il centenario dalla nascita. Di lui era necessario raccontare tutto: liutaio, musicista, pittore, uomo dalle grandi qualità umane, di aperte vedute, dotato di intuito e sensibilità, (autodidatta in tutto quel che ha fatto), è conosciuto e apprezzato in Italia e nel mondo, quale rappresentante di spicco della “liuteria bolognese”; questa nostra importante tradizione che ha fatto e fa la storia della nostra città, ma, di cui la maggior parte dei bolognesi non ne sa niente.
Scrivere la sua storia, è stata per me una necessità, a me piace raccontare favole, perché le favole piacciono ai bambini, ma sono necessarie anche per gli adulti e, la vita del mio maestro è una favola, una favola che è vera.
Mi piaceva che questa storia potessero saperla tutti, così: la mia scrittura, la voce di Ivano Marescotti, il violino di Salvatore Donzella, i disegni di Lucia Ciampoli e Margherita Baglioni e le foto e i ricordi della famiglia Bignami permetteranno a tutti di conoscere, apprezzare e ricordare la figura del Maestro liutaio Otello Bignami.
…Ho cercato un luogo che potesse rendergli omaggio e ricordarlo per sempre.
Il piccolo spazio verde situato in via San Rocco (con accesso anche da via Pietralata), era un po’ come lui, non così evidente, ma fondamentale, per il quartiere e per la città. Quel luogo verde e protetto è ora stato intitolato a lui.”

Ezia Di Labio è nata a Pescara nel 60, dopo la maturità artistica si è trasferita a Bologna e dal 1979 al 1983 ha seguito i corsi della scuola di Liuteria Artistica Bolognese voluta e diretta da Otello Bignami.
Nel 2004 dà vita al progetto “Violino d’Autore” il cui intento è ribadire il valore della tradizione liutaria di appartenenza, senza modificarne in nessun modo la forma e l’acustica, con il desiderio e la necessità di contaminare l’antica immutata ed immutabile arte della liuteria con le mutevoli e molteplici espressioni dell’Arte, per proiettarsi alla ricerca di soluzioni puramente estetiche.
Nel 2007 la prima mostra personale a Bologna, a cui ne sono seguite tante altre.

Mercoledì 12 novembre alle 19,30
all’enoteca DIVINIS in via Battibecco 4/c a Bologna
incontro con Libreschi.

LIBRESCHI è un esperimento che unisce il gusto del buon vino al piacere della narrativa.
Attraverso un percorso di accostamenti eno-letterari, i nostri ospiti scopriranno come vini e romanzi si esaltino a vicenda, fondendosi in un’esperienza sensoriale unica.
Presso l’enoteca Divinis, Canto 31 presenta, per il 2° anno, un ciclo di serate dove potrete divertirvi a degustare quattro diversi abbinamenti, tra gli splendidi vini di Maurizio e le incursioni letterarie di vari autori contemporanei italiani, ascoltando brevi letture dai libri proposti.
Per questo LIBRESCHI “Esistenze” abbiamo abbinato ai quattro vini proposti da Maurizio i romanzi di Alessandro Berselli, Lorenza Ghinelli, Marilù Oliva e Alen Grana.

ELEGANTE E FASCINOSA SEDUZIONE
Alto Adige Chardonnay “Kreuth” di Terlaner & “Anche le scimmie cadono dagli alberi” di Alessandro Berselli (Piemme)
IL BIANCO FUOCO DI CARLA
Catarratto “Antisa” di Conti Tasca d’Almerita & “Con i tuoi occhi” di Lorenza Ghinelli (Newton Compton editori)
NONNINE ROSSO SANGUE
Sangiovese di Romagna “Fermavento” di Giovanna Madonia & “Le sultane” di Marilù Oliva (Elliot)
PROFUMO DI LIBERTA’
Porto “Select” di Taylor & “I signori delle balene” di Alen Grana (La Piccola Volante)

Incursioni enologiche a cura di Maurizio Landi, e letture a cura di Alessandro Berselli, Lorenza Ghinelli, Virginia Buldini e Mara Munerati.
Al termine dell’evento sarà possibile acquistare i romanzi autografati dagli autori presenti e i vini degustati.
Bookcorner in collaborazione con la nostra libreria.
INGRESSO 15 € – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – 051/2961502 – 338/1431367 – 339/3170728 – info@canto31.it

Venerdì 14 novembre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Mauro Baldrati “Il mio nome è Jimi Hendrix” (Arianna Edizioni, prefazione di Red Ronnie).
L’autore ne parlerà con il giornalista musicale Pierfrancesco Pacoda

Dicembre 1969, nella dura provincia romagnola è ancora l’era dei capelloni, dei pregiudizi, del grigiore. Ma non per gli eroi di questo romanzo, un drappello di adolescenti che seguono le mode hip, la musica rock-blues, la poesia e l’epica della libertà. Il loro narratore è Toni, detto Jimi Hendrix, perché si identifica col grande chitarrista americano, che imita anche nell’aspetto fisico. Jimi vive la frattura tra le sue idee, le sue speranze, il suo coraggio, e la grettezza dell’ambiente in cui vive. E proprio come Jimi Hendrix, che lottò duramente per riuscire a diffondere la sua musica, cerca un’affermazione, un riconoscimento, uno spazio nel mondo.
Nella prima parte lo seguiamo durante un fine settimana come tanti nel “paese più infelice del mondo”, tra personaggi paradossali, slanci e delusioni amorose, dialoghi in uno straordinario “argot” ottenuto da un mix tra il dialetto romagnolo e la lingua italiana. Nella seconda parte il nostro gruppo di ragazzi “gipsy” va in montagna, in Val Gardena, per una grande festa di fine anno con un gruppone di marxisti-leninisti di orientamento maoista. Dall’incontro scoppiettante tra le due sottoculture, movimentato anche dall’incursione di un gruppo di femministe di “una bellezza quasi insostenibile”, se ne vedono di tutti i colori.

Mauro Baldrati è nato a Lugo (RA) e vive a Bologna. Ha lavorato a Milano come fotografo professionista e a Roma come redattore della rivista Frigidaire. Ha pubblicato i romanzi ‘Vita complicata di Jimi’, ‘La città nera’, ‘Professional Killer’, il saggio con altri autori ‘La rivolta dello stile’, ha curato l’antologia di autori vari ‘Love Out’. E’ redattore del sito politico-letterario Carmilla.

Piefrancesco Pacoda è giornalista e saggista e si occupa di musica e della sua relazione sulla società, con una attenzione particolare per i lifestyles giovanili.
Di questo scrive sul Resto del Carlino, L’Espresso e La Stampa.
Ha pubblicato numerosi libri, come ‘hip hop italiano’, ‘Sulle rotte del rave’, ‘Guida a Ibiza’, ‘Riviera Club Culture’, ‘Salento Amore mio’

Sabato 15 novembre alle 14,30 in libreria
il gruppo “Letture sul sofà” si troverà per discutere sul romanzo di Sebastiano Vassalli “La chimera” recentemente riedito da Rizzoli.
Il gruppo è aperto e ogni intervento è il benvenuto.

Ancora sabato alle 18 in libreria
in occasione del Cioccoshow 2014 e in collaborazione con CNA
presentazione aperitivo del libro dell’Associazione Pasticceri di Bologna “Ciocolatemi! Coccole al cioccolato” (Collana I Quaderni del Loggione – Damster Edizioni)
Coordina l’incontro Katia Brentani.

Il cioccolato, uno degli alimenti più amati, raccontato e interpretato da 18 pasticcieri dell’Associazione Pasticcieri di Bologna (Marco Balboni, Andrea Bandiera, Roberto Di Benedetto, Francesco Elmi, Gino Fabbri, Davide Franchin, Roberto Garani, Luigi Laganà, Giorgio Lanzoni, Marco Pallotti, Luca Ponti, Salvatore Romano, Roberto Sarti, Gabriele Spinelli, Andrea Tedeschi, Fabrizio Toselli, Valentina Vogli, Boris Zucchini).
Settanta ricette per realizzare mousse, biscotti da tè, praline dolci e salate, dolci al cucchiaio, torte al forno, gelati, semifreddi, pasticceria mignon, dolci internazionali e della tradizione.
Non solo ricette, ma consigli, tecniche, trucchi del mestiere e curiosità per esaltare e arricchire il cioccolato.
Un viaggio seducente e indimenticabile raccontato da alcuni dei protagonisti e da Katia Brentani, curatrice del libro e responsabile della Collana “I Quaderni del Loggione”.
Ridea, creatori di suggestive lampade, creerà l’atmosfera giusta.
Minibuffet al termine della presentazione.

Sabato 15 novembre alle 19
a Corte Tre, in via Franco Bolognese 22/3 A a Bologna
Bolognina Basement presenta Artusi Remix: viaggio nella cucina popolare italiana.

Il gastro-filosofo Don Pasta Selecter parlerà del suo ultimo libro, “Artusi Remix: viaggio nella cucina popolare italiana” (Mondadori, 2014).
Ne parlerà con Pierfrancesco Pacoda (il Resto del Carlino) e Andrea Mi (Mixology).
Dopo la presentazione, Don Pasta si esibirà con il suo consueto Cooking Dj Set che abbina musica e teatro a ricette della cucina italiana realizzate in diretta. Come ha sostenuto il New York Times, Don Pasta “è un attivista che combatte per esplorare e mantenere viva la cucina tradizionale italiana”. Perché, come sostiene egli stesso, “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, il soffritto, e il pomodoro”.
Ad arricchire la serata, organizzata dal sito-rivista Bolognina Basement, ci sarà anche il Dj set di Andrea Mi, fondatore del progetto Mixology e resident dello storico Tenax Club di Firenze.
La nostra libreria collabora con il bookshop.

Per info e contatti: info@bologninabasement.it tel. 3295434389 bologninabasement.it

newsletter di fine ottobre

Tre appuntamenti per la fine del mese.
Due incontri presentati da Gianluca Morozzi (e rassicuriamo i lettori del Moroz che non sarà trattenuto in libreria per la notte contro la sua volontà). 
E la nuova mostra di fotografia, che ci porterà dritti nel fine settimana di “Tutti i Santi”, il periodo di Halloween.
La libreria sarà chiusa sabato 1° novembre.
Si riaprirà lunedì 3 novembre coi soliti orari.
Vi aspettiamo.
Quelle di Trame.
Venerdì 24 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del romanzo di Matteo Ferrario “Buia” (Fernandel editore).
L’autore ne parlerà con Gianluca Morozzi.
Sabato 25 ottobre alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Isabella Borghese “Gli amori infelici non finiscono mai” (edizioni Perrone).
L’autrice ne parlerà con Gianluca Morozzi.
Venerdì 31 ottobre alle 18 in libreria
aperitivo per inaugurazione della mostra fotografica “terra, terra” a cura di Antonella Bufano.
 
 
Venerdì 24 ottobre alle 18 in libreria
presentazione aperitivo del romanzo di Matteo Ferrario “Buia” (Fernandel editore).
L’autore ne parlerà con Gianluca Morozzi.
 
Buia è nata per errore, al punto che il suo stesso nome è il frutto di uno scambio accidentale di consonanti compiuto il giorno della registrazione all’ufficio anagrafe, in un piccolo comune dell’hinterland milanese. Il narratore, un timido coetaneo che a differenza di Buia è stato fortemente voluto e deve confrontarsi con le grandi aspettative dei genitori, la incontra sui banchi di scuola e subito se ne innamora. Le loro strade si separano quando la famiglia di lui decide di mandarlo in un collegio privato. Da allora, le uniche notizie che gli arrivano su Buia sono le voci di paese dopo una notte drammatica, i cui fatti finiscono sulle pagine della cronaca locale: diventata una ribelle, la ragazzina viene addirittura indicata come la principale responsabile di un incidente in cui il padre rischia di perdere la vita. I due protagonisti si ritrovano, ancora una volta in modo fortuito, alle soglie dei trent’anni. Lui ha un futuro già tracciato nell’azienda di famiglia e una relazione destinata a breve a sfociare in un matrimonio. Lei è una guardia giurata che conduce una vita indipendente e solitaria, senza legami, con un segreto che non è ancora riuscita a condividere con nessuno…
 
Matteo Ferrario è nato nel 1975 in provincia di Milano, dove vive e lavora. Architetto, giornalista e traduttore, collabora con riviste di costruzioni e di edilizia sostenibile. Ha pubblicato racconti su varie riviste e nelle antologie Via dei matti numero zero (Terre di Mezzo, 2002), Racconti diversi (Stampa Alternativa, 2004) e Q’anto ti amo (Damster Edizioni, 2014). Buia è il suo primo romanzo.

 

Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971. Ha esordito nel 2001 con il romanzo Despero, edito da Fernandel, e ha raggiunto il successo con Blackout (Guanda, 2004), dal quale è stato tratto un film per la regia di Rigoberto Castaneda. Tra i suoi numerosi titoli ricordiamo L’era del porco (Guanda 2005), Colui che gli dei vogliono distruggere (Guanda 2009), Cicatrici (Guanda 2010, finalista al premio Scerbanenco), Chi non muore (2011), Marlene in the sky (Gallucci 2013). Il suo ultimo romanzo è Radiomorte (Guanda 2014).
 
 
Sabato 25 ottobre alle 12 in libreria
presentazione aperitivo del libro di Isabella Borghese “Gli amori infelici non finiscono mai” (edizioni Perrone).
L’autrice ne parlerà con Gianluca Morozzi.
 
Sembrerebbe uscita da un romanzo di Sándor Márai, Eszter, una giovane donna, precaria dell’editoria di giorno e cameriera di notte, protagonista femminile di questa storia ambientata a Roma. La sua è una quotidianità piuttosto bizzarra: la incontriamo tutti i giorni sul 60, dove si muove tra personaggi singolari, L’uomo del Suicidio Premeditato, La Donna Silenzio, o Signora Impertinenza, e dove assistiamo all’entrata di biglietti volanti salva passeggeri e a soldi del monopoli utilizzati per pagare le multe. Un luogo strambo dove tra grida, silenzi, litigi e confronti emerge non solo il disagio della mobilità romana che non permette ai passeggeri di viaggiare dignitosamente, ma anche la protesta viva degli autisti, costretti a lavorare in condizioni pessime. Cosa spinge Eszter tutti i giorni a salire su questo autobus? Dove deve andare?
Ogni pomeriggio raggiunge la libreria Alice nel paese delle meraviglie. È qui fuori che vediamo muoversi L’uomo senza volto, il protagonista maschile. Un uomo che a seguito di un incidente non riconosce i volti delle persone. Per questo ha deciso di lasciarsi alle spalle la sua vita di prima, concedendosi solo un ultimo atto d’amore verso la donna che non può dimenticare, Gisella.
L’uomo senza volto ogni giorno davanti alla libreria promuove l’esordio letterario della sua amata.
Scrive l’autrice, «In silenzio si scrive una storia. Nasce negli spazi in cui l’uomo, con le sue manchevolezze e il suo essere inadeguato, si ostina a muoversi, creando più o meno rumore. Più o meno silenzio».
Una storia ricca di sorprese, colpi di scena e dove il surreale vive per raccontare questa stravagante città e questi personaggi eccentrici e, insieme, così profondamente umani.
 
Isabella Borghese è nata a Roma dove lavora come giornalista e ufficio stampa. Collabora con Controlacrisi.org, dove è responsabile della rubrica Libri & Conflitti. Ha scritto il reportage Da ex fabbrica occupata a «città» multietnica, Dalla sua parte (2013, Edizioni Ensemble). Curatrice delle antologie: Sto qui perché una casa non ce l’ho (2013 Edizioni Ensemble, con Ascanio Celestini, Paolo Berdini e Walter De Cesaris) e Una bella bici che va (Giulio Perrone editore, con Stefano Benni, Fulvio Ervas, Andrea Satta).
 
Gianluca Morozzi è nato a Bologna nel 1971. Ha esordito nel 2001 con il romanzo Despero, edito da Fernandel, e ha raggiunto il successo con Blackout (Guanda, 2004), dal quale è stato tratto un film per la regia di Rigoberto Castaneda. Tra i suoi numerosi titoli ricordiamo L’era del porco (Guanda 2005), Colui che gli dei vogliono distruggere (Guanda 2009), Cicatrici (Guanda 2010, finalista al premio Scerbanenco), Chi non muore (2011), Marlene in the sky (Gallucci 2013). Il suo ultimo romanzo è Radiomorte (Guanda 2014).
 
 
Venerdì 31 ottobre alle 18 in libreria
aperitivo per inaugurazione della mostra fotografica “terra, terra” a cura di Antonella Bufano.
 
“terra, terra”
 
“La “scoperta” dei cimiteri, dell’energia che li avvolge, ha coinciso con un cammino, quello di Santiago di Compostela, percorso nel nord della Spagna nel 2009, e proseguito con altri viaggi successivi…
Un cammino di ricerca sul senso della vita, della morte, parola che spesso in Occidente se pronunciata desta resistenze e soprattutto scongiuri.
La nostra cultura insegna a negare la morte, a credere che sia solo un annientamento e una perdita, tanto che buona parte degli essere umani vive nella negazione e nel terrore del fine vita.
C’è chi invece la morte la frequenta, la prende in giro, l’accarezza, dorme con lei, la festeggia con leggerezza.
Due modi lontani di coglierne il vero significato!
Tutte le maggiori tradizioni spirituali del mondo ci dicono la morte non è la fine, hanno tramandato l’idea di un qualche tipo di vita a venire, eppure, nonostante tali insegnamenti, la società moderna è spesso un deserto spirituale, in cui la gente pensa che non vi sia altra vita all’infuori di questa.
Questa ignoranza della vita dopo la morte continua a generare un mondo brutale, che saccheggia il pianeta per un benessere immediato, che non tiene conto del futuro.
Alla ricerca della chiave del senso della vita l’approccio buddhista offre una visione: vita e morte sono un tutt’uno, in cui la morte è l’inizio di un altro capitolo della vita.
Possiamo cominciare qui ed ora a scoprire il significato nella vita, fare di ogni istante una occasione per cambiare e prepararci con il cuore, con accuratezza e con la mente in pace, alla liberazione o illuminazione, all’eternità.
Se il nostro desiderio più profondo è vivere e continuare a vivere, perché continuare ad affermare che la morte è la fine di tutto? Perché non esplorare la possibilità che vi sia un’altra vita?”
 
Antonella Bufano, psicologa e psicoterapeuta, fotografa, per e con passione, cimiteri di tutto il mondo per inneggiare alla continuità fra vita e morte.