13, 14 e 15 ottobre anche in trasferta, 15 e 22 ottobre in libreria, da Marx a CNA NEXT al noir alla fotografia, quadruplo salto mortale con avvitamento

Qualcosa si muove in città.
E noi di Trame ci mescoliamo alle storie degli altri e vi raccontiamo le nostre.
Come al solito prima il sunto poi le storie.

A presto per nuove avventure.

Quelle di Trame.

Giovedì 13 ottobre alle 18,00
presso la sede della Biblioteca in via Belle Arti n.33 (Aula seminari al 4º piano) a Bologna
l’ARS insieme alla Biblioteca “Walter Bigiavi” dell’Università di Bologna presentano il libro di Paolo Vinci “La forma filosofia in Marx” (edizioni il Manifesto, 2011)

Venerdì 14 e sabato 15 ottobre
a cura di CNA NEXT “Organismi il Festival dell’intelligenza collettiva”
al Teatro Comunale in Piazza Giuseppe Verdi 1 a Bologna
per informazioni e programma www.cnanext.it
Noi di Trame collaboriamo col bookshop.

Sabato 15 ottobre alle 11,30
in libreria
presentazione del libro “Oro, incenso e mitra” di Massimo Marcotullio (edizioni Todaro).
L’autore ne parlerà con Franco Foschi e all’incontro seguirà un aperitivo.

Sabato 22 ottobre alle 18
in libreria
inaugurazione di “Ci sono notti che non accadono mai”, la nuova mostra fotografica di Cettina Calabrò.

Giovedì 13 ottobre alle 18,00
presso la sede della Biblioteca in via Belle Arti n.33 (Aula seminari al 4º piano) a Bologna
l’ARS insieme alla Biblioteca “Walter Bigiavi” dell’Università di Bologna presentano il libro di Paolo Vinci “La forma filosofia in Marx” (edizioni il Manifesto, 2011)

Ne discuteranno con l’autore, docente del Dipartimento di studi filosofici ed epistemologici della “Sapienza”, Giorgio Gattei, del Dipartimento di scienze economiche dell’Università di Bologna, Diego Fusaro, della facoltà di Filosofia, Università Vita e salute San Raffaele di Milano, e Fabio Vander, della Presidenza nazionale dell’Associazione per il Rinnovamento della Sinistra, coordinati da Maria Semi del Dipartimento di Musica e spettacolo dell’Università di Bologna.

“La forma filosofia in Marx” presenta un’analisi ravvicinata dell’Ideologia tedesca: per Vinci quest’opera non costituisce il luogo della “cesura epistemologica” – secondo la lettura di Althusser – ma il testo in cui si compie , sì, qualcosa di irreversibile, la presa di distanza dalla filosofia, in quanto forma di sapere che si presume autonoma dai contenuti della prassi, ma con strumenti ancora filosofici e del tutto interni alle categorie hegeliane.

Da questo movimento contraddittorio ma fecondo nasce la possibilità della critica dell’economia politica: Marx deve uscire dal campo delimitato della scienza economica per decifrare il modo di produzione capitalistico e mostrarne la natura storicamente determinata e, quindi, superabile. La sua critica mostrerà la natura di prodotti, di risultati, delle categorie economiche, spogliandole della pretesa razionalità e oggettività: i concetti di mercato, valore-lavoro, forza-lavoro vengono così ricostruiti come rappresentazioni rovesciate dei contenuti.

Tutt’altro che lontano dai problemi più di fondo della complessa fase economica e politica che l’intero mondo occidentale industrializzato sta affrontando, in questa crisi di dimensioni epocali, il dibattito si presenta come un’opportunità di ri-connettere la critica marxiana ai temi di stringente attualità.

La libreria collabora con un bookshop tematico.

Sabato 15 ottobre alle 11,30
in libreria
presentazione del libro “Oro, incenso e mitra” di Massimo Marcotullio (edizioni Todaro).
L’autore ne parlerà con Franco Foschi e all’incontro seguirà un aperitivo.

Dopo 5 anni di assenza torna Beo Fulminazzi: più vecchio, ma non per questo più saggio.
L’indagine che lo vedrà in prima linea è, come sempre, di quelle scomode: assoldato per indagare all’interno di una comunità di preghiera nata alla fine degli anni ’60, i Fratelli dell’Ecumene, si troverà coinvolto in un complotto internazionale a sfondo… nucleare.
I Fratelli dell’Ecumene, meglio noti come gli Ecumenici, sono un’associazione nata alla fine degli anni ’60 come comunità di preghiera. Col tempo, sono diventati molto di più: le società cooperative a loro collegate sono divenute dei colossi nel campo dell’edilizia, della manutenzione, dei servizi.
Ma ancora non sono sazi. Hanno capito per tempo che il business del futuro sarà quello della produzione di energia. E, allora, eccoli intenti a predisporre il progetto di una mega centrale nucleare da realizzare sulle limacciose rive del fiume Po. Per conseguire lo scopo che si sono prefissi, non si fermano di fronte a nulla: corruzione di politici, militari, funzionari; mazzette, minacce, intimidazioni e, come se non bastasse, avvenenti escort, destinate ad ammorbidire anche gli ossi più duri.
Spetterà a Beo Fulminazzi, spalleggiato da un minuscolo quanto agguerrito manipolo di volonterosi, cercare di sventare il mostruoso piano. Non sarà una cosa semplice: l’avversario, questa volta, non è di quelli da prendere sotto gamba. Occorreranno coraggio, inventiva, intraprendenza e un buona dose di fortuna, ma Beo non si scoraggia. Non esistono fortezze inespugnabili: basta trovare il punto debole.

Massimo Marcotullio è disegnatore di fumetti, strumentista in un gruppo di musica popolare, presidente di un teatro lirico, comincia a dedicarsi alla narrativa, verso la fine degli anni ’90. Nel 2003 esce nelle librerie il suo primo romanzo, “La morte e il salumiere” (Todaro Editore), cui fa seguito, nel 2006, “Il corpo del mondo” (Todaro Editore). Per Piemme pubblica la cosiddetta trilogia barocca: “Il sangue dello scorpione” (2006), “Il fabbricante del fuoco” (2007), e “I custodi del tempio” (2008); nel 2009 firma con lo pseudonimo di Michael Travis “L’ultimo Papa” (Piemme).

Franco Foschi, autore di romanzi e raccolte di versi, è attualmente in libreria con “Senza via d’uscita” (Mobydick editore) scritto a 4 mani con Guido Leotta.

La Todaro Editore nasce a Lugano nel 1996. Inizialmente si occupa di viaggi, cultura gastronomica, folklore, leggende e libri fotografici. Nel 1999 inizia a pubblicare, nella collana Impronte, romanzi gialli che hanno la particolarità di essere ambientati in Italia o in Canton Ticino.
Da sempre offre spazio agli esordienti, affiancando i loro romanzi ad antologie a tema (Natale, Capodanno, S.Valentino, lo sport, il vino) che raccolgono i racconti di autori già affermati (Loriano Macchiavelli, Danila Comastri Montanari, Marcello Fois, Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Barbara Garlaschelli solo per fare alcuni nomi).
Negli anni si è costruita una scuderia di scrittori che permette di alternare titoli di esordienti a romanzi di autori già noti al pubblico (Roberto Valentini, Fabrizio Canciani, Ugo Mazzotta, Franco Foschi, Antonio Zamberletti, Massimo Marcotullio e altri). La produzione si concentra sulla letteratura di genere giallo/noir.
Grazie anche alla curatrice della collana, Tecla Dozio, l’editore punta sulla qualità più che sulla quantità: pubblica circa 6/7 titoli l’anno più un paio di fuori collana.
Nel 2010 ha inaugurato una nuova collana, “Fiori Neri”, piccoli libri molto curati e a tiratura limitata (numerata) che uniscono al testo le immagini (fotografie, disegni, dipinti etc) per stimolare la collaborazione tra scrittori e artisti.

Sabato 22 ottobre alle 18
in libreria
inaugurazione di “Ci sono notti che non accadono mai”, la nuova mostra fotografica di Cettina Calabrò.

Un omaggio per immagini alla donna i cui versi come cocci di vetro marchiano la pelle, alla voce immortale che nel suo dire il dolore ha cantato la vita e l’amore, contro ogni tentativo di prigionia e violenza fisica e mentale.
Una donna la cui unica legge era la sua morale, una donna libera che come ogni persona libera ha pagato il prezzo necessario perché la sua voce potesse volare. Un prezzo che è alto per ogni uomo, ma inevitabilmente più alto è per una donna, per una grande poetessa, Alda Merini.

La mostra sarà aperta al pubblico negli orari della libreria fino al 1 dicembre ed è nell’ambito del progetto coordinato da “La Casa delle Donne” con la sesta edizione del Festival “La violenza illustrata” in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, festival che si terrà dal 22 ottobre al 3 dicembre 2011 fra Bologna e provincia. Un mese di eventi a ingresso gratuito.

Per finire segnaliamo a cura di CNA NEXT “Organismi il Festival dell’intelligenza collettiva”
al Teatro Comunale in Piazza Giuseppe Verdi 1 a Bologna
venerdì 14 e sabato 15 ottobre 2011
per informazioni e programma www.cnanext.it

Noi di Trame collaboriamo col bookshop.

Tutte le intelligenze parcellizzate e non connesse sono sprecate. Una società, un’economia, un’organizzazione distribuita può esplodere solo grazie a un sistema nervoso molto efficiente che colleghi le sue parti
Preso a prestito dal mondo della biologia, il termine “organismi” è un sostantivo che per estensione ben descrive concetti più complessi e astratti: sono organismi enti e istituzioni, così come lo sono le imprese e le loro organizzazioni, le associazioni culturali e quelle di volontariato, i gruppi musicali, teatrali o le orchestre.
L’elemento comune a tutte queste entità è la “collettività”.
La stretta connessione delle intelligenze e la messa in comune delle conoscenze sono caratteristiche non sufficientemente radicate nella realtà del nostro paese, per vincoli anche culturali che affondano le radici nel passato. Ma siamo convinti che siano necessarie se si desidera un futuro virtuoso per le nuove generazioni; forse indispensabili se si vuole semplicemente immaginare un futuro.
CNA NEXT quest’anno vuole esplorare questo mondo, partendo dall’ipotesi che una società, un’economia o una qualsiasi organizzazione generino tanta più energia ed intelligenza quanto più sono capaci di comunicare efficientemente al loro interno.
Le barriere alla circolazione delle informazioni (e le asimmetrie che così vengono generate), rendono un sistema poco dinamico e modestamente competitivo, mortificando il talento e le opportunità. La connessione delle intelligenze e la fruibilità di informazioni condivise e continuamente arricchite, grazie ad un sistema nervoso davvero efficiente, creano invece un complesso vincente.
Quanto più i cittadini, le imprese, le organizzazioni – insomma il nostro Paese nella sua interezza – saranno capaci di valorizzare queste connessioni e di comportarsi da “organismo”, tanto più si riuscirà ad immaginare un futuro prospero e sostenibile.
“Organismi” è il tema ispiratore ed il filo conduttore di CNA NEXT 2011, a Bologna.
CNA NEXT vuole essere un contenitore di espressioni, forme e creazioni, di desideri e necessità, un laboratorio dove far nascere ed elaborare prospettive.
La costruzione del futuro passa attraverso il confronto tra chi ne governerà i principali processi. Il suo luogo fisico è il meeting annuale, uno spazio di proposizione di idee, ipotesi, studi, esperienze, bisogni e desideri espressi da soggetti che abbiano la massima “biodiversità”.

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