dal 5 al 13 marzo fra Marocco, Russia e Argentina

Le voci di questa settimana arrivano dal Marocco, dalla Russia, dall’Argentina.
Vi aspettiamo, e aspettiamo con voi tempi atmosferici e sociali di qualità…

Quelle di Trame

Martedì 5 marzo alle 18
all’Alliance Francaise in via de’Marchi a Bologna
presentazione del libro “L’esteta radicale” di Fouad Laroui (tradotto da Cristina Vezzaro) edito da dal Vecchio.

Sabato 9 marzo alle 11,30 in libreria
il gruppo Anobisti Anonimi Bologna incontra Andrea Tarabbia e Bruno Osimo, scrittori e traduttori, autori di nuove traduzioni di scrittori russi del Novecento per la casa editrice Voland.

Lunedì 11 marzo alle 18 in libreria
Alice Keller, scrittrice e attrice, leggerà brani dal libro di Daniela Padoan “Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza deMayo” (edizioni Bompiani).
L’incontro fa parte di un percorso condiviso di cui leggerete in calce.

Martedì 5 marzo alle 18
all’Alliance Francaise in via de’Marchi a Bologna
presentazione del libro “L’esteta radicale” di Fouad Laroui (tradotto da Cristina Vezzaro) edito da dal Vecchio.

A Casablanca, al Café de l’Univers, un gruppo di giovani conversa, discute, rumoreggia fra un caffé e l’altro; espone opinioni, fatti, idee. Ogni pretesto è buono – un turista che si è perso, un passante eccentrico – per far scattare una scintilla, una parola che scaturisce in una storia.
Uno racconta di un matrimonio che qualche anno prima, in un piccolo villaggio, si doveva celebrare fra Malika e un giovane professore islamista. Un altro si ricorda di quella partita di calcio che aveva significato la libertà dei calciatori, o di quell’anno in cui l’amministrazione scolastica non riusciva a assegnare un colore al bounni, che pure era il nome di un colore.
Le storie non raccontano solo di un passato recente, i giovani marocchini al bar sono loro stessi una storia, simile a quella dei loro coetanei che hanno lasciato il paese per vivere nelle metropoli d’Europa. Sono ragazzi integrati che studiano e lavorano, eppure Jaafar e Ahmed ( e altre migliaia di ragazzi) stanno colmando una distanza che è ancora un terreno minato, coltivato dall’imprudenza o dall’uso scellerato del linguaggio.
Perché se è vero, come dicono questi ragazzi seduti al bar che “la linguistica non ha mai ucciso nessuno” è pur vero che la convivenza e la pietà passano attraverso la traduzione e la comprensione.
Fouad Laroui, – una biografia che sembra quella di uno dei suoi giovani protagonisti – racconta una varietà sorprendente di storie che pescano dalla cronaca, la morte di Saddam Hussein, il terrore di Al Qaeda, al costume di un Marocco in cui la tradizione e la religione sono molto radicate.
Questo fiorire di storie singolari, costruisce un disegno unico, proprio come i petali compongono la corona del fiore. Il Café de l’Univers (il nome che è un indizio neppure troppo velato) è il punto fermo attorno al quale i racconti partono per violare con semplicità le cornici che li contengono, e tracciare un filo rosso in cui le narrazioni affluiscono per dare corpo e voce al Marocco contemporaneo, ai suoi giovani, alle sue estati afose e certamente alle sue primavere.

Fouad Laroui è un economista e scrittore, nato a Oujda in Marocco. Dopo aver terminato il liceo a Casablanca, ha studiato ingegneria alla prestigiosa École Nationale des Ponts et Chaussées di Parigi.
Ha vissuto e lavorato a Cambridge e New York prima di arrivare ad Amsterdam dove attualmente insegna Econometria e Scienze ambientali. È autore di numerosi romanzi e racconti. Nel 2010 Une année chez les Français è stato candidato al Premio Goncourt. Laroui è anche cronista letterario per il settimanale «Jeune Afrique», la rivista «Economia» e la radio franco-marocchina MEDI1.

La nostra libreria collabora con il bookshop.

Sabato 9 marzo alle 11,30
alla libreria Trame in via Goito 3/C a Bologna
il gruppo Anobisti Anonimi Bologna incontra Andrea Tarabbia e Bruno Osimo, scrittori e traduttori, autori di nuove traduzioni di scrittori russi del Novecento per la casa editrice Voland.

La traduzione come interpretazione di un mondo, come trasposizione di una cultura in maniera accessibile e comprensibile. I lavori presentati in queste nuove traduzioni, “Diavoleide” e “Le avventure di ÄŒičikov”, di Michail Bulgakov e “Racconti di Odessa” di Isaak Babel’, presentano nuove traduzioni, traduzioni d’autore, come si dice. Non semplici traduzioni, quindi, ma trasposizioni, invenzioni di linguaggi e cultura, a volte semplificazioni, a volte ristrutturazioni dei pensieri originari, alla luce di nuove considerazioni sulla cultura novecentesca russa.
Dalla prefazione di “Racconti di Odessa” di Bruno Osimo sappiamo infatti che “questa edizione non è pensata per un pubblico di slavisti. Non c’è nessun rispetto filologico per l’originale, o meglio c’è un’attenzione filologica per la cultura che lo produce talmente morbosa che per tradurla mi sono dovuto prendere una serie di licenze linguistiche…”.
Ed ecco che la lingua contaminata degli ebrei di Odessa, quel misto di yiddish, russo e ucraino (ma anche francese e tedesco), viene trasportata in una sorta di italiano sgrammaticato, tale da riportare nell’orecchio del lettore italiano un suono linguistico caratteristico e riconoscibile.
In Bulgakov la lingua, che è invenzione e mascheramento insieme, necessita di una traduzione altrettanto innovativa e originale, che sappia, per di più, richiamare alla mente il capolavoro “Il Maestro e Margherita”, di cui Diavoleide è molto probabilmente il precedente. E’ dunque necessario saper riprodurre la cavalcata narrativa del grande autore russo con l’uso di onomatopee e di una lingua inventiva e variegata, che Andrea Tarabbia ha saputo riprodurre e riproporre in maniera davvero efficace.

Andrea Tarabbia nato a Saronno nel 1978, russista di formazione, è docente di letteratura comparata presso l’Università di Bergamo. Ha pubblicato i romanzi La calligrafia come arte della guerra (Transeuropa, 2010), Marialuce (Zona, 2011) e Il demone a Beslan (Mondadori, 2011), il saggio Indagine sulle forme possibili (Aracne, 2010) e l’e-book La patria non esiste (Il Saggiatore, 2011). Oltre a scrivere sulla rivista “Il primo amore” pubblica articoli per “Liberazione”, “Gli altri”, “Nazione indiana”.

Bruno Osimo nato a Milano nel 1958, allievo di Peeter Torop, è docente di scienza della traduzione e traduzione dal russo e dall’inglese presso la Fondazione Scuole Civiche di Milano. Si è dedicato allo studio della traduzione a partire da una prospettiva semiotica. Ha pubblicato alcuni saggi sulla traduzione con Hoepli ed è autore di romanzi pubblicati dalla casa editrice Marcos y Marcos.

Anobisti Anonimi Bologna nasce sul web dal social network Anobii, si costituisce a Bologna nel 2009 e cresce nel tempo e nell’attenzione dei suoi aderenti, fino a renderlo un gruppo variegato e originale, formato da persone attente alla lettura e alla cultura.

Attendendo le Madres de Plaza de Mayo…
su proposta della Libreria delle donne e in collaborazione con Libreria delle Moline e Modo Infoshop

Quest’anno, in occasione dell’8 marzo vogliamo ricordare la vicenda di uno straordinario gruppo di donne argentine, le Madri di Plaza de Mayo.
Dopo la dura lotta, negli anni ’70, contro la dittatura argentina che aveva fatto dei loro figli dei desaparecidos, queste Madri che hanno oggi dagli 80 anni in su, continuano a lottare per gli ideali di giustizia sociale e di libertà per cui i loro figli e figlie erano stati fatti scomparire.
La loro memoria di questi avvenimenti è una memoria fertile che ha prodotto in loro e negli altri forza e voglia di lottare. Le Madri hanno aperto a Buenos Aires una libreria, un’università popolare, una radio, una cooperativa di costruzione di abitazioni. Presso la loro sede si è svolto l’anno scorso il primo incontro della Gioventù latino-americana.

Vi invitiamo ai seguenti appuntamenti:

Venerdì 8 marzo alle 18 alla Libreria delle Moline in via delle Moline 3
“La memoria fertile ovvero esercizi di libertà“ incontro con Letizia Bianchi
Letizia Bianchi, Docente di Sociologia della famiglia, Università di Bologna, ha proposto la laurea Honoris causa per Les Madres de Plaza de Mayo, conferita il 17 ottobre 2007 dall’ Ateneo bolognese; ha una lunga, intensa e profonda conoscenza delle Madres, come una forza politica viva, che non riguarda solo il passato, ma comprende e interpreta il presente.

Sabato 9 marzo alle 17,30 alla Libreria delle Donne in via San Felice 16/A
Si racconta l’attualità delle Madres attraverso un video e l’esperienza di Letizia Bianchi che più volte le ha incontrate a Buenos Aires.

Domenica 10 marzo alle ore 19 alla Libreria Modo in via Mascarella 24
Proiezione del video documentario “ Trenta anos de vida venciendo a la muerte”.
Introduce Riccardo Verrocchi

Lunedì 11 marzo alle 18 alla Libreria Trame in via Goito 3/C a Bologna
Alice Keller, scrittrice e attrice, leggerà brani dal libro di Daniela Padoan “Le pazze. Un incontro con le madri di Plaza deMayo” (edizioni Bompiani).

Le Madres saranno mercoledì 13 marzo all’Aula Magna di Santa Cristina in via del Piombo 5 dalle ore 18 alle 20
Alle 20 le saluteremo insieme alla Banda Roncati.

Rispondi