NEWSLETTER ridondante dal 26 gennaio al 5 febbraio

Troppo di tutto in giro e qui in libreria soliti orari. Vi si attende a braccia aperte.

Venerdì 26 gennaio alle 17,30
alla Mediateca “Giuseppe Guglielmi” in via Marsala 31 a Bologna
Presentazione del libro di Aldo Giannuli “Andreotti, il grande regista” (Ponte alle Grazie).
Organizza Associazione Culturale Geopolis, bookshop in collaborazione con Trame.

Chi era davvero Giulio Andreotti? Se un singolo individuo può rappresentare da solo la politica italiana della seconda metà del Novecento, questi è sicuramente Giulio Andreotti. Eppure troppo spesso un giudizio morale, che lo vede come «anima nera» di una Prima Repubblica fatta di scandali, stragi, terrorismo, malaffare diffuso, ha impedito l’analisi accurata e la comprensione della sua figura. È quanto invece si propone Aldo Giannuli in questa lucida e approfondita biografia politica. L’autore ripercorre l’intera carriera del Divo Giulio, dagli anni giovanili dei primi impegni nell’Azione cattolica e del fondamentale incontro con De Gasperi fino alla nomina a senatore a vita, alla stagione dei processi, alla lenta uscita di scena: in mezzo, settant’anni di politica attiva, di cui trentasei come membro del governo.
In dialogo saranno Aldo Giannuli, autore del libro, ricercatore di storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano e direttore di “Osservatorio globalizzazione” e Mirco Dondi, professore associato di storia e analisi delle comunicazioni di massa e direttore del master in comunicazione storica presso l’Università di Bologna.
Modera Alessandro Trabucco, autore per Geopolis e storico per Rai Storia.

Lunedì 29 gennaio alle 18
alla biblioteca SalaBorsa al secondo piano in Sala Conferenze in piazza del Nettuno a Bologna
Silvia Camporesi presenta “Partire (S)vantaggiati” (Fandango) in dialogo con Elisabetta Lalumera.
Bookshop a cura di Trame.


Il libro affronta le questioni più scottanti dell’etica sportiva, tra cui le sofisticate tecnologie di modificazione genetica a scopo di potenziamento, la regolamentazione dei corpi intersex e trans per la competizione nella categoria femminile, la questione della tecnologia assistiva che, secondo la federazione internazionale di atletica leggera, può trasformare una disabilità in una super-abilità.
Si articola in tre nuclei principali: un primo nucleo dedicato alla vicenda dell’atleta sudafricana Caster Semenya, a cui la federazione internazionale di atletica leggera richiede di abbassare farmacologicamente i livelli naturalmente elevati di testosterone, e la cui vicenda è recentemente approdata alla Corte Europea per i Diritti Umani con sede a Strasburgo.
Un secondo nucleo tratta di atleti che corrono o saltano con tecnologia assistiva, come il campione paralimpico di salto in lungo Markus Rehm, che salta misure migliori di quelle dell’attuale campione olimpico di salto in lungo.
Infine, il terzo nucleo del libro si occupa della questione del doping, affrontandola dal punto di vista della responsabilità condivisa e delle tecnologie genetiche volte a potenziare le performance atletiche.

Lunedì 29 gennaio alle 20,30 presso il circolo Nassau in via de’ Griffoni 5/2 a Bologna
(VM)2=70 Valerio Minnella, Valerio Monteventi e «quel che resta di un sogno»,
Ingresso libero con tessera AICS. Bookshop a cura di Trame.

Silvia Napoli, Valerio Minnella e Valerio Monteventi saranno in dialogo presso il circolo Nassau.


Gli anni ’70 hanno un posto di riguardo nelle coordinate identitarie della città di Bologna, e non è un caso che questo stesso decennio sia protagonista di una recente recupero narrativo. I tempi sono maturi per parlare, leggere e discutere di quegli anni che costituiscono la memoria di tanti che sono stati giovani e uno dei punti saldi della formazione di tutti gli altri che sono venuti dopo.
Valerio Minnella  con “Se vi va bene bene… (Alegre, 2023) scritto insieme a Wu Ming 1 e Filo Sottile ci trascina in un dialogo (platonico) che tira le somme di una lunga vita di esperienze legate a doppio filo alla nostra città (e non solo) che accompagna il lettore el recupero di numerosi eventi che hanno plasmato l’identità di Bologna e dei bolognesi di oggi.
Con “Lo sgherru dell’autunno caldo” (DeriveApprodi, 2023) Valerio Monteventi ha pubblicato un romanzo “storico” che affonda le proprie basi in un lavoro importantissimo di documentazione presso l’Archivio di Stato di Bologna sui rapporti della questura e della legione dei carabinieri nel periodo tra il ’69 e il ’73. Anni densi di lotte operaie e studentesche, che sono entrati nel DNA della città e che grazie alla forma romanzo assumono le tinte dell’indagine poliziesca e al contempo identitaria.
Queste due opere recenti insieme a un articolo di Silvia Napoli sul Manifesto in rete hanno fornito lo spunto per una serata all’insegna del confronto e della testimonianza di un passato prossimo che è ambiguo e ambivalente nella distorsione congenita alla Storia, un trompe-l’oeil che appare allo stesso tempo vicino e lontano. E noi osservatori contemporanei non possiamo che affidarci alle parole dei due autori per cercare di comprendere ciò che è stato, per avere una più lucida idea di quello che ci troviamo davanti oggi in termini di eredità, con tutte le complessità che questo comporta. Nella formula che dà il nome al nostro incontro vorremmo condensare la portata ampia che un dialogo tra Silvia Napoli, Valerio Minnella e Valerio Monteventi può avere, a significare che la moltiplicazione delle testimonianze è quanto di più prezioso ci possa essere trasmesso e diffuso per poterci interrogare su ciò che siamo, come lo siamo diventati e cosa vorremmo diventare.

Giovedì 1 febbraio alle 18 alla Biblioteca Salaborsa 2° piano Sala conferenze in Piazza del Nettuno, 3, Bologna
Riccardo Gasperina Geroni presenta “Bologna di carta. Guida letteraria della città” (Il Palindromo).
Il volume si apre con una prefazione di Alberto Bertoni e contiene in allegato la mappa letteraria di Bologna, con l’indicazione dei principali luoghi e percorsi trattati.
Bookshop a cura di Trame
 
“Bologna di carta” è una guida letteraria della città che, nella forma del reportage narrativo, consente di attraversare il capoluogo emiliano alla ricerca delle sue memorie letterarie. Seguendo il cammino controcorrente del protagonista, il lettore si muoverà dalla Certosa, il cimitero monumentale, alla volta del centro cittadino incontrando fantasmi, autori e personaggi che pullulano nelle strade di una città di carta più viva che mai. Cristina Campo e Pier Paolo Pasolini, Giorgio Morandi e Renata Viganò, convivono in uno spaccato del passato di Bologna che è specchio di quello che la città è divenuta nel tempo, attraverso gli snodi principali della storia del Novecento: l’approssimarsi della Prima guerra mondiale negli occhi di un giovane Umberto Saba in Piazza Aldrovandi, l’arrivo di Roberto Longhi sulla cattedra di Storia dell’arte durante il Ventennio, e poi la liberazione descritta nelle pagine memorabili di Giuseppe Raimondi, gli anni Cinquanta, le riviste «il Mulino» e «Officina», e su, di corsa, fino alle lotte giovanili, ai carri armati mandati da Cossiga in Via Zamboni nel 1977; Celati, Pazienza, Cavazzoni, Eco e Tondelli, la libreria Palmaverde e Roversi che scriveva anche testi per Lucio Dalla, per agganciare poi la Bologna di Enrico Brizzi e Grazia Verasani, senza tralasciare gli oscuri e bui portici dove si sono consumati i truci delitti narrati da Carlo Lucarelli.

Venerdì 2 febbraio alle 18,30
presso Alliance Française in via Dè Marchi 4 a Bologna
presentazione del romanzo di Yann Andrèa “Questo amore” (FVE)
Intervengono Valentina Ferri, editrice e Lamberto Santuccio, traduttore (da remoto)
Modera l’incontro Jessi Simonini, Alliance Française di Bologna.
Bookshop in collaborazione con Trame.


La presentazione verrà preceduta da: CAFÉ LITTÉRAIRE 17:30 – GRUPPO DI LETTURA
YANN ANDRÉA STEINER, di Marguerite Duras e seguita da: CINÉ LITTÉRAIRE 21:00 –PROIEZIONE INDIA SONG, di Marguerite Duras – (FRA, 1974, 95′) – V.o Sott.

…un testo commovente e insieme spietato, ma soprattutto una dichiarazione di fedeltà e di adorazione, che colpisce profondamente e dà la misura di una relazione speciale, estrema, conturbante (Sandra Petrignani)

Caen, Normandia, 1975: al cinema Lux, dopo la proiezione del film India song, Marguerite Duras incontra il suo pubblico per rispondere alle domande e firmare libri. Lei è già una nota scrittrice francese, apprezzata da critici e lettori, ma non è ancora l’autrice de L’amant, che la consacrerà come una delle voci più importanti del secolo.

Sabato 3 febbraio alle 18 al Gallery16 in via Nazario Sauro a Bologna
in occasione di Arte Fiera
presentazione del libro di Cristian Uva “Il cinema d’animazione. Gli scenari contemporanei dal cartoon al videogame” (Carocci).
Incontro organizzato dal FutureFilmFestival. Bookshop a cura di Trame.
Saranno proiettati corti di animazione.


L’autore dialogherà con Marco Cucco, professore associato e direttore del Master di primo livello in Management del Cinema e dell’Audiovisivo presso l’Università di Bologna.
Modera Giulietta Fara direttrice del FFF.

Il libro mostra come negli ultimi decenni l’animazione sia riuscita a conquistarsi un’assoluta centralità nel panorama dell’intrattenimento globale, anche rispetto al cinema “dal vero” di cui, ora più che mai, non può essere considerata un fenomeno ancillare bensì la preziosa linfa vitale. Gli sviluppi delle nuove tecnologie, del resto, hanno elevato all’ennesima potenza quel carattere pervasivo che l’animazione possiede fin dalla sua nascita, facendo sì che si configuri oggi, dal cartoon al videogame, come un orizzonte straordinariamente vasto. I contributi raccolti nel volume si concentrano dunque sulle forme di volta in volta assunte dall’animazione nella sua natura variegata e composita, secondo una prospettiva trasversale a culture, scuole e territori geografici differenti. Il quadro che ne emerge è quello di un seducente regno in cui, ancora più che in passato, convivono tradizione e innovazione, manualità e tecnologia, realismo e astrattismo, documentario e finzione, racconto infantile e narrazione adulta.

Lunedì 5 febbraio dalle 19
al Rapsodia Caffè, in Via Bertiera 10 a Bologna
si terrà un nuovo appuntamento di ANCHE POETA.
Mariagiorgia Ulbar presenta il libro “Hotel Aster” (Amos Edizioni, 2022).
Bookshop in collaborazione con Trame.


Quest’anno Trame ha inaugurato la collaborazione con ANCHE POETA, un ciclo di incontri dedicati alla discussione sulla poesia in un clima conviviale, curato da Francesca Del Moro e Nerio Vespertin.
Ospite speciale sarà Mariagiorgia Ulbar, e il pubblico è invitato a partecipare con letture e spunti sul tema “Il segreto” o su qualsiasi altro argomento.

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