NEWSLETTER dal 31 ottobre al 6 novembre ( con chiusura del 1° e apertura speciale il 6…)

Ecco gli incontri dei prossimi giorni.
La libreria sarà chiusa mercoledì 1° novembre, per l’ultima pausa fuori orario prima della rumba, e aperta fuori orario lunedì 6 per una presentazione con un autore preso al volo.
Incontri vari di narrativa e poesia, per tutti i gusti, e vari amici di Trame come interlocutori.
Vi aspettiamo.
A Trame.

Martedì 31 ottobre alle 18 in libreria
Angela Bubba presenta “Preghiera d’acciaio” (Bompiani).
Ne parlerà con Andrea Tarabbia e Grazia Verasani.

Sei ragazzi decidono di andare incontro al loro carnefice, l’uomo che in passato gli ha fatto del male e li ha resi per sempre prigionieri di un trauma. Fra appostamenti e attese, meditando piani di attacco e scambiando promesse, riusciranno a fronteggiare ciò che più li spaventa, il mostro che inseguono come un miraggio e di cui progettano spietatamente la fine. Ognuno agirà però con le proprie strategie, ognuno col proprio sguardo incandescente su un mondo che brilla di frantumi. Maria, Leo, Cecilia, Eric, Andrea. E la protagonista, il cui percorso sarà insieme viaggio e riscoperta di sé, allucinazione e diario intimo, paura e speranza.
L’aiuteranno in questo cammino gli insegnamenti di un cacciatore, e i colloqui con un maestro senza pari. Lo specchio della natura donerà la rivelazione per il riscatto, mentre l’esercizio della scrittura il coraggio per poterlo raccontare. Quasi sottovoce, attraverso l’esplosione sorda di tutti i sentimenti, e sul confine minato della vendetta che può insegnare anche a perdonare, perdonare soprattutto se stessi. Su una strada fatta di sogni e spari di fucile, di parole e proiettili che procedono senza tregua, avanza così un’anima e la sua ascensione a un’altra vita, alla cortina di filo spinato prima della libertà.

Angela Bubba è nata nel 1989 a Catanzaro.
Col suo primo romanzo, “La casa” (Elliot 2009), ha vinto la terza edizione del premio What’s Up Giovani Talenti ed è stata finalista al premio Strega, premio Flaiano, premio John Fante e premio Berto.
La sua prima opera saggistica “Elsa Morante madre e fanciullo” (Carabba 2016), ha vinto il Premio Elsa Morante.
Suoi scritti sono apparsi su Nazione Indiana e Nuovi Argomenti.
Per Bompiani ha pubblicato “MaliNati” (2012) e “Via degli Angeli” (2016).

Sabato 4 novembre alle 18 in libreria
incontro con Nadia Agustoni e i suoi due libri “Racconto” (Nino Aragno editore) e “I necrologi” (La camera verde).
A parlare con l’autrice saranno Vito Bonito e Daniele Barbieri.

Nadia Agustoni è una delle voci poetiche più potenti nel panorama odierno della poesia italiana.
La sua poesia penetra il tessuto della realtà ricercando i nessi che la compongono e ragionando della loro influenza sulla vita sociale e privata dell’essere umano.
A questo ragionare si riferiscono i due volumi, uno di poesie e l’altro di prose poetiche, che Agustoni ha licenziato in questo anno: Racconto e I necrologi.
Nei testi che costituiscono Racconto, vi è come una “radiosa immobilità” il cui effetto non è quello di restituire al lettore una vera e compiuta narrazione, con un richiamo lirico, ma di mostrare le infinite possibilità di un racconto, o della sua impossibilità tutta contemporanea a rendersi trasparente e univoco.
Se Racconto lavora su una luminosità e una sorta di accogliente abbraccio che spesso promana dagli oggetti nominati nei testi, le prose “impoetiche” de I necrologi appaiono come il resoconto durissimo e feroce del lavoro in fabbrica qui e ora. Un resoconto vissuto dall’interno, visto che Agustoni in quanto operaia è direttamente immersa in questa realtà, e fissato con una “oggettività cruda” sulla pagina. È attraverso di essa, attraverso un raggelamento della parola e del racconto, trasformato in secca constatazione, che l’autrice mette in scena la visione di un inferno quotidiano basato sul disvalore sociale dell’essere umano. La fabbrica diventa luogo in cui la “gente va e viene in poche ore. li assumono per fare le sotto bestie”.

Lunedì 6 novembre alle 18 in libreria
apertura straordinaria per il passaggio a Bologna di Antonio Fusco che presenta “Le vite parallele” (Giunti).
Ne parlerà con Marilù Oliva.

Un letto vuoto. Una bambina scomparsa nella notte. Un commissario con un pensiero fisso: riportarla a casa

Mentre sulla cittadina toscana di Valdenza si addensa una coltre di nubi cariche di neve, il commissario Casabona, di passaggio in questura per sistemare le ultime cose, ha un unico pensiero: tornare quanto prima in ospedale a fianco della moglie Francesca, le cui condizioni di salute lo hanno spinto a chiedere un incarico meno impegnativo. Ma la sua determinazione sta per essere spazzata via da un caso che ha sconvolto i suoi uomini e l’intera provincia: una bambina di tre anni letteralmente svanita nel nulla; una madre in lacrime che, entrando nella cameretta dove l’ha lasciata la sera prima, trova il letto vuoto. Quando l’ispettore Proietti gli mostra la foto di Martina, con il suo caschetto biondo e lo sguardo limpido e fiducioso, Casabona riesce a stento a conservare la sua fermezza. Può davvero sottrarsi al grido di aiuto di quegli occhi e lasciare la sua squadra senza una guida? Ben presto i sospetti si concentrano su un balordo cocainomane da cui la madre ha ricevuto esplicite minacce, e con il quale intratteneva rapporti piuttosto torbidi. Una soluzione servita su un piatto d’argento, eppure qualcosa non quadra, e Casabona sente per istinto che la madre non è l’unica fra le persone vicine a Martina ad avere dei segreti. È il momento di prendere in pugno l’indagine e scavare molto più a fondo. Una ricerca che trascinerà Casabona in un mondo popolato di maschere e vite parallele, abilmente nascoste dalla facciata della pubblica virtù…
Che cosa è successo alla piccola Martina? Qualcuno l’ha portata via, oppure è uscita da sola per poi smarrirsi nei boschi? E soprattutto: ha ancora senso, dopo tanti giorni, aggrapparsi alla speranza di ritrovarla viva?

Antonio Fusco è laureato in giurisprudenza e scienze delle pubbliche amministrazioni, è funzionario nella Polizia di Stato e criminologo forense.
Ha lavorato a Roma e a Napoli. Dal 2000 vive e lavora in Toscana, dove si occupa di indagini di polizia giudiziaria.
Per Giunti ha già pubblicato vari romanzi con protagonista il commissario Casabona.

Marilù Oliva vive a Bologna. Scrive romanzi e insegna lettere alle superiori. Da sempre si occupa di questioni di genere e di attualità.
Ha curato per Elliot due antologie patrocinate da Telefono Rosa: Nessuna più – 40 autori contro il femminicidio (2013) e Il mestiere più antico del mondo? (novembre 2016).
Collabora con diverse riviste Huffington Post e Thriller Magazine ed è caporedattrice nonché ideatrice di Libroguerriero.

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